Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
FORUM SU DELITTI SERIALI, CRONACA NERA ED ALTRO ANCORA
 
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Cosa faceva il mostro con i feticci?
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Inviato: Ven Ago 18, 2017 9:53 pm    Oggetto: Ads

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Mercuzio



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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2012 9:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

I morti non sanguinano (se non per gravità). Questo è un fatto.

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master



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MessaggioInviato: Mer Giu 06, 2012 11:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

A_saperlo ha scritto:
Ho capito, non c'è margine di discussione (seria). Solo cazzimma.


Ma no, ma no...ragioniamoci su. Verrebbe da pensare che l'omicida, assalendo auto dall'esterno con un arma da fuoco, sia in una condizione ottimale per uccidere senza entrare in contatto con il sangue. Trasportare le vittime all'esterno quasi sempre col trascinamento e' un altro buon comportamento al fine di evitare imbrattamenti. Pratica le mutilaioni su cadavere...e se ne accerta quasi sempre che si tratti di cadavere...Tutto questo ha delle eccezioni, perche' si infila nella panda per accoltellare il ragazzo a Vicchio. In realta' fa la stessa cosa a Borgo con la povera ragazza ma non sappiamo se sia stata o meno una necessita' e a Scopeti certamente lo e' stata. La sua strategia, o modus operandi, in un certo qual senso sminuisce il problema dell'imbrattamento e magari la semplice accortezza di usare giacca, guanti e passamontagna, fa il resto (in un minuto riponi tali indumenti in uno zaino e torni presentabile a chi ti dovesse incrociare per strada). Il ritorno a casa e' piu' complesso, ma 1) potrebbe avere un luogo di "compensazione", 2) Potrebbe anche avere dei familiari che nei periodi estivi lo lasciano solo, magari in qualche villetta poco fuori l'abitato... Poi ci sono le altre opzioni ancora piu' scontate... Ipotizzare che la situazione in cui si prende il piu' alto rischio d'imbrattamento sia inversamente proporionale alla distanza del covo dove tornare non mi semra invece una speculazione percorriile piu' di tanto

Ciao

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Per colpa di Hendrix mi sono comprato la chitarra, per merito di Hendrix l'ho rivenduta il giorno dopo
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Gio Giu 07, 2012 12:06 am    Oggetto: Rispondi citando

A_saperlo ha scritto:
Ho capito, non c'è margine di discussione (seria). Solo cazzimma.


Come sei dolce.

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Mercuzio



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MessaggioInviato: Sab Feb 22, 2014 12:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

dogo ha scritto:
Marcus Daly ha scritto:
dogo ha scritto:

Mi ha fuorviato con l'articolo indeterminativo, pensavo non ti riferissi più al libro citato.
Wink


Ah, ecco spiegato il depistaggio semantico Twisted Evil

Bene, allora cercherò di riportare qualche stralcio del testo, se la cosa può interessare.


Non in questo thread, sei off topic....comunque non credo che interessi, non c'è terreno fertile per le piste satanico/esoteriche. Qui chi le propone viene accolto da frizzi e lazzi.....
(io comunque il libro ce l'ho, grazie).


Concordo sull'off topic e sposto qui. Ma frizzi e lazzi niente, anzi mi interessa molto quanto dice Marcus Daly. Se non altro, un precedente documentato potrebbe essere significativo, anche solo ad excludendum.

A mio modesto avviso, la scarsa consistenza di una pista "vendita dei feticci" o "uso rituale dei feticci" (che poi non son feticci, son se mai "reliquie" - se mi passate l'uso del termine - o "ingredienti" nel caso specifico, e la cosa mi par ancor più mostruosa detta così) viene dall'assenza di mutilazioni anche in occasioni in cui erano possibili, primo fra tutti, ovviamente, il delitto del 1974, che se non è il primo del mostro certo è il primo ad apparenza maniacale. Ma non si sa mai.

Sig. dogo, accetti come sempre i sensi della mia stima (non ironica). Marcus, se ci dai elementi, grazie, e grazie anche per l'apprezzamento.

