Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
FORUM SU DELITTI SERIALI, CRONACA NERA ED ALTRO ANCORA
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Volpe 132: il "caso-Ustica" della Sardegna
Vai a 1, 2, 3  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Delitti e misteri
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Mar Giu 27, 2017 5:26 am    Oggetto: Ads

Top
Ivan Maverick



Registrato: 21/02/12 01:17
Messaggi: 1654
Residenza: ROMA (RM)

MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 5:36 pm    Oggetto: Volpe 132: il "caso-Ustica" della Sardegna Rispondi citando

Posto questo caso di cronaca interessantissimo, forse poco conosciuto e di cui i media hanno parlato pochissimo.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Due marzo 1994. Un elicottero della Guardia di Finanza, nome in codice Volpe 132, sorvola la costa meridionale della Sardegna. A bordo due militari, il maresciallo Gianfranco Deriu e il brigadiere Fabrizio Sedda, incaricati di una “ricognizione costiera notturna per la repressione di traffici illeciti via mare”. Alle 19.15 l’ultimo contatto con l’aereoporto di Elmas, alle porte di Cagliari: “Ci dirigiamo sull’obiettivo segnalato sul radar”. Risposta: “Volpe 132, quale obiettivo?". Poi un lungo, interminabile, silenzio. Alle 19.52 la sala operativa prova a mettersi in contatto con l’equipaggio: “"Volpe 132, mi sentite? Passo. Volpe 132, mi sentite? Qual è la vostra posizione?". Ma è troppo tardi. Il velivolo è sparito nel nulla.

Cosa sia successo lo spiega un testimone oculare, Luigi Marini: “La sera del 2 marzo 1994, intorno alle 19:15, 19:25, mentre pescavo sul fiume Picocca, ho sentito un rumore di motori in lontananza e, scrutando il cielo, ho cercato di capire da dove venisse. In quell'attimo, in direzione di Capo Ferrato, sul lato sinistro, guardando il mare, ho visto un fascio di luce salire dal basso verso l'alto e subito ricadere verso il basso. Da quel momento il rumore è cessato”.

Nel corso della stessa giornata, gli armadietti di Deriu e Sedda nella caserma della Gdf di Elmas furono forzati. Per rinvenire le pistole dei due, secondo le motivazioni ufficiali. Diversa l’idea che si è fatto Peppino Sedda, fratello del brigadiere morto: “La spiegazione non regge, perché l’arma è un’appendice del militare. Io credo invece che stessero cercando il telefonino di mio fratello, temevano che lo avesse in volo con sé e che potesse aver comunicato con qualcuno pochi attimi prima della tragedia”.

Cosa ha abbattuto il velivolo? Perché quel silenzio radio durato troppo a lungo? Perché un presunto timore di comunicazioni private dei due negli istanti prima di scomparire? Ma soprattutto: perché appena due mesi e mezzo dopo la scomparsa la commissione tecnico-formale (presieduta dal tenente colonnello dell’Aereonautica Enrico Moraccini) nominata dalle autorità militari ha archiviato il caso, spiegando l’inesistenza di riscontri obiettivi per formulare un’ipotesi sull’accaduto, e senza citare due testimoni (tra cui Marini) sentiti a verbale?

A distanza di quasi vent’anni il caso Volpe, ignorato dalle cronache nazionali, potrebbe riaprirsi. Già, perché le domande di cui sopra sono state messe nero su bianco da Michele Piras, deputato di Sel, e inviata a destinatari eccellenti: Enrico Letta, Angelino Alfano, Mario Mauro.

La ricostruzione che fa Piras della vicenda ha dell’incredibile. La sua è la sesta interrogazione parlamentare sull’argomento, ma in assoluto la più dettagliata. Riavvolgiamo il nastro. L’elicottero avrebbe dovuto dirigersi verso ovest, in direzione di Capo Spartivento, dove si sarebbe dovuta concludere la ricognizione. Poi quella comunicazione: “Ci dirigiamo sugli obiettivi segnalati sul radar” e l’inversione di rotta verso Capo Ferrato, in direzione esattamente opposta. Qual era il fantomatico “obiettivo”? In seguito è stato individuato in un mercantile, il Lucina, di proprietà della Sem di Massimo Cellino (presidente del Cagliari calcio), e “utilizzato per trasportare grano dalla Sardegna all’Africa ma sospetta per traffici illeciti di armi, droga e rifiuti tossici”, scrive Piras (fino al 2007 è stato in attività, ribattezzato Joanne I e battente bandiera panamense ).

