Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Il delitto di Signa - 1968
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Il delitto del 1968 è stato compiuto dal "Mostro di Firenze"?
Si
34%
 34%  [ 98 ]
No
65%
 65%  [ 188 ]
Voti Totali : 286

Autore Messaggio
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Inviato: Sab Giu 24, 2017 10:16 am    Oggetto: Ads

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lillo



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Messaggi: 187

MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 9:52 am    Oggetto: Rispondi citando

anto4pr ha scritto:

Mille chiacchiere, le tue e quelle di molti altri, che non spiegano il perchè Natalino disse di aver visto lo zio Piero gettare la [CENSORED] a terra. Come chi fa i conti senza l'oste.

Antonio, cosa vuoi spiegare? Natalino ed il presunto padre danno 100 versioni diverse, se dobbiamo spiegarle tutte ci ricoverano. La mia opinione è che nessun sardo sano di mente che va a compiere questo delitto:
A- lo fa sotto gli occhi di un guardone, in special modo SV che era lui stesso "del mestiere" e sapeva benissimo che poteva esserci qualcuno appostato dietro la vegetazione. Ma poi, dove diavolo si apposta? Cosa vede da lì? Un guardone va vicino ai vetri e chi sopraggiunge lo becca subito, via un po' di realismo. Osserviamo bene la scena del crimine

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B- lascia lì la [CENSORED] se vuole sbarazzarsene (la smonta e getta i pezzi in Arno, altro che Vingone)
C- lascia anche le munizioni che potrebbero servire a qualcuno
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derrick



Registrato: 25/08/11 12:37
Messaggi: 1897

MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 4:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
SV secondo me uccide la moglie nel '60 ed evidentemente prova un piacere ed un'eccitazione tali nel farlo, nel manovrare il cognato (complice/amante) che quando gli si ripresenta 8 anni dopo l'occasione di uccidere, lo fa in maniera analoga, di nuovo con un complice/amante, di nuovo risparmiando il bambino che ritiene suo figlio, di nuovo contro una donna che l'aveva lasciato e di nuovo in un contesto in cui legalmente è perseguibile, ma dal punto di vista dei suoi paesani avrebbe il diritto di vendicare un'offesa, insomma non è innocente, ma nessuno di coloro che gli sono vicini potrebbe disapprovare il suo operato.
E' un SK che uccide per il piacere di farlo, di controllare la situazione, di manipolare i testimoni e così via. Se dobbiamo associarlo ad una categoria, direi che si avvicina ai tipi dell'edonista e del "power and control". Poi ha delle sue perversioni sessuali e queste si esplicitano nel corso dei delitti. Ma non è questo il fattore che lo spinge in prima istanza.


questo lo trovo molto interessante. ti andrebbe di approfondire?

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Uno disse alla fantasia: questo è il tuo limite fissato, fin qui puoi arrivare ma oltre non ti è concesso.
Ma la fantasia si ribellò.
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sonnyliston



Registrato: 13/09/14 23:07
Messaggi: 194

MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 7:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

lillo ha scritto:
sonnyliston ha scritto:
lillo ha scritto:
non si riesce nei documenti a trovare traccia alcuna del pedinamento del venerdì 6 settembre, mentre risultano quello del sabato (dalle 20 alle 24, come sempre) e della domenica (idem). Sarei davvero curioso di sapere con certezza se il pedinamento del venerdì avvenne oppure se non ci fu qualche contrattempo.
Dovessi scoprire che davvero quella notte non lo pedinarono, per la mia coscienza il caso sarebbe chiuso. Smile

In un'ottica salvatorvinciana, questo punto mi ha sempre lasciato piuttosto perplesso.
Mi spiego. Il mostro colpisce solo venerdì-sabato-domenica e quel venerdì SV - sempre pedinato negli altri giorni abituali - ha (avrebbe) avuto l'unica "finestra" per colpire ... e lui va e colpisce. Cioé, va sul sicuro.
- Aveva già preparato la lettera da spedire alla Della Monica (la colla con cui ha appiccicato le lettere è diversa da quella con cui ha chiuso la lettera ... il che fa pensare a due momenti diversi)
- Sapeva che quel venerdì non sarebbe stato pedinato
- Pensa che quell'unica occasione gli sarebbe bastata per trovare la coppia giusta - in un periodo in cui le coppie scarseggiavano - ed effettivamente la trova: nessun bisogno di notti in bianco ad appostarsi, ecc

Mah!


