Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Valentina Pitzalis: vittima o carnefice?
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Inviato: Sab Giu 24, 2017 3:40 am    Oggetto: Ads

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lisa



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MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 2:53 am    Oggetto: Valentina Pitzalis: vittima o carnefice? Rispondi citando


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Ho conosciuto questa triste vicenda qualche anno fa quando la mamma di Manuel decise di dar voce alla sua versione. Per quanto abbia potuto capire, il suo legale sta lavorando ad una nuova richiesta di riapertura delle indagini (pare che una prima sia stata già respinta dal tribunale di Cagliari)

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In una recente puntata di qg è stata presentata un'inchiesta giornalistica di F. Lombardi

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Personalmente, ambedue le versioni mi lasciano ancora qualche dubbio.
Qualcuno mi spiega, gentilmente, le dichiarazione del legale della famiglia Piredda? Cosa accade di norma quando un presunto colpevole muore?
On line si trova anche il libro di Valentina, l'ho letto ma non lo consiglio, anche perchè non aggiunge nulla a quanto scritto da Lombardi.
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Diadema



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MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 12:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh si fa fatica a pensare che uno voglia dare fuoco alla moglie e poi darsi fuoco si ponga il problema di indossare i guanti (?) nè del resto perchè a questo punto ci sia la bacinella e le bottiglie riempite d'acqua.
Un caso controverso ma a naso non si può escludere sia accaduto il contrario.
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lisa



Registrato: 16/10/15 13:44
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Residenza: roma

MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 4:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

non vorrei sbagliare ma la mamma di MP nega che avesse i guanti e foto del corpo in rete non ci sono, non ho mai riflettuto su bottiglie e bacinella perchè è la prima volta che ne sento parlare.
Si fa fatica anche a pensare che V sia potuta entrare in casa con in mano un secchio di cherosene (era cherosene non benzina), ma se il secchio fosse stato già li per altri motivi? Si ipotizza che M stesse pulendo qualcosa (cosa si può pulire con il cherosene?) e in effetti mi chiedo: a cosa serviva lo straccio imbevuto? Non certo a dare fuoco ad una persona, o no?
Si fa anche fatica a dar credito alle parole della Dottoressa Alma Maria Posadinu:

" Non ho mai potuto vedere le foto di Manuel ma da quelle che sono state le notizie sulla versione del medico legale che ha avuto l’incarico di osservare il cadavere direttamente sul luogo dei fatti la posizione accosciata faceva pensare ad una disposizione del corpo deliberatamente assunta per poter facilmente irrorare il corpo da capo a piedi con il liquido infiammabile e darsi fuoco successivamente .
"Ribadisco che la posizione è stata assunta deliberatamente perché chi non vuole bruciare non si rannicchia anzi al contrario si agita molto e cerca di scappare."


Non riesco ad immaginare che una persona possa stendersi, darsi fuoco e attendere immobile di morire bruciata. Il corpo accasciato davanti la porta di casa può far pensare ad un tentativo di fuga.
Il pestaggio che MP subì una settimana prima di morire quantomeno fa pensare.
La mamma di M nega che all'epoca il figlio stava scontando gli arresti domiciliari e se avesse ragione il racconto di VP sarebbe davvero da mettere in discussione.
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Nottola



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MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

le foto della scena del crimini e del corpo di M.P. si trovano in un link all'interno di questo articolo :

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con relative raccomandazioni di non aprire se si fosse impressionabili.

Sono comunque poco chiare.
Quanto al comportamento di una persona avvolta dalle fiamme, credo sia istintivo sia in caso di suicidio che in tutti gli altri scenari.
Voglio dire, il dolore, la paura atavica del fuoco, l'istinto di sopravvivenza non dovrebbero prevalere sempre e comunque?


L'ultima modifica di Nottola il Sab Apr 22, 2017 8:38 pm, modificato 1 volta
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Diadema



Registrato: 26/05/16 12:04
Messaggi: 1431

MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 7:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

lisa ha scritto:
non vorrei sbagliare ma la mamma di MP nega che avesse i guanti e foto del corpo in rete non ci sono, non ho mai riflettuto su bottiglie e bacinella perchè è la prima volta che ne sento parlare.
Si fa fatica anche a pensare che V sia potuta entrare in casa con in mano un secchio di cherosene (era cherosene non benzina), ma se il secchio fosse stato già li per altri motivi? Si ipotizza che M stesse pulendo qualcosa (cosa si può pulire con il cherosene?) e in effetti mi chiedo: a cosa serviva lo straccio imbevuto? Non certo a dare fuoco ad una persona, o no?
Si fa anche fatica a dar credito alle parole della Dottoressa Alma Maria Posadinu:

" Non ho mai potuto vedere le foto di Manuel ma da quelle che sono state le notizie sulla versione del medico legale che ha avuto l’incarico di osservare il cadavere direttamente sul luogo dei fatti la posizione accosciata faceva pensare ad una disposizione del corpo deliberatamente assunta per poter facilmente irrorare il corpo da capo a piedi con il liquido infiammabile e darsi fuoco successivamente .
"Ribadisco che la posizione è stata assunta deliberatamente perché chi non vuole bruciare non si rannicchia anzi al contrario si agita molto e cerca di scappare."