Perché un portacontainer, che secondo gli abitanti del luogo aveva gettato le ancore in quella zona da alcuni giorni, era nel mirino della Finanza? Fatto sta che le testimonianze di altre tre persone oltre a Marini (Giovanni Utzeri, Antonio Cuccu e Giuseppe Zuncheddu) concordano nella ricostruzione di un fatto: quel giorno a quell’ora un elicottero della Guardia di Finanza sorvolò la zona, si incendiò, esplose e cadde in mare. I corpi di Deriu e di Sedda non sono mai stati trovati.

Qui la faccenda si ingarbuglia. Perché oltre alla testimonianza di Marini sul “fascio di luce che saliva dal basso verso l’alto” e a una relazione tecnica fumosa, la storia del Lucina di lì a qualche mese era destinata a tingersi di rosso. Il 6 luglio il mercantile era ancorato nel porto di Jenjen. Cellino, l’armatore, successivamente dichiarò agli inquirenti che il comandante, Salvatore Scotto, lo chiamava tutti i giorni dicendo di sentirsi in pericolo e chiedendo di contattare l’ambasciata italiana per accelerare la procedura di scarico merci, rallentata dal governo algerino. Il giorno prima di essere ucciso, Scotto chiamò la figlia: “Bambina mia, non posso più parlare con te: se metto fuori il naso dalla nave mi sparano”.

Al ventisettesimo giorno di sosta, tutto l’equipaggio (sette uomini) venne sgozzato. Dalle merci caricate a bordo scomparvero 600 tonnellate di materiale “non dichiarato”, ufficialmente grano, ma sulle quali Magdi Allam e Nacera Benali in un articolo del 1997 pubblicato su Repubblica avanzarono il sospetto che potesse trattarsi di un carico di armi. Un collegamento in più deriva dall’acquisizione del fascicolo del Volpe 132 agli atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte dei giornalisti della Rai Ilaria Alpi e Milan Hrovatin. I due, proprio in quel periodo, lavoravano su inchieste riguardanti un traffico d’armi e di scorie nucleari tra l’Europa e l’Africa.

C’è un altro particolare. Le procure di Trapani e Napoli, che si occuparono della strage del Lucina, formularono ipotesi secondo le quali parte della responsabilità nel ritardo del carico sarebbe stata attribuibile all’ambasciata italiana di Algeri, a conoscenza (a quanto sostiene un ex agente del Servizio Informazioni Difesa, Nino Arconte di Cabras) che sul mercantile sarebbe dovuto imbarcarsi un ex agente segreto, Gaetano Giacomina di Oristano, nome in codice G-65, per anni infiltrato in Algeria per conto di Gladio, che scomparve in circostanze misteriose l’anno successivo a Capo Verde e che ufficialmente faceva parte dell’equipaggio ed era in licenza a Cagliari. Il suo corpo non è mai stato identificato. Piero Mannironi e Pier Giorgio Pinna, che si occuparono della vicenda per conto di Repubblica, scrissero che “il padre chiese inutilmente da anni di sapere se nella bara consegnata alla famiglia ci sia davvero il figlio […] ma la magistratura di Oristano non ha mai concesso l’autorizzazione alla riesumazione della salma”. L’ambasciatore di Roma ad Algeri rispose: “Non sono mai stato informato della presenza della Lucina in quel porto. E questo contrariamente alla prassi che viene seguita normalmente”.

Le procure italiane, spiccarono un mandato d’arresto per Lounici Djamel, accusato di gestire parte del traffico internazionale d’armi tra il Vecchio continente e l’Africa. E la stessa magistratura algerina incolpò i fondamentalisti islamici del Gia. “Tutti a Jenjen – dichiarò tuttavia nel 1997 in forma anonima un comandante algerino al quotidiano britannico The Observer – sanno che gli italiani furono uccisi dalla sicurezza militare che presidia il porto”. Allo stesso quotidiano parlò un ex agente algerino, nome in codice Joseph – scrissero ancora Mannironi e Pinna – spiegando che il massacro era stato ordito da Mohammed Mediane, il numero uno dell’intelligence algerina. “La fonte Joseph non è affidabile”, tagliò corto Beniamino Andreatta, all’epoca ministro della Difesa.

Ricapitoliamo. L’elicottero scompare, il caso viene archiviato senza spiegazioni, l’obiettivo che aveva individuato era un mercantile che imbarcava 600 tonnellate di carico non dichiarato e il cui equipaggio fu sterminato in circostanze ambigue e testimonianze parlano di un fascio di luce sollevatosi dal suolo che avrebbe fatto esplodere il velivolo.

