Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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la piccola ricostruzione di un nuovo iscritto!
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Inviato: Sab Giu 24, 2017 8:44 pm    Oggetto: Ads

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tarefomen



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 4:17 pm    Oggetto: la piccola ricostruzione di un nuovo iscritto! Rispondi citando

ciao a tutti.

da tempo sono appassionato alla vicenda, da tempo vi leggo (questo e mille altri siti e blog), da poco mi sono iscritto e non sapevo francamente da dove iniziare. a quale topic contribuire. se aspettare le centinaia di pagine di discussioni su ogni delitto per dire la mia, o se rispondere ad ogni mio dubbio od obiezione, magari su post vecchi di 5 anni.

ho pensato che tutto sommato avesse senso partire da qui. so che ci sono studiosi della vicenda molto raffinati, e so che ci sono anche persone che hanno avuto parte come periti, parlo di henry, che ben conosco anche dal blog 11settembre, e di cui conosco il valore.

l'unico contributo che penso di poter dare è che sono "fresco". noto che spesso i vostri brillanti commenti si focalizzano su un dettaglio, che inizia ad apparire come decisivo, e nel tentativo di decifrarlo mettano troppo da parte il contesto generale, su cui essi stessi si sono più volte riprovati.

per me, la storia del mostro di firenze nasce nel 68 a signa, e non dopo.

ho letto tutte le teorie che vogliono che i bossoli del 68 vengano fatti ritrovare artatamente nell'82, e che in realtà non siano i reali bossoli dell'omicidio. ma non regge.

come molti hanno scritto, le soluzioni migliori sono spesso le più semplici.

ora, che il mostro o chi per lui si prenda la briga, chiunque egli sia, di andare a manomettere dei reperti vecchi di tre lustri, facendolo in maniera improbabile e che risultasse pure irrituale (e come tale destasse dei sospetti), col rischio di un boomerang e con un contributo molto relativo alla vicenda, non regge. e ammettendolo pure, il fatto che tacitamente il resto del mondo non si accorga dell'inganno, con centinaia di persone che studiano la vicenda, sia pur con tutti i clamorosi errori degli inquirenti negli anni, lo rende ancora più improbabile. e, ciliegina sulla torta, il tutto per un duplice omicidio che guarda caso, almeno nella sua manifestazione macroscopica, è analogo a quelli successivi del mostro: una coppia appartata in macchina.

allo stesso modo, l'ipotesi che nel 68 qualcuno faccia un omicidio del genere, e che questa [CENSORED] scompaia e passi di mano, per essere trovata proprio da una persona che si metterà poi a fare omicidi del genere, ha un livello di probabilità irreale. di serial killer come il mostro, nella storia d'italia, ce n'è stato uno. ammettere che ce ne siano stati due, e che si trovassero nella stessa zona d'italia, e che per una strana coincidenza si conoscessero, oppure si siano passati una pistola, è un'ipotesi scolastica, e poco altro.

il mostro inizia a colpire nel 68. probabilmente lo fa per ragioni diverse rispetto agli omicidi successivi, ma semplicemente, nella sua psiche, il momento di quegli omicidi segna una svolta. magari gli crea piacere, magari gli crea squilibri, fatto sta che lo porta a ritentare quell'esperienza, negli anni a venire, sempre con maggiore frequenza e in maniera sempre più bizzarra.
gli inquirenti hanno additato alcuni dettagli come prova del "terzo livello" (prima un chirurgo fa vedere come si fa, poi pacciani ripete ma in maniera meno abile, riferiti alle escissioni). per me prima il mostro uccide quei due nel 68, e gli piace, poi diventa il mostro così come lo conosciamo. ma il suo delirio non si ferma a quel livello, ma diventa sempre più frenetico. per questo le escissioni sono sempre più mostruose e sempre meno ordinate, nel raptus post-omicida.

