Indice del forum IL MOSTRO DI FIRENZE
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La strage di Ustica..
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Inviato: Mar Giu 27, 2017 5:22 am    Oggetto: Ads

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Totoro



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MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 1:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diadema, sinceramente, non c'ho capito una ceppa.
Citazione:
Terminiamo dicendo che non sono affatto gli americani che riconoscibilissimi compirebbero un inaudito atto di guerra ed una palese violazione delle norme internazionali e magari la CIA se voleva far fuori Gheddafi poteva provarci in mille altri modi meno "eclatanti" (anche se non è detto che lo abbia fatto piu volte) ma sono appunto gli stessi caccia Israeliani che troveremo sulla Sila e che hanno il preciso incarico di eliminare il pericolo il quadro è completo.
Ma perché, gli israeliani non avrebbero avuto gli stessi problemi degli americani (anche considerando che non avevano basi vicine e nemmeno portaerei)?
Poi, perché incasinare la situazione coinvolgendo gli israeliani quando questo lavoro sporco lo avrebbero potuto fare benissimo gli italiani (da sempre simpatizzanti di Gheddafi) visto che si trattava, peraltro, del loro spazio aereo?
Poi, quel Mig che decolla da Pratica di Mare... ci sono delle testimonianze (riportate, a quanto mi è sembrato di capire) di persone sono poi sono tragicamente morte in un incidente sulle Apuane, tra le quali un tenente colonnello (che era stato 'promosso' a guidare un Piper per servzio antincendio), ma zero fatti.
Concludo: è possibile che ci fosse un secondo velivolo in scia al DC9? si.
E' possibile che questo secondo velivolo fosse il Mig? non credo.
E' possibile che questo secondo velivolo fosse l'aereo di Gheddafi? possibile.
Il DC9 ITAVIA è stato abbattuto da un missile? non credo.
Tot.

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stefanone



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MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 3:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gli israeliani avevano tutto l’interesse ad abbattere l’aereo che quel giorno a quell’ora avrebbe dovuto trovarsi in quel punto del cielo sopra il Mediterraneo, anzi Tirreno meridionale per essere precisi.
Purtroppo, l’aereo che gli israeliani pensavano di abbattere passò di lì la sera prima, era un cargo francese pitturato come un aereo passeggeri, che portava materiale «sensibile» in Iraq (che voleva costruirsi la «bomba»).
La verità non poteva e non può venire fuori: scoppierebbe la III Guerra Mondiale visto che Israele avrebbe mandato dei caccia ad abbattere un aereo civile a migliaia di km da Tel Aviv.

Il Mig non c’entra nulla, cadde perché aveva finito il carburante, il pilota voleva disertare ma fece male i suoi calcoli.

Il DC9 ITAVIA è stato abbattuto da un missile, io non ho dubbi.

Tutto quello che so é che leggendo «Il quinto scenario» ho capito tutto.
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Diadema



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Messaggi: 1434

MessaggioInviato: Mar Apr 04, 2017 4:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

stefanone ha scritto:
Gli israeliani avevano tutto l’interesse ad abbattere l’aereo che quel giorno a quell’ora avrebbe dovuto trovarsi in quel punto del cielo sopra il Mediterraneo, anzi Tirreno meridionale per essere precisi.
Purtroppo, l’aereo che gli israeliani pensavano di abbattere passò di lì la sera prima, era un cargo francese pitturato come un aereo passeggeri, che portava materiale «sensibile» in Iraq (che voleva costruirsi la «bomba»).
La verità non poteva e non può venire fuori: scoppierebbe la III Guerra Mondiale visto che Israele avrebbe mandato dei caccia ad abbattere un aereo civile a migliaia di km da Tel Aviv.

Il Mig non c’entra nulla, cadde perché aveva finito il carburante, il pilota voleva disertare ma fece male i suoi calcoli.

Il DC9 ITAVIA è stato abbattuto da un missile, io non ho dubbi.

Tutto quello che so é che leggendo «Il quinto scenario» ho capito tutto.


No Stefanone non è per niente cosi perchè c'è un operazione in corso che prevede l'oscuramento dei radiofari e di gran parte degli apparati radar,cosa che non ha alcun senso perchè il DC9 non ha bisogno di nessuna copertura anche dovesse portare uranio.
Inoltre in tale operazione "pirata" non vengono certo utilizzati ben due caccia ma ne basta e ne avanza uno.
Per buttare giù un Mig invece due sono meglio.

