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Inviato: Sab Ago 19, 2017 6:46 pm    Oggetto: Ads

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bruchetto



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 8:03 am    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

La Rinascente ha scritto:

Per SV, sposare Barbarina serviva solamente per sposare il fratello di lei, Salvatore Steri, in tempi in cui il matrimonio gay era oggettivamente impensabile.

comunque tenete presente che l'esistenza di una relazione omosessuale tra i cognati SV e SS non è così sicura...
Rapporto Torrisi:
Il PILI, infine, conclude evidenziando che l’atteggiamento dei due cognati, il loro modo di fare, il loro affiatamento, manifesta chiaramente un tipo di rapporto diverso dalla comune amicizia, tanto che tra loro giovani, più o meno seriamente, si è pensato che fossero omosessuali, soprattutto il VINCI.
Processo di Cagliari, deposizione Pili del 13 aprile 1988:
"Pili, lei conferma che l’amicizia fra Vinci e il cognato Salvatore era sospetta?
«Come sospetta, in che senso?»
«Sì — precisa il presidente — lei ha detto che fra i due cognati c'era un rapporto diciamo così speciale, una amicizia particolare. Davanti al procuratore di Firenze lei dichiarò che riteneva Vinci omosessuale.»
«No, non l'ho mai detto, non è vero».
Ma il presidente controlla gli atti processuali: lo ha dichiarato il 9 ottobre '85.
«Ma no — replica Pili — ci deve essere stato un errore, non volevo dire questo. Anzi, ora ricordo, mi sembra che fu proprio il magistrato a dirmi che a Firenze si diceva che Vinci era un omosessuale, che aveva strane abitudini. Ma io di questo non so niente, non sono in grado di precisarlo…»
"
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La Rinascente



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 12:38 pm    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
La Rinascente ha scritto:

Per SV, sposare Barbarina serviva solamente per sposare il fratello di lei, Salvatore Steri, in tempi in cui il matrimonio gay era oggettivamente impensabile.

comunque tenete presente che l'esistenza di una relazione omosessuale tra i cognati SV e SS non è così sicura...
Rapporto Torrisi:
Il PILI, infine, conclude evidenziando che l’atteggiamento dei due cognati, il loro modo di fare, il loro affiatamento, manifesta chiaramente un tipo di rapporto diverso dalla comune amicizia, tanto che tra loro giovani, più o meno seriamente, si è pensato che fossero omosessuali, soprattutto il VINCI.
Processo di Cagliari, deposizione Pili del 13 aprile 1988:
"Pili, lei conferma che l’amicizia fra Vinci e il cognato Salvatore era sospetta?
«Come sospetta, in che senso?»
«Sì — precisa il presidente — lei ha detto che fra i due cognati c'era un rapporto diciamo così speciale, una amicizia particolare. Davanti al procuratore di Firenze lei dichiarò che riteneva Vinci omosessuale.»
«No, non l'ho mai detto, non è vero».
Ma il presidente controlla gli atti processuali: lo ha dichiarato il 9 ottobre '85.
«Ma no — replica Pili — ci deve essere stato un errore, non volevo dire questo. Anzi, ora ricordo, mi sembra che fu proprio il magistrato a dirmi che a Firenze si diceva che Vinci era un omosessuale, che aveva strane abitudini. Ma io di questo non so niente, non sono in grado di precisarlo…»
"


Vabbè mi citi Pili, ma Pili che poteva saperne dell'omosessualità di Vinci L'avrebbe saputo, come tutta Villacidro del resto, una volta che Barbarina si sarebbe separata dal marito, ma la giovane mamma è stata fatta tacere per sempre.
In ogni caso Vinci all'epoca dei fatti (1960) aveva già sperimentato i rapporti anali passivi (probabilmente consenzienti) durante il servizio militare, dunque la sua omosessualità si era già manifestata. Anche e dichiarazioni rese nel 1985 al quotidiano La Città lasciano intendere che, a livello sessuale, la prima vera donna per lui è stata la Locci, non la Steri: quando dice "la Locci non era una statua", sta affermando che invece la Steri lo era, mi pare lapalissiano. Il matrimonio di Barbarina serviva per coprire il suo vizietto e i figli servivano per ribadire il concetto, ma a SV non interessava né la vita coniugale, né il fatto di essere papà (i figli di SV, sia quelli avuti da Barbarina sia quelli di Rosina, hanno dichiarato di essere stati trattati male dal padre, di certo per nulla amorevole, per non parlare delle mogli, che sappiamo bene a quali degradanti obblighi erano sottoposte).
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bruchetto



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 1:49 pm    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

La Rinascente ha scritto:

