Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Omicidio al cianuro - com'è morta Francesca Moretti?
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Mitsuru



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MessaggioInviato: Dom Feb 12, 2012 3:36 pm    Oggetto: Omicidio al cianuro - com'è morta Francesca Moretti? Rispondi citando

Questa storia mi ha sempre tormentata, diciamo così. Un vero e proprio rebus, la cui soluzione, assai probabilmente, è tanto più semplice di quanto si creda.

Un "antesignano" del delitto di Perugia, anche se le protagoniste (la "viva" e la "morta") erano dotate di minor appariscenza e maggior intelligenza e buongusto.


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Citazione:
Roma, 22 febbraio 2000.
È un fatto di cronaca nera risalente agli inizi del 2000, quando la giovane Francesca Moretti muore per avvelenamento da cianuro nel pomeriggio del 22 febbraio 2000 dopo aver consumato un pasto a base di minestra con il formaggino (e una mela).
Accadde in un appartamento di via dello scalo di San Lorenzo, a Roma, dove vivevano quattro ragazze: Daniela Stuto, studentessa universitaria di 25 anni originaria di Lentini, Francesca Moretti, anche lei studentessa universitaria, di origini pesaresi, di 29 anni (legata sentimentalmente a Graziano Halilovic, un rom sposato e con figli), Antonella Pirini, e Mirela Nistor, cameriera di nazionalità rumena.
Ad oggi l’omicidio non ha ancora un colpevole.
Fu indagata Daniela Stuto, una delle inquiline della ragazza pesarese avvelenata, ma nel processo di primo grado la ragazza fu assolta. Il giorno dell’assoluzione definitiva di Daniela Stuto, il 3 giugno 2003, così la Stuto commentò la sentenza: “È un momento che aspettavo da due anni, è l’atto definitivo. Da oggi in poi vivrò meglio ma questa è una cicatrice indelebile, che non si cancellerà. Vorrei sapere il modo per recuperare la mia dignità dopo tutto quello che è stato scritto e detto nei miei confronti'”.
Mentre la madre di Francesca Moretti, Maria Assunta Berloni, ha commentato così la notizia: “In questo momento non sento niente, sono congelata: ho saputo la notizia dalla radio e non ho nulla da dirvi, vi prego…”.


Una ragazza morta.

Un'altra processata, dipinta come un mostro (pervertita, lesbica, psicopatica, crudele, ecc.) e assolta ma comunque pesantemente bastonata.

Un fidanzato sposato con un'altra donna (rom o meno, ma comunque con a carico una moglie incavolatissima perché un'altra ragazza le stava rubando l'uomo).

Il cianuro non si sa bene come sia saltato fuori, ma si è apoditticamente deciso che la Stuto l'avesse da parte per uccidere, così a caso, la sua amica del cuore. Il movente si è plasmato a seconda del caso.

Nell'appartamento dove si è consumato il dramma abitava anche un'altra ragazza, tal Mirela Nistor, la quale però ha dichiarato di essere stata fuori casa tutto il giorno e (a differenza della Stuto) è stata creduta - perché la Nistor sì e la Stuto no?

Si parlò molto di un presunto "diario segreto" della ragazza che la madre disse di aver letto e poi bruciato, salvo sostenere di avervi trovato la "soluzione" del mistero...

Mah...

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Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino:
non avevano leggi per punire un blasfemo.
Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte
mi cercarono l'anima a forza di botte.
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gabriello



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MessaggioInviato: Dom Feb 12, 2012 5:02 pm    Oggetto: Re: Omicidio al cianuro - com'è morta Francesca Moretti? Rispondi citando

Mitsuru ha scritto:
Questa storia mi ha sempre tormentata, diciamo così. Un vero e proprio rebus, la cui soluzione, assai probabilmente, è tanto più semplice di quanto si creda.

Un "antesignano" del delitto di Perugia, anche se le protagoniste (la "viva" e la "morta") erano dotate di minor appariscenza e maggior intelligenza e buongusto.


