Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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ipotesi: gioco macabro-crudele-esoterico, non psico-seriale
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Inviato: Sab Ago 19, 2017 6:47 pm    Oggetto: Ads

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hazet.2



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Messaggi: 2431

MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2015 11:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ragno Lupo ha scritto:
...e...avanti tutta con le Polemiche!...

o con la rotellina del mouse e l'indifferenza.
perchè mai ridurre le opzioni possibili ?

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omarquatar



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Messaggi: 1437

MessaggioInviato: Sab Feb 28, 2015 12:45 am    Oggetto: Rispondi citando

in effetti fioccano le ipotesi più disparate

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Ah! Difettivi sillogismi...

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Ragno Lupo



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Messaggi: 456

MessaggioInviato: Sab Feb 28, 2015 9:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Esatto Very Happy perché precluderci l'ipotesi che non si tratti di duplici omicidi da serial killer? Magari è proprio il preconcetto "omicidi da serial killer" (solitario o di gruppo) che non ci aiuta a comprendere la Storia.

P.S.: Bello l'Isola dei Morti, la versione più bella e suggestiva e inquietante è la Terza.

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Ragni Lupo - Lycosidae :
Il nome deriva dal greco λύκος, lýkos cioè "lupo", a causa della loro robustezza, agilità, abilità nella caccia all'agguato, nonché per la vista acuta.
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Claudio



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Messaggi: 482

MessaggioInviato: Sab Mag 02, 2015 8:40 pm    Oggetto: Caro Ragno Lupo Rispondi citando

Ragno Lupo ha scritto:
Esatto Very Happy perché precluderci l'ipotesi che non si tratti di duplici omicidi da serial killer? Magari è proprio il preconcetto "omicidi da serial killer" (solitario o di gruppo) che non ci aiuta a comprendere la Storia.

P.S.: Bello l'Isola dei Morti, la versione più bella e suggestiva e inquietante è la Terza.


Apprezzo che ti piaccia la pittura. A me l'isola dei morti inquieta

Ciò detto, perchè non osservare la vicenda fiorentina in chiave psichiatrica ?

L'omicida è un paranoico, odia le donne giovani e carine in modo molto marcato e, soprattutto, è convinto che la loro attività sessuale sia "indecente".
La sua è una sorta di paranoia a sfondo religioso (sbaglio o una volta asportò un crocifisso dal collo ed un altra pose la collanina tra le labbra della povera vittima ? Sono tutti rituali paranoidei).

E' possibile che il soggetto abbia incontrato nel tempo delle persone interessate alla sua orrenda attività e sia diventato l'attore principale di una follia di gruppo.

Non è così raro che accada, credetemi: i paranoici sembrano spesso normalissimi, figurarsi uno che può essere capitato tra persone che lo abbiano fatto parlare, che gli abbiano dato spago, interessati ad avere una "parte" del suo lavoro.

I paranoici sono felicissimi quando vengono presi sul serio.

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Mercuzio



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Messaggi: 7246

MessaggioInviato: Sab Mag 02, 2015 9:08 pm    Oggetto: Re: Caro Ragno Lupo Rispondi citando

Claudio ha scritto:
Ragno Lupo ha scritto:
Esatto Very Happy perché precluderci l'ipotesi che non si tratti di duplici omicidi da serial killer? Magari è proprio il preconcetto "omicidi da serial killer" (solitario o di gruppo) che non ci aiuta a comprendere la Storia.

P.S.: Bello l'Isola dei Morti, la versione più bella e suggestiva e inquietante è la Terza.


Apprezzo che ti piaccia la pittura. A me l'isola dei morti inquieta

Ciò detto, perchè non osservare la vicenda fiorentina in chiave psichiatrica ?

L'omicida è un paranoico, odia le donne giovani e carine in modo molto marcato e, soprattutto, è convinto che la loro attività sessuale sia "indecente".
La sua è una sorta di paranoia a sfondo religioso (sbaglio o una volta asportò un crocifisso dal collo ed un altra pose la collanina tra le labbra della povera vittima ? Sono tutti rituali paranoidei).

E' possibile che il soggetto abbia incontrato nel tempo delle persone interessate alla sua orrenda attività e sia diventato l'attore principale di una follia di gruppo.

