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Fabbricazione delle cartucce calibro 22LR....
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rover



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 11:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Henry62 ha scritto:
C'é anche un'altra ipotesi: potrebbero essere stati effettivamente trovati altri bossoli di marca Fiocchi, che però non avevano a che fare col delitto del MdF, perché magari presenti da tempo sul terreno.



E per quale motivo dovrebbero esserci dei bossoli marca Fiocchi non da caccia, in una zona in cui non si può cacciare, accanto a un vigneto e che non c'entrano niente con il MdF?

A me sembra un'ipotesi un po' improbabile... ipotesi per ipotesi potrebbero anche essere bossoli lasciati cadere da un aeroplano che volava proprio lì sopra il giorno precedente al delitto... Very Happy

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Ho constatato che la verità giudiziaria non coincide mai con la verità storica. [R. Priore]
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rover



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 11:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Henry62 ha scritto:

Altra ipotesi: seminare bossoli sul terreno di un omicidio, in modo che il giorno dopo vengano trovati, poteva essere un atroce scherzo alla "Amici miei"...

Sono solo ipotesi, ovviamente.
Cool Wink


Suvvia, siamo seri...

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Mercuzio



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Messaggi: 7252

MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 11:27 am    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
A mio parere il problema non è perché Zuntini spilli i bossoli al faldone, ma perché i magistrati che giudicarono Mele li lasciarono spillati al faldone.

Il perito fa il suo lavoro e restituisce il tutto, reperti compresi, alla Corte che gli affidò i reperti: a quel punto il suo compito è finito, tranne poi essere chiamato in aula per dare conto dei suoi rilievi tecnici.
I corpi di reato sono e devono restare in carico al magistrato giudicante.
Alla fine del processo, è il magistrato che deve rendere i corpi di reato all'ufficio apposito, non il perito.


Se capisco bene i reperti non sono nella disponibilità del perito ma della Corte che li "cede" al perito. Fin dall'inizio sono separati dagli atti del processo, ovvero le carte da una parte e gli oggetti dall'altra, e una volta finita la perizia sono riconsegnati al Presidente del Tribunale.

Sbaglio Henry?


Il consulente della Corte risponde alla Corte e su invito della Corte deve prendere in carico i reperti: questi possono essere già nella disponibilità del magistrato o ancora all'ufficio corpi di reato.
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilitòà dei reperti ed è lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.
Diverso è il caso di perizia svolta col rito dell'incidente probatorio, in cui il processo non è ancora iniziato ma il perito lavora per il giudice istruttore.


Quindi l'incaricato di custodia dei reperti è l'Autorità Giudiziaria. Il perito non può avere in mano nessun reperto a processo passato in giudicato!


E difatti stavano dove potevano stare: in Cancelleria. Suppongo che un perito, d'altra parte, conservi copia della documentazione sia per ragioni "storiche" che di controllo successivo. Confesso che non vedo tutte queste stranezze.

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Mercuzio



Registrato: 10/06/10 14:47
Messaggi: 7252

MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 11:28 am    Oggetto: Rispondi citando

rover ha scritto:
Henry62 ha scritto:

Altra ipotesi: seminare bossoli sul terreno di un omicidio, in modo che il giorno dopo vengano trovati, poteva essere un atroce scherzo alla "Amici miei"...

Sono solo ipotesi, ovviamente.
Cool Wink


Suvvia, siamo seri...


Vabbè che erano gli anni di uscita del film, ma accipicchia! Anche io presto poca fede ad una ipotesi del genere.

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MK108



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 12:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gobbo ha scritto:


è un'ipotesi, infatti, che la fonte fosse il perito. Ma anche se la fonte non fosse lui, ma uno vicino a Zuntini, cosa cambia? La persona, appartenente alla polizia giudiziaria, parla al giornalista di Fiocchi, sicuramente prendendo una cantonata.

La stessa identica cantonata del verbale di 6 anni prima.Very Happy

E poi dice che raccontano le barzellette sui caramba Wink

Qui vi sto parlando di un'ennesima coincidenza: chi crede ad essa, se ne fregherà di approfondire i miei ragionamenti, chi non ci crede, passerà l'ennesima notte insonne a domandarsi "perchè?"....punti di vista. Cool


Gobbo,

l'errore si riferisce a due fonti diverse e relativamente a due fatti distanti parecchi anni....

...nel primo caso prima c'e' un documento dei CC ove si legge che la marcatura del fondello e' H e poi che sono munizioni Fiocchi....per i motivi precedentemente esposti e' piu' probabile un errore nella designazione del fabbricante che della marcatura sul fondello...