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Marcus Daly



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MessaggioInviato: Sab Feb 22, 2014 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bene, allora cerco di riportare, appena ho modo, qualche passo di possibile interesse tratto da testo di Mastronardi e De Luca e relativo, come scrivevo nell'intervento a pagina 20 del thread "Chi era il mostro di Firenze", a omicidi seriali compiuti allo scopo di procurarsi "feticci" (termine che trovo improprio anch'io, ma gli autori del suddetto testo riportano proprio quel sostantivo), utilizzati da alcuni stregoni africani quali ingrendienti di pozioni magiche.
Sottolineo anche qui che non intendo affatto propugnare tesi magico-esoteriche, che mi appaiono tutt'altro che probabili, anzi semmai riflettere sulla modesta consistenza delle medesime, analizzando in quali contesti e con quali modalità gli omicidi seriali a scopo rituale vengono eseguiti e comparando tali elementi con quelli relativi al caso che ci occupa.
A breve, visto che ho tirato fuori la cosa e che qualche utente potrebbe essere interessato alla lettura di passi pertinenti, mi procurerò una copia digitale del volume e riporterò qualche brano, accogliendo il cortese invito di Mercuzio.
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Marcus Daly



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Messaggi: 85

MessaggioInviato: Sab Feb 22, 2014 1:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Breve riassunto delle puntate precedenti: in un mio prolisso intervento nella discussione relativa all'identità del M.d.F., provavo a verificare se il gruppo dei C.d.m. potesse entrare a far parte di una categoria di gruppi di assassini seriali "codificati", ma i tre apparivano poco rispondenti alle diverse tipologie che Mastronardi e De Luca hanno riportato nel loro testo, "I serial killer". In quell'intervento, evidenziavo anche il fatto che, a quanto riportano i due autori, in Africa vengono commessi degli omicidi seriali aventi il fine di procurarsi parti anatomiche del corpo umano per creare pozioni magiche a scopo terapeutico. La discussione è stata spostata qui, in luogo più pertinente. E, premesso che riporto i brani del libro menzionato solo per amor di discussione, ritenendo che l'autore dei duplici omicidi fosse un individuo unico e non collegato ad alcun committente, passo alle estrapolazioni:

In alcune parti del continente africano, l’omicidio “per guarigione” è addirittura una pratica eseguita comunemente, sancita da un codice culturale ben preciso e con un nome specifico: Muti murder [...] La parola Muti significa “medicina” nella lingua Zulu e il Muti murder, che si può tradurre come “omicidio per guarigione”, è una pratica radicata da diversi secoli nella cultura africana ed è diventato illegale soltanto dopo il periodo del colonialismo e dell’avvento della cultura occidentale. L’omicidio “per guarigione” può essere singolo, ma, molto più spesso, si tratta di veri e propri omicidi seriali nei quali a ogni singolo “stregone” vengono commissionati più omicidi da “clienti” diversi.

Segue una tabella che evidenzia le differenze tra la mutilazione sadica e quella Muti.
La prima è caratterizzata da molte ferite, non necessariamente gravi, ha lo scopo di infliggere sofferenza, è accompagnata da stupro o presenza di liquido seminale sulle vittime, e la fantasia gioca un ruolo essenziale nell'attuazione della stessa.
La mutilazione Muti, invece, è contraddistinta da poche ferite, funzionali all'asportazione, viene effettuata al solo scopo di escindere le parti anatomiche, non è accompagnata da impulsi di tipo sessuale e, infine, non vi sono fantasie a guidarne l'attuazione.

Riporto ancora:

L’Omicidio Rituale di Gruppo viene praticato nel contesto di un gruppo di persone più o meno organizzato che assume le caratteristiche di società segreta (ad esempio, una setta).
In Sierra Leone, il gruppo più conosciuto e attivo nella pratica dell’omicidio rituale è la Società dei Leopardi Umani, una setta molto attiva nei periodi precoloniale e coloniale. Per entrare a far parte della società segreta, il nuovo membro doveva sottostare a un rituale di iniziazione che comprendeva il nutrirsi con una pietanza chiamata “il cibo del leopardo”, contenente carne umana e accompagnata da una bevanda a base di sangue umano. Una volta entrato a far parte del gruppo, l’iniziato doveva immediatamente procurare una nuova vittima per effettuare il sacrificio, il cui scopo principale era la preparazione del borfima, la medicina sacra dei “leopardi”. Il borfima era considerato una medicina potentissima, capace di risolvere tutti i mali; per la sua preparazione, erano indispensabili parti del corpo di una persona che venisse specificamente uccisa a scopo rituale. Le parti più utilizzate erano la pelle del palmo della mano, quella dei piedi e della fronte, i genitali e il fegato.