del primo omicidio nulla sa natalino mele, che vede poco o nulla, e niente sa il suo papà, perchè non credo ai verbali che la polizia esibisce. basta leggerli. e parlo dei verbali di TUTTI i protagonisti delle vicende, da stefano mele fino a locci, a pacciani, a vanni, ai vinci. gente che non è neanche capace di esprimersi in italiano corretto. quasi tutti ai limiti della psicolabilità. eppure nei verbali ragionano, ricordano e sfoderano congiuntivi.

gli stessi processi ai CdM sono stati delle farse. basta leggere i verbali o sentire le registrazioni: una sfilata di ignoranti psicolabili cui di volta in volta pm e avvocati fanno dire quello che vogliono. locci, durante un controinterrogatorio di filastò, dà in pochi secondi tre versioni diverse dei fatti. non parliamo di vanni per carità di patria.

per questa semplice ragione, i CdM non c'entrano nulla col mostro: si tratta dei personaggi più derelitti della zona cui vengono appiccicate accuse fatte da gente che racconta storie platealmente non credibili. il tutto con la prova regina, l'omicidio dei francesi la domenica sera, con testimoni oculari, che però purtroppo è stato fatto il giorno prima.

vien da pensare che, avuta in qualche modo la certezza che il mostro non colpirà più, si mettono dentro i primi pagliacci che passano, che nessuno verrà a difendere, in modo da dare l'impressione all'opinione pubblica che, alla fine, gli inquirenti hanno vinto, trovando la pista giusta.

il mostro, per me, è una persona mai entrata nell'inchiesta. una persona che seguiva attentamente, se non in qualche modo dall'interno, le indagini, in modo da saperle indirizzare di giustezza, dall'errore di ortografia nella busta con il seno della francese, per far pensare ad un mezzo ignorante, al luogo da cui invia la lettera stessa eccetera.

non c'è niente di meglio di inquirenti che brancolano nel buio per indirizzarli dove si voglia, ossia in direzione opposta a se stessi.

il mostro non poteva essere un subonrmale come i CdM o un mezzo selvaggio come quelli della pista sarda. doveva essere una persona comunque lucida, sempre, e con un'intelligenza tale da non scoprirsi mai troppo in quasi vent'anni di "carriera".

com'è ovvio IMHO.
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Vidocq



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 5:52 pm    Oggetto: Re: la piccola ricostruzione di un nuovo iscritto! Rispondi citando

tarefomen ha scritto:
ciao a tutti.

da tempo sono appassionato alla vicenda, da tempo vi leggo (questo e mille altri siti e blog), da poco mi sono iscritto e non sapevo francamente da dove iniziare. a quale topic contribuire. se aspettare le centinaia di pagine di discussioni su ogni delitto per dire la mia, o se rispondere ad ogni mio dubbio od obiezione, magari su post vecchi di 5 anni.

ho pensato che tutto sommato avesse senso partire da qui. so che ci sono studiosi della vicenda molto raffinati, e so che ci sono anche persone che hanno avuto parte come periti, parlo di henry, che ben conosco anche dal blog 11settembre, e di cui conosco il valore.

l'unico contributo che penso di poter dare è che sono "fresco". noto che spesso i vostri brillanti commenti si focalizzano su un dettaglio, che inizia ad apparire come decisivo, e nel tentativo di decifrarlo mettano troppo da parte il contesto generale, su cui essi stessi si sono più volte riprovati.

per me, la storia del mostro di firenze nasce nel 68 a signa, e non dopo.

ho letto tutte le teorie che vogliono che i bossoli del 68 vengano fatti ritrovare artatamente nell'82, e che in realtà non siano i reali bossoli dell'omicidio. ma non regge.

come molti hanno scritto, le soluzioni migliori sono spesso le più semplici.

ora, che il mostro o chi per lui si prenda la briga, chiunque egli sia, di andare a manomettere dei reperti vecchi di tre lustri, facendolo in maniera improbabile e che risultasse pure irrituale (e come tale destasse dei sospetti), col rischio di un boomerang e con un contributo molto relativo alla vicenda, non regge. e ammettendolo pure, il fatto che tacitamente il resto del mondo non si accorga dell'inganno, con centinaia di persone che studiano la vicenda, sia pur con tutti i clamorosi errori degli inquirenti negli anni, lo rende ancora più improbabile. e, ciliegina sulla torta, il tutto per un duplice omicidio che guarda caso, almeno nella sua manifestazione macroscopica, è analogo a quelli successivi del mostro: una coppia appartata in macchina.

