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Taman Shud: il mistero dell'uomo di Somerton
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Inviato: Lun Set 25, 2017 4:15 am    Oggetto: Ads

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Dupin



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Messaggi: 2767

MessaggioInviato: Ven Ago 07, 2015 10:25 pm    Oggetto: Taman Shud: il mistero dell'uomo di Somerton Rispondi citando

prendo alcuni stralci da Wikipedia:

"Il cadavere venne rinvenuto la mattina del 1º dicembre 1948, alle 6:30, lungo la spiaggia di Somerton (Adelaide, Australia Meridionale). All'arrivo della polizia, il corpo era disteso sulla sabbia, con la testa adagiata sull'argine e i piedi incrociati.

Era vestito con "abiti di qualità", cioè camicia bianca, cravatta rossa e blu, pantaloni marroni, calzini, scarpe e, nonostante la notte e il giorno precedenti fossero stati caldi, un pullover marrone fatto a maglia e un cappotto grigio e marrone a doppiopetto. Tutti i vestiti erano privi di etichetta, e non aveva cappello (fatto insolito nel 1948, specie per qualcuno vestito a quella maniera) né portafoglio. Ben rasato e senza segni distintivi, l'uomo non aveva nulla con sé che potesse identificarlo.

Il caso conobbe una svolta il 14 gennaio 1949, allorché il personale della stazione di Adelaide ritrovò una valigia marrone, la cui etichetta era stata rimossa, che era stata consegnata al guardaroba della stazione dopo le 11.00 del 30 novembre 1948. Al suo interno conteneva una vestaglia a quadri rossi, delle pantofole di feltro rosso di settima taglia, quattro paia di mutande, pigiama, strumenti per radersi, un paio di pantaloni marrone chiaro con della sabbia nei risvolti, un cacciavite da elettricista, un coltello da tavola ridotto ad un corto strumento affilato, un paio di forbici a punta, un pennello da stencil e infine un rocchetto di filo cerato arancione di marca Barbour, di "un tipo insolito", non in commercio in Australia; era lo stesso usato per riparare la fodera di una tasca dei pantaloni che l'uomo di Somerton stava indossando.
Tutte le targhette identificative dei vestiti erano state rimosse, ma la polizia trovò il nome "T. Keane" su una cravatta, "Keane" su una sacca portabiancheria e "Kean" (senza la "e" finale) su una canottiera, assieme a tre marchi da lavasecco: 1171/7, 4393/7 e 3053/7[35][36]. La polizia credeva che chiunque avesse rimosso le targhette dagli altri vestiti avesse lasciato apposta quelli con il nome "Keane", sapendo che non era il nome dell'uomo morto. Venne successivamente fatto notare che le etichette "Kean" erano le uniche che non avrebbero potuto essere rimosse senza danneggiare l'abito. Dopo una ricerca, si scoprì che in nessuno dei paesi di lingua inglese era scomparsa una persona di nome T. Keane e anche una pubblicazione a livello nazionale dei marchi da lavasecco si rivelò infruttuosa.

Più o meno nello stesso periodo dell'inchiesta del coroner, venne rinvenuto in un taschino dei pantaloni un piccolo pezzo di carta arrotolato, con sopra stampate le parole "Tamam Shud".
Vennero convocati dei dipendenti della libreria pubblica per tradurre le parole, che risultarono essere quelle conclusive delle Rubʿayyāt, un'opera di ʿUmar Khayyām, aventi il significato di "finito", "concluso"
. Sul retro, il pezzo di carta era bianco. Dopo una infruttuosa ricerca a livello nazionale di una copia delle Rubʿayyāt compatabile con quel pezzo di carta, una foto del frammento venne pubblicata dalla polizia interstatale, e un uomo (che ottenne dalla polizia di rimanere anonimo) rivelò di aver trovato una prima edizione estremamente rara di una traduzione di Edward FitzGerald delle Rubʿayyāt pubblicata nel 1859 da Whitcombe and Tombs in Nuova Zelanda sul sedile posteriore della sua macchina, che aveva lasciato aperta in un parcheggio di Jetty Road (Glenelg) circa una-due settimane prima del ritrovamento del corpo.
Egli non sapeva della connessione fra il libro e il caso di cronaca fino a che non lo aveva appreso dal giornale, il giorno precedente. Tramite analisi al microscopio, venne accertato che il pezzo di carta era stato strappato proprio da quel libro.

