Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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Ale



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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2009 8:15 pm    Oggetto: Discussione generale Rispondi citando

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dan880



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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2009 9:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

-I delitti:

14 settembre 1974, sabato: Stefania Pettini (18 anni), segretaria d’azienda e Pasquale Gentilcore (19 anni), centralinista telefonico. località Rabatta (Sagginale-frazione di Borgo San Lorenzo), zona “Le Fontanelle”, vicino fiume Sieve. Fiat 127 blu scuro. (ore 23:45)

6 giugno 1981, sabato: Carmela De Nuccio (21 anni), pellettiera e Giovanni Foggi (30 anni), dipendente Enel. località Mosciano (Scandicci), colline di Roveta, zona “Villa Bianca”, via dell’Arrigo. Fiat Ritmo rame. (ore 23:55)

22 ottobre 1981, giovedì: Susanna Cambi (24 anni), commessa e Stefano Baldi (26 anni), operaio tessile. località Travalle (Calenzano), campo “Le Bartoline”, vicino torrente Marina, a poca distanza dall’autostrada Firenze-Bologna, all’altezza di Prato. Volkswagen Golf diesel nera. (ore 23:30)

19 giugno 1982, sabato: Antonella Migliorini (19 anni), operaia e Paolo Mainardi (22 anni), meccanico. località Baccaiano (Montespertoli), via Virginio Nuova, lungo Strada Provinciale 80, vicino torrente Virginio. Fiat 127 (seconda serie) bianca. (ore 23:45)

9 settembre 1983, venerdì: Friedrich Wilhelm Horst Meyer (24 anni), studente universitario e Jens-Uwe Rusch Sens (24 anni), studente universitario. località Galluzzo (quartiere sud di Firenze), via di Giogoli. Volkswagen Samba bianco-celeste. (ore 23:30)

29 luglio 1984, domenica: Pia Gilda Rontini (18 anni), cassiera di bar e Claudio Stefanacci (21 anni), studente universitario e commesso di un negozio di elettrodomestici. località La Boschetta (Vicchio), lungo Strada Provinciale Sagginalese. Fiat Panda celeste. (ore 23:00)

7 settembre 1985, sabato: Nadine Mauriot (36 anni), commerciante e Jean-Michel Kraveichvilj (25 anni), musicista e corridore. località San Casciano Val di Pesa, piazzola degli Scopeti, via Scopeti. Volkswagen Golf bianca. (ore 23:55)


22 agosto 1968, giovedì: Barbara Locci (32 anni), casalinga e Antonio Lo Bianco (29 anni), muratore. località Castelletti (vicino al cimitero di Signa, bivio per Comeana-direzione San Angelo a Lecore), via Vingone, vicino torrente Vingone. Alfa Romeo Giulietta 1600 bianca. (ore 1:30)

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-Le modalità dei delitti:

14 settembre 1974:

Stefania Pettini: tre colpi di [CENSORED] non mortali; 96 coltellate (26 al seno e 70 al pube); puntellature da coltello attorno ai seni e attorno al pube; un tralcio di vite infilato nella [CENSORED] .

Pasquale Gentilcore: cinque colpi di [CENSORED] mortali; alcune coltellate.

-svuotata borsa di Stefania Pettini, contenuto sparso sull’erba. Abbandonati vicino all’auto delel vittime due paia di jeans di Pasquale Gentilcore, un pantalone verde e una camicia verde di Stefania Pettini. La borsa, di panno verde, di Stefania Pettini e un suo maglione bianco abbandonati a 200 metri dal luogo del delitto, sulla strada verso Vicchio.

-trovati 5 bossoli.

-----------------

6 giugno 1981:

Carmela De Nuccio: tre colpi di [CENSORED] mortali; tre tagli netti per esportazione pube.

Giovanni Foggi: tre colpi di [CENSORED] mortali; una coltellata al collo.

-svuotata borsa di Carmela De Nuccio, contenuto sparso sull’erba. Carmela De Nuccio ha in bocca, tra i denti, la sua catenina da collo.

