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Pistola ritrovata? Ma anche no!
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Inviato: Ven Lug 21, 2017 4:41 pm    Oggetto: Ads

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lillo



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MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 4:49 pm    Oggetto: Pistola ritrovata? Ma anche no! Rispondi citando


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Ci vorrebbe il cartaceo del Corriere Fiorentino di giovedì. Perlomeno è la fonte originale. Non trovo nulla invece sul sito del medesimo.
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bruchetto



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Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 7:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

lillo ha scritto:

Ci vorrebbe il cartaceo del Corriere Fiorentino di giovedì.

l'articolo in questione non è sul Corriere Fiorentino di giovedì, ma su quello di ieri venerdì.
Ecco il testo:

Corriere Fiorentino - Ven 19 ago 2016
Titolo: Borgo San Lorenzo - Rispunta in Mugello una vecchia Beretta: è legata al Mostro?

di Simone Innocenti

Forse hanno trovato la [CENSORED] usata dal Mostro. È quello che sperano i carabinieri, dopo l’intervento che hanno effettuato mercoledì scorso nelle campagne di Borgo San Lorenzo. I militari dell’Arma sono stati chiamati perché una donna ha trovato un’arma vicino a un fiume. È stata lei a dare l’allarme e a chiamare le forze dell’ordine che sono andate sul posto. All’inizio sembrava un intervento di routine. Ma quando i militari hanno scoperto che la [CENSORED] ritrovata era una Beretta calibro 22, la stessa usata dal Mostro di Firenze, tutto è cambiato: in pochi minuti, vicino a quel fiume, sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Borgo, poi gli investigatori del Nucleo investigativo ed infine gli specialisti del Ros. Proprio loro, in questi mesi, stanno facendo alcuni accertamenti su delega dell’attuale procuratore capo di Pistoia, Paolo Canessa, il magistrato che più di ogni altro conosce l’inchiesta sul maniaco seriale che per anni ha colpito nelle campagne toscane. L’arma, trovata in stato molto usurato, è stata subito sequestrata ed è stata inviata nei laboratori del Racis di Roma: i carabinieri dovranno stabilire se è stata proprio questa [CENSORED] ad essere utilizzata per gli omicidi del mostro di Firenze ed eventualmente si dovranno cercare le impronte digitali. Si tratta della seconda [CENSORED] sulla quale si appunta l’attenzione degli inquirenti. Tre anni e mezzo fa, un’altra arma ha collegato il giallo del Mostro di Firenze a Potenza: anche in quel caso la traccia era una [CENSORED] Beretta calibro 22 con matricola abrasa trovata in bunker della polizia giudiziaria dei carabinieri. Il ritrovamento di quella Beretta e il suo possibile collegamento con la cosiddetta «pista sarda» furono raccontati da La Gazzetta del Mezzogiorno nel marzo 2013. L’inchiesta giudiziaria partita dal ritrovamento della [CENSORED] non è però riuscita a risalire al proprietario. Il mistero mai chiarito del caso del Mostro è se la [CENSORED] usata per gli omicidi sia passata di mano dal delitto del 1968 di Lastra a Signa (archiviato all’epoca dagli inquirenti come un delitto passionale) agli altri delitti firmati dal Mostro tra il 1974 al 1985.
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lillo



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Messaggi: 187

MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 10:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
lillo ha scritto:

Ci vorrebbe il cartaceo del Corriere Fiorentino di giovedì.

l'articolo in questione non è sul Corriere Fiorentino di giovedì, ma su quello di ieri venerdì.
Ecco il testo:
(...)


Grazie!
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diabolik



Registrato: 10/09/15 19:04
Messaggi: 198

MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 10:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tranqui raga, mi assumo il rischio! Non ho intensione di aspettare nuovi sviluppi che non arriveranno mai: Non è la famigerata beretta. E' l'ennesimo scherzo di qualche bontempone suggestionato dal fatto che Borgo debba essere perforza la dimora del Mdf e non una semplice tappa di passaggio... mah! Detto questo... vorrei tanto essere sbugiardato Smile

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Soldaten



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MessaggioInviato: Sab Ago 20, 2016 11:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

diabolik ha scritto:
. E' l'ennesimo scherzo di qualche bontempone suggestionato)


gia, possibilita tuttaltro che da escludere purtroppo

spero di no, c'è gia abbastanza [CENSORED] in sta storia anche senza il nipote sfigato del mascetti che fa il mona (e lo dice uno che ha sepolto delle ossa di pollo in giardino dopo averci inciso dei geroglifici egizi copiati da un libro chiedendosi che pippe mentali si faranno quando tra 2000 anni li trovano)

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tiburzi



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MessaggioInviato: Dom Ago 21, 2016 9:03 pm    Oggetto: Rispondi citando


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diabolik



Registrato: 10/09/15 19:04
Messaggi: 198

MessaggioInviato: Lun Ago 22, 2016 1:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anche la nazione sul caso ritrovamento-pistola-borgo


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Mostro di Firenze, l’incubo infinito. Ancora la pistola, trentun'anni dopo
Perquisizioni intorno a Firenze a caccia dell’arma dei duplici delitti

Firenze, 22 agosto 2016 - L’inchiesta sui delitti del mostro sembra essersi avvitata su se stessa e, incurante delle verità giudiziarie raggiunte, torna alle origini, a quella che è stata sempre chiamata la “pista sarda”.