Non è così raro che accada, credetemi: i paranoici sembrano spesso normalissimi, figurarsi uno che può essere capitato tra persone che lo abbiano fatto parlare, che gli abbiano dato spago, interessati ad avere una "parte" del suo lavoro.

I paranoici sono felicissimi quando vengono presi sul serio.


Non sono in grado di fare una diagnosi ma la paranoia ci starebbe tutta.

OT: "L'isola dei morti" ha diverse versioni, Una era proprietà personale di Adolf Hitler, che amava moltissimo questo quadro, ed è andata persa durante la guerra, credo ne restino delle foto.

Tutto Boecklin è inquietante; ma qui sta la sua grandezza. Certo, essere amato dal più grande assassino della storia non è un bel titolo, ma non è colpa sua.

In ogni caso, il quadro piace anche a me. Sarò pericoloso? Cool

EDIT: Rettifico. La copia di Hitler venne sequestrata dall'Armata Rossa ma ora è visibile a Berlino in un museo. Mi toccherà andarci.

EDIT dell'EDIT: Una versione, la quarta, è comunque andata distrutta durante la guerra. Ma era quella di Thyssen-Bornemisza.

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hazet.2



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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 2:57 am    Oggetto: Rispondi citando

ma visto che almeno dal 1974 fino al 1985, questi "giochi macabri-crudeli-esoterici, non psico-qualcosa" si ripetono uno appresso all'altro:
come si fa a dire o anche solo a ipotizzare che "NON siano seriali"?

seriale: agg. [der. di serie]. – Relativo a una serie

se poi "l'omicida" (termine singolare, tra l'altro) "è un paranoico, odia le donne giovani e carine in modo molto marcato"
la domanda uno, sarebbe chiedersi:
- perchè non uccideva "donne giovani e carine", ma invece uccideva coppie di persone?

e la domanda bis, senza voler mancare di rispetto a nessuno, in special modo a nessuna delle vittime, ma quel criterio di "carine" su quali parametri è assegnato ?

sul fatto poi che "E' possibile che il soggetto abbia incontrato nel tempo delle persone interessate alla sua orrenda attività e sia diventato l'attore principale di una follia di gruppo"...
essendo una mera ipotesi senza alcun elemento al suo arco, diventa assai arduo poter rispondere a dei dati che no sono presentati.
resta comunque non spiegato:
- quando e come uno"paranoico" (quindi lucido ed in possesso delle sue facoltà mentali di calcolo rischio/benefici), avrebbe raccontato in giro ad altri che lui uccideva e strappava feticci di carne umana alle sue vittime.
Dubito fortemente che ci sian ritrovi dove si discuta apertamente di simili argomenti; non certo al bar davanti ad un bicchiere di vino o in ufficio tra colleghi.

paranoico: agg. e s. m. (f. -a) Che, o chi, è affetto da paranoia.

paranoia: In psichiatria, psicosi caratterizzata dallo sviluppo di un delirio cronico (di grandezza, di persecuzione, di gelosia, ecc.), lucido, sistematizzato, dotato di una propria logica interna, che non è associato a allucinazioni, e non comporta deterioramento delle funzioni psichiche al di fuori dell’attività delirante.

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Landino



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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 1:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

La butto là.., forse al buio di un cinema a luci rosse? Laughing
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hazet.2



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Messaggi: 2431

MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 4:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Landino ha scritto:
La butto là.., forse al buio di un cinema a luci rosse? Laughing

bella lì, Landino !

resta il dubbio...

ma se io/tu/x fossimo dei brutali assassini che tagliano e si portano via pure pezzi di corpo umano ai morti appena uccisi, ma...
ma lo andremmo a raccontare mai a qualcuno, col serissimo rischio di rischiare di venire denunciati o ricattati ?

che possibilità hai di trovarti davanti un interlocutore che apprezza simili delitti e che probabilità hai di trovarti davanti uno che invece no ?
quanti saranno, non al mondo ma nell'area attorno Firenze, che apprezzano simili delitti e simili spregi?
dubito assai che possano essere vagonate che dove ti giri ne incontri qualcuno con cui scambiare due chiacchiere.

certo però che siccome va di moda filosofica fare i ragionamenti estremi del tutto è possibile quindi tutto può essere, ognuno può alzarsi la mattina e buttarne li in mezzo nel mucchio una a proprio piacimento.
come al solito quello che è importante in questi casi è tenersi sul vago e non confrontarsi mai con i dettagli noti e accertati della storia nota, nè con un minimo di screening a base logico-probabilistico e di esperienze criminali.