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Citazione:
Roma, 22 febbraio 2000.
È un fatto di cronaca nera risalente agli inizi del 2000, quando la giovane Francesca Moretti muore per avvelenamento da cianuro nel pomeriggio del 22 febbraio 2000 dopo aver consumato un pasto a base di minestra con il formaggino (e una mela).
Accadde in un appartamento di via dello scalo di San Lorenzo, a Roma, dove vivevano quattro ragazze: Daniela Stuto, studentessa universitaria di 25 anni originaria di Lentini, Francesca Moretti, anche lei studentessa universitaria, di origini pesaresi, di 29 anni (legata sentimentalmente a Graziano Halilovic, un rom sposato e con figli), Antonella Pirini, e Mirela Nistor, cameriera di nazionalità rumena.
Ad oggi l’omicidio non ha ancora un colpevole.
Fu indagata Daniela Stuto, una delle inquiline della ragazza pesarese avvelenata, ma nel processo di primo grado la ragazza fu assolta. Il giorno dell’assoluzione definitiva di Daniela Stuto, il 3 giugno 2003, così la Stuto commentò la sentenza: “È un momento che aspettavo da due anni, è l’atto definitivo. Da oggi in poi vivrò meglio ma questa è una cicatrice indelebile, che non si cancellerà. Vorrei sapere il modo per recuperare la mia dignità dopo tutto quello che è stato scritto e detto nei miei confronti'”.
Mentre la madre di Francesca Moretti, Maria Assunta Berloni, ha commentato così la notizia: “In questo momento non sento niente, sono congelata: ho saputo la notizia dalla radio e non ho nulla da dirvi, vi prego…”.


Una ragazza morta.

Un'altra processata, dipinta come un mostro (pervertita, lesbica, psicopatica, crudele, ecc.) e assolta ma comunque pesantemente bastonata.

Un fidanzato sposato con un'altra donna (rom o meno, ma comunque con a carico una moglie incavolatissima perché un'altra ragazza le stava rubando l'uomo).

Il cianuro non si sa bene come sia saltato fuori, ma si è apoditticamente deciso che la Stuto l'avesse da parte per uccidere, così a caso, la sua amica del cuore. Il movente si è plasmato a seconda del caso.

Nell'appartamento dove si è consumato il dramma abitava anche un'altra ragazza, tal Mirela Nistor, la quale però ha dichiarato di essere stata fuori casa tutto il giorno e (a differenza della Stuto) è stata creduta - perché la Nistor sì e la Stuto no?

Si parlò molto di un presunto "diario segreto" della ragazza che la madre disse di aver letto e poi bruciato, salvo sostenere di avervi trovato la "soluzione" del mistero...

Mah...


Mi ricordo di una puntata di un giorno in pretura sul caso, tutto quello che so lo so da quella puntata sul processo di primo grado, e ricordo che le impressioni che ne ho tratto erano: 1) l'innocenza della Stuto; 2) Indagini fantasiose (tipo che la Stuto aveva il cianuro perché suo nonno in sicilia coltivava arance (o altro frutto); 3) Una PM alla ricerca di un colpevole qualsiasi; e 4) Nessuna traccia della veritá.
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Dom Feb 12, 2012 9:30 pm    Oggetto: Re: Omicidio al cianuro - com'è morta Francesca Moretti? Rispondi citando

Mitsuru ha scritto:
Questa storia mi ha sempre tormentata, diciamo così. Un vero e proprio rebus, la cui soluzione, assai probabilmente, è tanto più semplice di quanto si creda.

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Roma, 22 febbraio 2000.
È un fatto di cronaca nera risalente agli inizi del 2000, quando la giovane Francesca Moretti muore per avvelenamento da cianuro nel pomeriggio del 22 febbraio 2000 dopo aver consumato un pasto a base di minestra con il formaggino (e una mela).
Accadde in un appartamento di via dello scalo di San Lorenzo, a Roma, dove vivevano quattro ragazze: Daniela Stuto, studentessa universitaria di 25 anni originaria di Lentini, Francesca Moretti, anche lei studentessa universitaria, di origini pesaresi, di 29 anni (legata sentimentalmente a Graziano Halilovic, un rom sposato e con figli), Antonella Pirini, e Mirela Nistor, cameriera di nazionalità rumena.
Ad oggi l’omicidio non ha ancora un colpevole.
Fu indagata Daniela Stuto, una delle inquiline della ragazza pesarese avvelenata, ma nel processo di primo grado la ragazza fu assolta. Il giorno dell’assoluzione definitiva di Daniela Stuto, il 3 giugno 2003, così la Stuto commentò la sentenza: “È un momento che aspettavo da due anni, è l’atto definitivo. Da oggi in poi vivrò meglio ma questa è una cicatrice indelebile, che non si cancellerà. Vorrei sapere il modo per recuperare la mia dignità dopo tutto quello che è stato scritto e detto nei miei confronti'”.
Mentre la madre di Francesca Moretti, Maria Assunta Berloni, ha commentato così la notizia: “In questo momento non sento niente, sono congelata: ho saputo la notizia dalla radio e non ho nulla da dirvi, vi prego…”.


