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Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bossol

 
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Inviato: Mer Giu 28, 2017 3:38 am    Oggetto: Ads

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Henry62



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MessaggioInviato: Dom Mar 15, 2009 8:45 am    Oggetto: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bossol Rispondi citando

Ciao,
come promesso ho pubblicato qualcosa sull'analisi delle lettere "H" punzonate sui fondelli dei bossoli repertati nei vari omicidi, sulla cartuccia trovata all'Ospedale dell'Annunziata e sulla cartuccia sequestrata a Pacciani.


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master



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MessaggioInviato: Lun Mar 16, 2009 12:55 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

Henry62 ha scritto:
Ciao,
come promesso ho pubblicato qualcosa sull'analisi delle lettere "H" punzonate sui fondelli dei bossoli repertati nei vari omicidi, sulla cartuccia trovata all'Ospedale dell'Annunziata e sulla cartuccia sequestrata a Pacciani.


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Ovviamente puoi immaginare che abbia delle domande da farti, i complimenti sono sottintesi... Smile

I periti dicono sostanzialmente che non c'e' neppure coincidenza tra le stampigliature dei bossoli corpo di reato(!!!). Poi leggo l'articolo postato da Segugio dove l'allora responsabile della Winchester, Bassani, afferma che i bossoli rinvenuti appartengono a munizioni tutte costruite prima del 68 ed appartenenti ad almeno tre lotti differenti(!...l'articolo lo hai sicramente visto, nel caso sta qui

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)

Alla luce di questi fatti, si puo' escludere che il mostro si sia procurato altre munizioni piu' di recente? O possiamo dire che quantomeno, viste le caratteristiche dei bossoli(non delle munizioni), sono stati usati sempre colpi che erano nella disponibilita' dell'assassino fin dal suo primo delitto?

In ultimo, avendo in casa una munizione cal.22 LR stampigliata con la lettera H, che probabilita' ci sono che sia questa compatibile con quelle degli omicidi? (in relazione al numero di cartucce prodotte in un anno e al numero di bossoli stampati con il medesimo punzone)

ciao
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Henry62



Registrato: 24/02/09 11:37
Messaggi: 2319

MessaggioInviato: Lun Mar 16, 2009 1:32 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

master ha scritto:
Henry62 ha scritto:
Ciao,
come promesso ho pubblicato qualcosa sull'analisi delle lettere "H" punzonate sui fondelli dei bossoli repertati nei vari omicidi, sulla cartuccia trovata all'Ospedale dell'Annunziata e sulla cartuccia sequestrata a Pacciani.


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Ovviamente puoi immaginare che abbia delle domande da farti, i complimenti sono sottintesi... Smile

I periti dicono sostanzialmente che non c'e' neppure coincidenza tra le stampigliature dei bossoli corpo di reato(!!!). Poi leggo l'articolo postato da Segugio dove l'allora responsabile della Winchester, Bassani, afferma che i bossoli rinvenuti appartengono a munizioni tutte costruite prima del 68 ed appartenenti ad almeno tre lotti differenti(!...l'articolo lo hai sicramente visto, nel caso sta qui

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Alla luce di questi fatti, si puo' escludere che il mostro si sia procurato altre munizioni piu' di recente? O possiamo dire che quantomeno, viste le caratteristiche dei bossoli(non delle munizioni), sono stati usati sempre colpi che erano nella disponibilita' dell'assassino fin dal suo primo delitto?

In ultimo, avendo in casa una munizione cal.22 LR stampigliata con la lettera H, che probabilita' ci sono che sia questa compatibile con quelle degli omicidi? (in relazione al numero di cartucce prodotte in un anno e al numero di bossoli stampati con il medesimo punzone)

ciao


Ciao,
Gianni Bassano era responsabile della Winchester Italia, per le informazioni tecniche si doveva far comunque riferimento alla Casa madre americana.
Personalmente scrissi alla Winchester Italia e conservo la risposta in cui mi dicono proprio di far riferimento alla Casa madre.

Dal tipo di palla e bossolo penso che sia piuttosto problematico risalire al lotto di produzione della cartuccia, per non dire impossibile, mentre si possono avere indicazioni sull'anno.
Qualche probabilità in più è possibile avendo anche la polvere della carica, ma credo sia comunque molto difficile arrivare a dati concretamente utilizzabili.
Un'altro dato interessante è l'impronta lasciata dal sistema di crimpatura della palla al bossolo.