Guarda, non posso sapere esattamente quel che gli passava per la testa. Potrebbe anche non essere rientrato a casa per cui ha eluso in partenza il pedinamento (ed è per questo che non se ne trova traccia nel rapporto Torrisi né altrove) oppure aver colto la prima occasione buona in cui per qualche motivo non l'hanno potuto pedinare.
Potrebbe aver individuato la coppia nel pomeriggio ed averla pedinata tutta la sera fino al rientro in tenda (ed anche in questo caso elude gli inquirenti). Quello di cui sono certo è che se è stato lui, di sicuro ha progettato per quanto possibile il delitto. Non agiva mai a caso. Evidentemente dal tardo pomeriggio girava proprio in luoghi in cui potesse trovare bersagli tipo i tedeschi, accampati.
La lettera secondo me la spedisce per accelerare il ritrovamento. Non vuole che i corpi vengano rinvenuti il giorno successivo, ma nemmeno una settimana, visto che sono due stranieri non è detto che li trovino presto. Evidentemente l'incollaggio di francobollo e chiusura sono frutto di un ripensamento, boh? Impossibile capirlo in tutti i casi.

OK. Preciso che il senso del mio intervento era che, nonostante il mancato pedinamento del venerdì, pensare a SV come autore del delitto di Scopeti presuppone una serie di coincidenze non facilmente spiegabili.
Che non escludono che SV possa essere il mdf. Ma che lo rendono forse un po' meno probabile, IMHO.

_________________
Sto guardando questa specie di orso e vedo che ha gli occhi piccoli e sonnolenti
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lillo



Registrato: 28/04/15 15:52
Messaggi: 187

MessaggioInviato: Mer Apr 05, 2017 10:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

derrick ha scritto:
Citazione:
SV secondo me uccide la moglie nel '60 ed evidentemente prova un piacere ed un'eccitazione tali nel farlo, nel manovrare il cognato (complice/amante) che quando gli si ripresenta 8 anni dopo l'occasione di uccidere, lo fa in maniera analoga, di nuovo con un complice/amante, di nuovo risparmiando il bambino che ritiene suo figlio, di nuovo contro una donna che l'aveva lasciato e di nuovo in un contesto in cui legalmente è perseguibile, ma dal punto di vista dei suoi paesani avrebbe il diritto di vendicare un'offesa, insomma non è innocente, ma nessuno di coloro che gli sono vicini potrebbe disapprovare il suo operato.
E' un SK che uccide per il piacere di farlo, di controllare la situazione, di manipolare i testimoni e così via. Se dobbiamo associarlo ad una categoria, direi che si avvicina ai tipi dell'edonista e del "power and control". Poi ha delle sue perversioni sessuali e queste si esplicitano nel corso dei delitti. Ma non è questo il fattore che lo spinge in prima istanza.


questo lo trovo molto interessante. ti andrebbe di approfondire?


Ti incollo pari pari un messaggio che ho inviato alcuni giorni fa in un altro forum, forse rende meglio l'idea. Purtroppo non sono esperto di profili psicologici e cose del genere. Chi lo è mi dice sempre che SV non corrisponde e devo crederci. Ma alcune idee che ho riguardo alle sue motivazioni secondo me sarebbero da approfondire e qui cerco di spiegarle nella maniera più semplice che posso. Anche se non fosse lui il MdF credo che siano da valutare.