Una ragazza morta.

Un'altra processata, dipinta come un mostro (pervertita, lesbica, psicopatica, crudele, ecc.) e assolta ma comunque pesantemente bastonata.

Un fidanzato sposato con un'altra donna (rom o meno, ma comunque con a carico una moglie incavolatissima perché un'altra ragazza le stava rubando l'uomo).

Il cianuro non si sa bene come sia saltato fuori, ma si è apoditticamente deciso che la Stuto l'avesse da parte per uccidere, così a caso, la sua amica del cuore. Il movente si è plasmato a seconda del caso.

Nell'appartamento dove si è consumato il dramma abitava anche un'altra ragazza, tal Mirela Nistor, la quale però ha dichiarato di essere stata fuori casa tutto il giorno e (a differenza della Stuto) è stata creduta - perché la Nistor sì e la Stuto no?

Si parlò molto di un presunto "diario segreto" della ragazza che la madre disse di aver letto e poi bruciato, salvo sostenere di avervi trovato la "soluzione" del mistero...

Mah...


Si potrebbe dire che Mirela è stata creduta perché aveva un fidanzato ispettore di polizia (che ha chiamato subito). Aveva però anche un lavoro fisso per cui immagino che si sia potuto ricostruire dove stava quando e facendo cosa.

La storia del cianuro del nonno è fantastica, si è tirato in ballo un fusto che in effetti all'alba dei tempi aveva contenuto cianuro ma negli ultimi vent'anni serviva per fare le marmellate o la conserva di pomodoro, comunque qualcosa in cui l'assenza di cianuro è consigliabile e facilmente dimostrabile. Ci sarebbe invece stata una confezione di cioccolatini sparita senza lasciare tracce.

Quanto al "fidanzato" sposato con sei figli, la moglie era giustamente un po' incaxxata; ma c'era tutta una situazione particolare per cui la vittima diceva di essere al sicuro solo finché il futuro suocero era vivo. Ed è morto il giorno prima di lei...

La storia del diario è allucinante -_-.

Poi tante cose che si sarebbero riviste, la perizia autoptica tiratada tutte le parti, le intercettazioni estrapolate...

Per sua fortuna la Stuto è stata adottata da Chi l'ha Visto che ha tenuti puntati i riflettori sul caso.

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oltre a essere un buon riassunto testimonia di un periodo in cui l'attenzione era destinata a soggetti meritevoli.

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Mitsuru



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 1:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Secondo me, è probabile che la povera Francesca Moretti si sia suicidata. Certo è brutto pensare che una ragazza giovane, bella, brillante, con tutta la vita davanti (come si suol dire) possa aver compiuto un gesto simile, ma:

1. Statisticamente noi donne pare si scelga metodi "non cruenti" per porre termine alla propria vita - come, appunto, il veleno;

2. La sorella della defunta, recatasi nell'appartamento di Via San Lorenzo pochi giorni dopo la tragedia, notò un bicchiere sul comodino (mai analizzato) ed una "fialetta" vuota sotto il letto (idem). Comprensibilmente sconvolta per l'improvvisa morte della sorella, che oltretutto sul momento era stata addebitata ad un eccesso di antidolorifici, non fece più di tanto caso a quegli oggetti di per sé innocui;

3. Non s'è ben capito quando e come Daniela Stuto (che, al di là delle fantasiose e spesso crudeli sparate sul suo conto pareva una ragazza normalissima, benvoluta, piena di amici, intelligente e determinata, non proprio il tipo della "spostata" capace di simili gesti) si sarebbe procurata il cianuro;