Il Mig c'entra con tutte le scarpe perchè era quallo che doveva abbattere il volo di Gheddafi a questo punto di concerto con il governo che in quel momento è più orientato verso le indicazioni dettate dagli USA nel senso appunto di levarselo di torno.

Gli israeliani non sono cosi idioti da buttare giu intenzionalmente voli civili davanti al proprio paese d'appartenenza sotto la sorveglianza di apparati radar di mezzo mondo,lo buttano giu per sbaglio ingaggiando il Mig che sta uscendo dalla sua "zona d'ombra".
D'altronde se quel volo dava "fastidio" si faceva molto prima e meglio con una bomba a bordo no?

Israele in generale non ha mai avuto interesse a far fuori Gheddafi,anzi se questo è durato 40 anni è perchè lo hanno protetto adeguatamente fin quasi alla fine.

@Totoro se non è un missile cos'è ?

Tenendo presente anche questo:

"Il 22 maggio 1988 il sommergibile Nautile esplora il Tirreno alla ricerca del relitto del Dc9. Alle 11,58 le telecamere inquadrano una forma particolare. Uno dei due operatori dell’Ifremer (controllata dai servizi segreti transalpini) scandisce in francese la parola “misil”. Alle 13,53 s’intravede un’altra classica forma di missile. Le ricerche della società di Tolone vengono sospese tre giorni dopo. L’ingegner Jean Roux, dirigente della sezione recuperi dell’Ifremer, subisce uno stop inspiegabile dall’ingegner Massimo Blasi, capo della commissione dei periti del Tribunale di Roma. I due missili non vengono raccolti neppure durante la seconda operazione di recupero affidata a una società inglese. Trascorrono tre anni prima che i periti di parte abbiano la possibilità di visionare i nastri dell’operazione Ifremer. Secondo un primo tentativo di identificazione di tratta di un “Matra R 530 di fabbricazione francese” e di uno “Shafir israeliano”. I dati tecnici parlano chiaro. Quel Matra è “lungo 3,28 metri, ha un diametro di 26 centimetri con ingombro alare di 110, pesa 110 chilogrammi: è munito di una testata a frammentazione e può colpire il bersaglio a 3 km di distanza con la guida a raggi infrarossi e a 15 km con la guida radar semiattiva”. L’altro missile è “lungo 2,5 metri, 16 centimetri di diametro e 52 di apertura alare, pesa 93 kg e ha una gittata di 5 km”. Entrambi gli ordigni sono usati dai caccia dei Paesi occidentali e mediorientali (Israele). Uno di quei missili -ancora in fondo al mare, a 3600 metri di profondità- è stato lanciato contro il Dc9.
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larry



