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Charles Campbell - Renae Wicklund - una storia assurda

 
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Inviato: Gio Ago 17, 2017 7:22 pm    Oggetto: Ads

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Mystery59



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Messaggi: 308

MessaggioInviato: Dom Ott 19, 2014 1:16 pm    Oggetto: Charles Campbell - Renae Wicklund - una storia assurda Rispondi citando

Il terrificante assassinio di Renae e Shannah Wicklund e Barbara Hendrickson

Ann Rule (ex poliziotta divenuta scrittrice
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) scrive di true crime, per cui si è inevitabilmente assuefatta al racconto delle vicende criminali più assurde e spaventose.

Ma se le si chiede quale sia la storia più terrificante in cui si sia imbattuta cita inevitabilmente la tragica vicenda di Renae Wicklund e di sua figlia Shannah.

Nel 1974 Renae aveva 22 anni e la figlioletta Shannah aveva poco più di un anno.

L'11 Dicembre 1974 il marito di Renae era via per lavoro, e quel pomeriggio un omaccione dall'aspetto poco raccomandabile si avvicinò alla casa con fare deciso.

Renae vedendo che l'intruso sembrava avere intenzioni minacciose, prese la figlioletta in braccio
e fece per rifugiarsi in casa, ma era troppo tardi.

L'uomo bloccò la porta di casa prima che Renae riuscisse a chiuderla ed entrò a forza.

Minacciando la piccola Shannah con un coltello ordinò alla madre di spogliarsi e poi la violentò.

Dopo che l'uomo si fu allontanato Renae prese la figlia e corse dalla sua vicina di casa Barbara Hendrickson.

Da lì chiamarono la polizia e grazie alla descrizione che Renae fece dell'uomo - che aveva caratteristiche fisiche piuttosto particolari: molto alto, massiccio e con un cespuglio di capelli lunghi e selvaggi - il colpevole fu presto individuato.

S trattava di Charles Redmond Campbell, un uomo che aveva già una lunga serie di precedenti alle spalle.

La polizia individuò Campbell lo arrestò e al processo contro di lui le inequivocabili testimonianze di Renae, della vicina Barbara Hedrickson e di un'amica di Campbell che abitava da quelle parti portarono alla condanna dell'imputato a 15 anni di reclusione con un minimo da scontare di 5 anni.

Il tempo passò e negli anni successivi Renae si separò dal marito.

L'ex marito di Renae, Jack Wicklund - tra l'altro - incontrerà un tragico destino a sua volta in quanto nel 1977, quando già era separato da Renae, venne assalito in casa sua, legato ad una sedia, cosparso di benzina e quasi bruciato vivo. Il suo aggressore non venne mai identificato. Jack Wicklund si riprese in modo solo parziale dalle tremende ferite e un anno dopo - nel 1978 - morì in uno strano incidente stradale. Forse uscì di strada deliberatamente per suicidarsi o forse fu solo molto sfortunato.

Arriviamo ora al 14 Aprile 1982, otto anni dopo la violenza subita da Renae.

Renae Wicklund era a casa malata. All'ora di pranzo la vicina di casa Barbara Hendrickson incrociò la figlioletta Shannah che tornava da scuola e le disse che nel pomeriggio sarebbe andata a trovare lei e la madre. Nel primo pomeriggio Barbara salutò il marito e si avviò verso la casa di Renae e Shannah.

Alle 18:00 però Barbara non era ancora tornata a casa. Dapprima il marito non si preoccupò, ma quando si fecero le 18:30 decise di andare a vedere come mai la moglie non tornava.

Si recò alla casa di Renae e trovò che una finestra era stranamente aperta; la porta anche.

Entrò e subito trovò segni inequivocabili di lotta; le sedie rovesciate, il tavolo spostato.

Poco più in là Barbara giaceva a terra con la gola tagliata.

In preda allo shock si recò nell'altra stanza e scoprì i corpi senza vita di Renae e della figlia Shannah di 8 anni anch'esse entrambe con la gola tagliata.

Una strage.