4. Il cianuro e i suoi vari derivati non li compri al supermarket: per acquistare prodotti simili serve una "ricetta" o comunque devi provare che ti servono per determinati scopi (es. sei un chimico e ne hai bisogno per certi lavori);

5. In che momento la povera Francesca avrebbe assunto il cianuro? Se ti presentano una minestrina di dado col formaggino "insaporita" col cianuro, penso che il puzzo di mandorle che questo veleno emana sia abbastanza forte da non fartene mandar giù una cucchiaiata. Una vicina di casa sostenne che la Stuto avrebbe chiesto in prestito dello zucchero e suppose che la ragazza l'avrebbe usato per "nascondere" il sapore del cianuro... Dado, pastina, formaggino, cianuro e zucchero??? ma che è, una ricetta di Amelia la strega che ammalia???
Inoltre, il cianuro ha un effetto immediato e fulminante. Se la Moretti morì attorno alle 19, non poteva certo aver ingurgitato una dose a quanto pare massiccia di veleno alle 15. E un piatto di minestra (brodo, cioé acqua e quanta pastina, 30-50 grammi circa?) non credo possa "assorbire" una dose tanto potente di veleno...

6. Si cercò di dipingere la Stuto come "una pazza" andando a scavare nel suo passato: il divorzio dei genitori (metà dei miei coetanei ha i genitori divorziati: tutti potenziali assassini??? Ma per la carità di Dio!), il trasferimento all'estero della madre, la rottura col boyfriend, poi un'improbabile gelosia lesbica (anche se la Stuto, all'epoca del processo, era felicemente fidanzata con un giovane col quale poi s'è formata una famiglia ed ha anche avuto una figlia), ecc. ecc. Le perizie psicologiche volte a "dipingere" diciamo così un quadro dell'assassino ideale sono proibite dal Codice... e francamente inutili.
Anzi, questa strategia si rivelò fallimentare, posto che in sede di dibattimento tutti i testi descrissero l'imputata come una ragazza seria, intelligente e anni luce distante dalla pazzoide scatenata che si voleva proporre. Persino il fatto che - in preda allo sconforto per i propri problemi famigliari, la rottura col moroso e la morte dell'amica del cuore - la giovane (peraltro studentessa di psicologia) avesse affrontato un percorso di psicoterapia fu guardato con l'occhio del sospetto: è matta, solo i matti vanno dallo strizzacervelli.... Io mi tocco per vedere se ci sono.... e meno male che eravamo in un'aula di tribunale!!! Peraltro, chi vuole intraprendere la professione di psicoterapeuta è obbligato - per ovvie ragioni - ad entrare a sua volta in analisi...

7. La telefonata in dialetto alla cugina in cui la Stuto consiglia di non raccontare alla zia ultrasettantenne della morte di Francesca perché "
chidda me fa arrestari"... Non so voi, ma ascoltando quell'intercettazione a "Un giorno in pretura" ho immaginato me nei panni della Stuto a dire a mia zia e mia madre - qualora una disgrazia del genere fosse capitata a me - di non farne parola con mia nonna, ultraottantenne e chiacchierona. Anzitutto per non turbare una persona anziana con storie tragiche, secondariamente per evitare che vada in giro a sparlarne con amiche e vicine, magari infarcendo il tutto di dettagli di sua invenzione. Ma evidentemente per gli inquirenti il fatto che una ragazza turbata per la morte di un'amica non abbia voglia di tediare una parente anziana (e, a detta della Stuto, pettegola e litigiosa, il tipo che da briciole cava fuori pagnotte) con quella brutta faccenda "ehi, zia, non ci vediamo da sei mesi, guarda che bel taglio di capelli mi sono fatta e a proposito, la mia migliore amica è morta avvelenata col cianuro, non so da chi"... beh è sospetto.

8. Ora che ci penso, anche l'altra mia nonna ha usato dei derivati del cianuro per disinfettare i pomodori. Parlo di oltre vent'anni fa. O la mia nonnina è un'avvelenatrice in incognito... o evidentemente ecco l'ennesima prova che si son prese cantonate. Io e tutta la mia famiglia abbiamo mangiato quei pomodori per anni, crudi, sotto forma di conserva, ecc. e nessuno ha mai avuto problemi!