...nel secondo caso e' qualcosa riportato da un giornalista...qualcosa smentito chiaramente da chi ebbe in mano e perizio' i bossoli del 74...che al riguardo riporta pure che la stessa tipologia di bossoli fu ritrovata nel 1968...eliminando eventuali e residui dubbi al riguardo...

...ricordo che, tanto per dirne un paio, nel 1974 i giornalisti scrissero in un primo momento sia che la coppia venne uccisa a colpi di cacciavite....sia che venne uccisa solo con tali colpi...in seguito si vide che non di cacciavite si trattava e che i due corpi presentavano pure ferite da arma da fuoco...

per finire...il perito dell'epoca riferisce chiaramente tra l'altro che i bossoli del 1968 e quelli del 1974 erano stati esplosi da una stessa arma...e questo sia in base alle caratteristiche delle impronte lasciate sul fondello sia da una caratteristica (..ed anomala) deformazione anelastica del corpo dei bossoli... impronte e deformazioni che risultano simili a quelle individuate nei bossoli esplosi in seguito fino al 1985...

...quanto alla possibile presenza di bossoli diversi da quelli del delitto in zona...

...ne avremmo sicuramente sentito parlare visto che la cosa avrebbe alimentato le ricostruzioni che vedono piu' persone quali autori dei delitti...invece nulla...tanto che anche chi ha ipotizzato l'impiego di piu' persone e piu' pistole ha proposto il possibile impiego di un revolver perche' (..di solito) non espelle automaticamente i bossoli spenti...

...gia' che ci sono...

...un amico stamattina mi ha spedito questa foto tratta da una rivista di meta' anni settanta...l'articolo era dedicato alla valutazione di una [CENSORED] da tiro...vicini ci sono i fondelli di bossoli spenti di cartucce 22LR Fiocchi con la "effe", con la vecchia marcatura "GFL" e Winchester (T22) con la W corsiva...


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Ciao a tutti
Andrea

P.S.: ....e poi, alla fine, volendo esaminare pure la marca e la composizione dei punti usati dalla spillatrice per fissare il sacchettino con i bossoli alla perizia del 1968, va a finire come quei due laboratori (...non italiani) che, analizzando un proiettile usato per un omicidio ed uno di prova, hanno affermato che dall'analisi al microscopio comparatore le due palle erano uscite dalla stessa arma perche' "...una porzione delle strie coincideva.."...non accorgendosi, entrambi, che una palla presentava tre ed una quattro righe...cosa che chiunque puo' vedere ad occhio nudo...
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Virilio



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 12:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mercuzio ha scritto:
Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
A mio parere il problema non è perché Zuntini spilli i bossoli al faldone, ma perché i magistrati che giudicarono Mele li lasciarono spillati al faldone.

Il perito fa il suo lavoro e restituisce il tutto, reperti compresi, alla Corte che gli affidò i reperti: a quel punto il suo compito è finito, tranne poi essere chiamato in aula per dare conto dei suoi rilievi tecnici.
I corpi di reato sono e devono restare in carico al magistrato giudicante.
Alla fine del processo, è il magistrato che deve rendere i corpi di reato all'ufficio apposito, non il perito.


Se capisco bene i reperti non sono nella disponibilità del perito ma della Corte che li "cede" al perito. Fin dall'inizio sono separati dagli atti del processo, ovvero le carte da una parte e gli oggetti dall'altra, e una volta finita la perizia sono riconsegnati al Presidente del Tribunale.

Sbaglio Henry?


Il consulente della Corte risponde alla Corte e su invito della Corte deve prendere in carico i reperti: questi possono essere già nella disponibilità del magistrato o ancora all'ufficio corpi di reato.
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilitòà dei reperti ed è lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.
Diverso è il caso di perizia svolta col rito dell'incidente probatorio, in cui il processo non è ancora iniziato ma il perito lavora per il giudice istruttore.


Quindi l'incaricato di custodia dei reperti è l'Autorità Giudiziaria. Il perito non può avere in mano nessun reperto a processo passato in giudicato!


E difatti stavano dove potevano stare: in Cancelleria. Suppongo che un perito, d'altra parte, conservi copia della documentazione sia per ragioni "storiche" che di controllo successivo. Confesso che non vedo tutte queste stranezze.


Mi dispiace Mercuzio ma non per nulla così.

Un conto è conservare la documentazione, un altro i reperti. E penso che questo sia chiaro.