Durante le prime indagini venne fuori che Charles Campbell, che avrebbe dovuto trovarsi in carcere, in realtà nel Gennaio di quell'anno era stato messo in libertà vigilata per via della "buona condotta". Per fatalità il lavoro a cui Campbell era stato assegnato dal carcere aveva sede a soli pochi chilometri dalla casa dove abitava Renae, la stessa casa dove Campbell l'aveva violentata nel 1974.

Ma nè Renae nè la sua vicina Barbara erano state avvertite che l'uomo condannato in base alla loro coraggiosa testimonianza era stato liberato e ora si aggirava vicinissimo a loro.

La sera del triplice omicidio Campbell tornò alla sua residenza coatta sotto l'effetto di alcool e droghe e per questo venne rinviato in carcere.

Lì venne poi accusato di triplice omicidio, in quanto le prove erano schiaccianti: Campbell aveva di nuovo violentato Renae prima di ucciderla, poi aveva ucciso la figlia e infine la vicina di casa che era andata a trovare Renae. Dopo le uccisioni aveva rubato i gioielli di Renae e nelle ore successive aveva tentato di venderli.

La cosa più terrificante di tutte è che questi tre omicidi avrebbero potuto essere evitati piuttosto facilmente, innanzitutto perchè la presunta "buona condotta" di Campbell non era proprio tale e poi perchè non è possibile mettere una persona colpevole di atti violenti in semilibertà proprio vicino alle persone che l'avevano fatta condannare, per di più senza nemmeno avvertirle!

Qui sono elencate le date chiave della vita non certo esemplare di Charles Campbell

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Questo truce episodio ebbe effetti molto ampi; a causa di questa assurda storia vennero modificate alcune delle leggi che riguardavano le messa in semi-libertà dei detenuti.

Purtroppo anche molte donna vittime di violenza - sentendo della tremenda sorte di Renae e della giovanissima Shannah - presumibilmente decisero di evitare di testimoniare contro i loro aggressori non sentendosi protette dalle autorità.

Charles Campbell venne impiccato nel 1996. Per riuscire a condurlo al patibolo gli agenti dovettero spruzzare gas urticante nella sua cella e legarlo.

Una nota sui media: cercando per questa storia si trovano parecchi articoli che parlano di Campbell, ma nel loro racconto le vittime quasi non vengono nominate.

Caino paga, Abele no.


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Come hanno fatto alcuni testimoni del processo a sostenere di aver "riconosciuto" Pacciani a distanza di 9 anni dalla volta in cui lo avrebbero intravisto per pochi attimi di notte, all'interno di un auto che viaggiava veloce a fari spenti?
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Valmont
Ospite





MessaggioInviato: Lun Ott 20, 2014 12:31 am    Oggetto: Rispondi citando Modifica/Cancella messaggio

Storia molto interessante, grazie. Ricorda un po' Maurizio Minghella, o Angelo Izzo.

Gli USA hanno fama di paese in cui la pena è certa e i "buonismi" molto pochi. Qualcuno ha fatto un errore di superficialità, accadono anche là. Errore grave ma comprensibile: è necessaria una malvagità non ordinaria per compiere le gesta di questo Campbell.
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Elle



Registrato: 28/07/10 07:49
Messaggi: 797

MessaggioInviato: Lun Ott 20, 2014 12:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Storia che ha dell'incredibile! E' vero che le vittime sono spesso trascurate anche nell'America giustizialista figurarsi in Italia
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o-ren



Registrato: 08/12/09 16:52
Messaggi: 660

MessaggioInviato: Lun Ott 20, 2014 2:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Mystery59 per avere riportato questa storia che non conoscevo.

Che dire? È agghiacciante. Non oso immaginare gli ultimi momenti delle vittime...
Mi consola che Campbell non commetterà mai più atti del genere.
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derrick



Registrato: 25/08/11 12:37
Messaggi: 1939

MessaggioInviato: Mar Ott 28, 2014 5:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pensate se l'avesse fatto in Italia. A quest'ora sarebbe già libero da un sacco di anni o magari in qualche ospedale con tante infermiere cortesi a passargli le pastiglie.

_________________
Uno disse alla fantasia: questo è il tuo limite fissato, fin qui puoi arrivare ma oltre non ti è concesso.
Ma la fantasia si ribellò.
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