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Silvialaura



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 2:11 am    Oggetto: Rispondi citando

1) mah. Certi modi "da serve" di ammazzarsi col veleno sono dolorosissimi: la candeggina, gli acidi... anche il cianuro non è una passeggiata.

2) vero.

3) ma anche la Moretti avrebbe avuto la stessa difficoltà a procurarsi il cianuro per vie legali. Senza contare che da giorni era bloccata in casa dal mal di schiena.

4) un mio collega quando lavorava nei laboratori di una ditta automobilistica trovò pacchi (in disfacimento) di cianuro in un armadietto.

5) infatti l'astuta Accusa rinunciò a sospettare della pastina col formaggino anche perché assunta troppo lontano dall'insorgere dei sintomi per spostare l'attenzione sul "canarino" ossia il digestivo di acqua calda zucchero e buccia di limone che la Stuto portò a Francesca un po' di tempo dopo. Il delitto infatti è noto come "il delitto del canarino". Ma si doveva comunque contare sull'effetto ritardante dello stomaco "pieno" di una tazza di pastina... Occhio poi: Francesca è morta alle 19 ma da ore non respirava autonomamente. Credo che sia stata male intorno alle 16.

6) un processo da cui tanti PM hanno imparato trucchi e trucchetti...

7) "Datemi tre righe scritte da un onest'uomo e lo farò impiccare"

Cool praticamente tutto quello che si usa in agricoltura è meglio che non arrivi in tavola. Immagino che tua nonna fumigasse il raccolto?

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gabriello



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 2:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
1) mah. Certi modi "da serve" di ammazzarsi col veleno sono dolorosissimi: la candeggina, gli acidi... anche il cianuro non è una passeggiata.

2) vero.

3) ma anche la Moretti avrebbe avuto la stessa difficoltà a procurarsi il cianuro per vie legali. Senza contare che da giorni era bloccata in casa dal mal di schiena.

4) un mio collega quando lavorava nei laboratori di una ditta automobilistica trovò pacchi (in disfacimento) di cianuro in un armadietto.

5) infatti l'astuta Accusa rinunciò a sospettare della pastina col formaggino anche perché assunta troppo lontano dall'insorgere dei sintomi per spostare l'attenzione sul "canarino" ossia il digestivo di acqua calda zucchero e buccia di limone che la Stuto portò a Francesca un po' di tempo dopo. Il delitto infatti è noto come "il delitto del canarino". Ma si doveva comunque contare sull'effetto ritardante dello stomaco "pieno" di una tazza di pastina... Occhio poi: Francesca è morta alle 19 ma da ore non respirava autonomamente. Credo che sia stata male intorno alle 16.

6) un processo da cui tanti PM hanno imparato trucchi e trucchetti...

7) "Datemi tre righe scritte da un onest'uomo e lo farò impiccare"

Cool praticamente tutto quello che si usa in agricoltura è meglio che non arrivi in tavola. Immagino che tua nonna fumigasse il raccolto?


D'accordo con voi. Silvialaura, chi é che ha detto il tuo punto 7?
Io trovo molto curioso il cianuro in questa storia. É una firma strana, mi piacerebbe avere delle statistiche sulle morti da cianuro (omicidi/suicidi) perché ho l'impressione che sapere 'chi usa il cianuro' potrebbe darci degli indizi.
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gabriello



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 3:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Tipo: ho fatto qualche ricerca sugli usi del cianuro, e non ci ho messo tanto a ritrovare la pista del cianuro che porta al campo rom. Il cianuro é usato nella lavorazione del rame e nella pulitura dell'argento, e pare che in quel campo si facesse artigianato di rame.
Questo é quello che intendevo, se uno usa il cianuro é perché ne ha, o ne ha esperienza.
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Mercuzio



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 10:49 am    Oggetto: Rispondi citando

In effetti, il Card. Richelieu chiedeva almeno sei righe; comunque era lui.

Dunque, ho seguito il caso - e anche la narrazione - superficialmente; la pista rom è forse razzista, speriamo di no, ma è interessante. Occorre vedere se erano calderai, come mi pare di capire dalla storia.