Vabbè mi citi Pili, ma Pili che poteva saperne dell'omosessualità di Vinci L'avrebbe saputo, come tutta Villacidro del resto, una volta che Barbarina si sarebbe separata dal marito, ma la giovane mamma è stata fatta tacere per sempre.

ma tu come fai a sapere che i cognati avevano una relazione omosessuale?
Io lo so dal rapporto Torrisi il quale si basava su quanto Pili disse a Izzo.
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La Rinascente



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 2:17 pm    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
La Rinascente ha scritto:

Vabbè mi citi Pili, ma Pili che poteva saperne dell'omosessualità di Vinci L'avrebbe saputo, come tutta Villacidro del resto, una volta che Barbarina si sarebbe separata dal marito, ma la giovane mamma è stata fatta tacere per sempre.

ma tu come fai a sapere che i cognati avevano una relazione omosessuale?
Io lo so dal rapporto Torrisi il quale si basava su quanto Pili disse a Izzo.


Ora non ho tempo di controllare il rapporto. Comunque che SV fosse bisessuale (all'epoca forse solo omosessuale) credo sia fuori discussione. Leggendo Torrisi si capisce che l'uxoricidio è stato programmato e compiuto dai due Salvatore: Steri e Vinci. Come mai Salvatore Steri era così coinvolto nell'affare? Che gliene tornava a lui di vedere morta la sorella?
Qui si inseriscono le voci di paese, raccolte nel rapporto, prima confermate e poi smentite da Pili secondo cui i due Salvatore fossero gay e amanti: conveniva ad entrambi che la giovane mamma non svelasse questo imbarazzante particolare ai paesani, le cui fantasie erano già abbastanza solleticate dal pubblico tradimento con tanto di fotografie di Barbarina con Antonello Pili.
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babau



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 2:26 pm    Oggetto: Moventi del mostro di firenze Rispondi citando

Dal supplemento del"Rapporto Torrisi":il 26 giugno 1986, verso le ore 22, durante un ennesimo incontro ad Artimino, comune diCarmignano, il VINCI Antonio, nel parlare del padre allo scrivente ed al marescialloCONGIU Salvatore, afferma tra l'altro, che questi, durante il servizio militare ha subito unincidente e che poi durante il ricovero in Ospedale, per ottenere un periodo diconvalescenza, avrebbe subito dei rapporti carnali via anale.Quest'ultimo episodio è altamente significativo delle manifestazioni omosessuali del VINCISalvatore, i cui segnali già provengono dall'epoca giovanile, risalente all'inizio della suaamicizia particolare con il suo coetaneo e futuro cognato STERI Salvatore. È quest'ultimo,infatti, che combina il matrimonio della sorella Barbarina con l'amico, estromettendo l'uomodesiderato dalla donna, il PILI Antonio
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babau



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 2:38 pm    Oggetto: Moventi del mostro di firenze Rispondi citando

Il Pili non conferma l'amicizia particolare di S.V. con S.Steri ma è Torrisi che giudica la cosa sottintesa vista la grande complicità fra i due e le tendenze omosessuali di S.V. Ovvio che questo aspetto avvalori la sua tesi intendendo anche S.V. uomo dotato di grande intelligenza intesa anche alla manipolazione di altri uomini per raggiungere i suoi scopi (il fratello di Barbarina, il Mele, il Biancalani ecc..)
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La Rinascente



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MessaggioInviato: Mer Lug 16, 2014 3:02 pm    Oggetto: Re: Moventi del mostro di firenze Rispondi citando

Sopratutto che gliene entrava a Salvatore Steri di vedere morta la sorella? Sicuramente aveva un interesse, come Stefano Mele aveva un interesse a vedere morta Barbara Locci... e questo interesse era che non si sapesse in giro delle sue tendenze sessuali, del suo vizietto. Il delitto Steri e il delitto Locci-Lo Bianco hanno lo stesso identico movente: la donna non doveva tradire e non si doveva sapere che il marito (e il fratello, nel delitto di Villacidro) avesse un amichetto particolare, e in entrambi i casi l'amichetto particolare ha parte attiva nell'organizzazione ed esecuzione del delitto.
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Red_fashion87



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MessaggioInviato: Lun Lug 28, 2014 9:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

La mia ipotesi è questa...

Il delitto del 1968 è un delitto di clan. Il gruppo decide di far cadere tutta la colpa su Stefano Mele, che forse ha partecipato all'esecuzione, ma in maniera secondaria. Ovviamente la [CENSORED] non viene fatta trovare dato che proviene quasi sicuramente dal mondo della malavita.