Se è come dice Henry, e non vedo perché dubitarne

Henry62 ha scritto:
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, fin dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti, precisando come vengono confezionati e le indicazioni distintive che identificano i singoli plichi sigillati.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilità dei reperti ed è a lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.


I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!
La procedura è la riconsegna all'ufficio corpi del reato a processo concluso. Non in Cancelleria o dove pare a chichessia!!!!

Può Zuntini essersi tenuto i bossoli, contro ogni norma, non formalizzare una riconsegna reperti e addirittura violare la procedura della riconsegna dei reperti all'ufficio corpi del reato, di pertinenza dell'Autorità Giudiziaria e depositarli dove pare a lui?
No!

Questa questione dello spillaggio bossoli al faldone è un fake clamoroso!!!!

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emiliano33



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 12:43 pm    Oggetto: zuntini Rispondi citando

Very Happy finalmente abbiamo scoperto il grande depistatore. il colonnello Zuntini. Very Happy
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Virilio



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Messaggi: 2478

MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 12:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:
Mercuzio ha scritto:


E difatti stavano dove potevano stare: in Cancelleria. Suppongo che un perito, d'altra parte, conservi copia della documentazione sia per ragioni "storiche" che di controllo successivo. Confesso che non vedo tutte queste stranezze.


Mi dispiace Mercuzio ma non per nulla così.

Un conto è conservare la documentazione, un altro i reperti. E penso che questo sia chiaro.

Se è come dice Henry, e non vedo perché dubitarne

Henry62 ha scritto:
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, fin dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti, precisando come vengono confezionati e le indicazioni distintive che identificano i singoli plichi sigillati.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilità dei reperti ed è a lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.


I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!
La procedura è la riconsegna all'ufficio corpi del reato a processo concluso. Non in Cancelleria o dove pare a chichessia!!!!

Può Zuntini essersi tenuto i bossoli, contro ogni norma, non formalizzare una riconsegna reperti e addirittura violare la procedura della riconsegna dei reperti all'ufficio corpi del reato, di pertinenza dell'Autorità Giudiziaria e depositarli dove pare a lui?
No!

Questa questione dello spillaggio bossoli al faldone è un fake clamoroso!!!!



Ho dimenticato di scrivere che ovviamente il fake non lo commise il perito Zuntini, che se non sbaglio ha dei ricordi, ad essere generosi, molto annebbiati sull'argomento.

Chi e perché ha falsificato il faldone di Perugia?

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MK108



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 12:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:

I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!


...hai controllato presso l'Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Firenze?

Virilio ha scritto:
La procedura è la riconsegna all'ufficio corpi del reato a processo concluso. Non in Cancelleria o dove pare a chichessia!!!!


...la "procedura" prevede pure che nessuno, nottetempo, si intrufoli nell'Ufficio Corpi di Reato a sostituire bossoli o quant'altro...

Virilio ha scritto:
Può Zuntini essersi tenuto i bossoli, contro ogni norma, non formalizzare una riconsegna reperti e addirittura violare la procedura della riconsegna dei reperti all'ufficio corpi del reato, di pertinenza dell'Autorità Giudiziaria e depositarli dove pare a lui?
No!


...al riguardo Henry62 ha gia' fornito risposta esauriente in merito...perche' continuare?

Virilio ha scritto:

Questa questione dello spillaggio bossoli al faldone è un fake clamoroso!!!!


Rolling Eyes

Virilio ha scritto:
il perito Zuntini, che se non sbaglio ha dei ricordi, ad essere generosi, molto annebbiati sull'argomento.


sbagli...

Virilio ha scritto:
Chi e perché ha falsificato il faldone di Perugia?


....perche' chiedere quando si hanno gia' le risposte ad hoc?

Ciao a tutti
Andrea


L'ultima modifica di MK108 il Mer Dic 21, 2011 1:08 pm, modificato 1 volta
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Mercuzio



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 1:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:
Mercuzio ha scritto:
Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
Virilio ha scritto:
Henry62 ha scritto:
A mio parere il problema non è perché Zuntini spilli i bossoli al faldone, ma perché i magistrati che giudicarono Mele li lasciarono spillati al faldone.

Il perito fa il suo lavoro e restituisce il tutto, reperti compresi, alla Corte che gli affidò i reperti: a quel punto il suo compito è finito, tranne poi essere chiamato in aula per dare conto dei suoi rilievi tecnici.
I corpi di reato sono e devono restare in carico al magistrato giudicante.
Alla fine del processo, è il magistrato che deve rendere i corpi di reato all'ufficio apposito, non il perito.


