Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Il delitto di Baccaiano - 1982
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C'è stata la tentata fuga del Mainardi?
Si
43%
 43%  [ 120 ]
No, la macchina l'ha spostata il mostro
56%
 56%  [ 155 ]
Voti Totali : 275

Autore Messaggio
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Inviato: Gio Ott 19, 2017 11:51 pm    Oggetto: Ads

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derrick



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MessaggioInviato: Gio Gen 26, 2017 11:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:

Aggiungo che reclinare lo schienale di questo tipo di sedile (il meccanismo era adottato su tutte le Fiat e Autobianchi economiche degli anni '70/80, vedi 127, 128, 126, Panda, A112...) non è per niente intuitivo, perchè il maniglione è proprio nascosto sotto la seduta, e azionabile solo dal davanti, e a sedile in posizione di viaggio. Una persona che non conosca questo tipo di auto, non saprebbe come fare, e crederebbe che lo schienale sia fisso.


Infatti mio padre aveva una 127 e io da adolescente ( senza patente ...erano altri tempi) la guidavo pure, ma non mi ricordo proprio che gli schienali erano reclinabili, anzi ho sempre creduto fossero fissi.

Vi è da dire che i modelli e gli allestimenti delle autovetture sono moltissimi e anche solo per un 127 ve ne possono essere svariati talvolta nemmeno ufficializzati dalla casa madre.
P.s. è la prima macchina che ho guidato in vita mia!

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Uno disse alla fantasia: questo è il tuo limite fissato, fin qui puoi arrivare ma oltre non ti è concesso.
Ma la fantasia si ribellò.
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derrick



Registrato: 25/08/11 12:37
Messaggi: 1949

MessaggioInviato: Gio Gen 26, 2017 11:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

anto4pr ha scritto:
Quando ci sono degli elementi incontrovertibili, non si può che prenderne atto, senza ricorrere al comodo espediente di escludere quelli che non fanno tornare i propri conti. In questo caso tra gli elementi incontrovertibile ci sono:

1. Paolo Mainardi era alla guida quando il Mostro attaccò in piazzola, e fu lui a scappare a marcia indietro. Rinunciare a questa evidenza ha portato a ricostruzioni inverosimili tipo quella di Filastò o quella del forumista Accent.

2. I quattro ragazzi che arrivarono per primi lo videro ancora seduto al posto di guida, e non avrebbe potuto essere altrimenti, visti i tempi strettissimi tra il loro primo passaggio con auto già fuoristrada e il precedente di Carletti con auto ancora in piazzola. Rinunciare a questa evidenza ha portato ad esempio alla fantasiosa ricostruzione di Valerio Scrivo con il Mostro che minaccia Mainardi, lo fa uscire dall'auto e gli spara proprio mentre sta per sedersi dietro. Peccato che la posizione dei bossoli dica tutt'altro.

3. I soccorritori trovarono Mainardi seduto dietro accanto alla Migliorini. Rininciare a questa evidenza ha portato ad esempio i giudici del processo Vanni a dare dei bugiardi ai quattro senza fornire alcuna motivazione plausibile. Lasciando pure perdere Allegranti, forse un po' frastornato, perchè i tre ragazzi di allora divenuti adulti avrebbero dovuto mentire?

Con questi elementi da rispettare quale spiegazione può mai essere trovata se non quella di uno spostamento volontario del povero ragazzo? E' chiaro che questo fatto comporta la collocazione dell'unico colpo mortale in una fase successiva, e a sua volta questo fatto comporta che il Mostro si fosse nascosto e fosse uscito a scena del crimine tornata deserta, e via di questo passo. Da elemento certo deriva conseguenza certa, e così si costruisce l'ossatura della dinamica.
Ora sentirmi dire come unico appunto che la storia non regge poichè non torna che Mainardi avrebbe preferito spostarsi dietro piuttosto che uscire capisci bene che mi ha fatto cadere le braccia.


Ma allora il mostro quando sparò ai fari al parabrezza?