Sul retro del libro c'erano delle leggere annotazioni a matita, costituite da lettere maiuscole disposte su cinque righe, di cui la seconda riga barrata. Dato che la seconda riga è molto simile alla quarta, si è ipotizzato che sia barrata in quanto errata, il che porterebbe a supporre che le lettere costituiscano un codice segreto. Le scritte sono:

Le scritte a matita sul retro del libro, che si è presunto fossero una specie di codice.
WRGOABABD
MLIAOI
WTBIMPANETP
MLIABOAIAQC
ITTMTSAMSTGAB


Sul retro del libro c'era annotato anche un numero telefonicoappartenente ad un'ex infermiera ventisettenne che abitava in Moseley Street, Glenelg, circa 400 metri a nord di dove il corpo era stato rinvenuto, Jessica "Jestyn" Thomson. La donna disse che, mentre lavorava al Royal North Shore Hospital di Sydney durante la Seconda Guerra Mondiale possedeva una copia delle Rubʿayyāt che, nel 1945, al Clifton Gardens Hotel di Sydney, aveva regalato ad un luogotenente della Sezione Trasporti Acquatici dell'esercito australiano, Alfred Boxall.
Allorché il detective Leane le mostrò il calco in gesso del corpo, "Jestyn" si disse non in grado di identificarlo, né di confermare o escludere che si trattasse di Boxall. Secondo Leane, vedendo il calco la donna avrebbe avuto una reazione molto forte, descritta come "completamente presa alla sprovvista, al punto da dare l'impressione di stare per svenire."; in un'intervista del 2002, Paul Lawson, il tecnico che aveva fatto il calco, riportò di aver notato che la donna, dopo aver visto il busto, aveva immediatamente distolto lo sguardo e non l'aveva più guardato."


la storia è lunga e intricata.. si sospettano spie e codici segreti.

per maggiori particolari:

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J.Quest



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MessaggioInviato: Ven Ago 07, 2015 10:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Shocked

m'informo! grazie Dupin

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J.Quest



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MessaggioInviato: Ven Ago 07, 2015 10:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

in effetti, alla descrizione del cadavere, dei suoi abiti, sembra puzzare di spionaggio. Vediamo. Quindi lo si è fatto trovare vestito di tutto punto, anche con i vestiti invernali, ed era dicembre, li' dove le stagioni sono al contrario delle nostre. quindi estate.
Se ho capito bene non si ha idea di chi sia, giusto?

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Dupin



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Messaggi: 2767

MessaggioInviato: Ven Ago 07, 2015 10:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

è una di quelle storie dove appena ti sei fatto un'idea, saltano fuori particolari che vanno oltre l'immaginazione...

PS: ringrazio io voi tutti, che mi permettete di conoscere cose che probabilmente mai avrei appreso; e che soprattutto mettete a parte i membri del forum del vostro lavoro di ricerca, traduzione, documentazione.. una mole di lavoro senza pari (io non sono affatto brava in questo..), e che condividete le vostre idee e teorie (non solo: condividete una parte di voi, di quello che siete) permettendoci di andare oltre una lettura superficiale delle cose.
-ecco, fine del pippone, accidenti.. mi è scappato Embarassed
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J.Quest



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 1:02 am    Oggetto: Rispondi citando

quindi l'autore delle Rubʿayyāt è iraniano, persiano insomma.

Ma perché mai c'è un suo busto a Bucarest?

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L'uomo, dalla foto della salma, ha decisamente una fisionomia dell'Est europeo. Somiglia un po' all'attore Harvey Keitel

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Totoro



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 1:36 am    Oggetto: Rispondi citando

Grande Dupin! Smile
Sarebbe dovuto essere il Dr_Gonzo-file successivo a quello sul Passo Dyatlov, poi però lasciai perdere perché ebbi anche io l'impressione che si trattasse di roba di spionaggio, e, in quel mondo, ci si perde facilmente.
Tot.

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Silvialaura



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 11:42 am    Oggetto: Rispondi citando

J.Quest ha scritto:
quindi l'autore delle Rubʿayyāt è iraniano, persiano insomma.

Ma perché mai c'è un suo busto a Bucarest?

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Perché è un poeta famoso. E' diventato famoso soprattutto in traduzione inglese, ma insomma... Le Rubayyat sono una raccolta stupenda.

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TAMAM SHUD

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Max2



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 1:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Conosco bene la storia. Il figlio di Jestyn ha la stessa rara malformazione ai denti che aveva lui,è quindi il padre. Ma in Australia che Jestyn avesse mentito lo hanno ormai capito tutti.Probabilmente si è suicidato dopo aver scoperto che lei si era sposata,un uomo che gli assomigliava fu ricordato chiedere informazioni su Jestyn a una sua vicina. Presumo fossero comunque entrambi spie,lei parlava russo. Ma la sua morte penso non c'entri nulla col suo suicidio sicuramente per avvelenamento. So che c'è pressione per far riesumare il suo corpo e fare l'esame del dna col figlio di Jestyn ma la solita corte pallosa si è opposta perchè non sussistono sufficienti motivi.
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Max2