Ma se il filone algerino della vicenda si concluse nel bagno di sangue del luglio di diciannove anni fa, quello italiano era destinato a continuare. La procura di Cagliari, infatti, aprì un’inchiesta sul disastro aereo, e il 9 giugno chiese all’Aereonautica militare una copia della relazione tecnica della commissione incaricata dopo il disastro. Due settimane dopo la risposta, spedita dall’Ufficio centrale per la sicurezza della presidenza del Consiglio dei ministri. Palazzo Chigi disse chiaro e tondo ai pm: niente relazione, il documento è coperto da segreto di stato.

Il procuratore Mauro Mura e il pm Guido Pani non si scoraggiarono e andarono avanti nelle indagini. Due i capi di imputazione. C’è il “disastro aviatorio”, ma anche “l’omicidio colposo plurimo”. I Ris effettuarono alcune perizie. E la difesa chiese anche una consulenza per accertare la presenza di tracce di esplosivo sui pochi resti del Volpe 132 (un casco e tre o quattro parti marginali della carlinga). “Ma la risposta del Ris non è mai arrivata – ha spiegato Carmelo Fenudi, avvocato delle parti civili dei due finanzieri morti – l’accertamento se ci fosse stata traccia di esplosivo o di altro materiale che potesse far pensare all’abbattimento dell’elicottero sarebbe stata importante per trasformare l’accusa da omicidio colposo plurimo a duplice omicidio volontario che prevede l'ergastolo e l'imprescrittibilità del reato. Da parte del Ris sono arrivate alcune richieste di proroga di 30 giorni: la prima avvenuta il 19 maggio 2005 e la seconda il 18 agosto dello stesso anno”. Per di più il relitto dell’elicottero non è mai stato trovato. Inutili le ricerche sul fondale di Capo Ferrato, durate mesi: l’apparecchio non è rintracciabile là dove, secondo le testimonianze, dovrebbe essere precipitato. Fece seguito una richiesta di archiviazione, che lo stesso Fenudi bollò come “non giustificata, per il fatto che la consulenza tecnica non sia stata ancora espletata e depositata”.

Siamo arrivati all’ottobre di due anni fa. Dopo diciassette anni cosa sia successo al Volpe 132 ancora non è stato accertato. Ma il procuratore Mura non si arrende. Rigetta l’istanza di archiviazione per le “gravissime mancanze investigative”, e decide di procedere con l’ipotesi di “omicidio colposo plurimo”. Perché? Perché nel frattempo sono finalmente arrivati i risultati delle perizie del Ris, che il tribunale ha per il momento secretato. Possibile dunque che abbiano rilevato tracce d’esplosivo.

Ma sono anche altri elementi raccolti nel corso delle indagini a convincere Mura ad andare avanti. La procura rileva un errore procedurale nel porre il segreto di stato sulla relazione tecnica, che alla fine giunge a Cagliari. Scrive Piras: “Risulta però poco dettagliata e superficiale. Secondo il Ministero dell'Interno e della Difesa, la morte dei due sottufficiali della guardia di finanza è un incidente, probabilmente dovuto ad un errore del brigadiere Sedda”. Quaranta paginette piene di incongruenze, che non fanno menzione delle testimonianze oculari pur raccolte e che archiviano la questione parlando di errore umano. Perché porvi il segreto di stato? Per di più le carte parlano di un’azione militare svolta con la partecipazione della motovedetta “Colombina”, circostanza che non risulta dai piani di navigazione agli atti dell’inchiesta.

Ma c’è un altro fatto. Le indagini portano infatti a scoprire il furto di un elicottero gemello a Volpe 132 da un deposito privato di Oristano, ritrovato qualche giorno dopo senza la strumentazione di volo. La quale verrà recuperata in seguito grazie una segnalazione anonima a Quartu Sant’Elena. Come si fa a sottrarre un elicottero? Ancora Piras: “Si è ipotizzato un depistaggio: l’elicottero gemello, fatto a pezzi, sarebbe potuto essere gettato in mare in una zona distante dal poligono interforze e spacciato per l'elicottero disperso”.