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(Abbiate molta pazienza, è un messaggio lungo, come mi capita sovente cerco di spiegare meglio che posso alcuni temi. Prendetevi una decina di minuti oppure lasciate perdere, ma il tema mi pare interessante e doveroso da affrontare nel contesto dei crimini seriali)
Credo sia interessante sollevare un tema riguardo al quale abbiamo molte volte girato attorno, ma non mi pare sia mai stato affrontato qui nello specifico. Si è detto e stradetto sulla teoria del mostro "impotente" o, come preferisce l'amico E. "sessualmente inadeguato"
Personalmente (al di là delle mie convinzioni su chi fosse effettivamente costui, quindi metto completamente da parte SV) non sono mai stato soddisfatto pienamente da questa ipotesi. L'ho sempre vista come una delle varie possibilità, ma non necessariamente l'unica e forse nemmeno la più probabile. Ho "linkato" fino alla nausea il video in cui Rotella esprime il suo parere perché trovo che più di ogni altro vada al nocciolo del problema. Abbiamo 8 duplici omicidi. commessi con la stessa arma. Questo è il dato fermo ed inoppugnabile. Non sempre c'è il vilipendio dei cadaveri e tantomeno le escissioni, che alla fine dei conti ci sono in quattro casi su otto. In tre casi su otto c'è l'uccisione delle vittime con arma da fuoco e nient'altro. Questi dati non possono portare secondo me a conclusioni certe per cui dobbiamo fare ipotesi e vedere quali siano le più attinenti. La prima attinente sicuramente è quella sopra accennata che fa capo ad un "lust murderer", ovvero un SK che agisce per impulsi palesemente sessuali. Un'altra che alcuni di noi ritengono interessante è quella del cosiddetto SK "missionario", che detta in parole molto povere vede protagonista una sorta di puritano, moralista, bigotto, trovate voi il termine migliore, che punisce i peccatori che fanno [CENSORED] in pubblico, oltretutto senza essere sposati (o comunque un personaggio di questo tipo che si sente investito, nella sua follia, di una missione che può essere religiosa o semplicemente morale)
Vorrei qui proporre almeno una terza via di approccio, dal momento che non penso di avere competenze sufficienti in materia, credo che l'unico modo per introdurla da parte mia, sia quello di rifarsi ad un mio vissuto personale, che trovo possa avere attinenze. Scusate in anticipo, ma forse solo così riesco a rendere l'idea. Chi mi conosce personalmente sa che non ho mai nascosto di essere stato a lungo un giocatore d'azzardo e di aver fatto parecchi danni in tal senso. Posso quindi per esperienza diretta, comprendere appieno alcuni moti irrazionali della mente umana, come del resto può fare chiunque di voi, perché non penso che esistano persone immuni di piccole o grandi "devianze" dalla razionalità pura e semplice.
Un giocatore, secondo la mia esperienza (ne ho conosciuti bene parecchi), resta tale per tutta la vita. Questo non significa che per forza giocherà d'azzardo e combinerà sempre danni, ma dovrà convogliare i propri istinti verso attività meno dannose per sé e per gli altri. Cosa può assimilare il giocatore ad un serial killer ed anche ad esempio ad un sessuomane o ad un tossicomane? Una buona risposta potrebbe essere: la dipendenza da qualcosa. La voglia di riprovare alcune sensazioni che anche a livello fisico provocano un piacere che può anche essere assimilabile ad esempio all'atto sessuale, ma che è un'altra cosa.
L'eccitazione che un giocatore prova nel momento del rischio, della vincita, il senso di svuotamento nel momento della sconfitta ed in genere tutte le emozioni che prova sia prima che durante che dopo l'atto medesimo di giocare probabilmente, dal punto di vista scientifico, hanno meccanismi assai simili a quelli che scattano in un sessuomane, in un tossicodipendente e secondo me anche in alcuni serial killer che uccidono perché l'atto stesso di uccidere diviene per loro una tentazione irresistibile.
Questo al netto del fatto che poi ci possano essere concomitanti impulsi sessuali, o moralistici o di altro tipo.
Torniamo alle parole di Rotella e vediamo se in questa chiave possiamo interpretare appieno quel che ci vuole segnalare. La "gratuità dei delitti", "potrebbe essere un maniaco sessuale, ma non mi pare sia questo il dato pregnante" "ogni volta non c'è un metro di riferimento"
Uccide perché vuole uccidere, perché prova un piacere in questo. Poi sicuramente prova anche un piacere nell'usare l'arma bianca nei modi scellerati che sappiamo, nel portarsi a casa i suoi macabri trofei ecc.ecc. allo stesso modo in cui un giocatore prova soddisfazione quando vince.
Vincere per il giocatore è lo scopo finale, direi quasi il PRETESTO per giocare. Ma il giocatore vuole giocare, non tanto vincere. Ciò che lo spinge in primissima istanza è il gusto di una sfida.
Quel che spinge alcuni SK (non tutti per carità, ma forse più di quel che si pensa) è il puro gusto di uccidere, che può scaturire da un sadismo, da una volontà di affermazione sugli altri o anche da altre motivazioni più o meno inconsce. Il resto, comprese escissioni e coltellate, è un sovrappiù, è forse anche uno scopo, a volte un pretesto, ma non è l'input.
(Solo alla fine due parole su SV, ma non vuole essere questo il tema. Mi si dice: SV le sue pulsioni erotiche le soddisfaceva in ambito privato/familiare, non aveva motivi di andare ad uccidere coppiette. Ed io vi rispondo: attenti, perché se ha ucciso nel 1960 e questo gli ha procurato soddisfazione per averla fatta franca, per aver controllato a suo piacimento gli eventi, per aver saputo coinvolgere e gestire altra persona nel suo crimine o per qualche altra ragione che risiedeva nella sua mente, questo di per sé può già essere il germe del SK. Il resto è contorno.)
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lillo



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MessaggioInviato: Mer Apr 05, 2017 10:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

sonnyliston ha scritto:

OK. Preciso che il senso del mio intervento era che, nonostante il mancato pedinamento del venerdì, pensare a SV come autore del delitto di Scopeti presuppone una serie di coincidenze non facilmente spiegabili.
Che non escludono che SV possa essere il mdf. Ma che lo rendono forse un po' meno probabile, IMHO.


