Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
FORUM SU DELITTI SERIALI, CRONACA NERA ED ALTRO ANCORA
 
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Pietro Pacciani
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Chi era Pacciani?
Era il mostro solitario, cioè un serial killer
4%
 4%  [ 12 ]
Era il mostro assieme ai compagni di merende e/o qualcun altro
16%
 16%  [ 46 ]
Non era il mostro ma ha avuto a che fare con la vicenda
41%
 41%  [ 112 ]
Uno che non c'entrava nulla con i delitti
37%
 37%  [ 101 ]
Voti Totali : 271

Autore Messaggio
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Inviato: Sab Ago 19, 2017 6:42 pm    Oggetto: Ads

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bruchetto



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Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2017 4:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Claudio ha scritto:

la seconda, e ne sono rimasto assai stupito, è che il Prof. Bruno non crede affatto al Pacciani-orco. Anzi, in modo un pò confuso si sente dirgli che è stata tutta una montatura.

Bruno fece parte del "pool difensivo" al processo di appello ed è sempre stato innocentista nei confronti di Pacciani.
Una caratteristica di Bruno è che la sua fonte principale di informazioni su Pacciani era Pacciani stesso (in genere, chi meglio della persona stessa può fornire informazioni? Però, dipende ovviamente da caso a caso: nello specifico conviene affidarsi ad altre fonti).
Ecco un bell'esempio: [è Bruno che parla in una rivista di pochi anni fa] "Tra lui e il venditore nasce una colluttazione. Pacciani, che era molto più piccolo del suo avversario, viene afferrato da dietro per il collo ma riesce comunque a infilare la mano in tasca e afferrare il piccolo coltello che portava sempre con sé. Parte un colpo, uno solo, che si rivelerà fatale. L’uomo muore. Pacciani, però, non scappa, rimane ad aspettare i carabinieri e si fa arrestare. Venne poi condannato a 14 anni grazie al suo avvocato, lo stesso al quale Pacciani salvò la vita da partigiano, che riuscì a fargli ridurre la pena facendo passare l’omicidio come un delitto d’onore."
Qui si vede bene come Bruno si sia fidato di come gli venne raccontato l'episodio da Pacciani, ma che differisce in particolari importanti dalla versione delle sentenze: non era partito "un colpo, uno solo"; non "rimase ad aspettare i carabinieri" (al contrario, cercò di farla franca minacciando la Bugli, tornando sul posto nottetempo per nascondere il cadavere) ecc.
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Claudio



Registrato: 14/04/15 20:39
Messaggi: 482

MessaggioInviato: Mar Mag 02, 2017 8:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

bruchetto ha scritto:
Claudio ha scritto:

la seconda, e ne sono rimasto assai stupito, è che il Prof. Bruno non crede affatto al Pacciani-orco. Anzi, in modo un pò confuso si sente dirgli che è stata tutta una montatura.

Bruno fece parte del "pool difensivo" al processo di appello ed è sempre stato innocentista nei confronti di Pacciani.
Una caratteristica di Bruno è che la sua fonte principale di informazioni su Pacciani era Pacciani stesso (in genere, chi meglio della persona stessa può fornire informazioni? Però, dipende ovviamente da caso a caso: nello specifico conviene affidarsi ad altre fonti).
Ecco un bell'esempio: [è Bruno che parla in una rivista di pochi anni fa] "Tra lui e il venditore nasce una colluttazione. Pacciani, che era molto più piccolo del suo avversario, viene afferrato da dietro per il collo ma riesce comunque a infilare la mano in tasca e afferrare il piccolo coltello che portava sempre con sé. Parte un colpo, uno solo, che si rivelerà fatale. L’uomo muore. Pacciani, però, non scappa, rimane ad aspettare i carabinieri e si fa arrestare. Venne poi condannato a 14 anni grazie al suo avvocato, lo stesso al quale Pacciani salvò la vita da partigiano, che riuscì a fargli ridurre la pena facendo passare l’omicidio come un delitto d’onore."
Qui si vede bene come Bruno si sia fidato di come gli venne raccontato l'episodio da Pacciani, ma che differisce in particolari importanti dalla versione delle sentenze: non era partito "un colpo, uno solo"; non "rimase ad aspettare i carabinieri" (al contrario, cercò di farla franca minacciando la Bugli, tornando sul posto nottetempo per nascondere il cadavere) ecc.