Al di là delle ipotesi, le attenzioni degli inquirenti si concentrano sulla Wind Air s.r.l., la ditta che gestiva il deposito dal quale l’elicottero venne sottratto. Perché l’azienda, in contenzioso con la Siam Leasing per l’ultima rata di pagamento del velivolo gemello (la scomparsa dell’elicottero fu denunciata proprio dall’ufficiale giudiziario incaricato dalla banca, che il 26 marzo 1994 si recò a Oristano per sequestrarlo), presenta più d’una bizzarra anomalia. Nessuna ragione sociale, per cominciare, e il legale della società, Costantino Polo, risultava avere tre differenti dati anagrafici e una serie di residenze diverse, tutte inesistenti (tra le quali l’inesistente Monte, presunto paese della Corsica). Ma c’è di più. Da una ricerca al demanio, è risultato che un edificio del patrimonio indisponibile dello stato, adibito ad uso governativo, aveva lo stesso codice identificativo della sede legale della Wind Air. Sede che, dopo il furto dell’elicottero, è stata prontamente spostata da Oristano a Nuoro. Ad un indirizzo inesistente.
C’è un ultimo elemento che porterebbe a pensare che il Volpe 132 potrebbe non essere stato vittima di una semplice avaria. E che ha portato nello scorso aprile il pm Pani a ipotizzare l’uso di un missile, e a disporre il ritrovamento del relitto nel mare di Capo Ferrato. E deriva da una relazione della Polizia giudiziaria datata 16 marzo 2000. Nella quale si afferma che “il giorno della scomparsa dell’elicottero erano in corso esercitazioni militari con lancio di missili”. Circostanza che trova riscontro nelle ordinanze dell’ufficio marittimo locale (Arbatax) nelle quali si scriveva che “il giorno 2 marzo 1994 era stata interdetta la navigazione dalle ore 8.00 alle ore 17.30 da Capo Monte Santo a Capo Ferrato in quanto devono essere effettuate esercitazioni militari con lancio di missili e razzi”.

Solo l’ennesima ombra in un caso che, ad oggi, non presenta alcuna luce. Perché lo stato ha prima mantenuto il segreto militare per poi fornire una relazione scarna e lacunosa? Quali legami ci sono tra la scomparsa del Volpe 132 e la strage della Lucina? Perché le perizie sui resti dell’elicottero sono state fornite alla procura solo anni dopo il disastro? Per quali motivazioni la società che possedeva un velivolo identico a quello della Finanza aveva sede in un immobile governativo e poi si è trasferita in altra città ad un indirizzo inesistente? C’è un rapporto tra le esercitazioni militari e la scomparsa dell’apparecchio? Domande che da snni si pongono gli organi di stampa locali, Nuova Sardegna su tutti. E sulle quali dovrà farsi carico di far luce la presidenza del Consiglio dei ministri, che ha avocato a sé l’onere di rispondere a domande vecchie di quasi vent’anni. Oltre a valutare la principale richiesta di Piras: istituire una Commissione d’inchiesta che faccia luce su quel che accadde in Sardegna nella primavera del 1994.

_________________
Muore giovane chi è caro ai Dei
Top
Profilo Invia messaggio privato
Elle



Registrato: 28/07/10 07:49
Messaggi: 796

MessaggioInviato: Dom Ott 26, 2014 6:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

nonostante sia sarda non ne avevo mai sentito parlare, grazie della segnalazione
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totoro



Registrato: 30/04/14 10:24
Messaggi: 4356
Residenza: Senza fissa dimora

MessaggioInviato: Lun Ott 27, 2014 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando


Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

de La Repubblica.
Cmq qualcosa non mi torna.
Si dice che i testimoni, soprattutto Utzeri e Cuccu, avrebbero sentito/visto il boato in prossimità della nave, e si dice anche che l'elicottero avrebbe seguito quella traiettoria di avvicinamento al mercantile per sfruttare il Maestrale che proviene dal mare ed avrebbe impedito quindi ai marinai il rumore dell'elicottero in avvicinamento.
Ok, ma il Maestrale soffia da Nord-Ovest, non da Est oppure da Nord-Est e poi alle 19.30 a Marzo è buio ed ad una distanza di qualche km, non credo sia tanto facile vedere alcunchè.
Oltre a quanto sopra, dagli atti della commissione d'inchiesta:
Citazione:
"Alle 18,07 zulu (ore 19,07 solari) l'equipaggio comunicava alla sala operativa del II gruppo della Finanza di Cagliari di essere nei pressi di Capo Carbonara e di dirigersi verso sud in base ai bersagli rilevati sui radar".

Alle 19,15, poi, Volpe 132 incrocia in mare la motovedetta "cooperante" G.63 Colombina. Il comandante dell'imbarcazione, il maresciallo Atzori, dice di avere ricevuto via radio una conferma: "Stiamo lasciando Capo Carbonara e scendiamo a sud, ci sentiamo ogni 5-6 miglia".

Alle 19,18, però, i radar di Elmas "vedono" Volpe 132 virare verso est e poi sparire dagli schermi.