Se capisco bene i reperti non sono nella disponibilità del perito ma della Corte che li "cede" al perito. Fin dall'inizio sono separati dagli atti del processo, ovvero le carte da una parte e gli oggetti dall'altra, e una volta finita la perizia sono riconsegnati al Presidente del Tribunale.

Sbaglio Henry?


Il consulente della Corte risponde alla Corte e su invito della Corte deve prendere in carico i reperti: questi possono essere già nella disponibilità del magistrato o ancora all'ufficio corpi di reato.
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilitòà dei reperti ed è lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.
Diverso è il caso di perizia svolta col rito dell'incidente probatorio, in cui il processo non è ancora iniziato ma il perito lavora per il giudice istruttore.


Quindi l'incaricato di custodia dei reperti è l'Autorità Giudiziaria. Il perito non può avere in mano nessun reperto a processo passato in giudicato!


E difatti stavano dove potevano stare: in Cancelleria. Suppongo che un perito, d'altra parte, conservi copia della documentazione sia per ragioni "storiche" che di controllo successivo. Confesso che non vedo tutte queste stranezze.


Mi dispiace Mercuzio ma non per nulla così.

Un conto è conservare la documentazione, un altro i reperti. E penso che questo sia chiaro.

Se è come dice Henry, e non vedo perché dubitarne

Henry62 ha scritto:
A quel punto il perito deve stendere un verbale di ciò che ha fatto, fin dal momento dell'incarico al momento in cui riconsegna il suo elaborato e i reperti, precisando come vengono confezionati e le indicazioni distintive che identificano i singoli plichi sigillati.
E' il magistrato giudicante che ha la responsabilità dei reperti ed è a lui che spetta curarne la riconsegna all'ufficio corpi di reato a processo concluso.


I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!
La procedura è la riconsegna all'ufficio corpi del reato a processo concluso. Non in Cancelleria o dove pare a chichessia!!!!

Può Zuntini essersi tenuto i bossoli, contro ogni norma, non formalizzare una riconsegna reperti e addirittura violare la procedura della riconsegna dei reperti all'ufficio corpi del reato, di pertinenza dell'Autorità Giudiziaria e depositarli dove pare a lui?
No!

Questa questione dello spillaggio bossoli al faldone è un fake clamoroso!!!!


Ma guarda, mi pare che stai costruendo una montagna su un topolino. Non ho detto: dove dovevano stare, ho detto "dove potevano stare"; se le parole hanno un senso, forse sono stati omessi dei passaggi, ma questo non certifica automaticamente il falso. Dice solo che forse se li erano scordati (non erano in possesso del perito, che aveva fatto la sua parte riconsegnando la perizia). Se stavano nel faldone, erano stati riconsegnati in cancelleria.

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Virilio



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 1:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Infatti Mercuzio, io parlavo di dove dovevano stare e non di dove potevano stare.
La questione della montagna e del topolino non riesce a silenziare il rumore delle unghie che scivolano sullo specchio.

@mk108

A Perugia, Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Perugia.

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MK108



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 2:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:


@mk108

A Perugia, Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Perugia.


@Virilio

...lo sanno anche i miei canarini, e non da ieri, dove i bossoli sono stati ritrovati...

...ho scritto Firenze perche', dopo la tua "tirata" su cosa ha o meno fatto il Zuntini, pensavo che il riferimento fosse al tribunale ove all'epoca il perito poteva averli riconsegnati...(...ho scritto poteva perche' non e' detto che i reperti in sequestro vengano presi in consegna dal perito, ed in seguito riconsegnati, dal ed all'Ufficio Corpi di Reato..)

...comunque...Firenze o Perugia cambia poco il senso della mia domanda...che riformulo visto che la risposta non e' venuta...

...visto che hai scritto:

Virilio ha scritto:
I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!


...vorremmo sapere, per favore, in base a quale controllo o documentazione hai scritto che "...di tutto questo non vi e' traccia"....il minimo da chi pretende risposte dall'affidabilita' "granitica"...

Ciao a tutti
Andrea


L'ultima modifica di MK108 il Mer Dic 21, 2011 3:01 pm, modificato 2 volte
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Henry62



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 3:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Virilio ha scritto:
Infatti Mercuzio, io parlavo di dove dovevano stare e non di dove potevano stare.
La questione della montagna e del topolino non riesce a silenziare il rumore delle unghie che scivolano sullo specchio.

@mk108

A Perugia, Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Perugia.


Teoricamente quei reperti del '68 non avrebbero dovuto trovarsi a Perugia, perché in appello non vennero riesaminati i bossoli - l'appello riguardava la concessione al Mele di attenuanti con relative riduzioni di pena.