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Landino



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Messaggi: 298

MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 4:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ragionamenti estremi qui ne ho fatti un paio anch'io.. Embarassed
Però qui, per me, stai sfondando una porta aperta..
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Claudio



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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 8:08 pm    Oggetto: Paranoia Rispondi citando

hazet.2 ha scritto:
ma visto che almeno dal 1974 fino al 1985, questi "giochi macabri-crudeli-esoterici, non psico-qualcosa" si ripetono uno appresso all'altro:
come si fa a dire o anche solo a ipotizzare che "NON siano seriali"?

seriale: agg. [der. di serie]. – Relativo a una serie

se poi "l'omicida" (termine singolare, tra l'altro) "è un paranoico, odia le donne giovani e carine in modo molto marcato"
la domanda uno, sarebbe chiedersi:
- perchè non uccideva "donne giovani e carine", ma invece uccideva coppie di persone?

e la domanda bis, senza voler mancare di rispetto a nessuno, in special modo a nessuna delle vittime, ma quel criterio di "carine" su quali parametri è assegnato ?

sul fatto poi che "E' possibile che il soggetto abbia incontrato nel tempo delle persone interessate alla sua orrenda attività e sia diventato l'attore principale di una follia di gruppo"...
essendo una mera ipotesi senza alcun elemento al suo arco, diventa assai arduo poter rispondere a dei dati che no sono presentati.
resta comunque non spiegato:
- quando e come uno"paranoico" (quindi lucido ed in possesso delle sue facoltà mentali di calcolo rischio/benefici), avrebbe raccontato in giro ad altri che lui uccideva e strappava feticci di carne umana alle sue vittime.
Dubito fortemente che ci sian ritrovi dove si discuta apertamente di simili argomenti; non certo al bar davanti ad un bicchiere di vino o in ufficio tra colleghi.

paranoico: agg. e s. m. (f. -a) Che, o chi, è affetto da paranoia.

paranoia: In psichiatria, psicosi caratterizzata dallo sviluppo di un delirio cronico (di grandezza, di persecuzione, di gelosia, ecc.), lucido, sistematizzato, dotato di una propria logica interna, che non è associato a allucinazioni, e non comporta deterioramento delle funzioni psichiche al di fuori dell’attività delirante.


Carissimo,

Capisco che tu sia molto addentro ai dati storici del acso. Guarda, però, per favore il criterio generale, non il dettaglio particolare. Il dettaglio particolare, in questo caso, non fornisce mezzi per essere giudicato con rigore scientifico: mancano i dati per farlo.

In generale, la possibilità che un individuo paranoico (in sintesi: la diagnosi è simile a quella delle due celebri perizie Modena/FBI) abbia iniziato isolatamente il suo orrendo lavoro e finito poi per trovare altri sodali non è così strana. Anzi, è ben noto come il delirante paranoideo - non dico un serial killer - sia caratterizzato da una certa propensione a condividere, a non isolarsi, a voler esser partecipe di un tutto e coinvolgere altri.

Charles Manson era chiaramente un grave delirante paranoideo: è stato capace di trovare complici. Hitler era un politico dalle idee non condivisibili, ma soprattutto era caratterizzato da vistose - gravi - stimmate paranoidee: ha saputo affabulare e coinvolgere, più o meno, un popolo intero. Non è proprio vero, poi, che il paranoico non parli: anzi, quando "sa di poterlo fare", lo fa. Se ti siedi a letto di un paranoico, entri in confidenza, dopo un pò ti avvolge nel suo pensiero distorto: ricordo la prima che incontrai, che dopo molto silenzio e molto guardare il muro inizio' a condividere con me la volontà omicida del suo vicino di pianerottolo (un anziano ed innocuo vecchietto, se non ricordo male il tutto: son passati tanti anni), cercando di convincermi della necessità di aiutarla e proteggerla da quel pazzo (all'epoca ero giovane, inesperto ed ingenuo e mi informai subito per essere certo che la signora fosse effettivamente paranoica e non la vicina di pianerottolo di un assassino).
Non certo al bar del paese, ma in condizioni particolari il paranoico può cercare volutamente il contatto.