allo stesso modo, l'ipotesi che nel 68 qualcuno faccia un omicidio del genere, e che questa [CENSORED] scompaia e passi di mano, per essere trovata proprio da una persona che si metterà poi a fare omicidi del genere, ha un livello di probabilità irreale. di serial killer come il mostro, nella storia d'italia, ce n'è stato uno. ammettere che ce ne siano stati due, e che si trovassero nella stessa zona d'italia, e che per una strana coincidenza si conoscessero, oppure si siano passati una pistola, è un'ipotesi scolastica, e poco altro.

il mostro inizia a colpire nel 68. probabilmente lo fa per ragioni diverse rispetto agli omicidi successivi, ma semplicemente, nella sua psiche, il momento di quegli omicidi segna una svolta. magari gli crea piacere, magari gli crea squilibri, fatto sta che lo porta a ritentare quell'esperienza, negli anni a venire, sempre con maggiore frequenza e in maniera sempre più bizzarra.
gli inquirenti hanno additato alcuni dettagli come prova del "terzo livello" (prima un chirurgo fa vedere come si fa, poi pacciani ripete ma in maniera meno abile, riferiti alle escissioni). per me prima il mostro uccide quei due nel 68, e gli piace, poi diventa il mostro così come lo conosciamo. ma il suo delirio non si ferma a quel livello, ma diventa sempre più frenetico. per questo le escissioni sono sempre più mostruose e sempre meno ordinate, nel raptus post-omicida.

del primo omicidio nulla sa natalino mele, che vede poco o nulla, e niente sa il suo papà, perchè non credo ai verbali che la polizia esibisce. basta leggerli. e parlo dei verbali di TUTTI i protagonisti delle vicende, da stefano mele fino a locci, a pacciani, a vanni, ai vinci. gente che non è neanche capace di esprimersi in italiano corretto. quasi tutti ai limiti della psicolabilità. eppure nei verbali ragionano, ricordano e sfoderano congiuntivi.

gli stessi processi ai CdM sono stati delle farse. basta leggere i verbali o sentire le registrazioni: una sfilata di ignoranti psicolabili cui di volta in volta pm e avvocati fanno dire quello che vogliono. locci, durante un controinterrogatorio di filastò, dà in pochi secondi tre versioni diverse dei fatti. non parliamo di vanni per carità di patria.

per questa semplice ragione, i CdM non c'entrano nulla col mostro: si tratta dei personaggi più derelitti della zona cui vengono appiccicate accuse fatte da gente che racconta storie platealmente non credibili. il tutto con la prova regina, l'omicidio dei francesi la domenica sera, con testimoni oculari, che però purtroppo è stato fatto il giorno prima.

vien da pensare che, avuta in qualche modo la certezza che il mostro non colpirà più, si mettono dentro i primi pagliacci che passano, che nessuno verrà a difendere, in modo da dare l'impressione all'opinione pubblica che, alla fine, gli inquirenti hanno vinto, trovando la pista giusta.

il mostro, per me, è una persona mai entrata nell'inchiesta. una persona che seguiva attentamente, se non in qualche modo dall'interno, le indagini, in modo da saperle indirizzare di giustezza, dall'errore di ortografia nella busta con il seno della francese, per far pensare ad un mezzo ignorante, al luogo da cui invia la lettera stessa eccetera.

non c'è niente di meglio di inquirenti che brancolano nel buio per indirizzarli dove si voglia, ossia in direzione opposta a se stessi.

il mostro non poteva essere un subonrmale come i CdM o un mezzo selvaggio come quelli della pista sarda. doveva essere una persona comunque lucida, sempre, e con un'intelligenza tale da non scoprirsi mai troppo in quasi vent'anni di "carriera".

com'è ovvio IMHO.