Si: concordo

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Frank Powerful



Registrato: 13/04/15 18:27
Messaggi: 446

MessaggioInviato: Ven Mag 12, 2017 4:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Traggo dalla deposizione Perugini 23 maggio 1994:

R.P.: E torno a ripetere che ancorchè all’epoca avessimo già acquisito una certa serie di elementi e di sospetto non eravamo affatto, affatto persuasi della sovrapponibilità perfetta dell’imputato con l’autore dei duplici omicidi ma, questo verrà dopo, per quanto riguarda le macchine ed i mezzi di trasposto io voglio dirle questo, vede, lui la Lambretta ce l’ha dal ’57, guardo perché non…
A.B.: Si, si, vecchia Lambretta.
R.P.: Si. La 600 dal ’69, la 500 dal ’77 e infine dall’83, se non vado errato, la Ford Fiesta. In più ci ha un motorino sulla cui provenienza tutt’ora grava l’ombra del mistero che lui ci ha detto gli è stato regalato da uno che invece…

Ma Nel 57 pacciani in galera poteva comprarsi la Lambretta? e dove ci avrebbe girato, nel cortile durante l'ora d'aria?
magari è un errore e voleva dire 67
comunque, se le altre date sono giuste (sulle auto c'è sempre grande discussione, si sa) nel 1968 Pacciani poteva andarsene da Vicchio a Signa sulla vecchia Lambretta, mentre nel 1974 da San Casciano a Rabatta avrebbe avuto già a disposizione una comoda 600. Ci può stare.

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Ignoramus et ignorabimus

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Ale



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Messaggi: 3526

MessaggioInviato: Sab Mag 13, 2017 4:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Frank Powerful ha scritto:
Ma Nel 57 pacciani in galera poteva comprarsi la Lambretta? e dove ci avrebbe girato, nel cortile durante l'ora d'aria?
magari è un errore e voleva dire 67


Imho voleva dire 1967, ed è un errore presumibilmente dovuto al parlare "a braccio" durante un processo.
Comunque, a leggere Alessandri, Pacciani comprò la Lambretta nel 1966, sicuramente dopo il 5 marzo (nascita della figlia Rosanna).

Da alcune fonti risulta, inoltre, che Pacciani nel 1968 avesse già anche la 600. Per esempio leggendo la requisitoria di Canessa:

...Eh signori, è sempre una prova logica, ma nel 1968 avete voglia se l’ha cercata. Nessuno ci dice niente, noi niente sappiamo di più: abbiamo più di un motivo per ritenere che in quel luogo, guarda caso, c’è una Bugli così vicina geograficamente alla vittima, alle vittime, che inquieta. C’è più di un motivo per cui Pacciani l’andasse a trovare. Mi fermo qui perché, cosa vogliamo, dimostrare ciò che non è stato dimostrato? No! Nessuno ci ha detto che si conoscevano, la Bugli sappiamo cosa ha detto. Ma sappiamo che c’è più di un motivo per cui Pacciani ci andasse. Non è provato, assolutamente, è vero. Noi sappiamo, di sicuro, che ha colpito la stessa pistola, che il ’68 non è stato eseguito da Mele; sappiamo ancora che Pacciani stava a Vicchio, che aveva la Lambretta e la Seicento… niente di più. Non stava certamente in America, la Bugli non stava a Milano: guarda caso questo elemento, stranissimo in un processo come questo, della vicinanza di questa donna. Abbiamo in più un Pacciani che nel ’51 ha colpito in quella situazione e ha ucciso un uomo che insidiava una donna: una coppia irregolare. Abbiamo due morti, Locci-Lo Bianco: coppia irregolare. Non abbiamo altro: appartati e la stessa arma...