La nuova inchiesta, affidata ai carabinieri del Ros, è coordinata dal pm Paolo Canessa, oggi procuratore di Pistoia ma titolare di una delega a indagare ancora nella vicenda e scaturisce non solo da denunce anonime ma anche da alcuni esposti presentati, a partire dall’ottobre 2013, dall’avvocato Vieri Adriani che rappresenta i familiari di Jean Michel Kraveichvili, ucciso nel settembre 1985 agli Scopeti con la fidanzata Nadine Mauriot.

Il giorno di Ferragosto è stata ritrovata una Beretta calibro 22 LR, in pessime condizioni, spiegano i carabinieri, lungo il torrente Ensa, poco oltre la frazione di Ronta appena superata la località Madonna dei Tre Fiumi in direzione Razzuolo. Qui il fiume descrive delle anse che sono state, negli anni, piuttosto frequentate.

Nel dopoguerra, poco distante, era attiva una cava di pietra e, fino a pochi anni fa, c’erano anche degli orti in riva al fiume. Zona frequentata, quindi, potenziale crocevia o punto di passaggio di contadini e cacciatori locali. E i carabinieri di Borgo San Lorenzo ricordano come ritrovamenti del genere, nella zona, non siano così infrequenti. L’arma, trovata da una turista che faceva parte di una comitiva, è ‘compatibile’ con la [CENSORED] del mostro. Però ha il numero di matricola integro anche se arrugginito e questo farebbe pensare che non si tratti di una [CENSORED] ‘criminale’. Ma al momento tutto è possibile e niente escluso. Adesso l’arma verrà ripulita a dovere e solo dopo verrà sottoposta a prova di sparo con cartucce Winchester 22 ramate serie H. Quella sarà la prova del Dna della pistola.

Intanto gli investigatori del Ros, nel riserbo più assoluto hanno proceduto ad alcune perquisizioni in territorio fiorentino e in quello pratese, in qualche caso toscano. Non si tratta solo di professionisti. Sono stati interrogati anche amici, familiari ed ex dipendenti di un imprenditore tedesco (deceduto) che ha abitato a Villa la Sfacciata di Giogoli, e prima era stato ‘vicino di casa’ a Vaiano di Salvatore Vinci (sparito dal 1988).

Poco tempo fa i carabinieri hanno ‘disseppellito’ una Panda bianca vicino all’inceneritore di San Casciano perché un anonimo diceva che l’auto conservava la [CENSORED] del mostro. Non era vero.

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ilparola



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MessaggioInviato: Lun Ago 22, 2016 7:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma la storia della perquisizione della casa del tedesco è roba post ritrovamento o pre?
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Claudio



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MessaggioInviato: Lun Ago 22, 2016 8:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

ilparola ha scritto:
Ma la storia della perquisizione della casa del tedesco è roba post ritrovamento o pre?


pre

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bruchetto



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Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 7:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Ecco il testo dell'articolo sulla Nazione di oggi (cronaca locale):

La Nazione Mar 23 ago 2016

La Beretta 22 senza un padrone - Dai registri non risulta da ricercare
Si infittisce il mistero della [CENSORED] ritrovata in Mugello da una turista

di Amadore Agostini

LA [CENSORED] Beretta calibro 22 trovata il giorno di Ferragosto da una turista tra le anse del torrente Ensa rappresenta un giallo nel giallo.
Adesso che è stata tutta ripulita dagli esperti del Ris di Firenze si fa più minacciosa: non è più quello che assomigliava tanto a un rottame arrugginito, ma è una Beretta L.R. cioè long rifle modello 70. A questo punto compatibile in tutto e per tutto con la [CENSORED] dei delitti seriali del mostro di Firenze. L’identificazione dell’arma con una Beretta semiautomatica in calibro .22L.R. della serie 70 è stata possibile dall’identità di classe dei bossoli repertati nei vari omicidi, mentre l’unicità dell’arma impiegata è stata riconosciuta da specifiche marcature che questa lascia sui bossoli. Cioè l’unghiello dell’estrattore lascia un segno sul fondello del bossolo che è come una firma. È quello e solo quello. Ci sono poi le striature provocate anche dallo scarrellamento che sono uniche. Ma per valutare queste identità è necessario sottoporre l’arma a una o più prove di sparo e l’arma non è ancora pronto per questo.
Ma questa Beretta nasconde un altro mistero: in teoria non esiste. Nel corso degli anni caldi dell’indagine le Beretta 22 sono state censite tutte quante, sembra che fossero circa 20 mila in Italia. Bene questa non compare nel database delle forze dell’ordine neppure con il numero di matricola che si legge benissimo. Cioè non è un’arma smarrita, denunciata a qualsiasi titolo, smarrita, segnalata per un crimine. Niente. È un’arma che non risulta da ricercare. Caso unico finora nell’inchiesta degli accertamenti sull’arma degli otto duplici omicidi. La strada è un pochino più complicata, in verità, ma si arriverà anche al proprietario. I carabinieri dovranno farsi dare dalla fabbrica il numero del lotto di provenienza, la destinazione, quindi consultare decine di polverosi registri scritti a mano e finalmente arrivare al proprietario. Che non significa automaticamente finirla lì perché lo stesso potrebbe averla ceduta, persa, buttata. Ma la domanda delle cento pistole resta sempre una: «È la famigerata arma del mostro oppure no?».
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ilparola