[...]
L’Omicidio Rituale Individuale. È la forma di omicidio rituale che più si avvicina all’omicidio seriale classico, in cui l’assassino segue un proprio delirio psicotico interno, come, ad esempio, il caso di Leonarda Cianciulli che uccideva perché era convinta che, facendo dei “sacrifici umani”, avrebbe preservato la vita dei suoi figli.
Uno o più individui uccidono per il proprio tornaconto personale e, in questa tipologia, rientrano i cosiddetti “medici-stregoni” che preparano su commissione delle supposte pozioni “magiche”, inserendo tra gli ingredienti parti di cadaveri umani.

Un’analisi accurata di tutti i casi noti di omicidio rituale avvenuti in Sierra Leone nel periodo compreso fra il 1960 e il 1990, permette di trarre le seguenti conclusioni:

1. Il tipo di omicidio rituale più comune è quello individuale, praticato in tutte le regioni del paese.
2. Le vittime sono prevalentemente di [CENSORED] femminile, perché le parti anatomiche più richieste come “ingredienti” sono i seni e l’organo genitale.
3. L’età delle vittime va dai 2 ai 53 anni, ma la preferenza va per la carne “tenera” dei bambini e degli adolescenti.
4. In tutti i casi, la vittima viene prelevata dalla comunità di cui fa parte anche l’assassino, che spesso uccide per conto di un “cliente”, che non partecipa direttamente all’omicidio e che gli pagherà un compenso per ottenere la pozione magica”.
5. L’uccisione della vittime viene effettuata solitamente in segreto e di notte. Spesso, vi partecipano due persone, una che uccide e l’altra che rimuove gli organi necessari.
6. Ogni omicidio è invariabilmente seguito dalla rimozione di parti anatomiche del cadavere.
7. Nella forma individuale, sono quasi sempre implicati soggetti che si autodefiniscono “medici” o “guaritori”, senza avere alcun titolo accademico che giustifichi la qualifica, e che sostengono di essere in contatto con “forze occulte” e “poteri superiori”.
8. Non si verificano pratiche di cannibalismo.


Come si intuisce, trattasi di omicidi legati fortemente al contesto sociale in cui vengono praticati e, a parer mio, difficili da trapiantare altrove. Peraltro, nel nostro caso, sono state asportate parti anatomiche solo in 4 dei duplici omicidi, il che rende poco praticabile l'ipotesi che le escissioni fossero lo scopo ultimo dei delitti. Nondimeno, considerato che sono stati ipotizzati secondi o terzi livelli costituiti da gruppi di persone che commissionavano gli omicidi per procurarsi le parti anatomiche escisse dalle vittime, quanto riportato nel testo di Mastronardi e De Luca può essere utile a sapersi se non altro sul piano, per così dire, antropo-criminologico.
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ercobabbo



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MessaggioInviato: Mer Lug 15, 2015 4:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Propendo per dare una motivazione economica:
essendo convinto dell'implicazione di PAC e del coinvolgimento fra i mandanti/acquirenti di FN,per alcune cose dette dalla moglie di FN circa la sempre maggiore preoccupazione del marito per la difficoltà nell'avere figli,il possedere genitali femminili di donne uccise nell'atto della copula potrebbe essere considerato un tentativo di utilizzare gli stessi in riti o rituali inerenti l'aumento della fertilità.

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hazet.2



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MessaggioInviato: Mer Lug 15, 2015 6:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

quando c'è la "convinzione" c'è tutto e il resto, fossero anche elementi oggettivi, diventa superfluo.

-------
purtroppo di cosa ne facesse realmente dei feticci il MdF, è impossibile esprimersi con certezza.
appellandosi a differenti casi di differenti sk e appellandosi a quanto comunemente proposto in trattati di psicopatologie, l'utilizzo più facile che si possa prendere in esempio è quello dell'oggetto con funzione di "ricordo" capace di rivitalizzare uno stato di appagamento.
Ma è solo una ipotesi tra le tante.

