Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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JonBenét Ramsey
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Inviato: Gio Ott 19, 2017 4:34 pm    Oggetto: Ads

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mens rea



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Messaggi: 466

MessaggioInviato: Mar Gen 04, 2011 8:28 pm    Oggetto: JonBenét Ramsey Rispondi citando

Chi ha ucciso la piccola JonBenét?

Il caso della bimba di 6 anni uccisa nella sua casa è un mistero irrisolto che ho seguito con particolare attenzione quando vivevo oltreoceano.


JonBenét Patricia Ramsey (Atlanta, 6 agosto 1990 – Boulder, 25 dicembre 1996) era una bambina statunitense, trovata uccisa a soli sei anni nella cantina dei genitori, legata con della corda e con del nastro adesivo sulla bocca. Il caso del suo omicidio è tuttora insoluto.

JonBenét Ramsey era nata ad Atlanta ma a pochi mesi si era trasferita con la famiglia a Boulder. Il padre è John Bennett Ramsey ed è presidente di un'azienda di successo. La madre si chiamava Patsy Ramsey ed era una ex reginetta di bellezza incoronata Miss West Virginia nel 1977 (è deceduta nel 2006 per un cancro alle ovaie). JonBenét aveva anche un fratello, Burke, nato nel 1987, e una sorellastra, Elizabeth (1970-2002). La bambina fin da piccola era dotata di una notevole bellezza che l'ha portata a vincere molti concorsi. A 6 anni JonBenét vantava già un curriculum da professionista.

L'omicidio

Il giorno di Natale del 1996 la famiglia Ramsey si reca ad una festa. Tornano a casa intorno alle 22, poi vanno a letto. Dei vicini testimonieranno di aver sentito un urlo di un bambino la notte tra il 25 e il 26. Al mattino i genitori di JonBenét trovano una lunga lettera nella quale veniva chiesto un riscatto di 118.000 dollari per riavere la bambina. La cifra corrisponde grossomodo al bonus ricevuto dal padre quell'anno. Poche ore dopo la denuncia di rapimento, la piccola viene trovata nella cantina della famiglia Ramsey. È riversa supina, con le braccia verso l'alto, avvolta in una coperta bianca. Del nastro adesivo le copriva la bocca e polsi e collo erano legati con una corda. Un manico rotto di un pennello era stato usato per avvolgervi attorno un capo della corda per formare una garrota. L'autopsia confermò la morte per strangolamento. Evidenziò inoltre un grave trauma cranico e segni di abuso sessuale.

Possibili soluzioni

Il caso è ancora insoluto. I principali indiziati restano i genitori, ma ci sono prove e indizi che giustificherebbero anche la teoria di un intruso. Tutte le persone vicine alla famiglia o in qualche modo collegate a questa storia furono contattate tra cui tutti i dipendenti dell'azienda del padre, le persone che avevano partecipato alla festa di Natale, anche il fotografo che aveva immortalato JonBenét pochi giorni prima. I genitori della bambina negli anni successivi all'omicidio hanno partecipato a numerosi talk show dove hanno professato la loro innocenza. Hanno scritto anche un libro dove dichiarano la loro estraneità ai fatti.


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- la versione inglese di Wiki fornisce qualche dettaglio in più. C'è anche la lettera con la richiesta del riscatto.

Nel 2003 è stato isolato del DNA maschile sulla corda usata come arma del delitto. Il DNA non appartiene a nessun indagato e neppure ai parenti maschili della piccola.

Il caso è ancora aperto e il nuovo procuratore distrettuale di Bolder ha assemblato un team di investigatori statali e federali per continuare a far luce sulla vicenda.
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tenebre



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Messaggi: 4796

MessaggioInviato: Mar Gen 04, 2011 8:48 pm    Oggetto: Re: JonBenét Ramsey Rispondi citando

Pinky ha scritto:
Il DNA non appartiene a nessun indagato e neppure ai parenti maschili della piccola.


questo mi sembra un punto di partenza importante perchè permette ai nuovi investigatori di escludere le piste battute all'epoca del delitto dai loro colleghi e perchè permette di escludere dagli accertamenti i familiari (di [CENSORED] maschile) della vittima.
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mens rea



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Messaggi: 466

MessaggioInviato: Mar Gen 04, 2011 9:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nel 2006 John Mark Karr, un insegnante di scuola primaria, si autoaccusò dell'omicidio di JonBenét. Siccome si trovava a Bankgog al momento della confessione, le autorità dovettero richidere un mandato d'arresto internazionale per rimpatriarlo. Il confronto col DNA rivelò che il tipo era solamente un mitomane. (Pare che ora stia cambiando sesso)