Mi chiedo tuttavia: se si sospetta della moglie tradita, perchè non sospettare del marito traditore? Immagino che divorziare da una rom e sposare una gadgia o comunque si chiamino non sia un'esperienza facile, se la ragazza vuole qualcosa di stabile.

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Silvialaura



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 11:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Mercuzio ha scritto:
In effetti, il Card. Richelieu chiedeva almeno sei righe; comunque era lui.


Sì, ma chiedeva anche il più onesto degli uomini. Cool Correttezza impone di segnalare che l'attribuzione è apocrifa.

Citazione:
Dunque, ho seguito il caso - e anche la narrazione - superficialmente; la pista rom è forse razzista, speriamo di no, ma è interessante. Occorre vedere se erano calderai, come mi pare di capire dalla storia.

Mi chiedo tuttavia: se si sospetta della moglie tradita, perchè non sospettare del marito traditore? Immagino che divorziare da una rom e sposare una gadgia o comunque si chiamino non sia un'esperienza facile, se la ragazza vuole qualcosa di stabile.


Era particolarmente impegnativa in questo campo (letteralmente...) perché Graziano era figlio ed erede del capo della comunità. Dopo la morte di costui ci dev'essere stata un po' di maretta perché sono morte anche altre persone in famiglia e la moglie stessa di Graziano ha detto che la morte di Francesca era collegata agli affari interni della comunità. I due del resto stavano progettando una fuga in gran segreto, continuamente rimandata...

Tra l'altro era con Francesca quando questa ha visto un'ombra che andava verso la cucina dell'appartamento ed ha confermato questa "presenza", mentre la coinquilina Mirela ha sempre detto che qualcuno le aveva rubato le chiavi ma non è mai stata ascoltata ufficialmente in merito.

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Mercuzio



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
Mercuzio ha scritto:
In effetti, il Card. Richelieu chiedeva almeno sei righe; comunque era lui.


Sì, ma chiedeva anche il più onesto degli uomini. Cool Correttezza impone di segnalare che l'attribuzione è apocrifa.

Citazione:
Dunque, ho seguito il caso - e anche la narrazione - superficialmente; la pista rom è forse razzista, speriamo di no, ma è interessante. Occorre vedere se erano calderai, come mi pare di capire dalla storia.

Mi chiedo tuttavia: se si sospetta della moglie tradita, perchè non sospettare del marito traditore? Immagino che divorziare da una rom e sposare una gadgia o comunque si chiamino non sia un'esperienza facile, se la ragazza vuole qualcosa di stabile.


Era particolarmente impegnativa in questo campo (letteralmente...) perché Graziano era figlio ed erede del capo della comunità. Dopo la morte di costui ci dev'essere stata un po' di maretta perché sono morte anche altre persone in famiglia e la moglie stessa di Graziano ha detto che la morte di Francesca era collegata agli affari interni della comunità. I due del resto stavano progettando una fuga in gran segreto, continuamente rimandata...

Tra l'altro era con Francesca quando questa ha visto un'ombra che andava verso la cucina dell'appartamento ed ha confermato questa "presenza", mentre la coinquilina Mirela ha sempre detto che qualcuno le aveva rubato le chiavi ma non è mai stata ascoltata ufficialmente in merito.


In effetti, mi sembra di ricordare la citazione nei Tre moschettieri, ma forse mi sbaglio.

Quanto al compagno, direi che chi vede l'ombra... mah...

Oppure ci sono altre cose ancora, che non sospettiamo nemmeno.

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Silvialaura



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 2:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

C'è chi smentisce sdegnato che Richelieu abbia mai detto una cosa del genere e propone altri colpevoli:
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pag 255 e seguenti.

/ot

Pare che la madre di Francesca, letto il diario che poi ha bruciato, avesse messo in guardia le coinquiline da possibili non precisati pericoli e avesse anche detto di essersi fatta un'idea del colpevole. Poi a quanto pare ha cambiato idea.

La cosa bella è che il Gip aveva chiesto una perizia da cui risultava che la Stuto non avrebbe potuto assolutamente avvelenare l'amica, per motivi cronologici. Dopodiché l'ha mandata in galera per un anno e poi sotto processo.