-trovati 7 bossoli.

-----------------

22 ottobre 1981:

Susanna Cambi: cinque colpi di [CENSORED] mortali; due coltellate (una al seno sinistro); tre tagli netti per esportazione pube.

Stefano Baldi: quattro colpi di [CENSORED] mortali; quattro coltellate (tre alla schiena).

-svuotata borsa di Susanna Cambi, contenuto sparso sull’erba. A circa 100 metri dal luogo del delitto trovati un blocchetto di granito colorato e una pietra simile a un fermaporte, nota come breccia africana, dell’altezza di 15 cm. Trovata una impronta di suola, rapportabile a uno stivale, sulla strada che porta al luogo del duplice delitto. Tracce di stoffa da maglione addosso a Susanna Cambi, e di capelli tra le sue dita.


-trovati 7 bossoli.
-----------------------


19 giugno 1982:

Antonella Migliorini: quattro colpi mortali di pistola.

Paolo Mainardi: un colpo non mortale di [CENSORED] e due colpi mortali di pistola.

-le chiavi dell’auto Fiat 127 di Paolo Mainardi trovate a 100 metri di distanza dall’auto ferma. Sempre a un centinaio di metri dall’auto di Paolo Mainardi trovato uno scatolo di psicofarmaci. Paolo Mainardi aveva tra i capelli una maglia del braccialetto dell’orologio da polso di Antonella Migliorini.

-trovati 9 bossoli.

-----------------------

9 settembre 1983:

Friedrich Wilhelm Horst Meyer: quattro colpi mortali di pistola.

Jens-Uwe Rusch Sens: tre colpi mortali di pistola.

-trovati 4 bossoli.

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29 luglio 1984:

Pia Gilda Rontini: un colpo mortale di [CENSORED] e un colpo non mortale di pistola; due coltellate alla gola; tre tagli netti per esportazione pube; tagli per esportazione seno sinistro.

Claudio Stefanacci: due colpi mortali di pistola; dieci coltellate alla gola.

-trovati 5 bossoli.

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7 settembre 1985:

Nadine Mauriot: tre colpi mortali di pistola; esportazione pube e seno sinistro.

Jean-Michel Kraveichvilj: sei colpi non mortali di pistola; una coltellata alla schiena, una alla gola e altre sette sparse.

-trovati 9 bossoli.


21 agosto 1968:

Barbara Locci: quattro colpi mortali di pistola.

Antonio Lo Bianco: quattro colpi mortali di pistola.

-trovati 5 bossoli.

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distanze tra i luoghi:

delitto 14 settembre 1974: località Rabatta (Sagginale-frazione di Borgo San Lorenzo), zona “Le Fontanelle”, vicino fiume Sieve.

*distanza da Firenze: 49 Km nord-ovest – 47 minuti. percorsi: Pratolino, Fontebuona, Vaglia, Tagliaferro, Campomigliaio, San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo.


delitto 6 giugno 1981: località Mosciano (Scandicci), colline di Roveta, zona “Villa Bianca”, via dell’Arrigo.

*distanza da Firenze: 10 Km sud – 8 minuti. percorsi: Scandicci.


delitto 22 ottobre 1981: località Travalle (Calenzano), campo “Le Bartoline”, vicino torrente Marina, a poca distanza dall’autostrada Firenze-Bologna, all’altezza di Prato.

*distanza da Firenze: 19 Km nord-est – 21 minuti. percorsi: Prato, Calenzano.


delitto 19 giugno 1982: località Baccaiano (Montespertoli), via Virginio Nuova, lungo Strada Provinciale 80.

*distanza da Firenze: 25 Km sud-est – 20 minuti. percorsi: Scandicci, Cerbaia, Montagnana, Montespertoli.


delitto 9 settembre 1983: località Galluzzo (quartiere sud di Firenze), via di Giogoli.