Sì, ma hai ragione eh. Tutto il caso è strapieno di circostanze non chiare, coincidenze ed altro. Qualsiasi colpevole tu prenda c'è sempre qualcosa che non quadra. E giustamente molti pensano a qualcuno ignoto alle indagini (e può essere benissimo, anzi a rigor di logica è l'ipotesi con la probabilità decisamente più alta) ed in tal caso perlomeno non si deve spiegare nulla e far combaciare nulla. Quelle che porto sono opinioni, lo ripeto, nessuno di noi ha prove inoppugnabili. Intendevo dire che se dovessi accertare per caso che quel venerdì sera la pattuglia che doveva seguire SV ha avuto un contrattempo e non ha potuto espletare il servizio, a mio modo di vedere questo per me (solo per le idee che mi sono fatto) sarebbe determinante perché costui a quel punto in cui si sentiva minacciato, non aspettava altro che avere un'occasione e farsi beffa degli inquirenti.
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derrick



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 12:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Interessantissimo il profilo psicologico del mdf delineato da lillo. Adesso è tardi ma mi piacerebbe commentare. Lo farò quando avrò tempo con più calma.

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daunaltromondo



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 8:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Interessantissimo il profilo psicologico del mdf delineato da lillo.


Quoto. Questo (il senso del rischio, il piacere nel correre il rischio) spiegherebbe come mai il mdf continuò a cercare e uccidere coppiette anche quando c'era tutta la polizia d'Italia sulle sue tracce, rischiando ovviamente di essere preso e mandato all'ergastolo.

Ho conosciuto personalmente una donna che si divertiva, quando si trovava a casa dei suoceri, ad aprire di nascosto la piccola cassaforte che loro avevano per rubare piccole somme, venti, cinquanta euro al massimo, mentre i suoceri, i cognati ecc. erano in casa e avrebbero potuto scoprirla in qualunque momento: una volta le ho chiesto: "Ma chi te lo fa fare? Ti immagini cosa succederebbe se ti trovassero con le mani nel sacco, per cinquanta euro?" e lei mi ha risposto: "Sì, lo so, ma è troppo bello rischiare". Shocked

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Ingannevole è il cuore più d’ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà?

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Totoro



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 12:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

daunaltromondo
Citazione:
Ho conosciuto personalmente una donna che si divertiva, quando si trovava a casa dei suoceri, ad aprire di nascosto la piccola cassaforte che loro avevano per rubare piccole somme, venti, cinquanta euro al massimo, mentre i suoceri, i cognati ecc. erano in casa e avrebbero potuto scoprirla in qualunque momento: una volta le ho chiesto: "Ma chi te lo fa fare? Ti immagini cosa succederebbe se ti trovassero con le mani nel sacco, per cinquanta euro?" e lei mi ha risposto: "Sì, lo so, ma è troppo bello rischiare".
Ti offro quest'altra chiave di lettura che, per analagia, si potrebbe anche applicare alla vicenda MdF, ovvero: forse questa signora non amava solo il rischio, ma aveva bisogno di soldi.
Tot.

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derrick



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 10:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

wikipedia ha scritto:

The most critical component in the psychological development of a serial killer is violent fantasy, especially in the lust murderer.[3] Fantasies accompany "intrusive thoughts about killing someone that are associated with other distressing psychopathological processes".[7] Fantasies can never be completely fulfilled; sometimes the experience of killing can generate new fantasies of violence, creating a repetitive cycle. The purpose of fantasy is total control of the victim, whereas a sexual assault can be used as a vehicle for control. Sexual torture becomes a tool to degrade, humiliate, and subjugate the victim.[3] Often victims are selected by the killer to stand as a proxy, resulting from childhood trauma. Fantasies may be fueled by pornography and facilitated by alcohol or other causes.[3] Typically, fantasies involve one or several forms of paraphilia.[6][]