Non riesco ad immaginare che una persona possa stendersi, darsi fuoco e attendere immobile di morire bruciata. Il corpo accasciato davanti la porta di casa può far pensare ad un tentativo di fuga.
Il pestaggio che MP subì una settimana prima di morire quantomeno fa pensare.
La mamma di M nega che all'epoca il figlio stava scontando gli arresti domiciliari e se avesse ragione il racconto di VP sarebbe davvero da mettere in discussione.


Il cherosene potrebbe servire a questo ,cosi come la bacinella piena d'acqua:

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"Il composto viene poi mescolato in dei secchi con acqua e carbonato di sodio. Dopodiché, viene aggiunto del cherosene e il composto viene macerato per estrarre gli alcaloidi"

Quel pestaggio la settimana precedente può far pensare a questo tipo di dinamica (evidentemente gia faceva qualcosa che non doveva fare e ha continuato a farlo),con ogni probabilità quello che è successo nel caso di Olindo e Rosa Bazzi che secondo me non sono affatto gli omicidi (anche se magari sono coinvolti in qualche strano traffico) checchè ne dica Frigerio che del resto in un primo tempo parlava di un uomo di carnagione olivastra.
E infatti anche li scoppia un incendio.

Molto probabile invece che in entrambe i casi in quelle abitazioni si compiano un certo tipo di attività non solo illegali ma anche cercando di compiere lavorazioni per le quali queste persone non erano come dire "autorizzate" neppure dalla malavita.
Marzouk secondo me lo sapeva dal primo giorno del resto.
La ragazza probabilmente per continuare a campare non potè che incolpare lui del gesto, come del resto fino alla fine ha fatto Frigerio,e il fatto che sia bruciata soprattutto nelle parti esposte da l'idea che abbia provato a spegnere le fiamme;quindi alla domanda originaria se la Pitzalis sia vittima o carnefice va risposto nel primo senso anche se evidentemente non del marito.
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Nottola



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MessaggioInviato: Sab Apr 22, 2017 8:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

...a me gli stracci imbevuti di cherosene fanno sospettare anche un tentativo di incendiare l'intero appartamento... O di creare un muro di fuoco intorno alla vittima...
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 11:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Il cherosene, questo misterioso elemento così estraneo alla vita di tutti i giorni.

Uno, serve nelle stufe a cherosene. Tuttora grandi favorite perchè leggere, poco costose e come combustibile il cherosene è uno dei meno pericolosi da gestire in casa perché il punto di autoignizione è alto.

Due, è un solvente. Si usa per sgrassare parti di motori, nelle tipografie per pulire le rotative e le piastre, ecc ecc per non parlare dei residui degli adesivi. È anche uno smacchiatore. In caso di disperazione, si usa per le infestazioni di pidocchi zecche ecc.

"Stracci imbevuti di cherosene" come prima cosa mi fanno pensare che si sia rovesciato sul pavimento e sia poi stato asciugato con gli stracci; poi oh, tutto può essere.

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Nottola



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 12:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sarebbe interesse sapere dove si trovavano rispetto alle bacinelle d'acqua e di che tipo erano. ( Per pavimenti , spolvero etc. ) Nel primo caso potrei pensare a una caduta accidentale del cherosene su strumenti per pulizia lasciati lì.

Oppure usati per pulire cherosene caduto. ( Ma quella stessa sera? )

Ma credo che allora si parlerebbe di stracci macchiati...invece vengono repertati come imbevuti...

La scena criminis non è né descritta né fotografata chiaramente .

Si parla di un annaffiatoio mai ritrovato, poi rinvenuto ma di un colore diverso, ( VP lo ricordava verde ) .
In generale, di intonso è rimasto ben poco e imho, quel poco è stato analizzato superficialmente...

Per esempio nelle foto, la posizione di MP non è fetale ma semifetale.
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 12:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

In prossimità dei piedi si poteva notare la presenza di un secchio di plastica di colore rosso, ormai appiattito e completamente bruciato, con vicino uno straccio, in parte bruciato, che emanava un forte odore di benzina.
Nel secchio non so cosa ci fosse, ma la benzina non è cherosene, nemmeno a naso.