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MessaggioInviato: Mer Apr 05, 2017 2:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Nella storia del radarista Mario Alberto Dettori, morto a Grosseto in circostanze misteriose il 31 marzo 1987, a 7 anni di distanza dalla notte della strage di Ustica (27 giugno 1980, 81 morti) in cui il maresciallo dell’Aeronautica si trovava al radar della base di Poggio Ballone, c’è un uomo senza volto, mai rintracciato e su cui la Francia, nonostante due rogatorie della nostra magistratura non ha mai dato spiegazioni. Di quell’uomo, un militare francese dell’Armée de l’air, da anni si conosce solo il nome: Roland. Un elemento che potrebbe tornare di attualità nell’ambito delle indagini recentemente disposte dalla Procura di Grosseto che in seguito a un esposto dei familiari del militare, morto ufficialmente suicida, ha ordinato la riesumazione del suo corpo.
La prima a parlarne al giudice Rosario Priore, durante l’istruttoria sul disastro del Dc9 Itavia, fu la moglie di Dettori. La vedova dell’aviere si presentò dal giudice il 16 marzo 1992 e fece mettere a verbale alcuni elementi, ma anche alcuni documenti che il figlio Andrea aveva ritrovato in cantina, dentro una cassetta per gli attrezzi, a cui nessuno, prima di allora, aveva fatto caso. All’interno c’era un libretto di assegni, rilasciato dalla Banque Sudameris France su un conto aperto da Dettori a Montecarlo per depositare lo stipendio durante la sua permanenza in Francia.
Sulla copertina si leggevano, scritti con la grafia di Dettori, alcuni indirizzi francesi e un nome, quello di Roland. Chi è Roland? La risposta arriva dalla moglie di Dettori, durante una successiva deposizione davanti al giudice Priore: «Era un sottufficiale francese, un collega di mio marito. Si fermò a Grosseto in casa nostra per quattro giorni. Era un uomo molto robusto, alto con capelli scuri e senza baffi, era giunto con una Citroën Cx Pallas di colore avana».
Sette mesi dopo la deposizione della moglie di Dettori a presentarsi davanti a Priore è il giornalista del Corriere della Sera Andrea Purgatori. Ha con sé una lettera anonima a lui indirizzata, scritta a mano, in stampatello, e c’è scritto così: «Sono un amico di Dettori sono passati troppi anni da quel maledetto giorno se vuoi sapere la verità su Ustica vai a Bruxelles e indaga bene lì ai centri radar. Il missile sicuramente è quello di un sommergibile francese sono loro i colpevoli la scatola nera l’hanno loro maledetti. Dettori fu impiccato da Roland e da un altro francese, fanno parte dei servizi segreti francesi so che Dettori ha registrato tutto su un nastro e con altre prove l’ha consegnato a un ragazzo solo un’altra persona sa come si chiama».
Il penultimo tentativo di rintracciare Roland risale al giugno del 2000, a istruttoria già conclusa, quando l’allora Presidente del Consiglio, Giuliano Amato, inviò una lettera a Chirac nella quale chiedeva alla Francia di rispondere a una dozzina di rogatorie promosse dall’Italia nel corso delle indagini sul caso Ustica. In quelle richieste di collaborazione si incitava Parigi a fornire informazioni in merito a quanto avevano registrato i suoi radar nel bacino del Mediterraneo il 27 giugno 1980, i possibili velivoli militari decollati dalla base corsa di Solenzara e l’esatta posizione delle portaerei Clemenceau e Foch la notte della strage.
Amato chiese alle autorità francesi di ricostruire anche la missione di Mario Alberto Dettori, con l’indicazione delle generalità dei colleghi che, nei periodi di permanenza in Francia, prestavano servizio nella base di Monte Agel e che con lui ebbero più frequenti contatti. In particolare, scriveva Amato: «Le più esaurienti notizie sul militare francese di nome Roland, probabilmente un sottufficiale anch’egli in servizio nella stessa sede insieme al militare italiano al quale, nell’ estate del 1986, rese visita a Grosseto, raccogliendone le confidenze». Domande a cui la Francia non ha mai risposto in modo esaustivo e che nel 2010 il Governo italiano, su richiesta del sostituto procuratore di Roma Erminio Amelio, ha ribadito in una nuova rogatoria.

di Fabrizio Colarieti per Il Messaggero

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Diadema



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MessaggioInviato: Mer Apr 05, 2017 9:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Anche la storia della responsabilità dei francesi è un depistaggio e di certo il missile dal sottomarino non spiega le parole di Dettori con "siamo stati noi" nè perchè giravano piani di volo Tripoli-Varsavia denominati "Zombie".
In realtà lo scenario che ti ho descritto è uno dei peggiori ,nel senso che quella sera fu compiuto un atto di guerra (l'abbattimento del Mig libico e come danno collaterale il DC9) per impedirne un'altro (l'abbattimento del volo di Gheddafi).
Visto inoltre il coinvolgimento italiano nella prima operazione la verità forse la scopriremo tra 50 anni.
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Totoro



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MessaggioInviato: Mer Apr 05, 2017 2:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diadema
Citazione:
se non è un missile cos'è?

Non lo so. Per me potrebbe essere benissimo una bomba.
Cmq, IMHO, la storia del Matra e del Sephir, individuati ma non recuperati in mezzo al mare, è bufala. I missili a/a di quel tipo corto/medio raggio, non sono formati da più stadi, se il missile esplode, ne resta molto poco, e quel poco non credo sia così ben individuabile ed attribuibile ad un modello piuttosto che ad un altro.
Come in molti casi di cronaca, e soprattutto, in quegli anni, una volta avvenuto il fattaccio, in tanti ci si sono gettati a pesce per propri interessi.
Citazione:
[...]c'è un operazione in corso che prevede l'oscuramento dei radiofari e di gran parte degli apparati radar,cosa che non ha alcun senso perchè il DC9 non ha bisogno di nessuna copertura anche dovesse portare uranio.
Ti consiglio di rileggerti la perizia Dalle Mese/Tiberi etc, che spiega benissimo come funzionino i radar militari in generale e relativamente al caso Ustica.
Tipo, per dire, che l'unico radar per tipologia/portata che poteva mappare la zona di abbattimento del DC-9 è quello di Fiumicino.
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larry



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 2:34 am    Oggetto: Rispondi citando

Totoro ha scritto:
Diadema
Citazione:
se non è un missile cos'è?