Se traduco bene wiki mi sembra riportare che la fantasia del lust-murderer ricopre un ruolo importante nel suo sviluppo psicologico. Questa fantasia ha lo scopo del totale controllo delle vittime, anche mediante torture o violenze sessuali.
Quindi mi pare di capire che il mdf potrebbe anche avere i tratti del lust murderer anche se il suo scopo è quello del controllo totale delle vittime o dell'assumersi il potere di vita o di morte su di loro.
Insomma sembra che un serial killer comunque abbia sempre lo scopo della totale sottomissione della vittima.
Non vorrei essere frainteso, io non sono un esperto. Espongo solo il mio modesto parere.
Non è solo un discorso di lana caprina se il mdf fosse un lust murderer o un edonistic.
Perchè ci sono di mezzo omicidi come quello del 68 e altri in cui non ci sono escissioni. Ovvero non porta via nessun trofeo. Allora ci potremmo chiedere: perchè ha ucciso ?
In altre parole se non dimostra il suo interesse sessuale per le vittime qual'è il principale motivo che lo spinge ad agire per uccidere?

Innanzi tutto bisogna dire che il mdf ha dimostrato senza ombra di dubbio quale era il suo target preferito di vittime, cioè le coppie in intimità. Egli poteva preferire uomini o donne, essere gay o bisex o etero, ma di fatto non sceglieva mai la sua vittima da sola, uomo o donna che fosse, ma in coppia. Già questo è sintomo di interesse sessuale nell'azione che portava all'omicidio.
Se wiki non si sbaglia questa scelta delle vittime era dovuta a qualche sua fantasia ( di controllo sulle vittime) legata al ricordo di qualche trauma della sua infanzia. Tipo potrebbe essere un figlio di una coppia clandestina o di una donna sola non sposata. Un trauma comunque che cosciamemte o inconsciamemte lo faccia pensare alla coppia appartata in intimità e al voler avere il potere di vita e di morte su di loro per trarre il massimo piacere/beneficio dal delitto e cosi riequilibrare nella sua mente il male fattogli mediante qualche umiliazione infantile.
Ma questo non basta a spiegare il motivo per cui uccide perchè non si arresta la sua fantasia di fronte all'omicido, ma va oltre. Il mdf dimostra interesse per la vittima femminile, a volte sembra quasi appartarsi con il cadavere della donna spostandolo in qualche modo. Questo interesse si rivolge a precise parti anatomiche che simboleggiano organi sessuali: seno e pube. Questa seconda fantasia non può essere minore della prima, ma forse è preponderante sulla prima, può essere appunto lo scopo per cui uccide. Avere per se una donna, portarla via ad un uomo e possederla per pochi istanti, senza neanche avere rapporti sessuali può provocare quel piacere per cui uccide. I feticci sono un mezzo mediante il quale questo piacere può essere riprovato, perchè simboleggiano il possesso della donna tramite il suo corpo.
Spero di non aver elucubrato troppo stanotte!

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lillo



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MessaggioInviato: Ven Apr 07, 2017 2:21 am    Oggetto: Rispondi citando

derrick ha scritto:

Se traduco bene wiki mi sembra riportare che la fantasia del lust-murderer ricopre un ruolo importante nel suo sviluppo psicologico. Questa fantasia ha lo scopo del totale controllo delle vittime, anche mediante torture o violenze sessuali.
Quindi mi pare di capire che il mdf potrebbe anche avere i tratti del lust murderer anche se il suo scopo è quello del controllo totale delle vittime o dell'assumersi il potere di vita o di morte su di loro.
Insomma sembra che un serial killer comunque abbia sempre lo scopo della totale sottomissione della vittima.
(ecc.ecc.)


Un po' tutto quello di cui hai parlato grossomodo è quello che si ritrova anche in varie teorie formulate nel tempo sia riguardo al nostro caso specifico sia a casi similari, ed è assolutamente pacifico che una parte di queste caratteristiche sia associabile al nostro uomo. Ma c'è un altro punto che di solito mi preme sottolineare, ed anch'io come dicevo non sono affatto un esperto di profiling, ma ho la presunzione di conoscere abbastanza i moti irrazionali che si ritrovano spesso anche in persone che possiamo definire assolutamente comuni.
Il punto è che ognuno di noi ha delle proprie personali fantasie (più o meno attinenti con la sfera sessuale) che gli procurano emozione, godimento ecc, e che lo indirizzano nei comportamenti, ma anche più semplicemente trova i piaceri e le soddisfazioni della vita quotidiana in maniera assolutamente soggettiva.
Per non parlare del fatto che ognuno di noi ha la propria personalità ed il proprio modo di affermare se stesso nel contesto sociale.
Tutte queste caratteristiche individuali, probabilmente si possono confrontare e catalogare, per cui si vengono a definire delle vere e proprie categorie sia dal punto di vista strettamente sessuale (iperattivi, contemplativi, passivi, passionali ecc.ecc.) , sia per quello che esse comportano nell'ambiente sociale in senso lato (arrivisti, altruisti, egoisti, conformisti ed un sacco di altri attributi del genere)
Ma è perfettamente evidente che il comportamento di ogni persona sia a livello strettamente individuale, sia nel più ampio contesto sociale non può essere considerato alla stregua di un punto inserito in uno spazio cartesiano, per cui indicando delle coordinate, lo si ritrova di sicuro.