Allora, l'equipaggio del Volpe 132 dichiara di dirigersi verso Sud, ed invece, dopo la virata verso Est si sarebbe diretto a Nord senza alcun apparente motivo, e nascondendo le proprie intenzioni persino ai colleghi della sala operativa di Cagliarli?
No, secondo me l'elicottero Volpe 132 è caduto (non so come e perchè) alle 19.18 quando, dopo aver virato verso Est, è sparito dai radar.
Tutta la storia degli avvistamenti, della "Lucina", del traffico d'armi etc, è, in mia opinione, solo un depistaggio.
Tot.

_________________
'Le Ombre non sono meno importanti della Luce'

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
Ivan Maverick



Registrato: 21/02/12 01:17
Messaggi: 1654
Residenza: ROMA (RM)

MessaggioInviato: Lun Ott 27, 2014 8:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Elle ha scritto:
nonostante sia sarda non ne avevo mai sentito parlare, grazie della segnalazione


Di niente; ne parlarono tanti anni fa solo a Chi l'ha visto? non credere che sia un caso tanto chiacchierato.

Totoro ha scritto:

No, secondo me l'elicottero Volpe 132 è caduto (non so come e perchè)
Tot.


Un avaria di bordo? Ma i piloti si sarebbero lanciati prima, davvero strano.

_________________
Muore giovane chi è caro ai Dei
Top
Profilo Invia messaggio privato
Totoro



Registrato: 30/04/14 10:24
Messaggi: 4356
Residenza: Senza fissa dimora

MessaggioInviato: Lun Ott 27, 2014 9:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ivan Maverick
Citazione:
Un avaria di bordo? Ma i piloti si sarebbero lanciati prima, davvero strano.
I motivi non li conosco, ho pensato anche ad un'avaria, ma anche ad un abbattimento fortuito, alla fine, i due finanzieri hanno detto che si stavano dirigendo verso alcuni obiettivi, prima di perdere il contatto radar. Magari quegli obiettivi erano navi militari impegnate in una esercitazione a fuoco, e il loro elicottero si è trovato, suo malgrado, in una specie di teatro di guerra.
Trovo personalmente poco credibili le testimonianze, con il buio, vedere e riconoscere un elicottero, poi, notare una luce che da un mercantile (riconosciuto peraltro in foto), sale fino a colpire l'elicottero, insomma, occhi di falco!
Poi, quel cargo poteva anche essere stato utilizzato per trasportare armi, ma non è scontato che poi i marinai, quelle armi, le sapessero usare (e non si sta parlando di una [CENSORED] o di un fucile da caccia, ma di un sistema missilistico anti-aereo da spalla).
Questa storia mi ha ricordato molto quella del volo MH117, perso il contatto radar avrebbe volato, non visto da alcuno (radar compresi), per migliaia di km in direzione opposta, e senza motivo.
Mi sembra lo stesso 'modello' di depistaggio.
Tot.

_________________
'Le Ombre non sono meno importanti della Luce'

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
Totoro



Registrato: 30/04/14 10:24
Messaggi: 4356
Residenza: Senza fissa dimora

MessaggioInviato: Mar Ott 28, 2014 3:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Volendo esplicitare più nel dettaglio la mia ipotesi.
Ritengo che il Volpe 132 si sia diretto da Elmas verso Ovest in direzione di Capo Carbonara per poi dirigersi verso Sud, come testimoniato dall'ultima conversazione radio tra l'elicottero e la stazione 'Cagliari avvicinamento'
Citazione:
Ore 18,58, Volpe 132: “A-109 lascia Elmas per Capo Carbonara a 1000 ft (piedi). Ci dirigiamo verso sud per seguire i bersagli segnalati dai radar”.

Cui segue la conferma da parte della stazione radar:
Citazione:
Cagliari avvicinamento "Copiato Volpe 132, allora ci richiamate su Capo Carbonara”.
Volpe 132: “Ricevuto”.

Quindi, che l'elicottero abbia deciso, di sua iniziativa, di andare dalla parte opposta, è cosa che non ha assolutamente senso.
Credo che l'elicottero abbia individuato una o più navi delle quali ignorava la presenza, e che erano impegnate, forse, in un'esercitazione a fuoco con probabile utilizzo di aerei bersaglio ed evidentemente non segnalata alle autorità italiane.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

:
Citazione:
La Commissione Ministeriale d’Inchiesta per l’omicidio Alpi - Hrovatin, istituita nel 2001, che ha indagato anche sulla scomparsa dell’elicottero Volpe 132, ha appurato che i due piloti della GdF controllavano, in condizioni meteorologiche buone, un ampio raggio tra Capo Carbonara (dove fu ritrovato il casco di uno dei piloti), Serpentara e Capo Ferrato.