Il fatto di datare a prima del 1968 le munizioni deriva dal fatto che i reperti vennero confrontati con i campioni della Interpol, che presentavano le medesime caratteristiche ed erano in possesso della Interpol da prima del 1968.
Personalmente sono piuttosto scettico sull'affidabilità di questo test, perchè ci manca la controprova che munizioni prodotte dopo il 1968 abbiano reali elementi di differenziazione da quelle prodotte antecedentemente a tale data e i CTU non accennano a questo fatto nella loro relazione.

Dobbiamo quindi fidarci di quanto affermato nell'articolo, ma personalmente sono poco propenso a farlo...

Come ho già scritto, io non sono convinto che il MdF avesse solamente due scatole di munizioni e che queste siano state l'unica dotazione disponibile, perchè penso che abbia comunque svolto delle sessioni di addestramento e si sia procurato delle munizioni (secondo me la via più "sicura" era sottrarle nelle sezioni del TSN, dove poteva recarsi ad allenarsi senza creare sospetti e portarsi via un numero limitato di colpi - 5 o 6 alla volta - senza eccessivi rischi).

La cartuccia 22LR è la più diffusa al mondo e la Winchester è fra i maggiori produttori mondiali: la probabilità ritengo sia molto bassa, anche tenendo conto che un punzone può marcare svariate centinaia di migliaia di bossoli; tieni presente che due cartucce con bossolo punzonato nella stessa serie di produzione non è affatto detto che appartengano al medesimo lotto come cartucce.
Anche in questo il caso dei delitti del MdF è esemplare.

In merito all'approvvigionamento nel tempo di cartucce, ti ricordo che siamo nel campo delle mere supposizioni, ma se il MdF si fosse rifornito illegalmente da una sezione del TSN, allora si potrebbe ipotizzare che le sezioni acquistino grandi quantità di munizioni ad intervalli piuttosto lunghi, per cui si potrebbe pensare che il MdF si sia rifornito in tempi diversi da una fonte che aveva un magazzino composto da un gran numero di munizioni appartenenti a lotti consecutivi.
E' un'ipotesi che a priori non si potrebbe escludere (ma nemmeno validare, comunque).

Come vedi, fare supposizioni serve a ben poco.

Ciao

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master



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MessaggioInviato: Lun Mar 16, 2009 1:47 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

Henry62 ha scritto:


Ciao,
Gianni Bassano era responsabile della Winchester Italia, per le informazioni tecniche si doveva far comunque riferimento alla Casa madre americana.
Personalmente scrissi alla Winchester e conservo la risposta in cui mi dicono proprio di far riferimento alla Casa madre.

Dal tipo di palla e bossolo penso che sia piuttosto problematico risalire al lotto di produzione della cartuccia, per non dire impossibile, mentre si possono avere indicazioni sull'anno.
Qualche probabilità in più è possibile avendo anche la polvere della carica, ma credo sia comunque molto difficile arrivare a dati concretamente utilizzabili.
Un'altro dato interessante è l'impronta lasciata dal sistema di crimpatura della palla al bossolo.

Il fatto di datare a prima del 1968 le munizioni deriva dal fatto che i reperti vennero confrontati con i campioni della Interpol, che presentavano le medesime caratteristiche ed erano in possesso della Interpol da prima del 1968.
Personalmente sono piuttosto scettico sull'affidabilità di questo test, perchè ci manca la controprova che munizioni prodotte dopo il 1968 abbiano reali elementi di differenziazione da quelle prodotte antecedentemente a tale data.

Dobbiamo quindi fidarci di quanto affermato.Personalmente sono poco propenso a farlo...

Come ho già scritto, io non sono convinto che il MdF avesse solamente due scatole di munizioni e che queste siano state l'unica dotazione disponibile, perchè penso che abbia comunque svolto delle sessioni di addestramento e si sia procurato delle munizioni (secondo me la via più "sicura" era sottrarle nelle sezioni del TSN, dove poteva recarsi ad allenarsi senza creare sospetti e portarsi via un numero limitato di colpi - 5 o 6 alla volta - senza eccessivi rischi).