Nella Leggenda del Vampa (vecchia edizione - pagina 45) si legge:

...Il 3 dicembre del ’67 nasce, settimina, Graziella; Pietro vive l’arrivo di un’ altra femmina come una maledizione. Per consolarsi prende la patente e acquista dallo stesso titolare dell’autoscuola la sua prima macchina: una rumorosa Seicento bianca con la quale è sempre in giro...

Alessandri non specifica l'anno di acquisto, ma, da come ho capito, intende senz'altro un periodo precedente al delitto di Castelletti...

Sempre nel libro dell'Alessandri (vecchia edizione - pagina 43) è riportato un episodio in cui, nel 1965, Pacciani noleggiò una 600 con un amico.
Quindi, in pura teoria, Pacciani avrebbe potuto uccidere a Signa anche muovendosi con un'auto non di sua proprietà! Và a sapere...
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sonnyliston



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Messaggi: 220

MessaggioInviato: Sab Mag 13, 2017 6:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ale ha scritto:

Da alcune fonti risulta, inoltre, che Pacciani nel 1968 avesse già anche la 600

Ne parla anche Filastò in Pacciani Innocente, pag 58. Anzi, ne parla lo stesso Pacciani, visto che è un passo virgolettato
“Alla sera mi addormentavo su un piatto della minestra dalla stanchezza e non vedevo l’ora di andare a letto a riposare, perché ogni mattina prendevo la mia 600, che comprai nel ’67, e mi recavo puntuale sul lavoro perché alle 8 precise bisogna attaccare a lavorare”.

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Sto guardando questa specie di orso e vedo che ha gli occhi piccoli e sonnolenti
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Frank Powerful



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Messaggi: 446

MessaggioInviato: Dom Mag 14, 2017 12:00 am    Oggetto: Rispondi citando

insomma, questo Perugini non ne azzeccava una... Twisted Evil

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derrick



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Messaggi: 1941

MessaggioInviato: Dom Mag 21, 2017 10:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Ho letto su " la notte di Maniac" scritto da De Gothia che La Nazione del 29 ottobre 1981 pubblicava un articolo sul mostro in cui paragonava quest'ultima ad altri serial killer come Jack The Ripper, Landru e anche a PACCIANI (!)
Ma è vero?

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Uno disse alla fantasia: questo è il tuo limite fissato, fin qui puoi arrivare ma oltre non ti è concesso.
Ma la fantasia si ribellò.
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bruchetto



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Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Dom Mag 21, 2017 11:37 am    Oggetto: Rispondi citando

derrick ha scritto:

Ho letto su " la notte di Maniac" scritto da De Gothia che La Nazione del 29 ottobre 1981 pubblicava un articolo sul mostro in cui paragonava quest'ultima ad altri serial killer come Jack The Ripper, Landru e anche a PACCIANI (!)
Ma è vero?

La Nazione usava pubblicare serie di articoli a tema (come le inchieste di Catola e Spezi).
Sembra che nell'ottobre 1981, in seguito al delitto di Calenzano, pubblicò una serie di articoli su fatti cruenti.
In realtà di questa serie ho soltanto l'articolo del 29 ottobre 1981 di Raffaele Giberti, dal titolo "La tragedia in versi che fece piangere tanta gente" ("Quando anche il cantastorie dava buoni consigli ai fidanzati"), che riguarda appunto l'omicidio di Tassinaia:

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Isp.Coliandro



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MessaggioInviato: Dom Mag 21, 2017 1:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi non sarebbe proprio cosi, ma comunque un parallelo ci fu gia nel 1981! Azz!
Ecco perchè Pacciani fu perquisito dopo scopeti? Forse già da un pò lo avevano sotto radar e quindi anche lui come i sardi era attenzionato da parecchi anni?
E siccome non hanno trovato niente negli anni caldi hanno pensato bene di processarlo in quelli freddi?