Se, come penso, dopo la condanna in primo grado del Mele, i reperti fossero stati consegnati dalla Corte di primo grado all'ufficio reperti competente, questi avrebbero dovuto essere conservati a Firenze e non a Perugia.

Probabilmente il perito riconsegnò regolarmente i reperti con il proprio elaborato, ma chi di competenza non consegnò all'ufficio corpi di reato i bossoli.

Quando il processo d'appello si aprì a Perugia, venne mandato il faldone documentale degli atti del processo di primo grado, che erroneamente conteneva ancora ANCHE i reperti.

Zuntini poteva spillare sempre ai propri elaborati i reperti in una bustina, ma era qualcun altro a curarne poi il deposito all'ufficio corpi di reato, cosa che non avvenne per i bossoli del '68.

Nella perizia, comunque, dovrebbe essere verbalizzata anche la modalità di riconsegna dei reperti a chi li aveva forniti per l'esame tecnico.

E' comunque certo che la catena di custodia legale dei reperti abbia subito teoricamente una interruzione e questo autorizza la formulazione di ipotesi di sostituzione, che possono essere eliminate solo con specifici esami sui reperti e sulla relativa documentazione tecnica svolta dal perito.
Aggiungo anche che insieme ai bossoli erano presenti anche le palle trovate sulla scena del delitto e/o estratte dai corpi delle vittime, quindi almeno su queste si potrebbe fare un tentativo di ricerca del DNA per verificare la presenza di materiale organico riconducibile alle vittime del '68.

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Virilio



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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 3:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

MK108 ha scritto:
Virilio ha scritto:
I bossoli vengono riconsegnati al magistrato giudicante. Non se li tiene il perito Zuntini!!
Ci sono dei plichi e degli atti formali di riconsegna dei reperti. E di questo non ve ne è traccia!!!


...vorremmo sapere, per favore, in base a quale controllo o documentazione hai scritto che "...di tutto questo non vi e' traccia"....il minimo da chi pretende risposte dall'affidabilita' "granitica"...


Chi siete?

Perché chi ha la documentazione non l'ha prodotta. Da come scrivi sembra che tu sappia che esista questo atto formale di deposito reperti, è così? Sarebbe interessante leggerlo per vedere come si infrangono le procedure di legge.

A parte Henry più sopra sull'interruzione della catena ducumentale ...

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MessaggioInviato: Mer Dic 21, 2011 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Henry62 ha scritto:
Virilio ha scritto:
Infatti Mercuzio, io parlavo di dove dovevano stare e non di dove potevano stare.
La questione della montagna e del topolino non riesce a silenziare il rumore delle unghie che scivolano sullo specchio.

@mk108

A Perugia, Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Perugia.


Teoricamente quei reperti del '68 non avrebbero dovuto trovarsi a Perugia, perché in appello non vennero riesaminati i bossoli - l'appello riguardava la concessione al Mele di attenuanti con relative riduzioni di pena.

Se, come penso, dopo la condanna in primo grado del Mele, i reperti fossero stati consegnati dalla Corte di primo grado all'ufficio reperti competente, questi avrebbero dovuto essere conservati a Firenze e non a Perugia.

Probabilmente il perito riconsegnò regolarmente i reperti con il proprio elaborato, ma chi di competenza non consegnò all'ufficio corpi di reato i bossoli.

Quando il processo d'appello si aprì a Perugia, venne mandato il faldone documentale degli atti del processo di primo grado, che erroneamente conteneva ancora ANCHE i reperti.

Zuntini poteva spillare sempre ai propri elaborati i reperti in una bustina, ma era qualcun altro a curarne poi il deposito all'ufficio corpi di reato, cosa che non avvenne per i bossoli del '68.

Nella perizia, comunque, dovrebbe essere verbalizzata anche la modalità di riconsegna dei reperti a chi li aveva forniti per l'esame tecnico.

E' comunque certo che la catena di custodia legale dei reperti abbia subito teoricamente una interruzione e questo autorizza la formulazione di ipotesi di sostituzione, che possono essere eliminate solo con specifici esami sui reperti e sulla relativa documentazione tecnica svolta dal perito.
Aggiungo anche che insieme ai bossoli erano presenti anche le palle trovate sulla scena del delitto e/o estratte dai corpi delle vittime, quindi almeno su queste si potrebbe fare un tentativo di ricerca del DNA per verificare la presenza di materiale organico riconducibile alle vittime del '68.


Henry dove son depositati i corpi di reato degli omicidi del mostro perizie comprese?
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