La cartuccia 22LR è la più diffusa al mondo e la Winchester è fra i maggiori produttori mondiali: la probabilità ritengo sia molto bassa, anche tenendo conto che un punzone può marcare svariate centinaia di migliaia di bossoli; tieni presente che due cartucce con bossolo punzonato nella stessa serie di produzione non è affatto detto che appartengano al medesimo lotto come cartucce.
Anche in questo il caso dei delitti del MdF è esemplare.

Ciao


Io mi domando come sia possibile che non siano state fatte comparazioni atte a determinare la reale univocita' dei segni identificativi. Parto dal caso dei fregi dell'estrattore per arrivare a quest'ultimo delle stampigliature, eppure santo cielo era un caso che definire rilevante e' dire poco...

Comunque la conclusione e' che nei ragionamenti non si puo' dare per scontato neppure che l'assassino sia antrato in possesso di [CENSORED] e colpi nello stesso momento... un altro elemento di incertezza non da poco

ciao
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Henry62



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MessaggioInviato: Lun Mar 16, 2009 8:18 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

master ha scritto:
Henry62 ha scritto:


Ciao,
Gianni Bassano era responsabile della Winchester Italia, per le informazioni tecniche si doveva far comunque riferimento alla Casa madre americana.
Personalmente scrissi alla Winchester e conservo la risposta in cui mi dicono proprio di far riferimento alla Casa madre.

Dal tipo di palla e bossolo penso che sia piuttosto problematico risalire al lotto di produzione della cartuccia, per non dire impossibile, mentre si possono avere indicazioni sull'anno.
Qualche probabilità in più è possibile avendo anche la polvere della carica, ma credo sia comunque molto difficile arrivare a dati concretamente utilizzabili.
Un'altro dato interessante è l'impronta lasciata dal sistema di crimpatura della palla al bossolo.

Il fatto di datare a prima del 1968 le munizioni deriva dal fatto che i reperti vennero confrontati con i campioni della Interpol, che presentavano le medesime caratteristiche ed erano in possesso della Interpol da prima del 1968.
Personalmente sono piuttosto scettico sull'affidabilità di questo test, perchè ci manca la controprova che munizioni prodotte dopo il 1968 abbiano reali elementi di differenziazione da quelle prodotte antecedentemente a tale data.

Dobbiamo quindi fidarci di quanto affermato.Personalmente sono poco propenso a farlo...

Come ho già scritto, io non sono convinto che il MdF avesse solamente due scatole di munizioni e che queste siano state l'unica dotazione disponibile, perchè penso che abbia comunque svolto delle sessioni di addestramento e si sia procurato delle munizioni (secondo me la via più "sicura" era sottrarle nelle sezioni del TSN, dove poteva recarsi ad allenarsi senza creare sospetti e portarsi via un numero limitato di colpi - 5 o 6 alla volta - senza eccessivi rischi).

La cartuccia 22LR è la più diffusa al mondo e la Winchester è fra i maggiori produttori mondiali: la probabilità ritengo sia molto bassa, anche tenendo conto che un punzone può marcare svariate centinaia di migliaia di bossoli; tieni presente che due cartucce con bossolo punzonato nella stessa serie di produzione non è affatto detto che appartengano al medesimo lotto come cartucce.
Anche in questo il caso dei delitti del MdF è esemplare.

Ciao


Io mi domando come sia possibile che non siano state fatte comparazioni atte a determinare la reale univocita' dei segni identificativi. Parto dal caso dei fregi dell'estrattore per arrivare a quest'ultimo delle stampigliature, eppure santo cielo era un caso che definire rilevante e' dire poco...

Comunque la conclusione e' che nei ragionamenti non si puo' dare per scontato neppure che l'assassino sia antrato in possesso di [CENSORED] e colpi nello stesso momento... un altro elemento di incertezza non da poco

ciao


Master,
attenzione a non confondere i segni presenti sui reperti e lasciati dall'arma con quelli di produzione delle cartucce!
Sono due cose ben diverse.

Mentre per i segni di produzione (lettera "H" sul fondello, per esempio) non si possono trarre conclusioni certe, su quelli lasciati da organi dell'arma (percussore, estrattore, espulsore, impronta di spallamento, rigatura della canna) l'identificazione è stata univoca, cioè i bossoli sono stati esplosi dalla stessa arma, la cui identità di classe è compatibile con quella delle pistole Beretta serie 70 in calibro 22LR.
Su questo non ci sono dubbi.
Spero di non aver frainteso il tuo commento.