Se solo i frammenti di pelle rinvenuti sotto le unghie di Jean-Michele fossero stati conservati...
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Brennan



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MessaggioInviato: Mar Gen 04, 2011 9:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

non so cosa pensare..per un po' avevo sospettato del fratello 14enne...

a me sembra molto difficile un intervento di qualcuno al di fuori della casa...resta il fatto che questo è uno dei casi che mi ha messo piu' tristezza
povera bambina....
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tenebre



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Messaggi: 4796

MessaggioInviato: Mar Gen 04, 2011 9:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pinky ha scritto:

Se solo i frammenti di pelle rinvenuti sotto le unghie di Jean-Michele fossero stati conservati...


già.
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rac shade



Registrato: 05/12/09 17:05
Messaggi: 81
Residenza: La Meta Zona

MessaggioInviato: Gio Gen 06, 2011 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

tenebre ha scritto:
Pinky ha scritto:

Se solo i frammenti di pelle rinvenuti sotto le unghie di Jean-Michele fossero stati conservati...


già.


Non ho capito chi è Jean-Michele Embarassed forse intendevate JonBenet ? Question
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tenebre



Registrato: 20/10/10 09:13
Messaggi: 4796

MessaggioInviato: Gio Gen 06, 2011 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

si riferiva alla vittima maschile del 1985 del mostro di firenze.
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rac shade



Registrato: 05/12/09 17:05
Messaggi: 81
Residenza: La Meta Zona

MessaggioInviato: Gio Gen 06, 2011 6:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Exclamation ora ho capito, grazie
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Mitsuru



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MessaggioInviato: Dom Lug 22, 2012 8:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho da poco letto un romanzo dell'ottima Joyce Carol Oates, intitolato Sorella, mio unico amore (infelice traduzione di My sister, my love e copertina non proprio azzeccata, rosa stucchevole... ma è una lettura che consiglio) "liberamente" ma non troppo tratto dalla vicenda.

Qui la piccola protagonista/ vittima non è una baby modella ma una pattinatrice su ghiaccio dall'esotico nome di "Bliss". E la spiegazione dei fatti che tranciano la sua vita e gettano nello sconforto una famiglia ed una comunità intera sono - IMHO - assai simili, salvo alcuni distinguo, a quel che assai probabilmente è accaduto in quella lontana notte di Natale nella villa in stile Tudor a Boulder...

_________________
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino:
non avevano leggi per punire un blasfemo.
Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte
mi cercarono l'anima a forza di botte.
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Dupin



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MessaggioInviato: Ven Lug 27, 2012 10:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

dunque, se è escluso che il DNA possa appartenere ai familiari, è da escludere ogni pista che li veda coinvolti direttamente, giusto?

si è detto che la casa aveva l'allarme inserito, ma a quanto pare la finestra del locale dove poi è stata ritrovata la bambina non era allarmata.. ed aveva il vetro rotto, da un po' di tempo.

Mi viene da pensare che qualcuno -conoscente della famiglia, o se non altro a conoscenza di ciò che fa il padre della bambina (vedi la cifra richiesta)- si fosse introdotto ripetutamente in casa, passando dalla finestra rotta, e si muovesse a suo agio nella casa durante l'assenza dei proprietari (o mentre loro dormivano)

a me viene in mente solo un dipendente della ditta, una persona sola nella vita (credo sia sintomatico che abbia scelto di agire proprio durante la notte di natale..).
un insospettabile, che probabilmente si informava sulla vita di John, tramite terzi o direttamente, fino a sviluppare un interesse morboso (il successo, la famiglia.. a dire il vero poco invidiabile per quanto mi riguarda)

via via che si introduceva in casa, e non veniva scoperto, ha acquisito sempre più spavalderia, ha mescolato i suoi sentimenti morbosi, di invidia e odio assieme nei confronti di quello che John aveva ottenuto, e lui no, e interesse malato per la bambina, bella, premiata, lodata ma vulnerabile-
e si è detto "perché no, perché non posso approfittare della situazione per spillargli soldi?" (fino a farla fuori dal vaso, francamente, )

non mi vengono altre spiegazioni.. è evidente che sia stato qualcuno che conosceva la famiglia, è incredibile che non ci sia ancora un colpevole.
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foltellino



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MessaggioInviato: Lun Lug 30, 2012 1:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

io vorrei leggerlo....
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mi sembra interessante
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Dupin



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MessaggioInviato: Lun Lug 30, 2012 1:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

...ma il dna estraneo come si spiega?
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foltellino



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MessaggioInviato: Lun Lug 30, 2012 1:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dupin ha scritto:
...ma il dna estraneo come si spiega?