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Ex-derrick... Ho cambiato nick!
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Ale



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Messaggi: 3526

MessaggioInviato: Dom Mag 21, 2017 11:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dai, evitiamo ipotesi complottiste prive di senso: gli inquirenti fino al dopo Scopeti Pacciani non sapevano neanche chi fosse! Quell'articolo dell'81 è curiosamente suggestivo e stop, non portò ad alcuna indagine sul Vampa. Sul punto non mi sembra il caso di fare dietrologia fine a se stessa...
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sonnyliston



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Messaggi: 220

MessaggioInviato: Lun Mag 22, 2017 12:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Isp.Coliandro ha scritto:
Forse già da un pò lo avevano sotto radar

In effetti una delle cose che proprio non mi tornano è com'è possibile che Pacciani sia entrato nelle indagini solo quando arrivò la famosa lettera anonima ...
Possibile che non fossero stati messi sotto attenzione tutti quelli che avevano già avuto condanne per quel tipo di reati?

Secondo Pacciani, lui subì una perquisizione dal maresciallo Lodato e dagli altri due carabinieri di San Casciano già il 9 pomeriggio, subito dopo la scoperta del delitto
Ma il maresciallo nega, sostenendo che quel pomeriggio non sarebbe stato possible perché erano tutti presi dal fatto ecc

Non so giudicare l'obiezione di Lodato, ma mi chiedo che interesse potessero avere carabinieri e SAM a negare la perquisizione ...

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gabrielesamy



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Messaggi: 1358

MessaggioInviato: Lun Mag 22, 2017 1:21 am    Oggetto: Rispondi citando

@sonnyliston

La motivazione della negazione da parte dei CC. potrebbe essere la mancata verbalizzazione della perquisizione, quindi il non avere inviato il verbale alla Procura. Ammettere di avere effettuato la perquisizione, senza averla trattata secondo norma, comportava automaticamente una denuncia a loro carico per omissione in atti d'Ufficio...
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bruchetto



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Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Lun Mag 22, 2017 10:25 am    Oggetto: Rispondi citando

sonnyliston ha scritto:

Secondo Pacciani, lui subì una perquisizione dal maresciallo Lodato e dagli altri due carabinieri di San Casciano già il 9 pomeriggio, subito dopo la scoperta del delitto
Ma il maresciallo nega, sostenendo che quel pomeriggio non sarebbe stato possible perché erano tutti presi dal fatto ecc

Non so giudicare l'obiezione di Lodato,

stando a Pacciani quella perquisizione ebbe luogo il 9 pomeriggio e da parte dei carabinieri della stazione di San Casciano. (A memoria mi pare che vi fu una sorta di conferma da parte di Toscano, ma è un punto che devo approfondire).
Il punto, però, è che la combinazione delle circostanze appare inverosimile, perché, anche se al processo Pacciani tutti (Lodato compreso) sembravano non ricordarlo, dalle informazioni disponibili, sappiamo che tutti i carabinieri della zona, dopo l'allarme della scoperta dei cadaveri, dovettero affrontare un'emergenza prioritaria che li impegnò per tutto il pomeriggio, ovvero: cercavano un bambino. Se non ricordo male, le unità cinofile furono impiegate proprio a quello scopo: cercare un bambino. Solo dopo parecchie ore (in serata) giunsero dalla Francia le notizie che la vittima femminile aveva sì due figlie, ma che queste erano rimaste in Francia, facendo quindi rientrare l'emergenza. Se si parlasse di perquisizioni effettuate da carabinieri di altre stazioni, ancora ancora potrebbe starci; ma Pacciani insisteva nel dire che si trattasse di Lodato (e altri che conosceva), i quali lo andarono davvero a visitare (solo a piazza del Popolo) ma in altra data (il 19 settembre); e questo (la perquisizione il 9 da parte di Lodato) non è verosimile...
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Frank Powerful



Registrato: 13/04/15 18:27
Messaggi: 446

MessaggioInviato: Lun Mag 22, 2017 2:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

bruchetto ha scritto:

stando a Pacciani quella perquisizione ebbe luogo il 9 pomeriggio e da parte dei carabinieri della stazione di San Casciano. (A memoria mi pare che vi fu una sorta di conferma da parte di Toscano, ma è un punto che devo approfondire).


detto fatto...