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anto4pr



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MessaggioInviato: Ven Gen 27, 2017 10:29 am    Oggetto: Rispondi citando

Ho scritto una ricostruzione sul mio blog, qualche post indietro trovi il link.

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grande è la confusione, sopra e sotto il cielo, osare l'impossibile, osare, osare perdere...
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Felix



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MessaggioInviato: Sab Gen 28, 2017 4:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Qualche precisazione.

1): Anto, nella prima foto che hai postato, relativa alla leva di sblocco del sedile (per ribaltarlo in avanti e accedere ai posti dietro), non è la foto ad essere ribaltata, ma il sedile vero e proprio ad essere stato scambiato sulla vettura: hanno montato a sinistra un sedile destro (probabilmente perchè quello lato guida era sfondato e ne hanno recuperato uno in buono stato allo sfascio). Gli attacchi sono i medesimi, solo che in questo caso la levetta viene a trovarsi sul lato interno, il che di fabbrica non esisteva proprio, perchè tale leva stava sempre sul lato esterno, per ovvi motivi di praticità.

2) Agendo semplicemente dall'esterno, quindi dal finestrino, si può solo riportare in posizione di viaggio un sedile ribaltato in avanti. Ma non si può fare l'inverso, cioè ribaltare in avanti dalla posizione di viaggio, perchè la levetta da premere per sganciarlo dalle guide si trova in basso, e idem per il maniglione sotto la seduta, per reclinare lo schienale: queste due operazioni si possono fare solo con la portiera aperta, chinandosi nell'abitacolo. Preciso anche che una volta reclinato, lo schienale si blocca su posizioni prefissate, e per muoverlo in avanti o indietro occorre sempre sollevare il suddetto maniglione.

3) Come già detto, questi sedili erano piuttosto leggeri, e se nessuno vi è seduto sopra, dalla posizione ribaltata in avanti possono portarsi orizzontali anche semplicemente per inerzia, ad esempio in caso di brusca frenata o di dislivello della strada. Le ecchimosi riportate sulle caviglie della ragazza fanno pensare proprio a questo, e cioè che nella concitazione del momento il sedile lato passeggero, che era evidentemente ribaltato in avanti per creare più spazio, le sia caduto sulla gambe, ferendola con il contatto degli attacchi metallici che vanno ad incastrarsi nelle guide di regolazione longitudinale. In effetti nella foto del ritrovamento, la ragazza siede dietro con il sedile anteriore in posizione normale.
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Felix



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MessaggioInviato: Sab Gen 28, 2017 4:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Teniamo anche presente che adesso questi sedili ci sembrano "strani", nel senso che si tratta di auto scomparse dalle nostre strade da un bel pò di anni, ma ai tempi nulla di tutto questo doveva apparire inusuale a chiunque, perchè l'Italia era piena di utilitarie Fiat, e tutte avevano questo meccanismo base dei sedili. In precedenza, ad esempio sulle 500 e 600, i sedili si ribaltavano in avanti semplicemente sollevandoli a mano, cioè non vi era alcun fermo, nè quindi una levetta da premere: solo nei primi anni '70 fu adottato, ad esempio sulle 126 e 127, tale sistema di bloccaggio e sbloccaggio, per motivi di sicurezza. Solo verso la fine del decennio, sulle versioni più lussuose delle Fiat a due porte, tale levetta, molto scomoda e spesso dura, fu spostata, con un design migliore, sul fianchetto dello schienale, più in alto e molto più agevole da azionare: è del tipo di quella presente, ad esempio, su Panda, Uno e Y10, che tutti avrete avuto modo di conoscere. Questo tipo di levetta era, a differenza dell'altra, raggiungibile anche dall'esterno, con il finestrino aperto.
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Claudio



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MessaggioInviato: Sab Gen 28, 2017 7:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Felix ha scritto:
Qualche precisazione.

