Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Il biglietto trovato in tasca a Stefano Mele.
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Inviato: Lun Set 25, 2017 8:46 pm    Oggetto: Ads

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omarquatar



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Messaggi: 1437

MessaggioInviato: Sab Giu 23, 2012 4:50 pm    Oggetto: Re: Il biglietto trovato in tasca a Stefano Mele. Rispondi citando

Ale ha scritto:
altamarea72 ha scritto:
"RIFERIMENTO DI NATALE riguaRDO
LO ZIO PIETO.
Che avesti FATO il nome doppo
SCONTATA LA PENA.
COME RisulTA DA ESAME Ballistico
dei colpi sparati."


Mi sono fuso il cervello a provare a capire il significato di questo messaggio, senza grossi risultati. Una plausibile interpretazione:

Giovanni Mele invita il fratello Stefano a fare il nome dello "Zio Pietro" che avrebbe accompagnato Natalino dall'auto alla casa del De Felice. Può riferirsi a Mucciarini, a Pietrino Locci o a qualcun'altro ancora.
Il nome S.Mele lo deve fare "scontata la pena", per evitare che lo "Zio Pietro" vada in carcere. Dire il nome scontata la pena significa: dillo a me il nome, non agli inquirenti!
Il pezzo "come risulta da esame ballistico dei colpi sparati" non capisco come si possa legare con il resto...


neanch'io lo capisco, ma perlomeno mi fa pensare che i sardi fossero coinvolti in qualche modo o sapessero qualcosa del delitto del '68

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Ah! Difettivi sillogismi...

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master



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Messaggi: 2125

MessaggioInviato: Dom Giu 24, 2012 12:45 am    Oggetto: Re: Il biglietto trovato in tasca a Stefano Mele. Rispondi citando

Ale ha scritto:
altamarea72 ha scritto:
"RIFERIMENTO DI NATALE riguaRDO
LO ZIO PIETO.
Che avesti FATO il nome doppo
SCONTATA LA PENA.
COME RisulTA DA ESAME Ballistico
dei colpi sparati."


Mi sono fuso il cervello a provare a capire il significato di questo messaggio, senza grossi risultati. Una plausibile interpretazione:

Giovanni Mele invita il fratello Stefano a fare il nome dello "Zio Pietro" che avrebbe accompagnato Natalino dall'auto alla casa del De Felice. Può riferirsi a Mucciarini, a Pietrino Locci o a qualcun'altro ancora.
Il nome S.Mele lo deve fare "scontata la pena", per evitare che lo "Zio Pietro" vada in carcere. Dire il nome scontata la pena significa: dillo a me il nome, non agli inquirenti!
Il pezzo "come risulta da esame ballistico dei colpi sparati" non capisco come si possa legare con il resto...


Il biglietto e' del 25 Agosto 82, quando i Mele non sanno ancora cosa uscira' fuori dalla neonata pista sarda. Visto che il bambino aveva parlato dello zio Piero, e visto che Stefano ancora non aveva fatto la rinnovazione della chiamata di correo verso FV, pare ovvio che il cruccio dei Mele sia quello di indirizzare i sospetti in merito al nome fatto da Natalino sul fratello della Locci anziche' sul Mucciarini, e di puntare sulla conoscenza dei colpi sparati e sulla mancanza di vantaggi a parlare (visto che aveva scontato la pena) per dimostrarsi attendibile. In effetti si potrebbe pensare anche ad un esortazione a fare il nome del FV per diradare qualsiasi altro tipo di sospetto su altre persone, compreso lo ZIO PIETO

Ciao

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Per colpa di Hendrix mi sono comprato la chitarra, per merito di Hendrix l'ho rivenduta il giorno dopo
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emiliano33



Registrato: 28/02/11 19:56
Messaggi: 723

MessaggioInviato: Lun Giu 25, 2012 2:51 pm    Oggetto: Re: Il biglietto trovato in tasca a Stefano Mele. Rispondi citando