Quindi in zona compatibile con la rotta che Volpe 132 avrebbe dovuto seguire ma non con quella che si suppone abbia seguito se si da ascolto alle testimonianze dei 4 sardi e alla storia della 'Lucina'.
Perchè mentire?
Non lo so, forse perchè erano coinvolte una o più navi USA che non dovevano essere lì e non dovevano essere lì a fare quello che stavano facendo, o forse, erano anche state autorizzate a farlo, ma qualcuno si è dimenticato di dirlo a Cagliari avvicinamento o di dirlo all'equipaggio del Volpe 132.
Considerato quanto sopra, e tenendo conto che i rapporti USA-Sardegna sono da sempre tesi a causa del grande numero di 'servitù militari' USA presenti sull'isola, è possibile che si sia preferito creare la pista complottista con un nemico vago tipo il traffico d'armi/servizi segreti/etc, ottimo contesto per catalizzare l'odio della popolazione quando serve un bersaglio 'facile' quanto indefinito piuttosto che rischiare concreti problemi di ordine pubblico nel caso in cui fosse stato ammesso che l'elicottero guidato da due ragazzi, sardi per di più, era stato abbattuto, per errore presumo, da una nave dei cattivi americani che magari stava operando anche al di fuori dele regole.
Tot.

_________________
'Le Ombre non sono meno importanti della Luce'

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
Ivan Maverick



Registrato: 21/02/12 01:17
Messaggi: 1654
Residenza: ROMA (RM)

MessaggioInviato: Lun Mag 02, 2016 4:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il mistero di volpe 132 in un docufilm

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________
Muore giovane chi è caro ai Dei
Top
Profilo Invia messaggio privato
Alexander20



Registrato: 03/12/15 10:47
Messaggi: 1199

MessaggioInviato: Lun Mag 02, 2016 5:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

La storia dell'elicottero secondo me andrebbe vista assieme a quella del Lucina ; il cui equipaggio fece una bruttissima fine:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.




"E' la stessa nave che si trovava a Feraxi la sera in cui fu abbattuto l'elicottero". Una nave che in zona tutti conoscevano molto bene. "Sì - hanno detto infatti i testimoni - non era la prima volta che si fermava nella rada a nord di Capo Ferrato".

E tutti concordano nel raccontare alcune stranezze. Prima di tutto il fatto che durante il giorno il mercantile sembrava deserto. In coperta non c'era mai nessuno. La notte, poi, le luci restavano spente. C'è infine un particolare molto significativo: la linea di galleggiamento del mercantile si abbassava ogni giorno. Come se qualcuno, durante la notte, caricasse qualcosa a bordo.


Feraxi dista pochi chilometri da questa struttura :

il poligono Interforze Salto di Quirra-Capo San Lorenzo

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



il «Poligono sperimentale di addestramento interforze del Salto Quirra», è suddiviso in due grandi e complessi sottoinsiemi: un «poligono a terra» con sede a Perdasdefogu e «un poligono a mare», con sede a Capo San Lorenzo. Il primo occupa una superficie di circa 12 mila ettari e si estende su tutta quella zona del Salto di Quirra che, partendo dai confini sud-orientali dell'abitato di Perdasdefogu, arriva quasi ai margini della baia di Capo San Lorenzo. Il secondo occupa invece una superficie di 2000 ettari e si estende per quasi 50 chilometri lungo il tratto orientale della costa compreso tra Capo Bella Vista a nord (Arbatax) e Capo San Lorenzo a sud (Villaputzu);

il poligono è adibito anche alla sperimentazione e al collaudo di siluri e materiale esplosivo da guerra; non è ben chiaro quante e quali armi si siano sperimentate in questo territorio, è però noto che non sono state provate solo armi del nostro esercito, ma anche armi di nazioni alleate e perfino di nazioni come la Libia;

il poligono è utilizzato, oltre che da Aeronautiche, Eserciti e Marine Nato, anche da ditte private costruttrici di sistemi d'arma. Funziona come grande fiera mercato dove industrie private effettuano prove, sperimentano e collaudano missili, razzi, armamenti e materiali da guerra e conducono organismi militari stranieri, i potenziali clienti, per le dimostrazioni promozionali delle armi prima degli acquisti;
nel primo semestre del '98 è stato impegnato dalla Fiat e dall'Alenia per complessive 244 giornate su 181 (più ditte private affittano spesso negli stessi giorni lotti diversi dello sterminato poligono). Nel costo di tale spazio sperimentale, circa 60-80 milioni al giorno, è incluso il diritto d'uso del mare sardo come bersaglio e discarica di missili e razzi di vecchia e nuova generazione;
l'intensa attività del poligono pone enormi problemi di ordine ecologico ed in termini di salute pubblica, in particolare da quando sono iniziate le sperimentazioni di munizioni radioattive ad uranio impoverito;