La [CENSORED] rimane in possesso del clan fino ai primi anni '70, quando il custode non sentendosi più sicuro (forse aveva la polizia alle costole per motivazioni non strettamente inerenti all'omicidio) decide di chiedere a qualcuno di fiducia di tenergliela o comunque di farla sparire. Chi la riceve quasi sicuramente fa parte del mondo dei "guardoni".

Il delitto del 1974, secondo me è del tutto casuale, ed è l'unico omicidio di stampo realmente maniacale.

Il killer esce di casa solo. con l'intenzione di andare a spiare le coppiette, nota la Pettini e il Gentilcore in macchina, si rende conto di avere in auto la famigerata Beretta e che in giro non c'è nessuno.
La tentazione è forte e non riesce a trattenerla.

L'episodio sarebbe destinato a rimanere un caso isolato se a un certo punto il killer non decidesse di raccontare la sua "impresa" a qualcuno (magari legato ad una setta).

Secondo me a partire dagli anni '80 tutti gli omicidi sono su commissione e probabilmente commessi da più persone. Il comportamento dell'assassino è troppo lucido, troppo schematico e ripetitivo per essere commesso da un serial killer che agisce per libidine.
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La Rinascente



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MessaggioInviato: Lun Lug 28, 2014 10:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nessun mandante. Il comportamento lucido, schematico, ripetitivo è caratteristica propria del serial killer di tipo organizzato.
Ai tempi del delitto Pettini-Gentilcore il maniaco era disorganizzato, mentre ai tempi dei delitti avvenuti in serie (1981-85), si era evoluto in serial killer di tipo organizzato.


L'ultima modifica di La Rinascente il Mar Lug 29, 2014 11:01 am, modificato 1 volta
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hazet.2



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MessaggioInviato: Mar Lug 29, 2014 3:37 am    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
La Rinascente ha scritto:

Vabbè mi citi Pili, ma Pili che poteva saperne dell'omosessualità di Vinci L'avrebbe saputo, come tutta Villacidro del resto, una volta che Barbarina si sarebbe separata dal marito, ma la giovane mamma è stata fatta tacere per sempre.

ma tu come fai a sapere che i cognati avevano una relazione omosessuale?
Io lo so dal rapporto Torrisi il quale si basava su quanto Pili disse a Izzo.

verissimo.
il Torrisi riporta quanto il Pili stesso dichiarò al sost.proc. Izzo in data 9/ott/1985 [“...non fa mistero delle voci allora correnti in tal senso nel loro
ambiente giovanile” – Antonio Pili - Supplemento Rapporto 311/1-1].

il Pili dichiarò il falso? non eran giuste le "vocicorrenti"? erano solo dicerie di malelingue?
si può discutere di questo.
meno direi invece che si possa discquisire se il pili dichiarò a verbale veramente quello o invece quals'altro.

è cmq da far notare che il legame tra i due salvatore era comunque stretto. che fosse anche di natura omosessuale/bisessuale o altro, in verità cambia poco o nulla i pesi nelle vicenda (morte della barbarina) e meno ancora cambia sulle pratiche e preferenze sessuali in generale del SV a prescindere (vi sono mole di dichiarazioni e testimonianze in tal senso).

si ritorna quindi da capo:
- se non ci sono elementi che possono suffragare con un qual peso (anche solo di ragionamento e buon senso) delle dichiarazioni o delle affermazioni fatte a livello ufficiale, in documenti ufficiali, non si capisce perchè si dovrebbe metterne in discussione il contenuto.

nello specifico, poi, della telefonata e di quanto supposto dal Torrisi (sbagliando perchè lo diede per certo, questo si), il Marongiu fece egregiamente il suo compito di avvocato:
- infatti seminò il concreto dubbio che non fosse il SS al televfono col SV.
ma appunto, solo seminò il dubbio: non ha "provato" che non fosse il SS. ha solo seminato, dialeticamenete, un dubbio (la risposta a conferma dell'imputato, lascia ovviamente indifferenti, in quanto appunto imputato)

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bruchetto



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MessaggioInviato: Mar Lug 29, 2014 9:53 am    Oggetto: Re: i moventi Rispondi citando

hazet.2 ha scritto:

si ritorna quindi da capo:
- se non ci sono elementi che possono suffragare con un qual peso (anche solo di ragionamento e buon senso) delle dichiarazioni o delle affermazioni fatte a livello ufficiale, in documenti ufficiali, non si capisce perchè si dovrebbe metterne in discussione il contenuto.

perché Pili, nella deposizione del 13 aprile 1988, non confermò. Presidente Piana: "Pili, lei conferma che l’amicizia fra Vinci e il cognato Salvatore era sospetta?" - "Come sospetta, in che senso?" - [...] - "No, non l'ho mai detto, non è vero" - Il Presidente gli contesta [...] - Pili chiarisce: "Ma no, ci deve essere stato un errore, non volevo dire questo. Anzi, ora ricordo, mi sembra che fu proprio il magistrato a dirmi che a Firenze si diceva che Vinci era un omosessuale, che aveva strane abitudini. Ma io di questo non so niente, non sono in grado di precisarlo…". La cosa finisce qui.
Non sono "affermazioni fatte a livello ufficiale", queste?
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Wyoming



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MessaggioInviato: Mar Lug 29, 2014 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Red_fashion87 ha scritto:
La mia ipotesi è questa...