Non lo so. Per me potrebbe essere benissimo una bomba.
Cmq, IMHO, la storia del Matra e del Sephir, individuati ma non recuperati in mezzo al mare, è bufala. I missili a/a di quel tipo corto/medio raggio, non sono formati da più stadi, se il missile esplode, ne resta molto poco, e quel poco non credo sia così ben individuabile ed attribuibile ad un modello piuttosto che ad un altro.
Come in molti casi di cronaca, e soprattutto, in quegli anni, una volta avvenuto il fattaccio, in tanti ci si sono gettati a pesce per propri interessi


Scusami ma sbaglio l'ipotesi bomba è stata accantonanta dalla sentenza sulla base dei resti dell'aereo?
No perchè sennò vengono meno anche le poche certezze.

Diadema, dunque anche lo stesso Cossiga avrebbe depistato accusando i francesi? (non che la cosa non mi sorprenderebbe!)

Leggevo un altro articolo che riprendeva la storia che conosciamo della telefonata da Ciampino agli americani.

Un’ora dopo che il Dc9 era caduto nella sala Radar di Ciampino arriva la notizia che vicino al Dc9 c’erano degli aerei americani, e si mette la cosa in connessione; quindi chiamano l’ambasciata americana per accertare che fosse caduto anche il loro aereo. A distanza di 20 anni viene ascoltata la persona che fece questa telefonata, persona indicata da tutti perché conosceva meglio l’inglese; prima dice che lui non aveva mai fatto la telefonata e che quella notte non era mai arrivata la notizia. Quindi gli si fa ascoltare la telefonata e dice di non riconoscere la sua voce, che avevano riconosciuto tutti, aveva un timbro particolare. Dopo molte insistenze arriva a riconoscere la sua voce ma dice che tale telefonata non aveva come scopo capire se era caduto un aereo militare perché si era scontrato con il nostro Dc9 e dopo tantissime domande fatte anche con una certa tensione, l’alto ufficiale – sembrerà incredibile - risponde che quella telefonata era uno scherzo, avevano voluto fare uno scherzo agli americani. Erano morte 81 persone e dal Centro Radar di Ciampino si divertivano a fare scherzi agli americani.” “E’ stata una telefonata goliardica; testuali parole”

Io dico, ma questi personaggi non rispondono a nessuno di questi comportamenti? Certo se non hanno pagato i generali!
Fa una rabbia rileggere certe cose.
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Diadema



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 10:20 am    Oggetto: Rispondi citando

larry ha scritto:

Diadema, dunque anche lo stesso Cossiga avrebbe depistato accusando i francesi? (non che la cosa non mi sorprenderebbe!)

Io dico, ma questi personaggi non rispondono a nessuno di questi comportamenti? Certo se non hanno pagato i generali!
Fa una rabbia rileggere certe cose.


Larry non è comunque semplice nè per Cossiga nè per alti ufficiali italiani affermare una cosa del tipo :

" Dunque,di concerto con i nostri alleati abbiamo deciso di appoggiare il Golpe in Libia eliminando Gheddafi.
Avevamo scelto un modo palesemente attribuibile alla Libia stessa,ovvero appunto l'utilizzo di un Mig Libico guidato da un dissidente decollato da Pratica di Mare.
Bisognava però non far capire da dove cavolo fosse decollato sto benedetto Mig di certo non dal suolo italiano sennò eravamo comunque fregati. Abbiamo quindi deciso di farlo viaggiare nell'ombra radar del DC9 per farlo rispuntare dal nulla solo su Ustica.
Per fare ciò e per far combaciare il rendez vous con il tracciato "Zombie" lo abbiamo fatto pure ritardare di due ore.
A quel punto a chiunque avesse chiesto i tracciati potevamo dimostrare che noi non ne sapevamo niente e che comunque non ci eravamo accorti di niente perchè il Mig aveva utilizzato x conto suo l'ombra.

Purtroppo a qualcuno non andava bene quello che stavamo cercando di
fare (ivi compresi personaggi dei servizi segreti "deviati" che agiscono per conto del comitato d'affari che con la Libia ci si arricchisce e non è escluso che faccia pure il doppio gioco) e senza troppi complimenti ha mandato due f16 per abbatterlo, ingaggiando il Mig comunque con l'alto rischio che uno dei missili a testata termica agganciasse i motori del DC9.
Fatto sta che il DC9 è stato abbattuto ed il Mig inseguito fino alla Sila dove forse si stava dirigendo per intercettare ancora il volo di Gheddafi a quel punto deviato verso Malta."