Comunque concordo con la tua conclusione, cioè sul fatto che di realmente documentato c'è poco e molte supposizioni, supportate da un incessante fuoco di fila dei mezzi di comunicazione, sono diventate nell'opinione pubblica delle certezze nel tempo ma senza reali basi.
Per quanto mi riguarda, io non sono certo nemmeno che si tratti di una pistola...
Non so se hai notato che normalmente parlo di "arma" del MdF, non di pistola.
La probabilità che sia realmente una [CENSORED] è ovviamente alta, ma non abbiamo la certezza finchè non troviamo l'arma in questione.

La mia convinzione è che ogni ipotesi che viene promossa certezza su basi inconsistenti alla verifica tecnica, in generale, anzichè avvicinarci alla realtà dei fatti potrebbe farci allontanare in maniera molto pericolosa, perchè è difficile poi negare quello che i giornali hanno sparato in prima pagina per anni.

Ricordo poi che l'unica fonte attendibile cui attenersi è quella degli atti dei processi: tutto il resto conta meno di nulla (articoli, servizi tv, libri, blog e forum non fanno che divulgare i fatti, ma spesso si perdono in voli pindarici con ipotesi e suggestioni che fanno perdere di vista la realtà dei fatti).

Ciao

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master



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MessaggioInviato: Mar Mar 17, 2009 12:37 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

Henry62 ha scritto:




Master,
attenzione a non confondere i segni presenti sui reperti e lasciati dall'arma con quelli di produzione delle cartucce!
Sono due cose ben diverse.

Mentre per i segni di produzione (lettera "H" sul fondello, per esempio) non si possono trarre conclusioni certe, su quelli lasciati da organi dell'arma (percussore, estrattore, espulsore, impronta di spallamento, rigatura della canna) l'identificazione è stata univoca, cioè i bossoli sono stati esplosi dalla stessa arma, la cui identità di classe è compatibile con quella delle pistole Beretta serie 70 in calibro 22LR.
Su questo non ci sono dubbi.
Spero di non aver frainteso il tuo commento.

Comunque concordo con la tua conclusione, cioè sul fatto che di realmente documentato c'è poco e molte supposizioni, supportate da un incessante fuoco di fila dei mezzi di comunicazione, sono diventate nell'opinione pubblica delle certezze nel tempo ma senza reali basi.
Per quanto mi riguarda, io non sono certo nemmeno che si tratti di una pistola...
Non so se hai notato che normalmente parlo di "arma" del MdF, non di pistola.
La probabilità che sia realmente una [CENSORED] è ovviamente alta, ma non abbiamo la certezza finchè non troviamo l'arma in questione.

La mia convinzione è che ogni ipotesi che viene promossa certezza su basi inconsistenti alla verifica tecnica, in generale, anzichè avvicinarci alla realtà dei fatti potrebbe farci allontanare in maniera molto pericolosa, perchè è difficile poi negare quello che i giornali hanno sparato in prima pagina per anni.

Ricordo poi che l'unica fonte attendibile cui attenersi è quella degli atti dei processi: tutto il resto conta meno di nulla (articoli, servizi tv, libri, blog e forum non fanno che divulgare i fatti, ma spesso si perdono in voli pindarici con ipotesi e suggestioni che fanno perdere di vista la realtà dei fatti).

Ciao


Forse il mio post non era molto chiaro, ma il punto verteva sul non aver predisposto (nel caso non sia stato fatto) un controllo sperimentale sull'affermazione che fa risalire i bossoli a prima del 68. Se e' vero che non si e' verificato se gli stessi caratteri distintivi della stampigliatura potevano essere presenti anche su bossoli fabbricati dopo il 68, quell'affermazione e confutabile. E vista la rilevanza di questo particolare mi stupisco...