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L'ultima modifica di hazet.2 il Mer Lug 15, 2015 6:36 pm, modificato 2 volte
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Shinichi Kudo



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MessaggioInviato: Mer Lug 15, 2015 6:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' una cosa che come tutti mi sono chiesto, anche se preferisco concentrarmi su altri aspetti della vicenda perchè se pensare a quei ragazzi mi fa star male, l'idea di quello che è venuto dopo, sebbene non abbia causato loro altra sofferenza, è veramente troppo.
Dando per assodato che si trattasse di un solo individuo con enormi problemi mentali e soprattutto sessuali, immagino li portasse via per farne l'uso osceno che possiamo immaginare, per rimirarseli, per rivivere il momento.
Non escludo li conservasse in qualche modo, tenderei ad escludere un utilizzo "rituale" per chissà quale intruglio o cerimonia (sempre relative a una fantasia del soggetto unico, niente sabba, messe nere o amenità del genere) ma con gente col cervello così incasinato non si sa mai.

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pincopallino



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MessaggioInviato: Gio Lug 16, 2015 12:20 am    Oggetto: Rispondi citando

A_saperlo ha scritto:
Più di che cosa facesse con i pezzi di carne delle vittime sui quali, visto il tema, è quasi impossibile anche solo ipotizzare una ricostruzione sensata, sono sempre stato incuriosito dalle azioni compiute dal mostro dopo l'omicidio, dopo il taglio e quindi da quel momento in poi fino alla macchina/motorino verso il proprio personalissimo rifugio. Azioni pratiche quindi. Azioni che necessariamente deve aver compiuto per fuggire da lì.

Hai appena ucciso 2 persone, hai con te un sacchetto pieno di carne fresca, sei presumibilmente sporco di sangue e nell'oscurità non sai nemmeno quanto sei sporco. Hai un coltello insanguinato da lavare e occultare, una [CENSORED] da conservare in luogo sicurissimo e te stesso da pulire oltre che da far rientrare in uno stato di "normalità" mentale.
Ultimo ma non ultimo... è abbastanza probabile che hai sporcato anche il tuo mezzo di locomozione che avrà anch'esso bisogno di tornare presentabile prima di subito.

Dove abiti affinchè ti venga consentito di ritornare alla normalità senza destare sospetti?
Con chi abiti?
Da solo? Lontanissimo da tutti?
Con qualcuno che non ti giudica o non ti può giudicare? Un infermo, un'inferma?
Una demente che ti lava le cose e non ti chiede nulla?
Una persona che non si preoccupa di quando torni, dove vai, cosa fai e non può curiosare tra i tuoi oggetti?

Più che della fine dei feticci vorrei sapere come vi immaginate le scene immediatamente successive alla loro produzione.


Queste riflessioni sono secondo me MOLTO interessanti:

- l'imbrattamento di sangue è certo: sebbene dopo il decesso il sangue non zampilli dalle ferite, comunque cola. Inoltre molte coltellate sono state date in liminae vita o addirittura in vita (JMK). Inoltre i corpi sono stati manipolati, sollevati, trascinati. Per non parlare poi delle escissioni...
Al termine dell'azione il MDF doveva quindi essere molto insanguinato e doveva ripulirsi prima di riprendere il mezzo di locomozione: forse si portava uno zainetto con un ricambio pulito?

- In ogni caso avrebbe poi avuto bisogno di un posto tranquillo dove lavare i vestiti, ripulire le armi, nasconderle ecc. Le ipotesi possibili direi che sono quelle indicate da A_saperlo. Aggiungo solo che la collocazione temporale nei fine settimana potrebbe suggerire un posto diverso dalla propria normale abitazione, tipo una casa in campagna dove si è soliti andare per il weekend.
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ercobabbo



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MessaggioInviato: Gio Lug 16, 2015 9:04 am    Oggetto: Rispondi citando

hazet.2 ha scritto:
quando c'è la "convinzione" c'è tutto e il resto, fossero anche elementi oggettivi, diventa superfluo.

-------
purtroppo di cosa ne facesse realmente dei feticci il MdF, è impossibile esprimersi con certezza.
appellandosi a differenti casi di differenti sk e appellandosi a quanto comunemente proposto in trattati di psicopatologie, l'utilizzo più facile che si possa prendere in esempio è quello dell'oggetto con funzione di "ricordo" capace di rivitalizzare uno stato di appagamento.
Ma è solo una ipotesi tra le tante.


In casi similari è facile anche riscontrare episodi di necrofilia con il corpo della vitrtima o comunque tracce di [CENSORED] dovuto a masturbazione effettuata post assassinio o escissione.