La difficoltà nel costruire un profilo criminale di un SK come il nostro sta evidentemente nella possibilità di associare un certo comportamento ad una certa motivazione, impulso, fantasia sessuale del soggetto.
Tutto questo non è affatto semplice ed automatico. Se è vero che il "profiling" ha portato alla cattura di diversi assassini seriali, è altrettanto vero che ha volte gli esperti hanno anche clamorosamente sbagliato e quando è stato catturato il colpevole ci si è trovati davanti a tutt'altro rispetto a quel che ci si attendeva. Non sto qui a discutere sulle percentuali di successi né tantomeno sull'operato degli esperti che sicuramente hanno dei meriti notevoli, ma non sempre le caratteristiche e la forma mentis di soggetti di questo tipo è facilmente individuabile.
Oltretutto nel nostro caso specifico abbiamo a che fare con personaggi (SV, il medico perugino, ma gli stessi CDM se vogliamo e vari altri) che conosciamo più o meno bene. Alcuni non li abbiamo mai visti nemmeno nei filmati, né li abbiamo mai sentiti parlare. Possediamo di loro soltanto dei verbali che possono essere utili in fase di ipotesi indiziarie, ma difficilmente possono darci un quadro anche di certezza solo parziale riguardo alle loro caratteristiche psicologiche.
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iome



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MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2017 12:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

io devo dire che Lillo ha espresso molto bene la pulsione del mdf.
appaga la sua voglia di uccidere !
è questa la molla che lo spinge , le escissioni gli danno ulteriore piacere ma non sono il motivo principale per cui lui colpisce , lui considera un successo l'attacco se riesce ad uccidere la coppia anche senza poi poter compiere le escissioni!

Lillo , però ad essere onesto credo che sia proprio questo che esclude SV come esecutore nel 1985 !
se SV=mdf che agisce di venerdì nel 85 spinto dall'iresistibile impulso di uccidere e anche per crearsi un alibi , come puoi pensare che perda tempo (oltre a quello inaspettato di occuparsi dell'uomo che fugge) anche nelle escissioni su Nadine quando queste sono il suo scopo secondario e gli sarebbe bastato sparare per far vedere che il mdf aveva ucciso ancora ?
altro punto che mi porta a dubitare che non sia SV è la lettera.
se avesse deciso di mandarla avrebbe dovuto spedirla subito dopo l'escissione (cosa esclusa dal fatto che il sabato mattina la cassetta delle lettere viene aperta da un postino senza ritrovarvi nulla) e non il giorno dopo (sabato) in cui un qualsiasi cercatore di funghi avrebbe potuto accorgersi dei cadaveri e dare l'allarme.
appena scoperti avrebbe rischiato di farsi cogliere in fragrante dalle fdo nell'atto di preparare la lettera.
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lillo



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Messaggi: 187

MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2017 6:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

iome ha scritto:
io devo dire che Lillo ha espresso molto bene la pulsione del mdf.
appaga la sua voglia di uccidere !
è questa la molla che lo spinge , le escissioni gli danno ulteriore piacere ma non sono il motivo principale per cui lui colpisce , lui considera un successo l'attacco se riesce ad uccidere la coppia anche senza poi poter compiere le escissioni!

Lillo , però ad essere onesto credo che sia proprio questo che esclude SV come esecutore nel 1985 !
se SV=mdf che agisce di venerdì nel 85 spinto dall'iresistibile impulso di uccidere e anche per crearsi un alibi , come puoi pensare che perda tempo (oltre a quello inaspettato di occuparsi dell'uomo che fugge) anche nelle escissioni su Nadine quando queste sono il suo scopo secondario e gli sarebbe bastato sparare per far vedere che il mdf aveva ucciso ancora ?
altro punto che mi porta a dubitare che non sia SV è la lettera.
se avesse deciso di mandarla avrebbe dovuto spedirla subito dopo l'escissione (cosa esclusa dal fatto che il sabato mattina la cassetta delle lettere viene aperta da un postino senza ritrovarvi nulla) e non il giorno dopo (sabato) in cui un qualsiasi cercatore di funghi avrebbe potuto accorgersi dei cadaveri e dare l'allarme.
appena scoperti avrebbe rischiato di farsi cogliere in fragrante dalle fdo nell'atto di preparare la lettera.