Per quanto riguarda i segni di addentellamento sul colletto del fondello la verifica di cui parlavo e' quella che tu suggerisci nel tuo articolo, e che evidentemente non e' stata fatta. Come fanno i periti a stabilire che tali segni sulla cartuccia Pacciani non sono stati prodotti dal meccanismo di estrazione di un arma se non hanno dei riferimenti con varie tipologie di arma? In qualsiasi impianto sperimentale non basta il risultato positivo, ma servono i controlli. Credo che alla fine diciamo le stesse cose...

ciao
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Henry62



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MessaggioInviato: Mar Mar 17, 2009 8:39 am    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

master ha scritto:
Henry62 ha scritto:




Master,
attenzione a non confondere i segni presenti sui reperti e lasciati dall'arma con quelli di produzione delle cartucce!
Sono due cose ben diverse.

Mentre per i segni di produzione (lettera "H" sul fondello, per esempio) non si possono trarre conclusioni certe, su quelli lasciati da organi dell'arma (percussore, estrattore, espulsore, impronta di spallamento, rigatura della canna) l'identificazione è stata univoca, cioè i bossoli sono stati esplosi dalla stessa arma, la cui identità di classe è compatibile con quella delle pistole Beretta serie 70 in calibro 22LR.
Su questo non ci sono dubbi.
Spero di non aver frainteso il tuo commento.

Comunque concordo con la tua conclusione, cioè sul fatto che di realmente documentato c'è poco e molte supposizioni, supportate da un incessante fuoco di fila dei mezzi di comunicazione, sono diventate nell'opinione pubblica delle certezze nel tempo ma senza reali basi.
Per quanto mi riguarda, io non sono certo nemmeno che si tratti di una pistola...
Non so se hai notato che normalmente parlo di "arma" del MdF, non di pistola.
La probabilità che sia realmente una [CENSORED] è ovviamente alta, ma non abbiamo la certezza finchè non troviamo l'arma in questione.

La mia convinzione è che ogni ipotesi che viene promossa certezza su basi inconsistenti alla verifica tecnica, in generale, anzichè avvicinarci alla realtà dei fatti potrebbe farci allontanare in maniera molto pericolosa, perchè è difficile poi negare quello che i giornali hanno sparato in prima pagina per anni.

Ricordo poi che l'unica fonte attendibile cui attenersi è quella degli atti dei processi: tutto il resto conta meno di nulla (articoli, servizi tv, libri, blog e forum non fanno che divulgare i fatti, ma spesso si perdono in voli pindarici con ipotesi e suggestioni che fanno perdere di vista la realtà dei fatti).

Ciao


Forse il mio post non era molto chiaro, ma il punto verteva sul non aver predisposto (nel caso non sia stato fatto) un controllo sperimentale sull'affermazione che fa risalire i bossoli a prima del 68. Se e' vero che non si e' verificato se gli stessi caratteri distintivi della stampigliatura potevano essere presenti anche su bossoli fabbricati dopo il 68, quell'affermazione e confutabile. E vista la rilevanza di questo particolare mi stupisco...

Per quanto riguarda i segni di addentellamento sul colletto del fondello la verifica di cui parlavo e' quella che tu suggerisci nel tuo articolo, e che evidentemente non e' stata fatta. Come fanno i periti a stabilire che tali segni sulla cartuccia Pacciani non sono stati prodotti dal meccanismo di estrazione di un arma se non hanno dei riferimenti con varie tipologie di arma? In qualsiasi impianto sperimentale non basta il risultato positivo, ma servono i controlli. Credo che alla fine diciamo le stesse cose...

ciao

Si Master,
in effetti tu hai individuato il punto su cui ho impostato tutto il mio lavoro di critica alle perizie fatte nel corso del primo processo.
Nessuna controprova, nessuna verifica che anche pistole diverse sicuramente da quelle compatibili con la classe delle Beretta serie 70 potessero lasciare i medesimi tipi di tracce.

-----------

E' vero quanto dici: viene trovato per un caso fortuito un campione di cartuccia all'Interpol che risale a prima del 1968 - nelle perizie però non c'è traccia di questa cosa - e che mostra determinati segni e sulla stampa si attribuisce senza dubbi la data alle cartucce utilizzate, senza escludere con certezza che anche dopo quella data potessero essere prodotte cartucce con quelle caratteristiche.

Ciao

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Bounty



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Messaggi: 78

MessaggioInviato: Lun Ago 23, 2010 9:09 am    Oggetto: Rispondi citando

Volevo chiedere al perito quali fossero le differenze dell'impronta del percussore lasciata sui bossoli del '68 e del 1985.