Il delitto del 1968 è un delitto di clan. Il gruppo decide di far cadere tutta la colpa su Stefano Mele, che forse ha partecipato all'esecuzione, ma in maniera secondaria. Ovviamente la [CENSORED] non viene fatta trovare dato che proviene quasi sicuramente dal mondo della malavita.

La [CENSORED] rimane in possesso del clan fino ai primi anni '70, quando il custode non sentendosi più sicuro (forse aveva la polizia alle costole per motivazioni non strettamente inerenti all'omicidio) decide di chiedere a qualcuno di fiducia di tenergliela o comunque di farla sparire. Chi la riceve quasi sicuramente fa parte del mondo dei "guardoni".

Il delitto del 1974, secondo me è del tutto casuale, ed è l'unico omicidio di stampo realmente maniacale.

Il killer esce di casa solo. con l'intenzione di andare a spiare le coppiette, nota la Pettini e il Gentilcore in macchina, si rende conto di avere in auto la famigerata Beretta e che in giro non c'è nessuno.
La tentazione è forte e non riesce a trattenerla.

L'episodio sarebbe destinato a rimanere un caso isolato se a un certo punto il killer non decidesse di raccontare la sua "impresa" a qualcuno (magari legato ad una setta).

Secondo me a partire dagli anni '80 tutti gli omicidi sono su commissione e probabilmente commessi da più persone. Il comportamento dell'assassino è troppo lucido, troppo schematico e ripetitivo per essere commesso da un serial killer che agisce per libidine.


se fossero su commissione perchè spedisce alla Della Monica un lembo del seno che gli varrà come minimo 100 mila delle vecchie lire? Ha disubbidito agli ordini? Perchè cercare coppiette quando potrebbe proiettarsi sulle prostitute che sono più facili da avvicinare?

Ai mandanti non credo e non ho mai creduto. Qui siamo davanti a un SK che almeno dal 74 ha colpito, migliorando nel tempo e diventando molto scaltro fino alla "sfida finale" con la lettera di cui sopra.
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Red_fashion87



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MessaggioInviato: Mer Lug 30, 2014 8:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nessun mandante. Il comportamento lucido, schematico, ripetitivo è caratteristica propria del serial killer di tipo organizzato.
Ai tempi del delitto Pettini-Gentilcore il maniaco era disorganizzato, mentre ai tempi dei delitti avvenuti in serie (1981-85), si era evoluto in serial killer di tipo organizzato.[/quote]

Con l'ipotesi del maniaco solitario faccio una fatica incredibile a collegare temporalmente gli omicidi. Perchè aspettare 7 anni tra il primo e il secondo? Perchè dopo il 1985 non colpisce più?
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La Rinascente



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MessaggioInviato: Mer Lug 30, 2014 9:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Red_fashion87 ha scritto:

Perchè aspettare 7 anni tra il primo e il secondo?


Difficile rispondere.
Probabilmente il delitto del 1974 non ha appagato le fantasie malate dell'autore e dunque non si è innescata la serialità, cosa che invece accadrà a partire dal delitto del 6 giugno 1981 (purtroppo).

Red_fashion87 ha scritto:
Perchè dopo il 1985 non colpisce più?


Può essere morto, oppure è stato arrestato o è andato all'estero, o ha cambiato bersaglio.
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Red_fashion87



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MessaggioInviato: Mer Lug 30, 2014 9:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Perchè il lembo di seno dovrebbe valere 100 mila lire? Il mostro deve portare ai mandanti un seno sinistro, chissenefrega se manca un lembo di pelle. Mica lo pagavano a peso!!

Mi chiedi perche avvicinare le coppiette e non le prostitute? Perchè la setta vuole feticci di donne uccise mentre fanno l'amore con il proprio uomo. Le prostitute di per sè simboleggiano il male, perchè dovrebbero sacrificare delle prostitute?! Probabilmente i mandanti verificavano la provenienza dei feticci direttamente dai giornali.

Mi è venuta in mente un altra cosa... Se il mostro fosse un semplice maniaco, perchè colpire dove sa di beccare una coppietta, e non in luoghi battuti da prostitute, che forse sono anche più facili da individuare?
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