Citazione:
In effetti si potrebbe pensare anche ad un esortazione a fare il nome del FV per diradare qualsiasi altro tipo di sospetto su altre persone, compreso lo ZIO PIETO

Ciao


Penso questo anche io. Magari lo Zio PIETO non era Mucciarini , ma un'amante della Locci , visto che Natalino chiamava "zio" gli amanti della madre.
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gabrielesamy



Registrato: 16/08/10 03:50
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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 12:51 am    Oggetto: Rispondi citando

E' di difficile interpretazione. Forse è un'esortazione a fare qualcosa per lo "zio Pietro", evidentemente questo Pietro era uno che aveva ricevuto una comunicazione giudiziaria (attuale avviso di informazione di garanzia) per la stessa vicenda.Allora il fratello di S.M. sebbene abbia omesso di metterci un punto interrogativo,perchè chiaramente semilletterato, gli chiede cosa ha deciso di fare, se per caso abbia deciso di fare i nomi dopo avere scontato la pena.-Quindi chiede al fratello di fare subito i nomi, ma non quello di Pietro, evidentemente lo riteneva estraneo o comunque lo voleva salvare dall'inchiesta. Fa riferimento alla perizia balistica per ricordargli che a sparare è stata una sola pistola.-

Forse questa tesi troverebbe ulteriore riscontro se si risalirebbe in che data venne trovato il biglietto.-


L'ultima modifica di gabrielesamy il Mer Giu 27, 2012 1:05 am, modificato 1 volta
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master



Registrato: 23/02/09 22:36
Messaggi: 2125

MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 12:58 am    Oggetto: Re: Il biglietto trovato in tasca a Stefano Mele. Rispondi citando

emiliano33 ha scritto:
Citazione:
In effetti si potrebbe pensare anche ad un esortazione a fare il nome del FV per diradare qualsiasi altro tipo di sospetto su altre persone, compreso lo ZIO PIETO

Ciao


Penso questo anche io. Magari lo Zio PIETO non era Mucciarini , ma un'amante della Locci , visto che Natalino chiamava "zio" gli amanti della madre.


Credo che le parole del bambino due mesi dopo il fatto non abbiano attinenza con la realta', ma che siano frutto di reinterpretazioni e autosuggestioni. Insomma, e' improbabile che sul luogo del dlitto ci fosse davvero un qualunque PIETO visto dal povero Natalino- Mentre e' ben possibile che qualche suggerimento esterno sia arrivato per far cambiare il nome da Piero a Pietro, e questo e' poi ilsenso dato da Rotella al bigliettino dell'82. Pero il 25 Agosto i Mele sapevano che Stefano aveva gia parlato col GI dicendo di essere estraneo al fatto ma di essere certo che l'omicdia del 68 fosse FV.SOlo che senza una chiamata dicorreo le indagini rimanevano aperte e potenzialmente pericolose per "Piero". Quindi quel bigliettino potrebbe anche essere il promemoria di un accordo in cui a Stefano sarebbe toccato riappiopparsi il delitto per chiamare in correita' FV e chiudere le idagini senza che venissero approfondite altre situazioni come appunto quella delle parole di Natalino sullo zio Piero...

Ciao

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gabrielesamy



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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 1:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Era quello che intendevo dire.

Infatti gli inquirenti non diedero credito all'eventuale complicità di questo Pietro, altrimenti sarebbe finito in galera.-
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adotorniny



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MessaggioInviato: Lun Lug 02, 2012 5:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Da INSUFFICIENZA DI PROVE:

secondo "La leggenda del Vampa, il giudice istruttore Mario Rotella, si recò a Ronco all'Adige in una casa per ex detenuti gestita da un sacerdote per interrogare Stefano Mele. Questi puntò il dito contro parenti e amici: "Mio fratello e mio cognato nel 1968 parteciparono all' assassinio di mia moglie Barbara e del suo amante, Antonio Lo Bianco". In quell'occasione nel portafogli di Stefano Mele, fu trovato un biglietto con frasi in stampatello e in corsivo che recava scritto :
"RIFERIMENTO DI NATALE riguaRDO
LO ZIO PIETO.
Che avesti FATO il nome doppo
SCONTATA LA PENA.
COME RisulTA DA ESAME Ballistico
dei colpi sparati."
Su di un lato del foglietto c'era lo schizzo di una maglia e dei numeri, sull'altro il numero di telefono del parroco che gestisce la casa dove era ospitato Stefano Mele. In calce al biglietto il nome di una tipografia di Mantova.