Quindi delle due l'una o il "Lucina" imbarca da li un carico d'armi oppure
600 tonnellate di rifiuti tossici (tipo uranio impoverito).
Questa nave parla nel senso dei rifiuti tossici,ma delle due l'una.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Assai possibile che Ilaria Alpi scopre che la Somalia venga utilizzata
come discarica degli esperimenti che si svolgono nel poligono.
ma potrebbe essere anche un carico d'armi,difficile stabilirlo.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Come riferito da un povero marinaio,poi ucciso,è scortato da guardie
armate. Non è escluso anche uno "Stinger" con cui viene abbattuto
l'elicottero ficcanaso.
Chi spara probabilmente è uno di questi:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



"Erano talmente animali che ammazzavano senza dicriminazione"
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Silvialaura



Registrato: 27/06/11 10:25
Messaggi: 13986

MessaggioInviato: Mar Mag 03, 2016 11:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Mi vengono molto in mente le tesi sostenute in
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

, ossia di un traffico d'armi in un senso (non quello che si pensa in generale) e rifiuti tossici dall'altro; con cameo di personaggi che di solito si vedono in ben altri contesti.
E del resto sempre del 1994 si tratta.

Quanto allo strano comportamento dell'elicottero, è possibile che ricevesse via radio ordini da qualcuno che non era il loro centro di controllo, anche se loro non necessariamente ne erano consapevoli?

(“Ci dirigiamo sull’obiettivo segnalato sul radar”. Risposta: “Volpe 132, quale obiettivo?".)

_________________
<i>"Ma che date i numeri al lotto, qui son tutti grulli da manicomio!"</i>
Top
Profilo Invia messaggio privato
Alexander20



Registrato: 03/12/15 10:47
Messaggi: 1199

MessaggioInviato: Mar Mag 03, 2016 2:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
Mi vengono molto in mente le tesi sostenute in
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

, ossia di un traffico d'armi in un senso (non quello che si pensa in generale) e rifiuti tossici dall'altro; con cameo di personaggi che di solito si vedono in ben altri contesti.
E del resto sempre del 1994 si tratta.

Quanto allo strano comportamento dell'elicottero, è possibile che ricevesse via radio ordini da qualcuno che non era il loro centro di controllo, anche se loro non necessariamente ne erano consapevoli?

(“Ci dirigiamo sull’obiettivo segnalato sul radar”. Risposta: “Volpe 132, quale obiettivo?".)


Si esatto,il quadro è quello,diciamo che i vari capetti Somali si arricchivano (e immagino tutt'oggi) fornendo agli occidentali sia paesaggi incantati come discarica di rifiuti tossici a prezzi irrisori (spesso appunto facendosi pagare in armi).

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Sia come centro di smistamento di armi che passando di là perdono
l'indirizzo del mittente. Queste armi poi vengono appunto sparse x il mondo,magari con la Cia come direttore d'orchestra

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Su queste navi viene imbarcato un certo numero di somaletti armati che proteggono il carico da tutto e da tutti,definiti dal contractor che li addestra "animali", molto esperti nell'utilizzo di armi e che ammazzano con estrema facilità.
Dice il contractor che bisognava addestrarli "alla rovescia" nel senso che
bisognava insegnargli a chi sparare e a chi no perchè questi sparavano indistintamente a tutti.

Al volpe 132 successe con ogni probabilità questo :

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



South Korea's naval unit operating off the coast of Somalia has been placed on high alert over Somali pirates' possible attacks using U.S. surface-to-air guided missiles against its helicopter, according to intelligence and Navy sources Monday.

In pratica si avverte che pirati somali hanno in dotazione missili stinger
e sparano su tutto ciò che capita a tiro con particolare predilezione per gli elicotteri

Lascio all'immaginazione come facciano ad averceli,ma appunto...non è cosi difficile capirlo nè perchè uno stinger sia a bordo del mercantile
(sottocoperta immagino ce ne fossero centinaia).
Ah chiaramente si dice che sono "Pirati" ma in realtà si tratta sempre di
coloro che scortano navi di veleni o carichi di armi (non si capisce del resto a cosa servirebbe uno stinger ad un pirata che assalta una nave).

L'equipaggio del mercantile verrà da costoro eliminato perchè avevano
certamente visto troppo.

Per quanto riguarda la dinamica dell'elicottero non si capisce bene ma pare da una lettera anonima che in qualche modo avevano preso un'iniziativa personale ed avevano deciso di non mollare l'osso.