Al di la dei casi di serial killer - che non conosco come te, ma conosco ahime diversi soggetti paranoici (non sono psichiatra, però, devo precisare per onestà) - il costrutto generale dei delitti fiorentini somiglia tanto ad una malattia psichiatrica che evolve e muta. Inizia nel singolo ed evolve in gruppo, forse. Non resta eguale nel tempo, forse. Il balzo è tra 1974 (odio per la donna, marcata nella sua bellezza; disprezzo per l'uomo, abbandonato a se stesso ed ucciso senza più pensare al suo corpo) e la serialità successiva (questa simile negli atti, tranne quando qualcosa è andato per versi non previsti, in cui resta il disprezzo per l'uomo, ma compare il feticcio, preso solo da donne giovani e, come tali, presunte per essere graziose).

Questo è davvero strano: il paranoide può "crescere" nella sua malattia, ma è per lo più sempre simile/eguale a se stesso.

Scusa, ti ho annoiato con una risposta prolissa: è pur vero non ho prove di quel che dico. E' solo che la lettura delle due magistrali perizie sul caso pecca chiaramente in questo ambito. Anche quella del Prof. Bruno: stesso difetto. Serial killer a parte, se mi date una settimana di tempo (non me lo chiedete però, cercate voi: ho troppo lavoro) vi porto la letteratura medica su decine di casi di follia di gruppo, con un leader e dei seguaci raccattati nel tempo. Ipotesi questa scartata aprioristicamente nelle due perizie. Invece, a leggere l'excursus sembra almeno possibile che la follia di un singolo abbia contagiato con il tempo (o sia stata usata, forse) (da)altri(o=. Merende, non merende, Narducci, non Narducci: non lo so, nè lo sapremo mai.

Scusa di nuovo: sono stato davvero tedioso e la mia è una discussione accademica. Mi faccio influenzare forse troppo dalla mia professione, lontana invece anni luce dai serial killer.

No proof no matter.

Ciao !

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hazet.2



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MessaggioInviato: Dom Mag 03, 2015 11:41 pm    Oggetto: Re: Paranoia Rispondi citando

Claudio ha scritto:

In generale, la possibilità che un individuo paranoico (in sintesi: la diagnosi è simile a quella delle due celebri perizie Modena/FBI) abbia iniziato isolatamente il suo orrendo lavoro e finito poi per trovare altri sodali non è così strana. Anzi, è ben noto come il delirante paranoideo - non dico un serial killer - sia caratterizzato da una certa propensione a condividere, a non isolarsi, a voler esser partecipe di un tutto e coinvolgere altri.


e dove di grazia questo dato "ben noto" sarebbe stato messo in attenzione dalla FBI nel suo famoso documento sul MdF?

PS: io non mi sento/non sono piu preparato di altri.
semplicemente preferisco attenermi il piu possibile alla logica, alla quotidianeità e ai dati a disposizione.
tutto lì. solo quello.

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Claudio



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Messaggi: 482

MessaggioInviato: Lun Mag 04, 2015 9:15 am    Oggetto: Re: Paranoia Rispondi citando

hazet.2 ha scritto:
Claudio ha scritto:

In generale, la possibilità che un individuo paranoico (in sintesi: la diagnosi è simile a quella delle due celebri perizie Modena/FBI) abbia iniziato isolatamente il suo orrendo lavoro e finito poi per trovare altri sodali non è così strana. Anzi, è ben noto come il delirante paranoideo - non dico un serial killer - sia caratterizzato da una certa propensione a condividere, a non isolarsi, a voler esser partecipe di un tutto e coinvolgere altri.


e dove di grazia questo dato "ben noto" sarebbe stato messo in attenzione dalla FBI nel suo famoso documento sul MdF?

PS: io non mi sento/non sono piu preparato di altri.
semplicemente preferisco attenermi il piu possibile alla logica, alla quotidianeità e ai dati a disposizione.
tutto lì. solo quello.