Per prima cosa ribadisco che non metterei la mano sul fuoco su SV (come su nessun'altra soluzione). Però se mi dicessero: devi per forza scommettere su un colpevole, ecco, se fossi costretto, l'unico su cui punterei è lui. Seguìto ad una certa distanza da Pacciani (da solo, come sostengono Perugini ed Ale) e in ultima analisi Narducci se per puro caso esistesse davvero un depistaggio riguardo a Signa. Questi tra i noti sono gli unici tre che davvero mi hanno dato da pensare.
Sulla busta invece è molto difficile fare ipotesi precise. Tralasciamo SV, facciamo un discorso generale. Il fatto che ci siano due diversi tipi di colla, a mio avviso non implica necessariamente che la busta sia stata maneggiata prima e dopo il delitto. E' una possibilità, ma anche qui ce ne sono parecchie. Un esempio banale, ma realistico: prepara la busta a casa sua (o nel suo "covo", che potrebbe essere ovunque, anche in mezzo ai boschi da qualche parte) la chiude con una colla che ha in casa, sale in macchina, va a comprare il francobollo ed un'altra busta bianca ("mi metta pure il francobollo dentro la busta"... così non lo tocca nemmeno quando il tabaccaio glielo vende), poi incolla il francobollo con una colla che ha li in macchina diversa da quella che ha in casa e va ad imbucarla.
Tanto per dire che è davvero difficile capire come mai usi due tipi di colla diversi...
SV secondo me ci sta proprio perché lui spera che non scoprano subito il delitto, ma arrivato a domenica notte (quando sappiamo che fa di tutto per dimostrare di essere in casa, vedi intercettazioni nel rapporto Torrisi) probabilmente gli viene il dubbio: se lo scoprono troppo tardi poi non riescono nemmeno a dare una datazione verosimile. Lui vuole un'incertezza su sabato-domenica, ma non un'incertezza che porti anche al venerdì. Comunque la maggior parte dei delitti è stata di sabato sera per cui alla fine propenderanno per il sabato. Questo pensa lui.
Insomma ad un certo punto capisce che è meglio che lo scoprano alla svelta perché un'incertezza troppo ampia non lo favorisce.
Ripeto, sono tutte ipotesi, però se ci limitiamo ai fatti nudi e crudi abbiamo queste due circostanze indiscutibili:
-solo da dopo Vicchio iniziano i pedinamenti di SV (dapprima sporadici, poi dalla primavera 85 sistematici nei fine settimana dalle 20 a mezzanotte.
-il delitto di Scopeti è l'unico su otto in cui l'assassino si dà da fare per occultare i cadaveri, mai fatto nulla del genere in precedenza

Infine: potevano trovargli la busta nel caso se la fosse già preparata il sabato mattina? Mah... io penso che se davvero aveva preparato in anticipo la busta ed attendeva il lunedì (per qualsiasi ragione) per spedirla, l'avrebbe nascosta in un luogo secondo lui ultrasicuro. Lo stesso dove teneva la pistola, per intenderci. Vattelappesca dove...
Teniamo anche presente un elemento: fino a Vicchio SV era una delle persone controllate "di routine". Si presentavano anche due o tre giorni dopo i delitti. A Vicchio invece arrivarono subito, la mattina dopo. E trovarono lo straccio. Sicuramente da lì in poi SV non teneva più in casa nemmeno un giornaletto di Diabolik... Smile
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lillo



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MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2017 7:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

lillo ha scritto:

SV secondo me ci sta proprio perché lui spera che non scoprano subito il delitto, ma arrivato a domenica notte (quando sappiamo che fa di tutto per dimostrare di essere in casa, vedi intercettazioni nel rapporto Torrisi) probabilmente gli viene il dubbio: se lo scoprono troppo tardi poi non riescono nemmeno a dare una datazione verosimile. Lui vuole un'incertezza su sabato-domenica, ma non un'incertezza che porti anche al venerdì. Comunque la maggior parte dei delitti è stata di sabato sera per cui alla fine propenderanno per il sabato. Questo pensa lui.