*quartiere del comune di Firenze: limite sud del comune di Firenze.

delitto 29 luglio 1984: località La Boschetta (Vicchio), lungo Strada Provinciale Sagginalese.

*distanza da Firenze: 35 Km nord-ovest – 30 minuti. percorsi: Pratolino, Fontebuona, Vaglia, Tagliaferro, Campomigliaio, San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo, Vicchio.




delitto 7 settembre 1985: località San Casciano Val di Pesa, piazzola degli Scopeti, via Scopeti.

*distanza da Firenze: 20 Km sud – 17 minuti. percorsi: San Casciano in Val di Pesa.


delitto 22 agosto 1968: . località Castelletti (Lastra a Signa, frazione di Signa-bivio per Comeana-direzione San Angelo a Lecore), via Vingone, vicino torrente Vingone.

*distanza da Signa: 3 Km sud – 2 minuti. percorsi: Lastra a Signa.


Distanza tra il luogo dell’ultimo duplice omicidio del Mostro di Firenze e il luogo dal quale il Mostro di Firenze spedì la lettera indirizzata al giudice Silvia Della Monica (Procura della Repubblica di Firenze) contenente un feticcio del cadavere di Nadine Mauriot:

*distanza da San Casciano in Val di Pesa a San Piero a Sieve: 40 Km nord-ovest – 38 minuti. percorsi: Cavallina, Ponte Ghiereto, Collebanucci, Cafaggiolo, Novoli, San Piero a Sieve.

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per tutti i duplici delitti, anche per quello del 1968 a signa, la [CENSORED] è stata sempre la stessa: una beretta calibro 22. lo dimostrano i segni lasciati dall'estrattore dell'arma sui bossoli sparati contro le vittime.
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Ale



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 12:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Fra un paio d'anni dovrebbe uscire questo film americano. Chissà come verrà fatto.... ritengo che i due film che vennero fatti sugli omicidi erano abbastanza modesti. In ogni caso sarà importante riportare l' attenzione su un caso troppo spesso dimenticato e quindi giudico l'avvento del film come positivo a prescindere
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Giulia



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 12:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Ale ha scritto:
Fra un paio d'anni dovrebbe uscire questo film americano. Chissà come verrà fatto.... ritengo che i due film che vennero fatti sugli omicidi erano abbastanza modesti. In ogni caso sarà importante riportare l' attenzione su un caso troppo spesso dimenticato e quindi giudico l'avvento del film come positivo a prescindere


Lo penso anch'io... Sperando che il film non si risolva in un polpettone-thriller all'americana!

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Ale



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 1:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dovrebbe essere prodotto da tom cruise..... chissà se verrà mostrato l'assassino oppure no. Il film segue la teoria di spezi: serial killer solitario legato al clan sardo.
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dan880



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 1:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

sembrerebbe che spesso il mostro ha coordinato alcune sue azioni nella zona a nord di firenze, in special modo:

-il primo delitto (1974);
-il fatto che (sempre nel 1974) abbia abbandonato la borsa di stefania pettini in una strada di campagna a pochi chilometri da rabatta, in direzione vicchio (dove ucciderà poi 10 anni dopo);
-la busta postale imbucata in un paesino a nord di firenze, nel settembre 1985 (dopo l'ultimo duplice delitto da lui firmato).

vedo 2 possibilità: o conosceva benissimo quelle zone in particolar modo, oppure risiedeva in un'area compresa tra la provincia di prato e il mugello.
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Giulia



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Possibile e fors'anche probabile.

Sicuramente connosceva bene tutta la zona. Magari, che ne sappiamo, prima di un delitto compiva ulteriori "giri di perlustrazione", studiando strade di accesso e vie di fuga etc.

Ricordiamoci che in nessun caso - nemmeno a Baccaiano, quando le vittime furono scoperte praticamente subito - è stato notato qualcuno di sospetto allontanarsi dai luoghi, sulle strade. Il che potrebbe far ipotizzare che il mostro si mimetizzasse nella boscaglia...