non condivido nulla ....nel 68 SM c'era sul luogo del delitto...poi vogliamo parlare del fatto di rivestire la donna? quando mai in futuro il mdf si preoccupera' di ricomporre le povere vittime? poi Natalino? un ragazzino semmai si fosse mosso da li non sarebbe mai andato in quella direzione per oltre 2 km....il ragazzino che dice al De Felice che hanno ammazzato la mamma e lo "zio" mentre il papa' e' a casa malato...dai era stato istruito dal papa'...fu lui che lo accompagno'...
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tarefomen



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 5:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

di ipotesi se ne possono fare di ogni genere, com'è ovvio.

a me la storia che i sardi (SM da solo, con un altro o con altri sei o sette) ammazzano una coppietta con una pistola, e che poi quella [CENSORED] magicamente non sia più nelle loro mani, ma di un'altra persona che abbia come hobby l'ammazzare le coppiette, sembra totalmente inverosimile.

per me la mano è la stessa ma è possibile che non sia lo stesso il movente. che in qualche modo quel primo delitto, fatto per ragioni diverse (gelosia, interessi, vendetta) possa aver poi scatenato l'aspetto maniacale.

comunque, per me il fatto che ci siano dei dettagli differenti (in questo caso la ricomposizione delle vittime), non è un discrimine sufficiente, perchè si tratta di un dettaglio, ma non dimentichiamo che il macroevento è il duplice omicidio, e gli altri sono dettagli.

dopo tutto, non è vero che tutti i delitti successivi sono uguali, ma si assiste gradualmente a ulteriori degenerazioni nei comportamenti, e si assiste a comportamenti anomali ove incorrano fattori imprevisti e distraenti.

ultima cosa: è plausibile che la ricostruzione della scena del crimine, nel 68, fosse sommaria e imprecisa, mentre è via via meno probabile negli anni successivi.
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gabrielesamy



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 6:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Benvenuto, condivido la tua tesi che è anche la mia.


Non vedo perchè N.M. non possa essersi svegliato dopo il delitto,magari anche dopo un'ora ed avere raggiunto l'abitazione del D.F. da solo.-

Non vedo come l'avrebbero scampata eventuali complici di S.M. autoaccusatosi del delitto, dopo che questi tentò in tutti i modi di implicare parenti ed amanti della moglie,senza riuscirci: evidentemente non sapeva gran che. Con questo suo comportamento processuale,dovrebbe essere chiaro che il soggetto andò a tentoni, aveva ipotizzato che a compiere il delitto fosse stato uno degli amanti della moglie,per poi passare ai propri parenti, ma in effetti nulla sapeva.-

Non riesco nemmeno a concepire il motivo per il quale N.M. doveva essere accompagnato dal padre o da suoi conoscenti presso l'abitazione di estranei,dopo che questi avessero compiuto il delitto: sarebbe stata una cosa normale?
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derrick



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 7:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi tu pensi che sia uno dei sardi? O no?

_________________
Uno disse alla fantasia: questo è il tuo limite fissato, fin qui puoi arrivare ma oltre non ti è concesso.
Ma la fantasia si ribellò.
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gabrielesamy



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 8:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

No, io penso che il MDF sia una persona mai entrata nelle indagini.-
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Vidocq



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 8:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

gabrielesamy ha scritto:
Benvenuto, condivido la tua tesi che è anche la mia.


Non vedo perchè N.M. non possa essersi svegliato dopo il delitto,magari anche dopo un'ora ed avere raggiunto l'abitazione del D.F. da solo.-

Non vedo come l'avrebbero scampata eventuali complici di S.M. autoaccusatosi del delitto, dopo che questi tentò in tutti i modi di implicare parenti ed amanti della moglie,senza riuscirci: evidentemente non sapeva gran che. Con questo suo comportamento processuale,dovrebbe essere chiaro che il soggetto andò a tentoni, aveva ipotizzato che a compiere il delitto fosse stato uno degli amanti della moglie,per poi passare ai propri parenti, ma in effetti nulla sapeva.-

Non riesco nemmeno a concepire il motivo per il quale N.M. doveva essere accompagnato dal padre o da suoi conoscenti presso l'abitazione di estranei,dopo che questi avessero compiuto il delitto: sarebbe stata una cosa normale?

nove colpi di arma da fuoco praticamente vicino alle orecchie ed il bambino si sveglia dopo un ora ....boh....
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celeste91



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 8:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao!