------ I militari non trovarono nulla TITOLO: Casa Pacciani perquisita dopo il delitto dei francesi Il "Vampa" disse la verita' - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - DAL NOSTRO CORRISPONDENTE FIRENZE . Una lettera anonima inviata da Mercatale ai carabinieri l' 11 settembre dell' 85, tre giorni dopo l' ultimo delitto del mostro, inseri' per la prima volta Pietro Pacciani nell' inchiesta. Ma fu un' apparizione molto fugace perche' il Vampa, dopo una perquisizione nella sua casa effettuata il 19, scomparve dalla scena per riapparire come indiziato soltanto nell' ottobre del ' 91. Ecco il testo di quella lettera anonima: "Vogliate al piu' presto interrogare Pacciani Pietro, nato a Vicchio e residente nel nostro paese in piazza del Popolo. Questo individuo, a detta di molta gente, e' stato in carcere per 15 anni. Conosce mille mestieri: e' un uomo scaltro, furbo, un contadino con le scarpe grosse e il cervello fino. Tiene sotto sequestro tutta la famiglia, la moglie grulla, le figliole non le fa mai uscire di casa. Non hanno amicizie. Vogliate intervenire e interrogare l' individuo e le figlie". E' una lettera piena di particolari che descrive la personalita' di colui che fino all' assoluzione in Appello era stato considerato il "mostro". In seguito a quella denuncia anonima, i marescialli dell' Arma, D' Aidone e Lodato, fecero una perquisizione nella casa di Pacciani a Mercatale. Non trovarono niente e se ne andarono. Da quel momento il Vampa fu dimenticato e "riscoperto" soltanto sei anni dopo. Adesso intorno a quella perquisizione e' scoppiato un piccolo "giallo" che gioca in favore di Pacciani. Infatti durante il processo di primo grado, conclusosi con la sua condanna, l' imputato ha dichiarato che le perquisizioni a casa sua erano state due, quella del 19 settembre e una precedente che risaliva al pomeriggio del 9, a poche ore, cioe' , dalla scoperta della coppia di francesi trucidati dal mostro. I giudici non gli hanno creduto liquidando quella dichiarazione nella motivazione della sentenza come una delle tante "menzogne diffuse a piene mani per alzare una cortina fumogena intesa a nascondere la realta' ". Invece sembra che Pacciani avesse ragione. Dall' interrogatorio dell' appuntato dei carabinieri in pensione Filippo Toscano, anche lui indagato per i delitti del mostro e il presunto omicidio di Renato Malatesta, risulta infatti che il sottufficiale avesse partecipato alle due perquisizioni, pur rimanendo fuori della casa. Le dichiarazioni del Toscano sarebbero state confermate anche da alcuni risconti. Durante quella prima perquisizione i carabinieri, tra i quali c' era anche il Lodato, avrebbero chiesto a Pacciani che cosa avesse fatto la sera dell' 8 settembre. Lui aveva dichiarato di essere stato con le figlie alla festa de l' Unita' di Cerbaia, cosa che in seguito ha sempre sostenuto. Se tutto questo viene confermato crolla un altro puntello dell' inchiesta della Procura, duramente criticata in Appello dal pubblico accusatore Piero Tony.
Vittorini Ettore
Pagina 15
(27 marzo 1996) - Corriere della Sera

ovvio che l'abbozzo di perquisizione del 9 settembre, quand'anche fosse vero, prova poco e niente