Teniamo ben presente che un suo eventuale alibi dato dai pedinamenti si limiterebbe a sabato e domenica. Se il delitto di Scopeti venisse ipotizzato anche dal lunedì in poi, lui sarebbe scoperto. Non era pedinato nei giorni feriali. Lui è convinto che verso domenica-lunedì i corpi verranno scoperti, ma alla domenica sera probabilmente gli prende il panico. Comincia a pensare che questi li troveranno troppo tardi, ecco che fa una visita (assolutamente inattesa) ai Biancalani, poi un sacco di telefonate a vuoto da casa, per far registrare di essere lì in piena notte una volta smontata la sorveglianza e poi probabilmente va a spedire la busta dal Mugello.
Anche qui prendiamo solo un fatto oggettivo: il comportamento di SV quella domenica sera/notte è davvero molto anomalo, visto a posteriori.
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Claudio



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MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2017 10:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

lillo ha scritto:
lillo ha scritto:

SV secondo me ci sta proprio perché lui spera che non scoprano subito il delitto, ma arrivato a domenica notte (quando sappiamo che fa di tutto per dimostrare di essere in casa, vedi intercettazioni nel rapporto Torrisi) probabilmente gli viene il dubbio: se lo scoprono troppo tardi poi non riescono nemmeno a dare una datazione verosimile. Lui vuole un'incertezza su sabato-domenica, ma non un'incertezza che porti anche al venerdì. Comunque la maggior parte dei delitti è stata di sabato sera per cui alla fine propenderanno per il sabato. Questo pensa lui.


Teniamo ben presente che un suo eventuale alibi dato dai pedinamenti si limiterebbe a sabato e domenica. Se il delitto di Scopeti venisse ipotizzato anche dal lunedì in poi, lui sarebbe scoperto. Non era pedinato nei giorni feriali. Lui è convinto che verso domenica-lunedì i corpi verranno scoperti, ma alla domenica sera probabilmente gli prende il panico. Comincia a pensare che questi li troveranno troppo tardi, ecco che fa una visita (assolutamente inattesa) ai Biancalani, poi un sacco di telefonate a vuoto da casa, per far registrare di essere lì in piena notte una volta smontata la sorveglianza e poi probabilmente va a spedire la busta dal Mugello.
Anche qui prendiamo solo un fatto oggettivo: il comportamento di SV quella domenica sera/notte è davvero molto anomalo, visto a posteriori.


Non esiste - a leggere le carte - una prova convincente che il corpo del povero ragazzo francese sia stato volutamente coperto. Certo: è possibile sia accaduto. Tuttavia, viene indicato come apparisse evidente il lunedì pomeriggio che qualcuno avesse calpestato la vegetazione anteriore rispetto agli arti inferiori del ragazzo. A destra ed a sinistra del corpo erano presenti rifiuti (latte, sostanzialmente), come pure sulla testa del povero ragazzo francese (un coperchio).
Nulla vieta che il ragazzo sia crollato, in fin di vita, in mezzo ai rifiuti, come pure che la vegetazione sia stata calpestata non da altri, ma da egli stesso, ormai al suo ultimo respiro.
Tutta questa storia del mdf che occulta - stranamente, per lui - l'ultimo dei suoi delitti maschili è verosimile, ma tutt'altro che provata.

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lillo



Registrato: 28/04/15 15:52
Messaggi: 187

MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2017 11:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Claudio ha scritto:


Non esiste - a leggere le carte - una prova convincente che il corpo del povero ragazzo francese sia stato volutamente coperto. Certo: è possibile sia accaduto. Tuttavia, viene indicato come apparisse evidente il lunedì pomeriggio che qualcuno avesse calpestato la vegetazione anteriore rispetto agli arti inferiori del ragazzo. A destra ed a sinistra del corpo erano presenti rifiuti (latte, sostanzialmente), come pure sulla testa del povero ragazzo francese (un coperchio).
Nulla vieta che il ragazzo sia crollato, in fin di vita, in mezzo ai rifiuti, come pure che la vegetazione sia stata calpestata non da altri, ma da egli stesso, ormai al suo ultimo respiro.
Tutta questa storia del mdf che occulta - stranamente, per lui - l'ultimo dei suoi delitti maschili è verosimile, ma tutt'altro che provata.


E' vero, non si può essere sicuri, ma dobbiamo chiederci: dove ha effettuato le escissioni su Nadine? Dentro la tenda? Mah, lo vedo davvero molto improbabile. Secondo me l'ha estratta dalla tenda e poi l'ha rimessa dentro. Questo non prova che abbia voluto nascondere il cadavere, ma è assolutamente contrastante con tutti gli altri casi, nei quali ha fatto le escissioni ed ha lasciato i corpi assolutamente esposti.
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