Ora quello che qui è un racconto di favole ed una mera supposizione fatto da chi ha le prove o ne è diretto testimone porterebbe a conseguenze disastrose in primis appunto per chi ne è a diretta conoscenza di cui negli
anni successivi ci sarà una sorta di mattanza.
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Totoro



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 12:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

larry
Citazione:
sbaglio l'ipotesi bomba è stata accantonanta dalla sentenza sulla base dei resti dell'aereo?
Guarda, le perizie sono molto antanatorie e tendenti allo sblindante, però è un fatto che su alcuni corpi siano state trovate tracce di T4 (che è il composto base del C4, ovvero il classivo esplosivo al plastico), e poi, solo in una successiva perizia, anche di TNT (che in aggiunta al T4 è il composto base delle testate esplodenti dei missili a/a).
Poi, magari, potremmo anche riflettere sul fatto che quella eventuale bomba non fosse stata collocata nella toilette, ma che questa 'certezza' sia stata tirata fuori nel tentativo di spingere in un binario morto la pista 'bomba a bordo'.
Citazione:
No perchè sennò vengono meno anche le poche certezze.
Certezze? dove?
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Diadema



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 1:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Totoro ha scritto:

No perchè sennò vengono meno anche le poche certezze.
Certezze? dove?
Tot.[/quote]

Beh Totoro quello che è certo è che l'aereo portava due ore di ritardo,quindi la bomba è un'ipotesi francamente poco credibile ed un ennesimo depistaggio.
D'altronde di tale bomba non avverrà alcuna rivendicazione e molto probabilmente la bomba sul treno di Bologna (anch'essa senza una vera rivendicazione) viene messa pure apposta.

In realtà dietro la strage con ogni probabilita c'è questo da leggere attentamente:

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Dove ad un certo punto Malta ed i banchi petroliferi di Medina diventano affare italiano e sostanzialmente l'Italia continua a dettar legge nel basso mediterraneo.

E' possibile che i Francesi (che sono i nostri controinteressati nel Maghreb) accettino e avallino il protettorato italiano di Malta (ed il petrolio ovviamente) avendo come contropartita la testa di Gheddafi e la possibilità di fare affari in Libia con tanto di esportazione di centrali nucleari.
Che dietro quel possibile attentato a Gheddafi ci siano loro con l'avallo della CIA è assai probabile.
Cosi come è assai probabile che Israele non vede affatto di buon grado la Francia in Libia onde evitare alla radice questo:

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Nonchè il fatto che comunque Gheddafi era un dittatore tutto sommato laico e non rompeva le scatole piu di tanto ad Israele.

In questo caso diversi scenari:
a) Governo (o comunque vertici) informato,azione concordata con CIA
e francesi; servizi segreti "deviati" che la sventano.
b) Governo non informato,azione concordata con CIA,francesi,vertici
militari e parte dei servizi segreti italiani; stavolta servizi segreti non
deviati (cioè contro le indicazioni governative) ma legati a Gheddafi che
la sventano.
c) Governo italiano informato o meno e servizi segreti italiani che fanno il
"doppio gioco" nel senso che fanno finta di avallare l'operazione
concordata con CIA e francesi poi sono gli stessi a sabotarla
garantendosi la partnership di Gheddafi ed estromettendo
definitivamente i fastidiosi "franzosi".

Scommetto che se è andata cosi i francesi sono convinti della c) "sti paraculi di Italiani." difficile in linea di massima identificare quali delle
tre ipotesi sia quella piu veritiera.

Sta di fatto che recentemente i nostri cugini si sono rotti i cocomeri del fatto che da 30 anni in Libia facevamo manbassa (e forse li avevamo pure fregati arrivando pure ad incolparli direttamente dell'abbattimento del DC9) e si è arrivati a questo:

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E' possibile sia avvenuto ciò.
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larry



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 2:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diadema ha scritto:
larry ha scritto:

Diadema, dunque anche lo stesso Cossiga avrebbe depistato accusando i francesi? (non che la cosa non mi sorprenderebbe!)

Io dico, ma questi personaggi non rispondono a nessuno di questi comportamenti? Certo se non hanno pagato i generali!
Fa una rabbia rileggere certe cose.