Anche io sono appena arrivata e per molte cose la penso come te.

Anche io penso che l'assassino inizi nel '68 e che le vittime non siano state casuali. A differenza tua però, penso che poi si sia fermato e successivamente invaghirsi di Stefania Pettini e riprendere nel '74 e da li nasce il vero mostro maniacale ovvero... Inizia ad uccidere perchè probabilmente ne trae piacere.

Sono d'accordo che la vittimologia (una coppietta) e l'ambientazione (la "camporella") non siano dettagli, ma sono un "campo fisso" in tutti i duplici delitti.


Condivido anche l'idea che l'assassino non è mai stato indagato, anzi ha fatto di tutto perchè le FdO seguissero delle piste che non portassero a lui. Probabilmente si tratta di una persona molto più intelligente di tutti gli indagati fino ad ora (dai sardi ai CdM).
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gabrielesamy



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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 9:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

@Vidocq,possibilissimo,un bambino stanco,magari già addormentatasi nel chiasso di una sala cinematografica,può benissimo percepire lo scoppiettio di una 22 e continuare a dormire.-
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tarefomen



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 9:46 am    Oggetto: Rispondi citando

celeste91 ha scritto:
Ciao!

Anche io sono appena arrivata e per molte cose la penso come te.

Anche io penso che l'assassino inizi nel '68 e che le vittime non siano state casuali. A differenza tua però, penso che poi si sia fermato e successivamente invaghirsi di Stefania Pettini e riprendere nel '74 e da li nasce il vero mostro maniacale ovvero... Inizia ad uccidere perchè probabilmente ne trae piacere.

Sono d'accordo che la vittimologia (una coppietta) e l'ambientazione (la "camporella") non siano dettagli, ma sono un "campo fisso" in tutti i duplici delitti.


Condivido anche l'idea che l'assassino non è mai stato indagato, anzi ha fatto di tutto perchè le FdO seguissero delle piste che non portassero a lui. Probabilmente si tratta di una persona molto più intelligente di tutti gli indagati fino ad ora (dai sardi ai CdM).


magari è stato pure indagato (secondo me in quella zona hanno indagato negli anni pure i neonati e gli ottuagenari) ma mai preso seriamente in considerazione.
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Vidocq



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

sto finalmente capendo oggi i motivi per i quali questo caso non si risolse allora....se si mette in dubbio anche Signa e' la fine.....quel duplice omicidio non c'entra nulla con i successivi...lo ripeto :se pensate che fu il SV che si tenne l'arma e che poi diede inizio alla mattanza ok....se credete che sia stato il mdf che pero' non e' SV....boh non so piu' cosa dire.... le ipotesi piu' accreditate sono sempre quelle di Anto4pr....non per partito preso ma per la loro logica .. purtroppo non dimostrabile . Una logica che ha in se la semplicita' delle cose quotidiane... della vita di tutti i giorni...quello che ti insegnano imparerai....non bisogna inventarsi nulla...ecco occorre partire da queste considerazioni...basta col il mdf intelligente calcolatore infallibile....furono gli inquirenti a fallire . un merito pero' Perugini l'ha avuto...quando disse : " Alla fine mi convinsi che il mostro non poteva essere che cosi'. Tanto banale all'apparenza da rendersi praticamente invisibile ai nostri occhi accecati dai pregiudizi e dalle suggestioni " ci aveva preso...peccato poi.....
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tarefomen



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 12:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

la semplicità vuole che una pistola, dopo un duplice omicidio, non cambi proprietario.

è meno semplice che cambi padrone.