1): Anto, nella prima foto che hai postato, relativa alla leva di sblocco del sedile (per ribaltarlo in avanti e accedere ai posti dietro), non è la foto ad essere ribaltata, ma il sedile vero e proprio ad essere stato scambiato sulla vettura: hanno montato a sinistra un sedile destro (probabilmente perchè quello lato guida era sfondato e ne hanno recuperato uno in buono stato allo sfascio). Gli attacchi sono i medesimi, solo che in questo caso la levetta viene a trovarsi sul lato interno, il che di fabbrica non esisteva proprio, perchè tale leva stava sempre sul lato esterno, per ovvi motivi di praticità.

2) Agendo semplicemente dall'esterno, quindi dal finestrino, si può solo riportare in posizione di viaggio un sedile ribaltato in avanti. Ma non si può fare l'inverso, cioè ribaltare in avanti dalla posizione di viaggio, perchè la levetta da premere per sganciarlo dalle guide si trova in basso, e idem per il maniglione sotto la seduta, per reclinare lo schienale: queste due operazioni si possono fare solo con la portiera aperta, chinandosi nell'abitacolo. Preciso anche che una volta reclinato, lo schienale si blocca su posizioni prefissate, e per muoverlo in avanti o indietro occorre sempre sollevare il suddetto maniglione.

3) Come già detto, questi sedili erano piuttosto leggeri, e se nessuno vi è seduto sopra, dalla posizione ribaltata in avanti possono portarsi orizzontali anche semplicemente per inerzia, ad esempio in caso di brusca frenata o di dislivello della strada. Le ecchimosi riportate sulle caviglie della ragazza fanno pensare proprio a questo, e cioè che nella concitazione del momento il sedile lato passeggero, che era evidentemente ribaltato in avanti per creare più spazio, le sia caduto sulla gambe, ferendola con il contatto degli attacchi metallici che vanno ad incastrarsi nelle guide di regolazione longitudinale. In effetti nella foto del ritrovamento, la ragazza siede dietro con il sedile anteriore in posizione normale.


Si, grazie, avevo capito il punto 2.

Resta però che, nella 127/147, se lo schienale fosse stato recllnato all'indietro, lo si sarebbe potuto riportare facilmente in posizione di guida agendo (dall'esterno) con due mani: la sinistra per trarre a se la leva sotto la seduta, la destra per sospingere in avanti lo schienale medesimo.

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animejap



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MessaggioInviato: Mar Gen 31, 2017 1:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

la teoria del mostro alla guida nasce da un udienza in cui filasto' voleva screditare la testimonianza di lotti,ora in virtu' del fatto che tutto quello che ha detto il bravissimo avvocato sia diventato un dogma per molti appassionati,ha reso mitica questa ricostruzione che col tempo e' diventata molto piu' affascinante di quella semplice della ricostruzione ufficiale.

1 il killer spara sempre dai finestrini mai dal parabrezza.quindi si deve dedurre che il tiro al parabrezza sia un tiro al guidatore in fuga

2 il killer no risparmia mai colpi,ma scarica subito tutto quello che ha per assicurarsi l'istantanea morte delle vittime.qui invece avrebbe fatto economia di colpi sparandone solo 4 all'inizio,mettendosi poi alla guida con due persone vive dentro,la donna che reagisce e il mainardi moribondo.contrario a tutto quello che il mostro ha fatto n tutta la sua carriera

3.la posizione dei bossoli,piazola,strada e fosso indica una chiara sparatoria a inseguire

4 le portiere sono bloccate,quella di sinistra dal fosso quella di destra era chiusa e dovette essere forzata.se le portiere sono bloccate il mostro da dove e' uscito?

5 mainardi alto due metri,sul posteriore della vettura non ci sta dato lo spazio ristrettessimo di quella macchina ed e' piuttosto improbabile che i due faccesero l'amore sul posteriore,quasi impossibile per due persone cosi alte in quello spazio angusto

6 il sangue e' tutto sul sedile anteriore,ce' poi consfusione sulle testimonianze,ma l'ipotesi piu' probabile e' che il sedile fosse reclinato in parte quando il mainardi venne aggredito e poi nella retromarcia e uscita sul fosso con manchina penduta all'indietro,sia scivolato con la testa all'indietro sul posteriore e la gambe sul sedile anteriore,col sangue che appunto colava giu sul sedile,da qui la confusione dei testimoni,chi lo vede dietro chi davanti etc.. mainardi era alto due metri,e la posizione gambe sul sedile anteriore,testa all indietro e' quella piu' probabile