Amico mio, io davvero apprezzo la tua cortesia e le tue infinite conoscenze sul dettaglio, ma consentimi di dirti che se cerchi con la logica di comprendere i casi psichiatrici (come questo parrebbe, almeno in parte) e/o la medicina, ti sfuggiranno sempre alcune cose.
Non a caso, si parla correttamente tra esperti non di scienza medica, bensì di arte medica. La medicina, quindi anche la psichiatria, sono l'unica scienza in cui è contemplato lo studio dell'errore, ignoto alle altre scienze, insito nel metodo stesso (ed incidente mica di poco: anche a Huston il 3% delle procedure angioplastiche è destinato a fallire. Perchè ? Boh.....la logica non te lo dirà mai). Sono - medicina e psichiatria quindi - una scienza, ma non una scienza esatta: la pratica, in altri termini, può sopravanzare la scienza. Ciò è ammesso da scienziati e clinici.
Per farti un esempio: la FDA (massima autorità USA in merito) non chiede alla scienza medica i dati di sicurezza. Li chiede alla pratica del singolo medico: considera ciò che il medico "sente" più valido di ciò che la scienza gli ha sperimemntato e "scritto". L'autorità europea (si chiama EMA) sta per fare lo stesso passo in avanti. Quindi fidati oppure verifica: io sono convinto che tu abbia ragione ed apprezzo la tua cultura in materia, ma il metro di giudizio relativo ad un caso di follia può risultare non logicamente percorribile. Se l'omicida era un paranoide: non è detto che sia rimasto isolato. Avrebbe perfettamente potuto ricercare dei sodali o essere da questi ricercato.

Vabbè, non voglio tediarti, sono sempre scocciante

Per quanto attiene il caso ben noto del dei deliranti paranoidi: basta entrare in bliblioteca e consultare un trattato di psichiatria. Io ne ho due e, poi, ahimè li conosco abbastanza bene. Il paranoide può voler comunicare e far "apprezzare" a terzi la sua visione delirante delle cose, non è per forza "muto".

Comunque, non ho teorie personali: cercavo solo di segnalare che le perizie che vogliono solo e per forza un singolo omicida hanno questo elemento di debolezza.

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Ragno Lupo



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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2015 7:42 pm    Oggetto: Re: Caro Ragno Lupo Rispondi citando

Claudio ha scritto:
Ragno Lupo ha scritto:
Esatto Very Happy perché precluderci l'ipotesi che non si tratti di duplici omicidi da serial killer? Magari è proprio il preconcetto "omicidi da serial killer" (solitario o di gruppo) che non ci aiuta a comprendere la Storia.

P.S.: Bello l'Isola dei Morti, la versione più bella e suggestiva e inquietante è la Terza.


Apprezzo che ti piaccia la pittura. A me l'isola dei morti inquieta

Ciò detto, perchè non osservare la vicenda fiorentina in chiave psichiatrica ?

L'omicida è un paranoico, odia le donne giovani e carine in modo molto marcato e, soprattutto, è convinto che la loro attività sessuale sia "indecente".
La sua è una sorta di paranoia a sfondo religioso (sbaglio o una volta asportò un crocifisso dal collo ed un altra pose la collanina tra le labbra della povera vittima ? Sono tutti rituali paranoidei).

E' possibile che il soggetto abbia incontrato nel tempo delle persone interessate alla sua orrenda attività e sia diventato l'attore principale di una follia di gruppo.

Non è così raro che accada, credetemi: i paranoici sembrano spesso normalissimi, figurarsi uno che può essere capitato tra persone che lo abbiano fatto parlare, che gli abbiano dato spago, interessati ad avere una "parte" del suo lavoro.

I paranoici sono felicissimi quando vengono presi sul serio.


Ciao Claudio e grazie per la tua gentilezza,
sì l'isola dei morti è quadro molto inquietante, quell'inquietudine che affascina del "territorio seducente della morte", quel territorio della morte che il nostro inconscio, la nostra psiche conosce, di junghiana memoria.

Mi piace la tua ipotesi di gruppo che nasce intorno ad un leader paranoide carismatico, trovo abbia molte affinità con le congetture che propongo qui
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marcaureli74



Registrato: 02/04/10 15:55
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2015 3:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Claudio ha scritto:

Amico mio, io davvero apprezzo la tua cortesia e le tue infinite conoscenze sul dettaglio, ma consentimi di dirti che se cerchi con la logica di comprendere i casi psichiatrici (come questo parrebbe, almeno in parte) e/o la medicina, ti sfuggiranno sempre alcune cose.
Non a caso, si parla correttamente tra esperti non di scienza medica, bensì di arte medica. La medicina, quindi anche la psichiatria, sono l'unica scienza in cui è contemplato lo studio dell'errore, ignoto alle altre scienze, insito nel metodo stesso (ed incidente mica di poco: anche a Huston il 3% delle procedure angioplastiche è destinato a fallire. Perchè ? Boh.....la logica non te lo dirà mai). Sono - medicina e psichiatria quindi - una scienza, ma non una scienza esatta: la pratica, in altri termini, può sopravanzare la scienza. Ciò è ammesso da scienziati e clinici.
Per farti un esempio: la FDA (massima autorità USA in merito) non chiede alla scienza medica i dati di sicurezza. Li chiede alla pratica del singolo medico: considera ciò che il medico "sente" più valido di ciò che la scienza gli ha sperimemntato e "scritto". L'autorità europea (si chiama EMA) sta per fare lo stesso passo in avanti. Quindi fidati oppure verifica: io sono convinto che tu abbia ragione ed apprezzo la tua cultura in materia, ma il metro di giudizio relativo ad un caso di follia può risultare non logicamente percorribile. Se l'omicida era un paranoide: non è detto che sia rimasto isolato. Avrebbe perfettamente potuto ricercare dei sodali o essere da questi ricercato.

Vabbè, non voglio tediarti, sono sempre scocciante

Per quanto attiene il caso ben noto del dei deliranti paranoidi: basta entrare in bliblioteca e consultare un trattato di psichiatria. Io ne ho due e, poi, ahimè li conosco abbastanza bene. Il paranoide può voler comunicare e far "apprezzare" a terzi la sua visione delirante delle cose, non è per forza "muto".

Comunque, non ho teorie personali: cercavo solo di segnalare che le perizie che vogliono solo e per forza un singolo omicida hanno questo elemento di debolezza.


Ciao Claudio,
sono d'accordo quando evidenzi la "fallibilità" della scienza medica, "fallibilità" ancora più accentuata se si parla delle scienze psicologiche.
Questo deriva (come per tante altre scienze) da un incapacità alla riduzione matematica di suddette scienze (incapacità derivante dall'intrinseca difficoltà della materia).

La definizione di scienza esatta (come la Fisica) deriva dalla possibilità completa di ridurre in termini matematici i principi e le relazioni oggetto della materia.

Però non concordo su quelle che mi sembrano le tue conclusioni.
E' proprio perchè l'analisi psicologica non è oggettiva/risolutiva che essa nelle indagini ricopre un ruolo di supporto e di certo non risolutivo.

Io credo che in questo senso Hazet rivendicasse la logica come strumento primario d'indagine.

Partendo dai dati oggettivi in nostro possesso poi si cercano conferme anche tramite l'utilizzo degli strumenti ausiliari (come i profili psicologici).
E' il profilo psicologico che si deve adattare ai dati oggettivi, non certo il contrario.

Nel caso del MF abbiamo una preponderante mole di dati (oggettivi) che suggeriscono l'ipotesi dell'assassino solitario, a partire da questa base si cerca di far coincidere un profilo psicologico coerente con i dati in nostro possesso.
E' proprio la fallibilità delle scienze psicologiche che tu evidenziavi che relega le conclusioni di queste a mero ausilio di un indagine e non a strumento primario.
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hazet.2



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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2015 9:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

marcaureli74 +1 Smile

e del resto, così non fosse, i profili nemmeno verrebbero mai fatti, o peggio ancora non avrebbero bisogno di mandare alcun materiale a chi poi i profili scrive.

non sono infallibili, è ovvio. e non sono nemmeno certi. ovvio anche quello.
ma non sono stilati a partire dal nulla, e quindi non è che possono riflettere tendenzialmente altre che quello che gli è stato sottoposto.

E nel caso MdF / FBI, la cosa è ancora piu evidente, visto che non gli vennero passati dati sulla confessione del SM nel febbraio 1985 sulla sua relazione segreta col SV, e che entrambi conoscevano la Locci, che morì.
Nè i "gusti e preferenze" e i "comportamenti" sessuali del SV.
Nè alla FBI inviarono i risultati di perizia (non fatta!!!) sullo straccio sporco di sangue e tracce di sparo sequestrato al SV.

E, per assurdo, fecero bene se evitarono di mandare "documenti personali" sui sospetti (che all'epoca non ne avevano, ad eccezione del SV ma solo per il Rotella e i CC).
perchè o mandi le schede personali di tutti o rischi di inquinare un giudizio di profiling.

hzt

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