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Io mi chiedo : qualcuno ha dato il biglietto al Mele oppure il Mele doveva dare il bigliettino a qualcuno?
Perché se era Stefano Mele che voleva chiedere informazioni si potrebbe tradurre:
Da riferire a Natalino per zio Pietro..mi avevi detto che avresti fatto il nome dopo che avrò scontato la pena ecc..

(sottointendeva forse: ..ora ho scontato la pena rivelami il nome?)

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Perché non sapevano come avrebbe colpito quella figura indistinta, impastata di sangue che aveva : l'omicidio per vocazione!
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altamarea72



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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 7:22 am    Oggetto: Rispondi citando

adotorniny ha scritto:
Da INSUFFICIENZA DI PROVE:

secondo "La leggenda del Vampa, il giudice istruttore Mario Rotella, si recò a Ronco all'Adige in una casa per ex detenuti gestita da un sacerdote per interrogare Stefano Mele. Questi puntò il dito contro parenti e amici: "Mio fratello e mio cognato nel 1968 parteciparono all' assassinio di mia moglie Barbara e del suo amante, Antonio Lo Bianco". In quell'occasione nel portafogli di Stefano Mele, fu trovato un biglietto con frasi in stampatello e in corsivo che recava scritto :
"RIFERIMENTO DI NATALE riguaRDO
LO ZIO PIETO.
Che avesti FATO il nome doppo
SCONTATA LA PENA.
COME RisulTA DA ESAME Ballistico
dei colpi sparati."
Su di un lato del foglietto c'era lo schizzo di una maglia e dei numeri, sull'altro il numero di telefono del parroco che gestisce la casa dove era ospitato Stefano Mele. In calce al biglietto il nome di una tipografia di Mantova.

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Io mi chiedo : qualcuno ha dato il biglietto al Mele oppure il Mele doveva dare il bigliettino a qualcuno?
Perché se era Stefano Mele che voleva chiedere informazioni si potrebbe tradurre:
Da riferire a Natalino per zio Pietro..mi avevi detto che avresti fatto il nome dopo che avrò scontato la pena ecc..

(sottointendeva forse: ..ora ho scontato la pena rivelami il nome?)

Non ne sono sicuro ma credo fu fatta una perizia calligrafica e la calligrafia risulto di Giovanni Mele.
Chiedo conferma se qualcuno lo sa....
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adotorniny



Registrato: 06/11/10 11:43
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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 1:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

In tal caso credo proprio che si debba dare ragione a Giovanni Mele quando dichiara che Stefano sa chi è il Mdf...infatti il mdf doveva essere il suo complice nel delitto Locci, personalmente io ritengo sia stato uno rifiutato dalla Locci e non un amante della donna...

Immagine presa da questo sito:



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Giovanni Mele dichiara che Stefano conosce il mdf ma non vuole rivelarne il nome...mi pare che l'affermazione confermi il bigliettino.

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adotorniny



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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 1:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
Natalino a quel punto credo che fosse in orfanotrofio da un sacco di tempo.

Non credo che "la ballistica dei colpi sparati" si riferisca al semplice numero dei medesimi. Forse le traiettorie ricostruite rispetto a quanto confessato dal Mele?


Su Natalino ..non credo che un orfanotrofio (o collegio) fosse un posto sicurissimo.....poi in quegli anni c'era persino l'anonima sarda in toscana..

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L'ultima modifica di adotorniny il Mar Lug 03, 2012 5:18 pm, modificato 1 volta
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altamarea72



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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 3:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
io ritengo sia stato uno rifiutato dalla Locci e non un amante della donna...