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 1:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il documentario sul caso,The Somerton man mystery si trova su youtube.
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Ivan Maverick



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 1:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Max2 ha scritto:
Conosco bene la storia. Il figlio di Jestyn ha la stessa rara malformazione ai denti che aveva lui,è quindi il padre. Ma in Australia che Jestyn avesse mentito lo hanno ormai capito tutti.Probabilmente si è suicidato dopo aver scoperto che lei si era sposata,un uomo che gli assomigliava fu ricordato chiedere informazioni su Jestyn a una sua vicina. Presumo fossero comunque entrambi spie,lei parlava russo. Ma la sua morte penso non c'entri nulla col suo suicidio sicuramente per avvelenamento. So che c'è pressione per far riesumare il suo corpo e fare l'esame del dna col figlio di Jestyn ma la solita corte pallosa si è opposta perchè non sussistono sufficienti motivi.


Praticamente quasi caso risolto, grazie delle info.

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J.Quest



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Messaggi: 6549

MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 2:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
J.Quest ha scritto:
quindi l'autore delle Rubʿayyāt è iraniano, persiano insomma.

Ma perché mai c'è un suo busto a Bucarest?

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Perché è un poeta famoso. E' diventato famoso soprattutto in traduzione inglese, ma insomma... Le Rubayyat sono una raccolta stupenda.

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"Capovolgere un bicchiere vuoto. Fine."
eccerto Smile Cosa c'entra la bellezza dei quattrini con la bruttura(o la bellezza?) di quella morte?
il libro ritrovato era in inglese?

mi chiedevo di Bucarest perché comunque, per dedicare una statua, ci vuole un motivo concreto e locale.

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L'ultima modifica di J.Quest il Sab Ago 08, 2015 2:40 pm, modificato 1 volta
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J.Quest



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 2:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Max2 ha scritto:
Conosco bene la storia. Il figlio di Jestyn ha la stessa rara malformazione ai denti che aveva lui,è quindi il padre. Ma in Australia che Jestyn avesse mentito lo hanno ormai capito tutti.Probabilmente si è suicidato dopo aver scoperto che lei si era sposata,un uomo che gli assomigliava fu ricordato chiedere informazioni su Jestyn a una sua vicina. Presumo fossero comunque entrambi spie,lei parlava russo. Ma la sua morte penso non c'entri nulla col suo suicidio sicuramente per avvelenamento. So che c'è pressione per far riesumare il suo corpo e fare l'esame del dna col figlio di Jestyn ma la solita corte pallosa si è opposta perchè non sussistono sufficienti motivi.
si, da ieri sera, dopo aver letto un po' di queste cose simboliche, il suicidio è una possibilità razionale.

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Silvialaura



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 3:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
un uomo (che ottenne dalla polizia di rimanere anonimo) rivelò di aver trovato una prima edizione estremamente rara di una traduzione di Edward FitzGerald delle Rubʿayyāt pubblicata nel 1859 da Whitcombe and Tombs in Nuova Zelanda sul sedile posteriore della sua macchina, che aveva lasciato aperta in un parcheggio di Jetty Road (Glenelg) circa una-due settimane prima del ritrovamento del corpo.

L'edizione non era estremamente rara, era inesistente. Ossia, esiste un'edizione a tiratura limitata con lo stesso editore e anno di uscita, ma con diverso carattere a stampa.
Non è la sola edizione inesistente delle Rubayyat a comparire in questa storia.

Insomma, anche conoscendo l'identità dell'uomo - che non si conosce - il caso permane misterioso.

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Dupin



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 9:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

spionaggio, amore, un finale tragico. Ci verrebbe fuori un bellissimo film.
mi chiedo se fosse nelle sue intenzioni, se avesse immaginato quanto scalpore avrebbe sollevato la sua dipartita.
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Mercuzio



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MessaggioInviato: Sab Ago 08, 2015 9:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:
Citazione:
un uomo (che ottenne dalla polizia di rimanere anonimo) rivelò di aver trovato una prima edizione estremamente rara di una traduzione di Edward FitzGerald delle Rubʿayyāt pubblicata nel 1859 da Whitcombe and Tombs in Nuova Zelanda sul sedile posteriore della sua macchina, che aveva lasciato aperta in un parcheggio di Jetty Road (Glenelg) circa una-due settimane prima del ritrovamento del corpo.

L'edizione non era estremamente rara, era inesistente. Ossia, esiste un'edizione a tiratura limitata con lo stesso editore e anno di uscita, ma con diverso carattere a stampa.
Non è la sola edizione inesistente delle Rubayyat a comparire in questa storia.

Insomma, anche conoscendo l'identità dell'uomo - che non si conosce - il caso permane misterioso.


Semi OT: Ah, il fascino dei Libri Impossibili! JLB sarebbe andato, diciamo, a nozze....

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