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Peppino Sedda, fratello di uno dei due elicotteristi, racconta e ci mostra una lettera anonima in cui si sostiene che «“Volpe 132” sarebbe stato abbattuto perché i due militari si rifiutarono di interrompere la caccia a una nave che trasportava armi».

Ora,ammazzati dallo Stato no ,ma insomma non è che ci si impegnò piu di tanto per capire ciò che successe..anzi...
Di certo,visti i presupposti che ho illustrato,ordini o non ordini; bastò il
semplice avvicinamento alla nave a provocare la reazione dal tipo con il grilletto facile.
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Silvialaura



Registrato: 27/06/11 10:25
Messaggi: 13986

MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2016 9:29 am    Oggetto: Rispondi citando

Io penso che lo Stato, o almeno parte dello Stato, abbia un'idea abastanza chiara di cosa sia successo; solo che non ritiene necessario dircelo.

Per chi è interessato, su Youtube
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

, quasi un'ora di informazione e discussione del caso.

Ma all'epoca della caduta del Volpe 132, l'equipaggio della Lucina era lo stesso che è stato ammazzato a DjenDjen?

_________________
<i>"Ma che date i numeri al lotto, qui son tutti grulli da manicomio!"</i>
Top
Profilo Invia messaggio privato
Billy the Kid



Registrato: 24/10/11 22:21
Messaggi: 1835

MessaggioInviato: Mer Ott 12, 2016 2:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

È saltata fuori un'intercettazione (del 2011) in cui si parla esplicitamente di abbattimento tramite lanciarazzi.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

. Per il momento, visto che chi parla lo fa de relato, direi di andarci coi piedi di piombo.

Kid

_________________
«Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.» (I promessi sposi, capitolo XXXII)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Diadema



Registrato: 26/05/16 12:04
Messaggi: 1434

MessaggioInviato: Gio Ott 13, 2016 8:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un interessante articolo che parla in maniera approfondita di 3 vicende
molto probabilmente correlate tra loro:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Uno dei possibili protagonisti:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Riguardo in particolare la Lucina:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


L'equipaggio era probabilmente lo stesso di tre mesi prima e si decise di farlo tacere.
E sembra che anche chi sfuggi a quel massacro non ci riusci in seguito:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Una strana sparizione di un giudice, il 2 Luglio 1994,legata ad un episodio
simile a quello di Ilaria Alpi

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


Il Colonnello Mario Ferrero fu ritrovato a sua volta impiccato ad un termosifone qualche tempo dopo.

Il 23 Luglio ,tre sabati dopo sparisce anche Alessia Rosati,che se vogliamo dar retta alla "briciolina di pane" che lascia MFA,ovvero di una faccenda che allora riguardava solo i servizi segreti ,e chi potrebbe essere dietro di lui scopriamo quest'ultimo ed il suo amico coinvolti nella stessa vicenda di cui parliamo,ovvero il cd."Progetto Urano":

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


Possiamo ipotizzare anche la sua sparizione legata a quelle vicende e che l' "abbocco" ad Alessia sia proprio la morte di Ilaria,del resto anche lei
sognava di fare la giornalista.
Progetto Urano sul quale probabilmente appunto stava indagando anche Ilaria Alpi:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Silvialaura



Registrato: 27/06/11 10:25
Messaggi: 13986

MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 2:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Ebbasta con sto MFA e lasciamo stare la povera Alessia, che dal progetto Urano era lontana anni luce (e anche CLV giusto ieri ha fatto vedere abbastanza per capire che, invece di cercare lontano, sarebbe il caso di scavare vicino, come si diceva anche delle converse di Monza).

_________________
<i>"Ma che date i numeri al lotto, qui son tutti grulli da manicomio!"</i>
Top
Profilo Invia messaggio privato
Diadema



Registrato: 26/05/16 12:04
Messaggi: 1434

MessaggioInviato: Ven Ott 14, 2016 10:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
Ebbasta con sto MFA e lasciamo stare la povera Alessia, che dal progetto Urano era lontana anni luce (e anche CLV giusto ieri ha fatto vedere abbastanza per capire che, invece di cercare lontano, sarebbe il caso di scavare vicino, come si diceva anche delle converse di Monza).


Come ti dicevo anche di là è però strano che queste verità escano fuori solo adesso dopo 20 anni in era post-Accetti.
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Delitti e misteri Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a 1, 2, 3  Successivo
Pagina 1 di 3

 
Vai a:  
Puoi inserire nuovi argomenti
Puoi rispondere a tutti gli argomenti
Puoi modificare i tuoi messaggi
Puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e

Cerca solo in mostrodifirenze.forumup.it


Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa - Auto ICRA

Page generation time: 0.724