Larry non è comunque semplice nè per Cossiga nè per alti ufficiali italiani affermare una cosa del tipo :

" Dunque,di concerto con i nostri alleati abbiamo deciso di appoggiare il Golpe in Libia eliminando Gheddafi.
Avevamo scelto un modo palesemente attribuibile alla Libia stessa,ovvero appunto l'utilizzo di un Mig Libico guidato da un dissidente decollato da Pratica di Mare.
Bisognava però non far capire da dove cavolo fosse decollato sto benedetto Mig di certo non dal suolo italiano sennò eravamo comunque fregati. Abbiamo quindi deciso di farlo viaggiare nell'ombra radar del DC9 per farlo rispuntare dal nulla solo su Ustica.
Per fare ciò e per far combaciare il rendez vous con il tracciato "Zombie" lo abbiamo fatto pure ritardare di due ore.
A quel punto a chiunque avesse chiesto i tracciati potevamo dimostrare che noi non ne sapevamo niente e che comunque non ci eravamo accorti di niente perchè il Mig aveva utilizzato x conto suo l'ombra.

Purtroppo a qualcuno non andava bene quello che stavamo cercando di
fare (ivi compresi personaggi dei servizi segreti "deviati" che agiscono per conto del comitato d'affari che con la Libia ci si arricchisce e non è escluso che faccia pure il doppio gioco) e senza troppi complimenti ha mandato due f16 per abbatterlo, ingaggiando il Mig comunque con l'alto rischio che uno dei missili a testata termica agganciasse i motori del DC9.
Fatto sta che il DC9 è stato abbattuto ed il Mig inseguito fino alla Sila dove forse si stava dirigendo per intercettare ancora il volo di Gheddafi a quel punto deviato verso Malta."

Ora quello che qui è un racconto di favole ed una mera supposizione fatto da chi ha le prove o ne è diretto testimone porterebbe a conseguenze disastrose in primis appunto per chi ne è a diretta conoscenza di cui negli
anni successivi ci sarà una sorta di mattanza.


No no ma la mia era per lo più una domanda retorica. Sono d'accordo con te sul fatto che era impossibile aspettarsi da personaggi discutibili come quello spiegazioni chiare e sincere soprattutto come dici te per una storia del genere che nasconde realta' inquietanti.

Comunque nell'articolo su Dettori che avevo riportato su si parla di un nastro da lui registrato...chissa' se esiste davvero e se qualcuno ha potuto ascoltarlo!

Francamente a leggere dell'affare maltese che mi hai fatto conoscere direi che mi sembra una buona pista (se Priore la appoggia avra' i suoi buoni motivi...)

Totoro ha scritto:
larry
Citazione:
sbaglio l'ipotesi bomba è stata accantonanta dalla sentenza sulla base dei resti dell'aereo?
Guarda, le perizie sono molto antanatorie e tendenti allo sblindante, però è un fatto che su alcuni corpi siano state trovate tracce di T4 (che è il composto base del C4, ovvero il classivo esplosivo al plastico), e poi, solo in una successiva perizia, anche di TNT (che in aggiunta al T4 è il composto base delle testate esplodenti dei missili a/a).
Poi, magari, potremmo anche riflettere sul fatto che quella eventuale bomba non fosse stata collocata nella toilette, ma che questa 'certezza' sia stata tirata fuori nel tentativo di spingere in un binario morto la pista 'bomba a bordo'.
Citazione:
No perchè sennò vengono meno anche le poche certezze.
Certezze? dove?
Tot.


Totoro, Priore in un intervento ha parlato del fatto che passaggeri e sedili siano stati trasportati in aereo militari per il recupero e ciò spiegherebbe le tracce di possibili contaminanti.

Comunque (magari il mio sara' un ragionamento semplicistico) se l'aeronautica che ha operato il depistaggio sulla vicenda ha sostenuto prima il cedimento e poi la bomba, un motivo ci sara'!?
La bomba era la spiegazione più comoda.
Inoltre un'esplosione dall'interno non sarebbe incompatibile col fatto che la maggior parte dei finestrini siano intatti?

Certezze comunque ce ne sono.
Nonostante quello affarmato da Pinto e compagnia varia, è certo che nell'area fosse presente una intensa attivita' militare e di sicuro erano presenti gli americani.