7 mainardi viene estratto dalla portiera destra,se fosse stato dietro non avrebbero reclinato il sedile,perche' con l'uomo dietro reclinargli sedile addosso vuol dire incastrarlo e rendere difficoltosa l'estrazione

8 mettersi in fuga con una macchina rotta sul parabrezza,col freno amano tirato in mezzo a una provinciale trafficata e' un rischio che il killer non avrebbe mai corso.
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xero133



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MessaggioInviato: Mer Feb 01, 2017 9:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

animejap ha scritto:
la teoria del mostro alla guida nasce da un udienza in cui filasto' voleva screditare la testimonianza di lotti,ora in virtu' del fatto che tutto quello che ha detto il bravissimo avvocato sia diventato un dogma per molti appassionati,ha reso mitica questa ricostruzione che col tempo e' diventata molto piu' affascinante di quella semplice della ricostruzione ufficiale.

1 il killer spara sempre dai finestrini mai dal parabrezza.quindi si deve dedurre che il tiro al parabrezza sia un tiro al guidatore in fuga

2 il killer no risparmia mai colpi,ma scarica subito tutto quello che ha per assicurarsi l'istantanea morte delle vittime.qui invece avrebbe fatto economia di colpi sparandone solo 4 all'inizio,mettendosi poi alla guida con due persone vive dentro,la donna che reagisce e il mainardi moribondo.contrario a tutto quello che il mostro ha fatto n tutta la sua carriera

3.la posizione dei bossoli,piazola,strada e fosso indica una chiara sparatoria a inseguire

4 le portiere sono bloccate,quella di sinistra dal fosso quella di destra era chiusa e dovette essere forzata.se le portiere sono bloccate il mostro da dove e' uscito?

5 mainardi alto due metri,sul posteriore della vettura non ci sta dato lo spazio ristrettessimo di quella macchina ed e' piuttosto improbabile che i due faccesero l'amore sul posteriore,quasi impossibile per due persone cosi alte in quello spazio angusto

6 il sangue e' tutto sul sedile anteriore,ce' poi consfusione sulle testimonianze,ma l'ipotesi piu' probabile e' che il sedile fosse reclinato in parte quando il mainardi venne aggredito e poi nella retromarcia e uscita sul fosso con manchina penduta all'indietro,sia scivolato con la testa all'indietro sul posteriore e la gambe sul sedile anteriore,col sangue che appunto colava giu sul sedile,da qui la confusione dei testimoni,chi lo vede dietro chi davanti etc.. mainardi era alto due metri,e la posizione gambe sul sedile anteriore,testa all indietro e' quella piu' probabile

7 mainardi viene estratto dalla portiera destra,se fosse stato dietro non avrebbero reclinato il sedile,perche' con l'uomo dietro reclinargli sedile addosso vuol dire incastrarlo e rendere difficoltosa l'estrazione

8 mettersi in fuga con una macchina rotta sul parabrezza,col freno amano tirato in mezzo a una provinciale trafficata e' un rischio che il killer non avrebbe mai corso.


Esattamente, diciamo che è un po' troppo cinematografica la fuga del mostro in auto.
Io penso che abbia attaccato la coppia agendo d'impulso, ma la situazione gli è sfuggita di mano. Sfortunatamente è riuscito a farla franca.

Riguardo al Mainardi, tempo fa feci notare come i primi testimoni lo videro al posto di guida, mentre i soccorritori sul retro.
Io penso che le cose possano essere andate in due modi:

-Mainardi era esattamente a metà quindi a qualcuno pareva davanti, ad altri sul retro. Magari il peso del corpo (forse qualche accenno di reazione?) lo hanno fatto scivolare sul retro.