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bruchetto



Registrato: 10/07/12 13:45
Messaggi: 1063

MessaggioInviato: Lun Mag 22, 2017 3:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Frank Powerful ha scritto:

detto fatto...
[...]
(27 marzo 1996) - Corriere della Sera
[...]
ovvio che l'abbozzo di perquisizione del 9 settembre, quand'anche fosse vero, prova poco e niente

ma gli stessi giornalisti (e ne conto parecchi, da Sandro Bertuccelli a Maurizio Di Mauro, e Giovanni Morandi, Spezi, Matteini) descrissero subito (nelle edizioni di martedì 10) e in modo sostanzialmente coerente tra loro, che quel pomeriggio fu caratterizzato dalla ricerca di un bambino. Ne prendo uno (Giovanni Morandi) per rendere l'idea:

L’allarme scatta nel primo pomeriggio. Ma c’è qualcosa di nuovo. Tutte le strade vengono bloccate, nessuno può avvicinarsi al luogo del delitto in via degli Scopeti, una bella strada fra i campi. Poi si saprà il perché di questo impenetrabile cordone. Nella Golf bianca, targata 9952 SE25 c’è un seggiolino per bambini e la foto di una ragazzina. I figli di lei. Ma dei due bambini non c’è traccia. «Abbiamo una paura matta», confessa un magistrato. Paura che il mostro, questa volta, abbia ucciso anche due bambini. Tutta la campagna circostante viene setacciata, impiegati i gruppi cinofili dei carabinieri. Dei bambini nulla. Rapiti? Tramite le sedi consolari si cercano notizie in Francia. Intanto cronisti, fotografi e curiosi vengono bloccati all’imbocco della strada. Per avvicinarsi non c’è che passare fra i campi, fra i vigneti e boschi. Un’ora di cammino. Ma a mezzo chilometro dal posto, altro blocco dei carabinieri.
Dei bambini si viene a sapere solo a fine della giornata, alle 19. Sono passate quattro ore dall’allarme. Arriva un poliziotto, va incontro al procuratore capo Cantagalli, ai magistrati Canessa, Fleury, Rotella, al comandante dei carabinieri Rimicci, al dottor Federico della questura. «Brutte notizie dalla Francia – dice l’agente –. I bambini sono partiti con la madre». Un mistero da chiarire. Un dubbio agghiacciante. Dove sono i figli di Nadine? Alla fine la risposta sperata: «Sono rimasti in Francia».
Ma per tutto il giorno questo è stato l’interrogativo più inquietante.


(se la memoria non mi inganna, mi sembra di aver trovato conferme su fonti più ufficiali di questi articoli di giornale, cioè: quello che scrissero i giornalisti era vero, per tutto il pomeriggio cercarono un bambino/a - non due come scrisse Morandi, almeno così mi pare).

In uno scenario del genere, quanto è verosimile che il maresciallo della locale stazione (che poi è la prima persona ad aver guardato dentro la tenda, almeno ufficialmente), insieme ad altri uomini, vada da Pacciani per fare un "abbozzo di perquisizione"? A quanto riferisce il giornalista da te riportato, limitandosi a chiedergli cosa avesse fatto (Durante quella prima perquisizione i carabinieri, tra i quali c’era anche il Lodato, avrebbero chiesto a Pacciani che cosa avesse fatto la sera dell’8 settembre. Lui aveva dichiarato di essere stato con le figlie alla festa de l’Unità di Cerbaia ecc.).
Oltre a questo... articolo del 27 marzo 1996, ovvero inchiesta-bis... ovvero, pioggia di testimonianze in cui tutti confermano tutte le ipotesi più improbabili... quello viene riconosciuto in foto da tutti, quell'altro riconosce in foto una che aveva visto una sola volta quasi vent'anni prima (con la faccia da vecchia, quando all'epoca era una ragazzina), ecc.
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