Inoltre se fosse stata una bomba perchè nascondere i tracciati radar e manipolare le registrazioni? Senza contare il Dettori che dice che "l'abbiamo abbattuto" e Naldini-Nutarelli che avvisano di una situazione di emergenza (non una o due volte!) e cioè che intorno all'aereo civile c'era un pericolo.
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Diadema



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 4:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

larry ha scritto:

No no ma la mia era per lo più una domanda retorica. Sono d'accordo con te sul fatto che era impossibile aspettarsi da personaggi discutibili come quello spiegazioni chiare e sincere soprattutto come dici te per una storia del genere che nasconde realta' inquietanti.



Il problema larry è che se lo scenario è questo nessuno discutibile o meno
poteva ammettere l'esistenza di un vero e proprio atto di guerra quale sarebbe stato l'abbattimento del volo di Gheddafi.
A livello di conseguenze "globali" tutto sommato sarebbe stato addirittura meno grave che fosse stato abbattuto a scelta tra americani,francesi o italiani stessi (tant'è che molti se ne escono in quel modo).
E quando Dettori dice "siamo stati ad un passo dalla guerra" si riferisce molto probabilmente ad una guerra mondiale perchè l'Unione Sovietica appoggiava il governo di Gheddafi al punto di inviare truppe provenienti dalla Germania dell'Est per evitare il golpe di Agosto (agendo pure questi "indirettamente").
Se l'Unione Sovietica avesse saputo che sostanzialmente le forze NATO avevano deciso di rovesciare il governo libico uccidendo il leader non se ne sarebbe stata con le mani in mano e si sarebbe aperta una crisi dalle conseguenze imprevedibili.
Per questo probabilmente su Ustica calò il silenzio (e c'è tutt'ora) nonchè depistaggi che probabilmente arrivarono fino alla strage di Bologna; senza considerare la mattanza di coloro che erano a conoscenza diretta di quello scenario e non erano controllabili.
Purtroppo il cd. "muro di gomma" se le cose sono andate cosi era sinceramente inevitabile.
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larry



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 6:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diadema ha scritto:
larry ha scritto:

No no ma la mia era per lo più una domanda retorica. Sono d'accordo con te sul fatto che era impossibile aspettarsi da personaggi discutibili come quello spiegazioni chiare e sincere soprattutto come dici te per una storia del genere che nasconde realta' inquietanti.



Il problema larry è che se lo scenario è questo nessuno discutibile o meno
poteva ammettere l'esistenza di un vero e proprio atto di guerra quale sarebbe stato l'abbattimento del volo di Gheddafi.
A livello di conseguenze "globali" tutto sommato sarebbe stato addirittura meno grave che fosse stato abbattuto a scelta tra americani,francesi o italiani stessi (tant'è che molti se ne escono in quel modo).
E quando Dettori dice "siamo stati ad un passo dalla guerra" si riferisce molto probabilmente ad una guerra mondiale perchè l'Unione Sovietica appoggiava il governo di Gheddafi al punto di inviare truppe provenienti dalla Germania dell'Est per evitare il golpe di Agosto (agendo pure questi "indirettamente").
Se l'Unione Sovietica avesse saputo che sostanzialmente le forze NATO avevano deciso di rovesciare il governo libico uccidendo il leader non se ne sarebbe stata con le mani in mano e si sarebbe aperta una crisi dalle conseguenze imprevedibili.
Per questo probabilmente su Ustica calò il silenzio (e c'è tutt'ora) nonchè depistaggi che probabilmente arrivarono fino alla strage di Bologna; senza considerare la mattanza di coloro che erano a conoscenza diretta di quello scenario e non erano controllabili.
Purtroppo il cd. "muro di gomma" se le cose sono andate cosi era sinceramente inevitabile.


Si, credo che il quadro generale sia quello da te descritto.
Del resto se non ci fosse una spiegazione terribile, non ci sarebbero state tutte quelle morti collaterali.
Cossiga dice che erano i francesi.
Purgatori ha la testimonianza del radarista (di cui non ha fatto mai il nome) che dice che sono stati gli americani.
Dettori, disperato, rivela al capitano che "siamo stati NOI".

Ne abbiamo di ogni.
Oltre alla possibile guerra, sempre Dettori diceva: "Andiamo tutti in galera". Perché? Per aver coperto militari stranieri?

Ci vorrebbe l'aiuto di wikileaks.

In ogni caso se c'è la possibilita' che per le stupidissime mire del governo italiano su Malta si sia scatenata una reazione libica che ha portato alle stragi di Ustica e Bologna viene da piangere.
Sopratutto se lo stesso governo era stato avvertito da più parti a cosa poteva andare incontro.