- Mainardi era davanti, poi fra il passaggio dei primi soccorritori e l'arrivo della croce verde, il mdf ha spostato il volontariamente il Mainardi.
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Felix



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2017 12:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Però non è che un uomo può scivolare dietro in una 127, se è seduto davanti. Anche ammettendo lo schienale reclinato, questo non poteva comunque essere orizzontale: la seduta restava infossata, uno spostamento all'indietro per scivolamento è impossibile. E' altresì impossibile che un uomo di quella statura potesse trovarsi seduto dietro con lo schienale reclinato: non avrebbe avuto spazio per le gambe. Se il Mainardi fu estratto dalla portiera di destra, bisognava anche scavalcare la ragazza, che era seduta sempre dietro, sulla destra: con il sedile di guida reclinato, non sarebbero riusciti a tirarlo fuori senza almeno spostare la Migliorini. Perchè poi, nelle poche fotografie ufficiali, il sedile del passeggero è in posizione d'uso, con Mainardi già estratto? Si sono presi la briga di ribaltarlo all'indietro (perchè se fosse stato dietro, avrebbero dovuto per forza spostarlo in avanti per togliere il ragazzo...)?
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Felix



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MessaggioInviato: Sab Feb 04, 2017 12:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusa Claudio, ma non mi tornano i conti: spostare lo schienale di una 127 agendo dall'esterno, tramite il finestrino aperto, non è agevolissimo, perchè il maniglione della regolazione si trova proprio sotto il sedile, vicino al pavimento, quindi bisogna sporgersi molto all'interno. Poi ti chiedo: questa operazione andava fatta con il Mainardi seduto alla guida? Perchè in questo caso bisogna considerare l'ingombro del corpo e delle gambe, che bisognava "dribblare" per accedere al suddetto maniglione. Se invece ritieni che la vittima fosse seduta dietro, è impossibile che lo schienale si trovasse già reclinato all'indietro, causa ingombro di gambe e ginocchia.
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Claudio



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MessaggioInviato: Dom Feb 05, 2017 6:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Felix ha scritto:
Scusa Claudio, ma non mi tornano i conti: spostare lo schienale di una 127 agendo dall'esterno, tramite il finestrino aperto, non è agevolissimo, perchè il maniglione della regolazione si trova proprio sotto il sedile, vicino al pavimento, quindi bisogna sporgersi molto all'interno. Poi ti chiedo: questa operazione andava fatta con il Mainardi seduto alla guida? Perchè in questo caso bisogna considerare l'ingombro del corpo e delle gambe, che bisognava "dribblare" per accedere al suddetto maniglione. Se invece ritieni che la vittima fosse seduta dietro, è impossibile che lo schienale si trovasse già reclinato all'indietro, causa ingombro di gambe e ginocchia.


Non dico nulla.
L'assassino si è sporto sicuramente all'interno della vettura per prendere le chiavi, che si trovavano a destra in basso rispetto al volante.
Qualora il sedile fosse stato libero, ma reclinato, avrebbe - dico avrebbe - con facilità potuto rimetterlo in posizione, usando simultaneamente la sinistra e la destra.
Tutto qua.

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Vidocq



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MessaggioInviato: Lun Feb 06, 2017 4:45 am    Oggetto: Rispondi citando

tutto torna...fermi tutti...il mdf era Lotti che si mise alla guida per poi finire nel fossato...del resto si puo' capire perche' aveva preso la patente a soli 38 anni..scherzi a parte un mdf che si mette alla guida e finisce nella scolina non si puo' sentire...lo dissi 700 post fa...aveva forse un altro mostro che gli dava la caccia? Filasto' sara' stato e lo e' tuttora un ottimo avvocato ma in questa vicenda ha toppato alla grande
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Claudio



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MessaggioInviato: Lun Feb 06, 2017 8:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vidocq ha scritto:
tutto torna...fermi tutti...il mdf era Lotti che si mise alla guida per poi finire nel fossato...del resto si puo' capire perche' aveva preso la patente a soli 38 anni..scherzi a parte un mdf che si mette alla guida e finisce nella scolina non si puo' sentire...lo dissi 700 post fa...aveva forse un altro mostro che gli dava la caccia? Filasto' sara' stato e lo e' tuttora un ottimo avvocato ma in questa vicenda ha toppato alla grande


Chi ha scritto "messo alla guida" ?