Del resto qui si parla sempre e solo di benzina. Il cherosene da dove salta fuori?

sempre in prossimità dei piedi si trovava un telefono cellulare, anch’esso in parte bruciato. Nelle mani, il Piredda, indossava dei guanti di materiale gommoso che erano quasi del tutto sciolti. Si notava inoltre, sempre vicino al cadavere un borsello in stoffa contenente del [CENSORED] trinciato e dei filtri per confezionare delle sigarette artigianali.
Mistero sui guanti, ma borsello e cellulare in questo contesto...?

Dunque.

Dobbiamo pensare che Manuel Piredda di sia dato fuoco dove è stato trovato, ossia a ridosso della porta di uscita, con accanto borsello e cellulare.
Indossa guanti di gomma. Perché? No, sul serio: perché?
Il secchio della benzina è lì.
L'accendino è nella stanza accanto.

In quella stanza, che risultava completamente annerita nelle pareti, come tutto l’appartamento, tra l’altro, si notava la presenza di un secchio verde, di solito utilizzato per la raccolta dei rifiuti e una bacinella riempiti a metà d’acqua, inoltre si notava una cassetta in plastica che conteneva delle bottiglie, anch’esse in plastica riempite d’acqua, che risultava leggermente bruciata in un lato, alcuni indumenti e panni vari, che si trovavano sopra un divanetto, ed un materasso che era appoggiato sul muro. In quella stanza si poteva inoltre notare: una scarpa da donna di colore rosa, da tennis, che era in parte bruciata, un rimasuglio di una corda in plastica che era aggrovigliata ai due chiodi che la reggevano; mentre per terra di fronte all’ingresso della stanza e sotto la cordicella anzidetta, si trovava un accendino di colore giallo. Si notava inoltre che una porzione del vetro di una finestra di quella stanza era stato rotto.
Un materasso appoggiato al muro? Il secchio della spazzatura pieno d'acqua?
L'accrocco di chiodi e corda?

Che sia inutile fare l'autopsia ai corpi carbonizzati e ai corpi di suicidi su cui abbiamo, evviva, una testimonianza è una presa di posizione interessante. In questo caso diciamo che sarebbe stato il caso di fare un tentativo.

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Nottola



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 1:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Silvialaura ha scritto:


Che sia inutile fare l'autopsia ai corpi carbonizzati e ai corpi di suicidi su cui abbiamo, evviva, una testimonianza è una presa di posizione interessante. In questo caso diciamo che sarebbe stato il caso di fare un tentativo.



Sono cascate le braccia anche a me quando ho letto questa frase sui giornali.


Ovvio se voleva suicidarsi, i guanti erano inutili...
Ma se l'autrice / autore, ( gli avvocati della madre di MP o la madre stessa, se non erro, parlavano della possibilità di un altro uomo nella casa ) , non era appunto Manuel... a che servivano i guanti di gomma?

Come in caso contrario, (MP autore ) ...che se ne faceva del borsello?

Quanto al cherosene, in molti articoli parlano di questo. In altri di benzina.

La posizione del materasso...forse era nuovo, da sostituire, oppure da buttare...

Dubito comunque che una persona che si dia fuoco con veri intenti suicidi poi riesca a stare ferma tra le fiamme. Salvo ( forse), nel caso in cui sia narcotizzata. Ma in mancanza di autopsia...
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 5:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nottola ha scritto:

Ovvio se voleva suicidarsi, i guanti erano inutili...

Erano inutili anche se voleva dar fuoco a qualcun altro, perché sono tutt'altro che a prova di fuoco, anzi...

Citazione:
Quanto al cherosene, in molti articoli parlano di questo. In altri di benzina.

Qui citano il rapporto dei vigili del fuoco, mi pare. Dovrebbero essere in grado di distinguere l'odor di benzina da quello di cherosene.

Citazione:
La posizione del materasso...forse era nuovo, da sostituire, oppure da buttare...

Non è chiarissimo che stanza fosse, ma se c'era un divano - con su dei vestiti - ci sono buone possibilità che sia il salotto.

Citazione:
Dubito comunque che una persona che si dia fuoco con veri intenti suicidi poi riesca a stare ferma tra le fiamme.


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Ora uno, o nel mio caso una, potrebbe pensare che nel nostro caso invece il suicida si sia pentito e abbia deciso di uscire a chiedere aiuto, cadendo contro la porta di casa. Che, tra parentesi, non è bruciata.

Ma non è possibile perché il secchio della benzina è proprio lì, accanto alla porta.