Anch'io lo credo.
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adotorniny



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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 12:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

altamarea72 ha scritto:
Citazione:
io ritengo sia stato uno rifiutato dalla Locci e non un amante della donna...

Anch'io lo credo.


Gli inquirenti che hanno riaperto il caso del 1968 hanno seguito le indicazioni di Stefano Mele e cercato un complice fra gli amanti della Locci...ma il profilo del fbi parla di un mostro sessualmente poco esperto:

) L’aggressore è una persona sessualmente inadeguata e immatura che ha avuto piccoli, se ne ha avuti, contatti sessuali consensuali con donne coetanee. E’ verosimile che soffra di una disfunzione sessuale. L’analisi suggerisce che l’uso da parte dell’aggressore di alcool o di droghe prima degli attacchi serva per ridurre le inibizioni e per darsi coraggio per procedere con le aggressioni. E’ probabile che il criminale abbia una preferenza per la pornografia, in particolare dove si mostra evidente violenza di maschi dominanti. E’ verosimile che l’aggressore abbia svolto il servizio militare. Criminali di questa natura raramente fermano le loro aggressioni per lunghi periodi di tempo senza una specifica ragione.


Insomma per dirla alla Di Pietro : che c'azzacca con gli amanti della Locci?

Ma se invece si presume che sia stato uno rifiutato dalla Locci, magari uno che la seguiva in motorino, magari un amico del Mele non di origine sarda...

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altamarea72



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MessaggioInviato: Ven Lug 06, 2012 6:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

adotorniny ha scritto:
altamarea72 ha scritto:
Citazione:
io ritengo sia stato uno rifiutato dalla Locci e non un amante della donna...

Anch'io lo credo.


Gli inquirenti che hanno riaperto il caso del 1968 hanno seguito le indicazioni di Stefano Mele e cercato un complice fra gli amanti della Locci...ma il profilo del fbi parla di un mostro sessualmente poco esperto:

) L’aggressore è una persona sessualmente inadeguata e immatura che ha avuto piccoli, se ne ha avuti, contatti sessuali consensuali con donne coetanee. E’ verosimile che soffra di una disfunzione sessuale. L’analisi suggerisce che l’uso da parte dell’aggressore di alcool o di droghe prima degli attacchi serva per ridurre le inibizioni e per darsi coraggio per procedere con le aggressioni. E’ probabile che il criminale abbia una preferenza per la pornografia, in particolare dove si mostra evidente violenza di maschi dominanti. E’ verosimile che l’aggressore abbia svolto il servizio militare. Criminali di questa natura raramente fermano le loro aggressioni per lunghi periodi di tempo senza una specifica ragione.


Insomma per dirla alla Di Pietro : che c'azzacca con gli amanti della Locci?

Ma se invece si presume che sia stato uno rifiutato dalla Locci, magari uno che la seguiva in motorino, magari un amico del Mele non di origine sarda...

Infatti anch'io non credo sia stato un amante della Locci ma qualcuno rifiutato o deriso da lei forse perche' inadeguato o impotente....ma che conosceva i sardi in questione....
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tautotes



Registrato: 03/12/09 02:24
Messaggi: 148

MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2016 11:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusate se riesumo il topic, ma dal libro di Cochi se non ho mal inteso fu trovato anche un biglietto nell'auto di Giovanni mele con su riportato "luna piena, notte favorevole" più diversi oggetti abbastanza inquietanti? Ne sapete di più?
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Munich



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Residenza: Arezzo/Perugia

MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2016 2:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

tautotes ha scritto:
Scusate se riesumo il topic, ma dal libro di Cochi se non ho mal inteso fu trovato anche un biglietto nell'auto di Giovanni mele con su riportato "luna piena, notte favorevole" più diversi oggetti abbastanza inquietanti? Ne sapete di più?


Sapevo che nel suo bagagliaio furono trovate corde e qualche coltello (nulla di così eclatante per l'epoca), ma di questo biglietto mai sentito o letto nulla.
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