In tutti questi anni una [CENSORED] a massa battente che potrebbe aver macinato migliaia di colpi dovrebbe mostrare segni di usura del percussore.

Se invece in sostanza i segni sono molto simili potrebbe essere indizio di un arma usata molto poco forse solo per i delitti il che porterebbe a pensare che si tratti di un arma illegale non denunciata.

Nel primo caso invece potrebbe trattarsi di un arma legale utilizzata ad esempio anche in poligono.

So che i controlli sulle armi denunciate ci furono a suo tempo ma non furono puntuali e precisi.
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MK108



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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2011 12:03 pm    Oggetto: Re: Analisi delle letttere "H" dei fondelli dei bo Rispondi citando

Citazione:
"Un’altra differenza che è stata riscontrata riguarda la morfologia della zona di aggraffatura del bossolo sull’ogiva. Nel caso del “confronto” (n.d.r.: un bossolo di recente produzione, preso come termine di paragone nell’analisi del reperto) si ha un’unica impronta circolare (cfr.fig. 27) mentre nel caso del reperto 55357 l’attrezzo per la aggraffatura ne ha lasciata una, a quattro scalini degradanti, come può essere rilevato dalla fig. 28.”.


...qualche domanda supplementare...

...per mostrare la differente geometria della superficie del bossolo destinata al bloccaggio della palla vengono mostrate due foto al microscopio elettronico...quella del bossolo campione presa a 23.8 ingrandimenti...quella del bossolo repertato a 242 ingrandimenti...quindi la seconda ad un livello di ingrandimento dieci e piu' volte superiore...

...pur non volendo mettere in dubbio alcuna affermazione e' pure vero che e' preferibile confrontare immagini prese al SEM con pari valore dell'ingrandimento...tanto per stare tranquilli...

...e' possibile vedere una foto della zona di crimpaggio del bossolo di confronto allo stesso livello di ingrandimento?

...il bossolo di confronto nell'immagine a 23.8X non presenta segno di palla alcuna...mi domando...e' un bossolo di risulta (..cioe' esploso, espulso e recuperato..) od un bossolo nuovo scaricato?

...e se e' stato scaricato in che maniera e' stata tolta la palla per non deformare la zona di crimpaggio?(...si puo' fare ma vorrei sapere il metodo impiegato in questo caso particolare...se di bossolo non esploso si tratta...)...

Ciao a tutti
Andrea
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lillo



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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2016 10:18 pm    Oggetto: Piccolo chiarimento sui bossoli Rispondi citando

Spero di riuscire a caricare l'immagine, è la prima volta Smile.
Qui il responsabile italiano della Winchester affermava che i bossoli provenissero da 3 diversi lotti, non 2.
E' possibile o c'è un errore?

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sonnyliston



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MessaggioInviato: Mer Gen 20, 2016 1:46 am    Oggetto: Re: Piccolo chiarimento sui bossoli Rispondi citando

lillo ha scritto:
Spero di riuscire a caricare l'immagine, è la prima volta Smile.
Qui il responsabile italiano della Winchester affermava che i bossoli provenissero da 3 diversi lotti, non 2.
E' possibile o c'è un errore?

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Boh! L'articolo non spiega perché 3 e non 2. Mi vien da pensare che si tratti di un errore, perché una cosa così nuova e controcorrente avrebbe dovuto essere spiegata. Però, chissà ...
Peraltro ammetto che l'affare del numero dei lotti non mi è mai stato chiarissimo ... né credo che sia considerato un fatto acquisito e indiscutibile.
Qualcuno ne sa di più?

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Sto guardando questa specie di orso e vedo che ha gli occhi piccoli e sonnolenti
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lillo



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MessaggioInviato: Gio Gen 21, 2016 2:21 pm    Oggetto: Re: Piccolo chiarimento sui bossoli Rispondi citando

sonnyliston ha scritto:
lillo ha scritto:
Spero di riuscire a caricare l'immagine, è la prima volta Smile.
Qui il responsabile italiano della Winchester affermava che i bossoli provenissero da 3 diversi lotti, non 2.
E' possibile o c'è un errore?