Quindi si è dato fuoco lì?

Ma non è possibile perchè l'accendino è da un'altra parte. È stato lanciato? Perché?

Si è dato fuoco con qualcos'altro? E perché contro la porta con cellulare e borsello? O cellulare e borsello erano nell'ingresso, ad esempio su un tavolino, e poi sono stati coinvolti nelle fiamme? Non si vede un tavolino o simili, però. E come mai non sono stati coinvolti nelle fiamme gli stracci intrisi di benzina? Dov'erano esattamente?
(E su che muro ci sono quei segni neri carboniosi? A che altezza?)

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Nottola



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MessaggioInviato: Dom Apr 23, 2017 5:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

I guanti erano inutili, ma forse ad una prima esperienza incendiaria non lo sapeva...
Ma visto che l'autopsia non è stata svolta, non avrei la certezza matematica che fossero guanti piuttosto che un altro oggetto fuso tra le mani...

Ho pensato anch'io, inizialmente, ad un suicidio/omicidio seguito da un tentativo di fuga istintiva. Però appunto la posizione del secchio non quadra ...ma se fosse stato preso "alla disperata" , con l'intento di prendere acqua forse..
E il telefono afferrato al volo per chiamare i soccorsi...
A questo punto il secchio non sarebbe l'arma del delitto. Possibile altro contenitore non rinvenuto perché irriconoscibile, o per sciatteria...e l'uso di fiammiferi?

Qui ho trovato un'intervista in tre parti alla madre di MP :
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lisa



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MessaggioInviato: Lun Apr 24, 2017 2:40 am    Oggetto: Rispondi citando

V. nel suo libro specifica di aver istintivamente pensato che fosse benzina ma successivamente le fu detto che si trattava di cherosene.
Citazione:
Nottola
Si parla di un annaffiatoio mai ritrovato, poi rinvenuto ma di un colore diverso, ( VP lo ricordava verde )

questo particolare non l'ho mai capito, ma mi chiedo come sia possibile impregnare gli abiti di una persona lanciando il liquido con un innaffiatoio. V ha sempre parlato di innaffiatoio verde, ora dall'inchiesta di L si apprende fosse un secchio rosso.
Citazione:
Silvialaura
sempre in prossimità dei piedi si trovava un telefono cellulare, anch’esso in parte bruciato

V , nel libro, racconta di aver preso il cellulare in mano per chiedere aiuto ma di non essere riuscita a digitare il numero, dovrebbe essere il suo. Il borsello era il portatabacco e non è strano che uno lo abbia in mano, anzi farebbe pensare che più che dar fuoco a qualcuno fosse intento a girarsi una sigaretta.
Riguardo il materasso c'è da dire che M aveva da pochi giorni occupato abusivamente quell'appartamento e lo stava ancora sistemando. Inoltre V racconta di aver notato che una delle due camere era stata svuotata da ogni osa ma non diede importanza al fatto. Mi chiedo che necessità aveva M di occupare un appartamento considerando che i due si erano separati e lui pare avesse un rapporto più che buono con i suoi.
linko il libro, a pag 205 V descrive la casa e il momento in cui vi arriva

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lisa



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MessaggioInviato: Lun Apr 24, 2017 3:07 am    Oggetto: Rispondi citando

si dice che ai piedi di M ci fosse un secchio di plastica color rosso completamente squagliato, si dice anche che M abbia perso sangue da bocca e narici e che questo è normale in questi casi. Io, però, vedo grosse chiazze rosse di fronte a lui più o meno all'altezza del bacino e sotto il capo, voi non le notate?
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Silvialaura



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MessaggioInviato: Lun Apr 24, 2017 10:09 am    Oggetto: Rispondi citando

lisa ha scritto:

questo particolare non l'ho mai capito, ma mi chiedo come sia possibile impregnare gli abiti di una persona lanciando il liquido con un innaffiatoio. V ha sempre parlato di innaffiatoio verde, ora dall'inchiesta di L si apprende fosse un secchio rosso.

Ma nella stanza vicina c'era un secchio verde (quello della spazzatura) pieno d'acqua.

Citazione:
Riguardo il materasso c'è da dire che M aveva da pochi giorni occupato abusivamente quell'appartamento e lo stava ancora sistemando. Inoltre V racconta di aver notato che una delle due camere era stata svuotata da ogni osa ma non diede importanza al fatto. Mi chiedo che necessità aveva M di occupare un appartamento considerando che i due si erano separati e lui pare avesse un rapporto più che buono con i suoi.

I Piredda sostengono, e qualche vicino sembra confermare, che lì ci abitavano in due. Nel senso che Valentina ci stava spesso e ci passava le notti.

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