Nel caso del mdf non si è mai riscontrato nulla di tutto ciò.
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hazet.2



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MessaggioInviato: Gio Lug 16, 2015 3:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

ercobabbo ha scritto:
hazet.2 ha scritto:
purtroppo di cosa ne facesse realmente dei feticci il MdF, è impossibile esprimersi con certezza.
appellandosi a differenti casi di differenti sk e appellandosi a quanto comunemente proposto in trattati di psicopatologie, l'utilizzo più facile che si possa prendere in esempio è quello dell'oggetto con funzione di "ricordo" capace di rivitalizzare uno stato di appagamento.
Ma è solo una ipotesi tra le tante.


In casi similari è facile anche riscontrare episodi di necrofilia con il corpo della vitrtima o comunque tracce di [CENSORED] dovuto a masturbazione effettuata post assassinio o escissione.

Nel caso del mdf non si è mai riscontrato nulla di tutto ciò.


e quindi?
cosa centra con la domanda sui feticci?
e cosa centra con la mia risposta?

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Khareef



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Messaggi: 74

MessaggioInviato: Gio Lug 16, 2015 9:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

ci sono pochi dubbi sul fatto che siano dei trofei.

Non compie atti di sadismo verso le vittime vive, non violenta le ragazze morte, non ci sono segni di morsi e di cannibalismo.

Tutto fa credere che siano trofei da affiancare agli oggetti personali dei primi due doppi omicidi.
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anto4pr



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MessaggioInviato: Ven Lug 17, 2015 6:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Da “La Città” del 15 settembre 1985:

Che se ne fa il mostro dei terribili trofei di morte? Il sostituto procuratore Francesco Fleury, confortato dal parere degli esperti che hanno eseguito l’autopsia sui cadaveri, spiega: “Il pube è facilmente conservabile, ma per quanto riguarda la mammella è sicuramente meno facile. Quasi impossibile… A quanto mi hanno riferito i medici legali nel seno vi sono molte parti grasse che impediscono la conservazione anche dentro un liquido”.
Alla luce di questa osservazione il magistrato avanza un’ipotesi: è possibile che il mostro non conservi i trofei. Si può pensare che dopo essersene impadronito, li getti via. Il suo gesto potrebbe essere esclusivamente uno spregio sul corpo della donna.

Mi trovo d'accordo fino alla frase finale esclusa. A mio parere le mutilazioni facevano parte di uno spettacolo che il Mostro metteva in scena ad uso e consumo dei media. L'idea l'aveva presa dal film Maniac, dove le imprese dell'assassino, che tagliava lo scalpo, riempivano le pagine dei giornali.
E' possibile che se si fosse cercato bene nei dintorni della scena del crimine, i feticci sarebbero stati trovati.
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Shinichi Kudo



Registrato: 05/02/12 15:10
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MessaggioInviato: Ven Lug 17, 2015 9:25 am    Oggetto: Rispondi citando

anto4pr ha scritto:
Da “La Città” del 15 settembre 1985:

Che se ne fa il mostro dei terribili trofei di morte? Il sostituto procuratore Francesco Fleury, confortato dal parere degli esperti che hanno eseguito l’autopsia sui cadaveri, spiega: “Il pube è facilmente conservabile, ma per quanto riguarda la mammella è sicuramente meno facile. Quasi impossibile… A quanto mi hanno riferito i medici legali nel seno vi sono molte parti grasse che impediscono la conservazione anche dentro un liquido”.
Alla luce di questa osservazione il magistrato avanza un’ipotesi: è possibile che il mostro non conservi i trofei. Si può pensare che dopo essersene impadronito, li getti via. Il suo gesto potrebbe essere esclusivamente uno spregio sul corpo della donna.

Mi trovo d'accordo fino alla frase finale esclusa. A mio parere le mutilazioni facevano parte di uno spettacolo che il Mostro metteva in scena ad uso e consumo dei media. L'idea l'aveva presa dal film Maniac, dove le imprese dell'assassino, che tagliava lo scalpo, riempivano le pagine dei giornali.
E' possibile che se si fosse cercato bene nei dintorni della scena del crimine, i feticci sarebbero stati trovati.


Ammetto di aver fatto la tua stessa considerazione... ma non mi convince del tutto.
A (spero) chiunque di noi farebbe ribrezzo compiere operazioni simili (a meno che non sia un... medico Rolling Eyes )
Si da sempre per scontato che al mostro la cosa piacesse, sarebbe veramente sorprendente scoprire che anche a lui forse la cosa faceva schifo o gli era comunque indifferente, e che faceva tutto ciò solo per "crearsi il personaggio".

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