La motivazione, diciamo, è che i cortisonici presi dalla vittima per il mal di schiena avrebbero rallentato l'azione del cianuro. Cosa che avrebbero fatto, se fossero stati presenti nelle medicine che Francesca prendeva; peccato che non ci fossero.

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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 4:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
C'è chi smentisce sdegnato che Richelieu abbia mai detto una cosa del genere e propone altri colpevoli:
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pag 255 e seguenti.

/ot

Pare che la madre di Francesca, letto il diario che poi ha bruciato, avesse messo in guardia le coinquiline da possibili non precisati pericoli e avesse anche detto di essersi fatta un'idea del colpevole. Poi a quanto pare ha cambiato idea.

La cosa bella è che il Gip aveva chiesto una perizia da cui risultava che la Stuto non avrebbe potuto assolutamente avvelenare l'amica, per motivi cronologici. Dopodiché l'ha mandata in galera per un anno e poi sotto processo.

La motivazione, diciamo, è che i cortisonici presi dalla vittima per il mal di schiena avrebbero rallentato l'azione del cianuro. Cosa che avrebbero fatto, se fossero stati presenti nelle medicine che Francesca prendeva; peccato che non ci fossero.


Grazie delle risposte.
Gip e PM sono una tragica barzelletta in questo caso per quello che hanno fatto, non fatto, e per le associazioni stravaganti che hanno fatto.
Mercuzio, vorrei specificare a scanso di equivoci che non c'entra niente il razzismo, stiamo discutendo su un omicidio e se ci sono dei punti che portano i sospetti verso uno o piú membri di una minoranza etnica, linguistica o culturale il razzismo non c'entra; c'entra la logica.
I miei sospetti in base a questo cadono su chi ha accesso e dimestichezza con il cianuro (rame - campo rom), motivo (ricordiamo che l'endogamia é quasi una prescrizione sociale per molte minoranze), e tendenzialmente su una donna (per via del legame uso del veleno - donne): quindi la moglie di lui, o qualcuno a lei vicino.
Ma in ogni caso un problema rimane: come sarebbe stato somministrato?
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freon



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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 4:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

gabriello ha scritto:
Silvialaura ha scritto:
C'è chi smentisce sdegnato che Richelieu abbia mai detto una cosa del genere e propone altri colpevoli:
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pag 255 e seguenti.

/ot

Pare che la madre di Francesca, letto il diario che poi ha bruciato, avesse messo in guardia le coinquiline da possibili non precisati pericoli e avesse anche detto di essersi fatta un'idea del colpevole. Poi a quanto pare ha cambiato idea.

La cosa bella è che il Gip aveva chiesto una perizia da cui risultava che la Stuto non avrebbe potuto assolutamente avvelenare l'amica, per motivi cronologici. Dopodiché l'ha mandata in galera per un anno e poi sotto processo.

La motivazione, diciamo, è che i cortisonici presi dalla vittima per il mal di schiena avrebbero rallentato l'azione del cianuro. Cosa che avrebbero fatto, se fossero stati presenti nelle medicine che Francesca prendeva; peccato che non ci fossero.


Grazie delle risposte.
Gip e PM sono una tragica barzelletta in questo caso per quello che hanno fatto, non fatto, e per le associazioni stravaganti che hanno fatto.
Mercuzio, vorrei specificare a scanso di equivoci che non c'entra niente il razzismo, stiamo discutendo su un omicidio e se ci sono dei punti che portano i sospetti verso uno o piú membri di una minoranza etnica, linguistica o culturale il razzismo non c'entra; c'entra la logica.
I miei sospetti in base a questo cadono su chi ha accesso e dimestichezza con il cianuro (rame - campo rom), motivo (ricordiamo che l'endogamia é quasi una prescrizione sociale per molte minoranze), e tendenzialmente su una donna (per via del legame uso del veleno - donne): quindi la moglie di lui, o qualcuno a lei vicino.
Ma in ogni caso un problema rimane: come sarebbe stato somministrato?