è ancor meno semplice che cambi padrone, e il nuovo padrone abbia lo stesso medesimo sfizio: fare duplici omicidi.
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Vidocq



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 12:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

gabrielesamy ha scritto:
@Vidocq,possibilissimo,un bambino stanco,magari già addormentatasi nel chiasso di una sala cinematografica,può benissimo percepire lo scoppiettio di una 22 e continuare a dormire.-

non possiedo nessun tipo di arma ..tanto meno una cal22...pero' ho sentito sparare diverse volte...sul tubo poi e' pieno di video di gente che fa il tiro a segno con la cal22...gia' si sente bene all'aperto...figurati dentro un abitacolo...ti ricordo che fu svuotato un intero caricatore in pochi secondi con il braccio che impugnava l'arma infilato dentro al finestrino a poca distanza dalle orecchie del ragazzino...che Natalino non si sia svegliato e' possibile ...pero' la vedo alquanto improbabile la faccenda
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tarefomen



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 2:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

trovo più probabile che, nei pochi secondi di durata dell'azione, natalino si sia svegliato e non abbia capito niente di cosa gli succedeva intorno.

peraltro chiamato a deporre durante gli ultimi processi (non ricordo se quello pacciani o quello ai compari), mi pare evidentemente uno che non vuole più saperne di quella vicenda e che risponde "non so" a prescindere.
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anto4pr



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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 3:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono sempre benvenuti i tentativi di mettere in campo la logica, dunque un plauso a tarefomen. Però è necessario spiegare alcune cose.
Stefano Mele era sulla scena del crimine. Riporto qui alcune considerazioni che ho fatto di recente.

Citazione:
Sono molti gli elementi che fanno pensare ad un coinvolgimento di Stefano Mele a Signa. Credo che il più significativo sia senz'altro la sua malattia strategica della mattina, un chiaro tentativo di costruirsi in anticipo un ingenuo alibi. Quale probabilità si potrebbe assegnare al sorgere di una malattia, poi subito scomparsa, proprio il giorno del delitto? Provi a pensare ognuno a quante volte gli è capitato di venir via dal lavoro per un problema di salute. La coincidenza è troppo clamorosa, mi sembra evidente.

Un altro elemento che colloca il Mele sulla scena del crimine è la leggera positività al guanto di paraffina della sua mano destra abbinata alle tracce di grasso sulla medesima mano. Il Mele aveva sparato, e molto probabilmente non aveva previsto di sparare, altrimenti si sarebbe portato un paio di guanti. Il fatto che avesse cercato di eliminare i residui di sparo con il grasso dimostra che non era digiuno della materia.
C'è chi attribuisce quel grasso ad una manutenzione di una catena della bicicletta, certo che anche in questo caso si sarebbe trattato di una bella coincidenza. La mattina che la moglie e il figlio non erano rientrati questo si mette a manutenere la bicicletta?

Non dimentichiamo poi le dichiarazioni di Natalino. Per far tornare i propri conti tutti tendono ad escluderne qualsiasi validità, ma si tratta di un atteggiamento superficiale. Le sue dichiarazioni vanno inserite nel contesto e interpretate, non certo ignorate, in fin dei conti il bambino fu l'unico testimone. Ebbene, dopo un chiaro tentativo di tenere fuori il padre perchè da lui istruito, ammise che c'era, e che lo accompagnò dal De Felice.

Ci sono anche altri elementi, ognuno spiegabile forse in altro modo, però tutti insieme insospettiscono alquanto. Il fatto che il Mele conoscesse il numero dei colpi della pistola, ad esempio, e sapesse della freccia lasciata accesa.


Si fa troppo presto a dimenticare quello che disse Natalino. Invito tarefomen a leggersi bene questa pagina:

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Come si spiega? Si stava inventando tutto? Ti sembra logico che al successivo processo, già ormai un po' più grande, avesse confermato che il padre c'era se invece non l'aveva visto, contribuendo quindi a mandarlo in carcere e a rimanere solo crescendo in orfanotrofio?

Purtroppo, nell'ansia di eliminare il mistero di Signa, si tende sempre a escludere quello che non si può escludere. Il vecchio Rotella l'aveva già detto.
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