Intervista a Zanibetti (non so se era stata postata) che descrive quanto ha introdotto Diadema:

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L'ultima modifica di larry il Gio Apr 06, 2017 8:34 pm, modificato 1 volta
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Mercuzio



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MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2017 7:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Intervista molto interessante.

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Diadema



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Messaggi: 1434

MessaggioInviato: Ven Apr 07, 2017 10:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Mercuzio ha scritto:
Intervista molto interessante.


Si,notare come all'interno delle forze politiche ci sia disaccordo sulla questione maltese ed a questo punto non si può escludere che i politici (poco affidabili ed ondivaghi) non siano a conoscenza dell'operazione (quantomeno non in veste istituzionale).
D'altronde se Dettori dice "finiamo tutti in galera" da l'idea che stiano facendo una cosa alla chetichella. Cosi come i vertici dell'areonautica si guarderanno bene dal dire "stavamo eseguendo degli ordini governativi".

D'altronde in quegli anni la CIA era un padrone ben più pressante,e se si
arriva a questo:

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"Fu contattata telefonicamente anche l’Ambasciata statunitense a Roma, dove – presumibilmente durante la stessa notte, o, secondo altre testimonianze, il giorno successivo – si tenne una riunione d’emergenza cui presero parte, stando a quanto ricostruito dalle indagini, rappresentanti dell’Ambasciata e delle autorità italiane. Non è stato tuttavia possibile risalire alle identità dei partecipanti italiani a tale riunione."

Ora francamente che un'ora dopo la sparizione del DC9 dal radar non solo
si tenga una riunione d'emergenza all' ambasciata americana (???) ma a chiamarla (ohibò e che cavolo dovrebbero saperne gli americani di un volo sparito un'ora e mezza prima???) sono gli stessi radaristi che hanno questo strano pezzo di conversazione:

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20:26. Il volo del DC9 sembra inarrestabile. Il pilota comunica ancora con il radar del centro di controllo di Ciampino: «870 identifichi… Arriva… Ok, è sotto radar, vediamo che sta andando verso Grosseto, che prua ha? La 870 è perfettamente allineata sulla radiale di Firenze, abbiamo 153 in prua. Ci dobbiamo ricredere sulla funzionalità del VOR di Firenze… Sì, in effetti non è che vada molto bene… Allora ha ragione il collega… Sì, sì pienamente… Ci dica cosa dobbiamo fare… Adesso vedo che sta rientrando, quindi, praticamente, diciamo che è allineato, mantenga questa prua… Noi non ci siamo mossi, eh?».

Fa venire il forte sospetto che i controllori in quel momento siano informati sulla presenza del viaggio sotto copertura senza necessariamente conoscerne le finalità.

D'altronde il DC9 proveniente da Bologna non sembra essere scelto "a caso" per fare da ombra al Mig.
Si da il caso infatti che Ustica disti esattamente 650 Km da Bologna cosi
come dista 650 Km da Tripoli.
Il che significa non solo che questo è un elemento in piu che avalla la zona del disastro come probabile punto di contatto con la rotta "Zombie" di Gheddafi;ma significa anche che si intende in qualche modo sincronizzare i due voli considerando che entrambe volino grosso modo alla stessa velocità di crociera (ca 800 km/h) raggiungendo il punto in circa 50 min.
Il Mig però in quel punto troverà i due caccia israeliani ad attenderlo;e questo ci porta ad ulteriori considerazioni sulla vicenda.

Considerazioni che portano a due domande fondamentali,ancora una volta ammesso e non concesso sia successo questo quella notte ci si deve chiedere :

a) Chi avvisò Gheddafi dell'attentato in atto ?
b) Perchè nonostante la conoscenza del piano per abbattere il Jet si da
comunque il via libera al decollo del jet di Gheddafi che in quel
momento (50 minuti prima del punto di contatto su Ustica) non può
non sapere che quel Mig sarà li x lui.
Perchè in altri termini si da comunque il via all'abbattimento del
Mig da parte dei caccia se sostanzialmente bastava avvisare Gheddafi
di non partire e tornarsene di corsa a Tripoli (se non direttamente
starsene a casa) ?

Alla corretta risposta a queste domande non solo si può dare una ricostruzione definitiva di quanto accadde quella sera ma con ogni probabilità anche alle motivazioni ed i reali mandanti della strage di Bologna.
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