Sbaglio o in occasione dell'ultimo delitto (Scopeti) fu addirittura ricostruita una possibile via di fuga del mostro attraverso i boschi?

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Ale



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 2:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per la possibile via di fuga del mostro agli scopeti guardate questo filmato

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fra l'altro ci sono altri filmati interessanti sempre targati dariocrime, che se non sbaglio scriveva nel forum di delitti imperfetti

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questo è un altro video sempre della piazzola degli scopeti
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dan880



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 3:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

interessante anche il secondo filmato (di lato, da quella pagina di youtube, si può accedere anche all'intervista che giallo uno fece a luca santucci: il cercatore di funghi che alle 13 del 9 settembre '85 scoprì l'omicidio dei francesi).

penso giulia che il mostro, infatti, arrivava e lasciava i luoghi dei delitti passando attraverso la boscaglia. fino a raggiungere un punto più distante, presso il quale aveva lasciato la sua auto.

potrebbe essere probabile che, dopo l'omicidio di nadine e jean-michel, il mostro si sia prima recato presso la sua abitazione; ha tagliato il lembo di carne dal seno asportato e poi lo ha infilato nella busta postale che lui aveva già anticipatamente preparato in casa.

poi è uscito nuovamente e si è recato nel punto in cui l'ha imbucata.

sulla busta non c'erano di sicuro tracce di sangue, e penso che risultò anche completamente asciutta (-nell'eventualità dell'averla toccata dopo un accurato lavaggio delle mani, benchè la lettera arrivò cmq in procura 37 ore dopo il massacro, un tempo più che necessario per toglierle tracce di fradicio sopra).
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segugio



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giulia ha scritto:
Sbaglio o in occasione dell'ultimo delitto (Scopeti) fu addirittura ricostruita una possibile via di fuga del mostro attraverso i boschi?

Sì ovviamente la scelta più logica è quella di evitare la strada principale che è trafficata (e infatti è l'omicidio con più testimonianze sia notturne che diurne).

Siccome l'ingresso della piazzola è su via Scopeti, ed è l'unica via sul luogo, ha dovuto quasi certamene tagliare nel bosco, che fitto e denso, credo sia il viottolo che poi si ricongiunge a Via Faltignano, che inizia nella figura in basso.

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Il passaggio è di notevole difficoltà. Occorre davver essere pratici del posto per sapersi districare lì dentro di notte.
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Giulia



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 4:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Magari la decisione di fare una "macabra sorpresa" agli inquirenti è stata in qualche modo addirittura premeditata... Ha notato la tenda dei due ragazzi - che oltretutto erano stranieri, quindi niente genitori in allarme, almeno non subito... siamo in epoca pre-cellulari! - e magari è rimasto anche colpito dalla Mauriot che pare fosse davvero bellissima (si vede persino dalla foto della patente), li ha uccisi e ha deciso di nasconderne i poveri corpi... e già che c'era, una sfida ed una minaccia: "ho ucciso di nuovo, ma non sapete chi" ed un avvertimento alla pm Della Monica, quella che già nell'82 l'aveva mandato nel panico: "Attenta, sai cosa faccio io alle donne!"...

Secondo voi, S. Piero a Sieve da cui fu spedita la missiva era in qualche modo in una zona "comoda" per lui o ci si è recato apposta?

Voglio dire, era vicina alla sua dimora o no? Avrebbe potuto essere una sfida nella sfida, se così mi consentite, da parte sua, inviare una lettera del genere dalla buca delle lettere vicina a casa sua... Gli inquirenti avrebbero sicuramente pensato: certo non è di qui, solo un pazzo potrebbe..., no?

E poi magari il "mostro" sapeva che il suo aspetto anonimo e rispettabile l'avrebbe posto al di sopra di ogni sospetto.

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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 4:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Molte affinità con il delitto del 1983. Innanzitutto come ha fatto notare master, i tedeschi accamparono nello stesso punto prima di essere allontanati ed andare a Giogoli (Giogoli è vicinissima al luogo, basta proseguire via degli Scopeti e si giunge in 10 min).