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Boh! L'articolo non spiega perché 3 e non 2. Mi vien da pensare che si tratti di un errore, perché una cosa così nuova e controcorrente avrebbe dovuto essere spiegata. Però, chissà ...
Peraltro ammetto che l'affare del numero dei lotti non mi è mai stato chiarissimo ... né credo che sia considerato un fatto acquisito e indiscutibile.
Qualcuno ne sa di più?


Per chiarimento: l'articolo non è comunque nuovo, purtroppo non ne conosco la data esatta, ma sicuramente l'ho trovato tra gli articoli del sito di Flanz, con un po' di pazienza forse si riesce a ritrovarlo.
Inoltre mi pare che colui che fa l'affermazione sia indubbiamente un esperto essendo (all'epoca) il rappresentante della Winchester in Italia.
A dire il vero che i lotti fossero 2 o 3 non sposta di molto la faccenda: la [CENSORED] è sempre quella e le cartucce sono quelle, che vengano da due o tre scatole. La questione con alcuni miei amici era invece sul fatto che il MDF forse tendeva a "risparmiare" munizioni, magari essendo in difficoltà nel reperirne di nuove senza dare nell'occhio. In tal caso se ne aveva tre scatole diciamo che non sembrerebbe averle usate tutte. Se ne aveva due forse sì, visto ad esempio che i proiettili ramati sono in numero relativamente limitato sul totale.
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lillo



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MessaggioInviato: Gio Gen 21, 2016 2:26 pm    Oggetto: Re: Piccolo chiarimento sui bossoli Rispondi citando

lillo ha scritto:


Per chiarimento: l'articolo non è comunque nuovo, purtroppo non ne conosco la data esatta, ma sicuramente l'ho trovato tra gli articoli del sito di Flanz, con un po' di pazienza forse si riesce a ritrovarlo.


Ah ecco, all'inizio si fa riferimento al proiettile recentemente ritrovato a S.Piero a Sieve, quindi siamo a fine settembre '85
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sonnyliston



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MessaggioInviato: Mar Gen 26, 2016 1:19 am    Oggetto: Re: Piccolo chiarimento sui bossoli Rispondi citando

lillo ha scritto:
La questione con alcuni miei amici era invece sul fatto che il MDF forse tendeva a "risparmiare" munizioni, magari essendo in difficoltà nel reperirne di nuove senza dare nell'occhio.


la questione del "risparmio" delle munizioni dovuto al fatto che ne disponesse di un numero limitato a mio avviso non è così certa, anche se alcuni tra i più esperti nel forum la sostengono; per esempio Anto4pr (ma l'ho letto anche da altri) ipotizzava che i soli 5 colpi sparati a Vicchio potessero significare che le munizioni stavano finendo

però, se escludiamo i primi delitti - diciamo fino all'81 - il mdf ha sempre risparmiato colpi quando ha potuto ... e vai a sapere se l'ha fatto perchè aveva preso confidenza con l'omicidio e si era fatto più sicuro (tesi De Fazio, tra gli altri) o se davvero gli interessava "risparmiare"

1. Baccaiano; qui i colpi sparati sono addirittura 9 (tra l'altro, credo sia l'unico caso in cui il n. di bossoli rinvenuti sia uguale a quello dei colpi sparati), però questo è anche un delitto avvenuto "in 2 tempi" per così dire ... probabilmente quando cicci da' l'assalto spara solo pochi colpi, poi si ferma, poi Paolo riparte sorpendendolo e allora lui riprende il tiro e qundo l'auto finisce nel fosso scarica il resto attraverso il vetro, contro i fari, ecc
2. Giogoli: qui è De Fazio stesso a dirci che a suo avviso il mdf aveva cominciato a lesinare sui colpi (perchè era più sicuro, ecc) ... però come dicevo per me aveva cominciato già a Baccaiano
3. Vicchio; solo 5 colpi ... non c'è bisogno di aggiungere altro
4. Scopeti: anche qui un delitto con un tentativo di fuga, quindi è difficile dire quanti colpi il mostro avesse in programma di sparare

se fosse così vorrebe dire che nella fase seriale avrebbe "risparmiato" in 4 delitti su 6
e allora, o aveva cominciato a porsi il problema delle limitate munizioni già nell'82, oppure non era questo gran scialacquatore di colpi

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Sto guardando questa specie di orso e vedo che ha gli occhi piccoli e sonnolenti
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