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MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 8:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Se non è nei registri delle forze dell'ordine Italiane, potrebbe essere in quelli di qualche altro paese?
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Totoro



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MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 10:05 am    Oggetto: Rispondi citando

Presumo che prima dell'avvento dell'informatica, la registrazione fosse solo cartacea, quindi è possibile che qualche singola cartella sia sparita per colpa/dolo, e quindi non sia presente negli archivi digitali.
Tot.

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JoeBlack



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MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 12:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

tutto estremamente interessante
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Ale



Registrato: 22/02/09 16:34
Messaggi: 3509

MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 4:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Su questa [CENSORED] condivido lo scetticismo di Giangualberto:

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Claudio



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MessaggioInviato: Mar Ago 23, 2016 4:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
Ecco il testo dell'articolo sulla Nazione di oggi (cronaca locale):

La Nazione Mar 23 ago 2016

La Beretta 22 senza un padrone - Dai registri non risulta da ricercare
Si infittisce il mistero della [CENSORED] ritrovata in Mugello da una turista

di Amadore Agostini

LA [CENSORED] Beretta calibro 22 trovata il giorno di Ferragosto da una turista tra le anse del torrente Ensa rappresenta un giallo nel giallo.
Adesso che è stata tutta ripulita dagli esperti del Ris di Firenze si fa più minacciosa: non è più quello che assomigliava tanto a un rottame arrugginito, ma è una Beretta L.R. cioè long rifle modello 70. A questo punto compatibile in tutto e per tutto con la [CENSORED] dei delitti seriali del mostro di Firenze. L’identificazione dell’arma con una Beretta semiautomatica in calibro .22L.R. della serie 70 è stata possibile dall’identità di classe dei bossoli repertati nei vari omicidi, mentre l’unicità dell’arma impiegata è stata riconosciuta da specifiche marcature che questa lascia sui bossoli. Cioè l’unghiello dell’estrattore lascia un segno sul fondello del bossolo che è come una firma. È quello e solo quello. Ci sono poi le striature provocate anche dallo scarrellamento che sono uniche. Ma per valutare queste identità è necessario sottoporre l’arma a una o più prove di sparo e l’arma non è ancora pronto per questo.
Ma questa Beretta nasconde un altro mistero: in teoria non esiste. Nel corso degli anni caldi dell’indagine le Beretta 22 sono state censite tutte quante, sembra che fossero circa 20 mila in Italia. Bene questa non compare nel database delle forze dell’ordine neppure con il numero di matricola che si legge benissimo. Cioè non è un’arma smarrita, denunciata a qualsiasi titolo, smarrita, segnalata per un crimine. Niente. È un’arma che non risulta da ricercare. Caso unico finora nell’inchiesta degli accertamenti sull’arma degli otto duplici omicidi. La strada è un pochino più complicata, in verità, ma si arriverà anche al proprietario. I carabinieri dovranno farsi dare dalla fabbrica il numero del lotto di provenienza, la destinazione, quindi consultare decine di polverosi registri scritti a mano e finalmente arrivare al proprietario. Che non significa automaticamente finirla lì perché lo stesso potrebbe averla ceduta, persa, buttata. Ma la domanda delle cento pistole resta sempre una: «È la famigerata arma del mostro oppure no?».


Carissimo

La legge 110 del 1975 - quindi non applicabile a "quella" Beretta - prevede la matricola su ogni arma che esce dalla fabbrica, venduta o meno che sia.

Anche prima era però obbligatoria una sorta di matricola, o punzone ( legge del 1923 e legge del 1960).

Pertanto, la tristemente nota calibro 22 proveniente da Villacidro doveva avere una matricola, ma non mi risulta che essa fosse nota agli inquirenti: si è risaliti alla sua presuntiva proprietà (Sig. Franco Aresti) solo perchè non la si è mai ritrovata (diversamente dalle altre 10 vendute in quella zona) e perchè l'Aresti era amico dei Vinci. La [CENSORED] non risulta rubata e/o altro, nè risulta esportata in Olanda, dove l'Aresti morì.

Non si può altro, quindi, che aspettare.

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