Poi entrambi stranieri, che "piantano le tende" sul luogo quindi un bersaglio "fisso" già sul luogo.
Sia Scopeti che Giogoli ( e Baccaiano, luogo poco distante pure quello), il luogo del delitto dà su una strada abbastanza trafficata (a Giogoli c'è una festa alla Sfacciata che dista solo 200m) che implica maggiore rischio e una via di fuga obbligatoriamente più accidentata (vedere la via di fuga attraverso il fiume a Baccaiano).

Se il mostro è qualcuno familiare nel percorrere la via Volterrana (che in pratica collega quattro duplici omicidi) ha avuto la possiilità di visualizzare le due coppie straniere senza troppi "sopralluoghi", essendo sia il furgone tedesco sia l'auto francese visibili direttamente dalla strada.

La familiarità dei luoghi lo spingono a rischiare di più.
Fuori dalla zona il contesto cambia. L'omicidio del 1981 a Calenzano è un luogo fuori mano e isolatissimo, raggiungibile solo attraverso un ponte, vicino a una frazione fantasma. Vicchio ugualmente è molto isolato.
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Citazione:
E la conferma che il maniaco non colpisce a caso, ma prepara le sue azioni con meticolosa attenzione. Il luogo del delitto era stato scelto perchè particolarmente solitario. Sul viottolo c' è lo spazio per una sola vettura: il che eliminava la possibilità di qualche indesiderato vicino. L' attigua strada provinciale è sempre poco frequentata: ieri notte, nelle due ore impiegate dagli investigatori per la ricostruzione, sono passate solo due auto. Gli spari di una Beretta calibro 22 si sentono chiaramente nel raggio di un chilometro: ma, tranne un' anziana signora che abita in una casa colonica poco distante, la zona è deserta. Il buio era totale: niente luna in cielo, niente luci nelle vicinanze.
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Giulia



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Oltretutto a Calenzano il mostro dovette estrarre il cadavere di Baldi, trascinandolo e abbandonandolo poco distante dalla vettura - lui di norma gli uomini li toccava il meno possibile, sembra addirittura un po' omofobo, tant'è che a Giogoli, scoperto che le vittime erano entrambi maschi metterà sottosopra il loro camper - per arrivare a quello di Susanna Cambi...

Non è che, almeno fino ad un certo punto, per il "mostro" erano più importanti le vittime (Barbara e il suo amichetto di turno, Stefania e Pasquale, Carmela e Giovanni, Susanna e Stefano, Paolo e Antonella, Pia e Claudio, Horst e quella che sembrava la sua ragazza ma forse era il suo ragazzo, Nadine e Jean-Michel) che non i luoghi dove massacrarle? Anche perché solitamente le coppiette hanno tutte un paio di posti "preferenziali" dove appartarsi per stare un po' insieme....

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dan880



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 5:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

quello che si può facilmente supporre, giulia, è che di certo il mostro non avrebbe mai imbucato quella lettera dal centro abitato di sua residenza (pur se la distanza con la sua abitazione non fosse stata chissà quanto notevole).

per l'omicidio delle due coppie di stranieri ('83 e '85) quello che di certo emerge è che non c'è nulla di anomalo nel fatto che le due scene di delitti furono un pò diverse dalle altre (quando le vittime erano in auto).

proprio perchè si trattava di stranieri, era inevitabile che si trovavano nella campagna toscana più in una "scenografia" di sosta per il campeggio (camper, tenda) che in un contesto simile alle vittime italiane del mostro.
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Giulia



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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2009 5:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un particolare che mi ha colpita, è una certa somiglianza fisica tra alcune delle vittime femminili.
Quattro di loro (Stefania Pettini, Carmela di Nuccio, Susanna Cambi, Nadine Mauriot) erano brune, snelle e decisamente avvenenti, almeno a giudicare dalle foto. Due di loro, Pia Rontini ed Antonella Migliorini, erano invece bionde e piuttosto "formose".

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