Cito solo - eventualmente - la remota possibilità che qualcuno abbia ribaltato il sedile anteriore sinistro (usando entrambe le mani) sporgendosi all'interno della 147.

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Felix



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MessaggioInviato: Ven Feb 10, 2017 4:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Se ho ben capito, i paramedici della croce d'oro, quando arrivarono sul posto, e credevano si trattasse di un'incidente, trovarono la 147 nel fosso, con entrambe le portiere chiuse, ma non si sa se a chiave. Di certo, agirono dalla parte del passeggero, probabilmente perché era più agevole e perchè la prima ad essere vista, all'interno, fu la ragazza, che stava appunto sulla destra. Non si capisce perchè, altrimenti, non agirono dalla portiera lago guida, che quand'anche fosse stata chiusa a chiave, essendo il finestrino in frantumi, non sarebbe stato difficile aprirla sollevando il nottolino di chiusura. Si dirà che non si poteva aprire perchè bloccata dalla deformazione della scocca dovuta al fosso, ma non era così, perchè la portiera successivamente fu aperta per estrarre il Mainardi. Dicevo, i soccorritori aprirono la portiera del passeggero, non si capisce se era già sbloccata o dovettero scassinarla. Il paramedico che si introdusse nell'abitacolo chiese che gliela tenessero aperta, perchè il dislivello del fosso gliela faceva cadere addosso, e dal momento che tale porta non si apriva ad angolo retto, fu forzata per ampliare l'angolo di apertura, creando un varco maggiore utile ai soccorsi, e danneggiando la carrozzeria della 147. Una volta dentro, il soccorritore si trovò dinnanzi questa scena: due giovani seduti sul sedile posteriore, la ragazza a destra e il ragazzo a sinistra, entrambi con il capo reclinato all'indietro, e i piedi sotto i sedili anteriori, trovati in posizione di viaggio, quindi con gli schienali verticali. I soccorritore montò in ginocchio sul sedile lato passeggero e si sporse dietro per tastare il collo della ragazza, rilevando che era morta. Quindi si sporse verso sinistra, ma il ragazzo era più lontano e non riusciva a raggiungere il suo collo. Provò a ribaltare in avanti il sedile di guida, ma era bloccato e la leva di sblocco si trovava sulla parte esterna dello schienale, di fatto irraggiungibile. Allora cercò il maniglione sotto la seduta per reclinare all'indietro lo schienale, che difatti scese di qualche scatto, non troppo credo per via dell'igombro delle gambe del Mainardi. Ma bastò per allungarsi sopra lo schienale e arrivare a costatare che il giovane, seppur gravemente ferito, era ancora vivo. Quindi il soccorritore, senza uscire e fare il giro dell'auto, scivolò a sinistra e aprì la portiera, poi uscì dal posto di guida, ribaltò il sedile e aiutato dagli altri procedette ad estrarre il ragazzo, che venne caricato sull'ambulanza è portato in ospedale. Successivamente, non si sa da chi, il sedile di guida venne riabbassato, ed essendo che aveva lo schienale precedentemente reclinato, tornò nella medesima posizione, in quanto bloccato su una posizione prefissata, a occhio la terza delle cinque disponibili. Rimase solo la ragazza nell'auto, seduta dietro con i due sedili in posizione di viaggio, come si vede nella famosa foto repertata di questo delitto.
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Eppermann



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MessaggioInviato: Ven Mar 03, 2017 6:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

animejap ha scritto:
la teoria del mostro alla guida nasce da un udienza in cui filasto' voleva screditare la testimonianza di lotti,ora in virtu' del fatto che tutto quello che ha detto il bravissimo avvocato sia diventato un dogma per molti appassionati,ha reso mitica questa ricostruzione che col tempo e' diventata molto piu' affascinante di quella semplice della ricostruzione ufficiale.