...boh? ed è anche per questo che vorrei leggere il libro. se è vero che questo ex detective si è riletto più di 60000 documenti riguardanti il caso, avrà trovato qualcosa di interessante.
Non so, questo caso mi fece parecchia impressione all'epoca, e proprio in questi giorni sto leggendo un libro di piccozzi/lucarelli (scena del crimine) in cui si citava la pressapochezza delle prime investigazioni di questo episodio (scena del crimine delimitata solo dopo molte ore, parenti amici e familiari che nell'immediato andavano, venivano, toccavano, spostavano, reperti andati perduti per sempre anche per questo motivo)...tutto ciò mi ha risvegliato l'interesse....con il vocabolario accanto perchè il mio inglese non è fluentissimo come quello (immagino) di mens rea, ho deciso che mi leggo dei siti americani che sono molto più dettagliati.
La mia idea è comunque che sia un delitto da collocare in ambito familiare.
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Dupin



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MessaggioInviato: Lun Lug 30, 2012 3:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

...mi raccomando aggiornaci! ^_^
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Mitsuru



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MessaggioInviato: Dom Set 09, 2012 10:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

A costo di essere crudele, ma in questo caso sospetterei che la verità non vada cercata troppo lontano.

A parte il fatto che mi ha sempre lasciata esterrefatta il tipo di vita (folle a dir poco) che era stato proposto (inculcato, forse è più corretto) a questa povera bambina. Sei anni, e vestita e truccata come una donna adulta, con calze a rete e tacchi alti e chili di cosmetici, a ballare ed esibirsi sul palco come una scimmietta ammaestrata. Non credo sia un modello be' sano o auspicabile.
Anzitutto, in questi "giri" orbitano spesso soggetti malintenzionati per non dir di peggio - e credo sia purtroppo già noto.
Secondariamente, nel caso specifico pare che JonBenét, a sei anne e mezzo, ancora bagnasse il letto. L'enuresi notturna in bambini altrimenti sani è uno dei classici "segnali" che qualcosa non va, una reazione comune a situazioni di stress e sofferenza che non sanno ancora come verbalizzare. Peraltro, anche la notte tra il 25 ed il 26 dicembre la piccola bagnò il letto, le lenzuola erano ancora sporche quando arrivò la polizia. Immagino che in sede di autopsia non si sia controllato se anche il pigiama fosse bagnato....

Secondariamente: sbaglio o la "lettera di riscatto" fu verbata - peraltro in un modo a dir poco bizzarro - su una serie di fogli staccati da un bloc notes della madre di JonBenét, fogli peraltro rinvenuti - a detta della signora Ramsey, ormai defunta - sulle scale di servizio della cucina, scale che la signora percorreva abitualmente al mattino appena sveglia per scendere a preparare la colazione...?
Ora, quale rapitore "professionista" perderebbe tempo a cercare diari o quaderni dei famigliari per scrivere pagine su pagine in cui viene - curiosamente - richiesto un riscatto all'incirca pari all'ammontare del "bonus" natalizio percepito dal padrone di casa (che però ha un conto milionario in banca - quindi perché chiedere così poco)?
Solitamente, uno o più sequestratori organizzati non sprecano tempo prezioso. Magari hanno già pronta la "lettera di riscatto", spessissimo assai più breve e concisa. Oppure telefonano per concordare altri dettagli.

In ogni caso, è pure ben strano che uno o più estranei siano riusciti a penetrare nella villa (non ho mai capito se vi fosse o meno, e se fosse funzionante oppure no, un allarme antifurto come sarebbe logico aspettarsi in una casa del genere) senza che alcuno dei famigliari noti nulla, senza far rumore, e che poi possa addirittura intrufolarsi in camera di JonBenét, sopraffarla senza che la piccola grida e tenti di resistere e infine la trascini nello scantinato di casa, legandola in un modo in realtà inefficace (le legature ai polsi erano talmente distanziate da permettere in realtà il pieno utilizzo delle braccia) e uccidendola forse strangolandola, forse con una percossa al capo ed imbavagliandola dopo morta con lo scotch (sul nastro adesivo il medico legale constatò che era impresso lo "stampo" della bocca senza una sola sbavatura: in altre parole, la povera bimba non tentò di muovere le labbra né altro)...

E a cose fatte, il cadavere viene lasciato in casa? Come niente fosse? Perché non occultarlo, così da poter magari incassare comunque il riscatto? E soprattutto, perché ucciderla, perdendo anche tempo a trascinarla in cantina?

Mah....

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