Ingestione, inalazione o assorbimento cutaneo, a te la scelta Wink
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gabriello



Registrato: 13/07/11 23:06
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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

freon ha scritto:
gabriello ha scritto:
Silvialaura ha scritto:
C'è chi smentisce sdegnato che Richelieu abbia mai detto una cosa del genere e propone altri colpevoli:
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Pare che la madre di Francesca, letto il diario che poi ha bruciato, avesse messo in guardia le coinquiline da possibili non precisati pericoli e avesse anche detto di essersi fatta un'idea del colpevole. Poi a quanto pare ha cambiato idea.

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La motivazione, diciamo, è che i cortisonici presi dalla vittima per il mal di schiena avrebbero rallentato l'azione del cianuro. Cosa che avrebbero fatto, se fossero stati presenti nelle medicine che Francesca prendeva; peccato che non ci fossero.


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Gip e PM sono una tragica barzelletta in questo caso per quello che hanno fatto, non fatto, e per le associazioni stravaganti che hanno fatto.
Mercuzio, vorrei specificare a scanso di equivoci che non c'entra niente il razzismo, stiamo discutendo su un omicidio e se ci sono dei punti che portano i sospetti verso uno o piú membri di una minoranza etnica, linguistica o culturale il razzismo non c'entra; c'entra la logica.
I miei sospetti in base a questo cadono su chi ha accesso e dimestichezza con il cianuro (rame - campo rom), motivo (ricordiamo che l'endogamia é quasi una prescrizione sociale per molte minoranze), e tendenzialmente su una donna (per via del legame uso del veleno - donne): quindi la moglie di lui, o qualcuno a lei vicino.
Ma in ogni caso un problema rimane: come sarebbe stato somministrato?


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grazie, ma come si da del cianuro a qualcuno senza che questo se ne accorga? Il sapore é molto forte da quello che capisco. Inalazione come? Scusate ma il cianuro allo stato in cui viene usato é un sale solido no?
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freon



Registrato: 17/01/11 00:54
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MessaggioInviato: Lun Feb 13, 2012 4:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

gabriello ha scritto:
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Silvialaura ha scritto:
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La cosa bella è che il Gip aveva chiesto una perizia da cui risultava che la Stuto non avrebbe potuto assolutamente avvelenare l'amica, per motivi cronologici. Dopodiché l'ha mandata in galera per un anno e poi sotto processo.

La motivazione, diciamo, è che i cortisonici presi dalla vittima per il mal di schiena avrebbero rallentato l'azione del cianuro. Cosa che avrebbero fatto, se fossero stati presenti nelle medicine che Francesca prendeva; peccato che non ci fossero.


Grazie delle risposte.
Gip e PM sono una tragica barzelletta in questo caso per quello che hanno fatto, non fatto, e per le associazioni stravaganti che hanno fatto.
Mercuzio, vorrei specificare a scanso di equivoci che non c'entra niente il razzismo, stiamo discutendo su un omicidio e se ci sono dei punti che portano i sospetti verso uno o piú membri di una minoranza etnica, linguistica o culturale il razzismo non c'entra; c'entra la logica.
I miei sospetti in base a questo cadono su chi ha accesso e dimestichezza con il cianuro (rame - campo rom), motivo (ricordiamo che l'endogamia é quasi una prescrizione sociale per molte minoranze), e tendenzialmente su una donna (per via del legame uso del veleno - donne): quindi la moglie di lui, o qualcuno a lei vicino.
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grazie, ma come si da del cianuro a qualcuno senza che questo se ne accorga? Il sapore é molto forte da quello che capisco. Inalazione come? Scusate ma il cianuro allo stato in cui viene usato é un sale solido no?


Il sapore (e l'odore) è quello delle mandorle amare; sfortunatamente la soglia olfattiva è equivalente alla concentrazione che provoca intossicazione gravissima, diciamo che c'è una finestra molto stretta tra concentrazione alla quale ti accorgi della presenza di qualcosa di "strano" e comparsa di danno grave.
In realtà non so se abbia avuto un avvelenmento da acido cianidrico o da ioni cianuro. L'acido cianidrico ha anche un assorbimento cutaneo, seppur lento, che avviene anche in caso di esposizione a vapori (quindi attenti la maschera e l'autorespiratore non sono siufficienti!!! e non scordiamo la mucosa congiuntivale Shocked )

Sinceramente non ho idea di come siano andate le cose, devo rileggermi tutto il caso, non ricordo i particolari.
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