1 il killer spara sempre dai finestrini mai dal parabrezza.quindi si deve dedurre che il tiro al parabrezza sia un tiro al guidatore in fuga

2 il killer no risparmia mai colpi,ma scarica subito tutto quello che ha per assicurarsi l'istantanea morte delle vittime.qui invece avrebbe fatto economia di colpi sparandone solo 4 all'inizio,mettendosi poi alla guida con due persone vive dentro,la donna che reagisce e il mainardi moribondo.contrario a tutto quello che il mostro ha fatto n tutta la sua carriera

3.la posizione dei bossoli,piazola,strada e fosso indica una chiara sparatoria a inseguire

4 le portiere sono bloccate,quella di sinistra dal fosso quella di destra era chiusa e dovette essere forzata.se le portiere sono bloccate il mostro da dove e' uscito?

5 mainardi alto due metri,sul posteriore della vettura non ci sta dato lo spazio ristrettessimo di quella macchina ed e' piuttosto improbabile che i due faccesero l'amore sul posteriore,quasi impossibile per due persone cosi alte in quello spazio angusto

6 il sangue e' tutto sul sedile anteriore,ce' poi consfusione sulle testimonianze,ma l'ipotesi piu' probabile e' che il sedile fosse reclinato in parte quando il mainardi venne aggredito e poi nella retromarcia e uscita sul fosso con manchina penduta all'indietro,sia scivolato con la testa all'indietro sul posteriore e la gambe sul sedile anteriore,col sangue che appunto colava giu sul sedile,da qui la confusione dei testimoni,chi lo vede dietro chi davanti etc.. mainardi era alto due metri,e la posizione gambe sul sedile anteriore,testa all indietro e' quella piu' probabile

7 mainardi viene estratto dalla portiera destra,se fosse stato dietro non avrebbero reclinato il sedile,perche' con l'uomo dietro reclinargli sedile addosso vuol dire incastrarlo e rendere difficoltosa l'estrazione

8 mettersi in fuga con una macchina rotta sul parabrezza,col freno amano tirato in mezzo a una provinciale trafficata e' un rischio che il killer non avrebbe mai corso.


Concordo sul fatto che la ricostruzione di Filastò per quanto affascinante è poco verosimile. Anche la ricostruzione ufficiale qualche cosa che non torna ce l'ha. Sul punto 1 (colpo sul parabrezza), nelle testimonianze del Processo Pacciani, Riccardo Cagliese Cingolani e la dott.ssa Laura Parrini si dicono molto scettici che il colpo del parabrezza fosse rivolto al Mainardi, infatti i colpi che hanno attinto il ragazzo sono da sinistra a destra. I periti dicono che il colpo sul parabrezza sia più compatibile con i colpi ricevuti dalla ragazza. Ma questo però lascia qualche dubbio sulla ricostruzione, perchè il colpo sul parabrezza deve essere stato sparato con la macchina in movimento o quando era ferma sulla piazzola. Ma perchè sparare prima alla ragazza, quando il maniaco si è sempre dedicato a neutralizzare il maschio.... Oppure il maniaco ha sparato mentre la macchina era nel fosso. Ma anche in questo caso non sarebbe stato più semplice, mettere una mano nell'abitacolo e tirare il grilleto.
Su dove fosse il cadavere effettivamente c'è molta confusione, ho riascoltato tutte le testimonianze nel processo Vanni ed effettivamente ci sono molte contraddizioni (da parte di tutti). E' possibile che il cadavere sia scivolato indietro ma, bisognerebbe capire se l'inclinazione dell'auto lo rende possibile.... su alcune foto l'auto sembra molto inclinata su altre no.... Ce poi il sangue sulla parte esterna del bandone del predellino. Questo è un aspetto interessante ma forse può essere spiegato in molti modi.
Scusate ma io riesco a farmi pi domande che a dare risposte. Cercoin ogni caso di stimolare la discussione... Surprised

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„Con la presente il re proibisce a tutti gli ufficiali di cavalleria, pena l'infame destituzione, di lasciarsi mai attaccare dal nemico, perché sono i prussiani che devono sempre attaccare per primi.“ – Federico II di Prussia
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